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Zatteri Massimo

 

Il primo figlio d’arte della storia dei Giardini, primogenito del fondatore del club, è un classe 2007 di grande talento. Per molte stagioni stellina dell’Atletica Castello, tranne una breve parentesi alla Sestese, vanta salvezze memorabili da assoluto protagonista tra giovanissimi e allievi regionali, prima di passare dalla Juniores regionale del Galluzzo a quella attuale del Fiesole. Ruolo prediletto mezzala, ma centrocampista globale dotato di tecnica sopraffina, muscoli rocciosi, esplosività atletica, tempi di inserimento, gran tiro da fuori con entrambi i piedi ed ottima visione di gioco, è uno dei profili più talentuosi ad aver mai indossato la maglia GVL, nel suo caso la 7+4, in onore alla storica numero 11 del padre. Nonostante la sua carriera a 11 stia cercando di affacciarsi nel calcio dei grandi infatti, nonostante l’affezionata fidanzata Sara e lo studio di chitarra elettrica e lingue straniere, che tanto lo appassionano, non disdegna affatto di ritagliarsi una serata settimanale per vestire il GVL di famiglia, ovviamente da titolare inamovibile del comparto a 5, anche se in passato si è dilettato anche in quello a 7. 

Stagione ’22-’23 – IN CAMPO COL BABBO
Verso la fine del girone di ritorno del campionato, coi Giardini impegnati tra le sfide con Ragnaia e San Donato Park Rangers, viene convocato col babbo per un’amichevole in famiglia dagli amici del Rifredi ’78… Un mezzo scherzo, mancano due giocatori e padre e figlio si presentano per la sgambatella… La loro squadra nell’occasione segnerà 5 goal, tre del padre e due del figlio, che nonostante i 15 anni all’anagrafe dimostra soprattutto di poter già giocare coi cosiddetti grandi. E’ il provino di cui i Giardini avevano bisogno. La settimana successiva, precisamente il 6 aprile 2023, proprio in amichevole contro il Rifredi78, gioca la sua prima partita in maglia GVL, la prima volta in assoluto per i Giardini di un babbo e un figlio scesi in campo assieme. I Giardini vincono con uno storico 11-2, davvero inusuale contro un’avversaria simile, e lui si presenta con assist mirabolanti, giocate sopraffine e soprattutto 3 implacabili goal, di cui uno, con un delizioso tocco sotto, davvero da cineteca… Del calcetto non sa ancora niente, ha solo 15 anni, ma se il buongiorno si vede dal mattino… Due settimane dopo, per l’ultima di campionato, i Giardini decidono di testarlo anche in una gara ufficiale del torneo, contro i Bulls C5. La “creatura”, come lo chiamano ormai i suoi nuovi “vecchi” compagni di squadra, viene in realtà reclutata per un’emergenza in rosa dell’ultim’ora, e lui risponde siglando la doppietta che vale il 2-2 finale ed il matematico quinto posto in campionato, con accesso alla Golden League Provinciale come teste di serie. La tripletta che sfiora nel finale avrebbe voluto dire addirittura “Top League”… Ha solo 15 anni, ed è ovviamente il più giovane giardiniano ad aver mai segnato in un match ufficiale. Il modo in cui illumina la scena in uno stadio Torrini che a 11, con la Sestese, non gli aveva portato poi troppo bene, spinge i Giardini a tenerlo in considerazione come titolare nel torneo estivo “Senza Fiato”, che inizia appena terminano le fasi finali. In tale competizione si rileverà protagonista assoluto. I 5 goal siglati all’esordio al malcapitato Alba, conditi da grandi assist per i compagni e giocate sublimi in quantità, sono l’anticamera di quanto farà godere i Giardini in questo torneo. L’ovviamente subito capocannoniere, che vanta 16 reti nelle sue prime 6 apparizioni in GVL, che due giornate dopo saranno già 20, si consacra definitivamente nella super-prestazione contro l’ottimo Hellas Corona, quando si carica sulle spalle, dal basso dei suoi 15 anni, i Giardini in svantaggio per 2-1, e li trascina ad un’epica vittoria a suon di reti e grandi giocate… Quella sera ci prova addirittura in rabona… Peccati di gioventù… I Giardini accedono così alla fase finale grazie al loro miglior realizzatore, che ai 16esimi contro il Campone, con un’implacabile tripletta, disegna il 4-1 che vale gli ottavi. E’ la sera della sua decima gara in maglia GVL, con tanto di cerimonia di ammissione alla storica chat di squadra, come da tradizione, vissuta all’Osteria del Pallone dello stadio Torrini. Agli ottavi contro il Cru-ze-ghi, forse il rendimento cala un po’, ma sigla comunque un’altra tripletta e diviene capocannoniere assoluto della competizione. Purtroppo la sua grande prima stagione di calcetto trova sulla strada il TopLana, squadra di ben altra categoria, e l’avventura finisce. Può comunque consolarsi col titolo di capocannoniere del torneo, grazie ai 17 goal realizzati, con tanto di premiazione in campo alla fine della finalissima tra TopLana e San Gaggio. Nonostante le poche partite disputate, è anche il terzo miglior marcatore stagionale del team e la sua media realizzativa entra nella top ten delle migliori medie goal stagionali di sempre.
Stagione ’23-’24 – ALTRO PASSO, ALTRA CATEGORIA
La sua seconda stagione GVL inizia col botto, con la splendida vittoria dei Giardini contro l’Atletico Rossini. Lui in realtà viene preservato (sarà un po’ il mood di tutta la sua stagione, in cui ovviamente i suoi allievi regionali a Castello hanno la priorità) e gioca quel tanto che basta, ad inizio e a fine match, per indirizzare la partita dalla parte dei Giardini. Quando finalmente riesce ad avere un po’ di tregua dalla sua squadra a 11 (periodo natalizio), corre a dar man forte al comparto a 7 dei Giardini, che, sarà un caso, vincono la loro prima partita in campionato contro il GDC, addirittura in goleada, grazie soprattutto al poker personale che mette a segno e a una prestazione eccellente, da altro passo, altre categorie… La settimana dopo concede il bis contro i Pollacci, gara in cui regala la seconda vittoria consecutiva e una roboante tripletta, che fa di lui il giardiniano più prolifico in un campionato in cui ha giocato per ora, solo col contagocce, pochi scampoli di match. La miglior prestazione dell’anno però la regala nel turno successivo, quello della terza vittoria a 7 consecutiva contro il Campus Martius. Due goal e un assist nello storico 3-1 che proietta i nostri addirittura al settimo posto in campionato. Una gara in cui domina il centrocampo intercettando ogni pallone e ripartendo col passo di chi a calcio ci gioca davvero… Una roba rara in questi campi. Come esce dalle formazioni lui, ahinoi, i Giardini tornano a subire una sconfitta dopo l’altra in questo primissimo sperimentale campionato a 7. Un capellino più sottotono la sua apparizione all’ultima di campionato, bagnata comunque da un suo goal e dalla vittoria per 3-2 sui Pollacci, che consente ai Giardini di accedere alla Silver League da testa di serie. Chiude il campionato con 10 goal, una doppia cifra davvero incredibile per chi ha giocato così poco, che gli vale la palma del miglior cannoniere giardiniano nel torneo. Quando torna a dar man forte, alla prima gara di Silver, con un goal e due assist pittorici, regala un insperato 3-0 ai Giardini, nel match di debutto contro il ben più quotato CSK il Morto. Altra super-prestazione. Purtroppo in tale competizione non lo vedremo di fatto più, troppo preso dalla corsa salvezza biancoverde, che trova il suo momento topico proprio nella sua prestazione da urlo nel derby casalingo col Doccia, nella domenica storica che precede la gara Silver dei Giardini contro l’Approdo. La doppietta che segna, col secondo goal timbrato dai 40 metri e ancora oggi sulla bocca di tutti, resterà l’immagine simbolo di una salvezza che arriverà matematicamente qualche settimana dopo (quella del weekend barucone), grazie alla goleada nello scontro diretto col Maliseti, e lo vedrà festeggiare con sigaro cubano in campo alla Ibra… Altra immagine simbolo della sua straordinaria stagione sportiva. Sulle ali dell’entusiasmo, chiederà e otterrà di iscriversi, con i Giardini a 5, al prestigioso Trofeo Biancoverde, che, per vicessitudini varie (tra cui un suo acciacco fisico), non andrà proprio come sperato. Ma il suo match d’esordio contro i Hani Bagnati ci racconta di un’altra prestazione top. Nella gara in cui sbatte un’infinità di volte contro il fortissimo Borrani, regala comunque assist mirabolanti e due goal nel finale, che scatenano il boato di tutta Castello e tengono i Giardini in corsa fino al triplice fischio. Non eccellente, ma lo sappiamo, nella gestione delle emozioni (leggasi bizze durante il match), ma quando crescerà anche in quello sarà letteralmente devastante. Proprio durante il biancoverde abbandonerà (stra-giustificato) i Giardini, per capitanare i suoi allievi regionali alla sua seconda esperienza (stavolta appunto da capitano) alla Copa Mediterraneo di Barcellona… Trattasi del suo ultimo capitolo in biancoverde… Emozioni vere… Con 11 squadre che lo vogliono per la prossima stagione juniores, pare si stia accasando al Galluzzo. Doloroso addio al Castello, ma non ai Giardini, che confidano in sue pur fugaci apparizioni anche in futuro. Intanto la sua seconda stagione si chiude con 20 reti in GVL, terzo miglior marcatore stagionale dietro a Sinameta e Pellegrini.
Stagione ’24-’25 – L’IMPRESCINDIBILE…
Dopo tre stagioni in GVL merita già un epiteto, un soprannome, come le storiche vecchie glorie del team, e “imprescindibile” è sicuramente quello che calza di più… Perché la 29esima stagione dei Giardini racconta due storie, quella vissuta dalla squadra senza di lui, la storia cioè di un gruppo più giovane, in crescita, avviato a piccoli passi verso un percorso che lo vede destinato a tornare grande… E quella con lui, quella in cui i Giardini di botto tornano grandi. Subito. La svolta arriva dal Galluzzo, sua squadra di proprietà, che sposta uno dei suoi allenamenti, coinvolgendolo in un progetto con la prima squadra. Improvvisamente il giorno in cui giocano i Giardini per lui diviene libero, entra in pianta stabile nel gruppo dei titolari, facendo coppia col fortissimo De Biase prima e imponendo poi, al calcetto locale, un triunvirato impreziosito dall’altra stellina di queste parti, Cellai… Ecco che la squadra per la prima volta si ritrova in una fase di finale di Top League (regular eh…), ecco che i Giardini il girone Top lo vincono proprio, arrivando addirittura a toccare i quarti di finale, tra le prime 8 squadre della provincia fiorentina, per la prima volta nella storia. Lui, di tutto questo, è sicuramente l’imprescindibile (appunto) ago della bilancia e con una sola presenza in più delle sue 23 (scherzi del regolamento interno al club) si sarebbe aggiudicato la SuperCoppa del Giardino frantumando tutti i record di rendimento di una storia che dura di quasi trent’anni… Dopo le grandi emozioni provate in campo nel match di campionato contro il Futsal Mugello, la sera del millesimo goal del padre, il suo ingresso in pianta stabile nel gruppo dei fissi avviene a cavallo tra novembre e dicembre e, alla sesta giornata, contro il Bar Animals che vincerà la competizione, lancia subito segnali di sapere calcistico fuori contesto. Arriva al campo direttamente dal suo allenamento (il nuovo calendario sedute in prima squadra ancora non è effettivo), ma illumina la scena con pile inesauribili al cospetto dei più forti, regalando numeri a ripetizione. Pali, traverse, assist, il goal del 3-3, divino, dopo slalom ubriacante… Il suo unico difetto resta quello del nervosismo… La facilità con cui cade nelle provocazioni degli avversari… Quando riesce a tenere la testa ben avvitata al collo, come all’ultima di campionato contro Poke Dream, il suo sapere calcistico già importante, diviene devastante. E’ lui il maggior artefice di quella vittoria, che permette ai Giardini di chiudere il campionato secondi solo al Bar Animals, e di entrare nell’Olimpo delle grandi, la neonata Serie A C5 fiorentina. Competizione che inizia con una roboante vittoria su “La Scuadra”, proprio grazie al suo ennesimo show… E’ l’unico tra i nostri ragazzini terribili, che già gioca a calcetto, l’unico che giostra sempre totalmente con e per la squadra… Il livello si alza di partita in partita, ma i suoi goal non ne risentono. Alla prima, oltre alla grande doppietta, spicca il modo con cui annichilisce il fortissimo rivale Nanni. Altra serata memorabile per lui, quella del 4-3 sul Ragnaia, quando si inventa la rete, tutta tecnica e potenza, del 2-2, proprio allo scadere della prima frazione, prima di condurre la squadra alla vittoria, a suon di giocate sensazionali, nella ripresa, senza uscire mai un solo minuto a rifiatare. Alla settima giornata alla Sestese, quando i Giardini superano addirittura in goleada il Mamo Team, gioca una delle migliori prestazioni da quando veste la 7+4, sicuramente la sua migliore stagionale. Giocate da play-station si alternano ormai con regolarità a geometrie da futsaler vero, già esperto e navigato… Sigla un poker, superando le 60 reti in GVL, mentre imbastisce anche gli assist più pregevoli della stagione, non perdendo neanche mai la testa. Un match da “9” insomma, che fu tramutato dal nostro glorioso comitato in 8,5 per quel suo odioso chattare con la fidanzatina a bordo campo durante le pause… Gioventù bruciata… Le sue prove magiche in Serie A C5 lo porteranno a conquistare il Trofeo Uomo-Squadra primaverile, consegnatogli alla pizzeria della Sestese nel primo post-partita di marzo. Serie A che chiuderà la settimana dopo da miglior realizzatore giardiniano con 15 goal e terzo miglior cannoniere della competizione. Anche in quella gara finale, vinta dai Giardini per 9-7 contro RM Signa, risulta davvero devastante. 4 reti, tutte bellissime, due delle quali rappresentano il clou di quella storica rimonta nel finale. I Giardini approdano quindi in Top League e all’esordio, proprio grazie ai suoi numeri, asfaltano letteralmente gli Sbronzi di Riace. Lui si presenta al campo appena sfebbrato e mette lo zampino in ogni rete GVL. Uno degli avversari, a fine match, ci terrà a fargli presente che per lui è stato il più ostico giocatore mai affrontato su un campo di calcetto… Ma anche il più odioso… Una triste verità. Anche stavolta perde un po’ la testa nel finale… La classica nota stonata di un concerto bellissimo… Crescerà… Speriamo in fretta… Intanto ci contentiamo di come trascini i Giardini ad una storica vittoria del girone. Alla terza, in occasione della goleada per 12-2, inspiegabile ed impronosticabile, contro il fortissimo AC Peruzzi, davanti agli occhi del veterano Tommy Viappiani, che ripete continuamente “quanto è forte lo Zatterino”, sradica dozzine di palloni dai piedi rivali, per poi ripartire con contropiedi letali, che esaltano le doti del fraterno amico Cellai. Un’orchestra meravigliosa. E’ anche la serata in cui i suoi goal, ben tre, verranno ricordati come le perle balistiche della sua stagione… Soprattutto il primo, di sinistro da posizione impossibile (esiste anche un video virale…) e il terzo, suo 70esimo in GVL, siglato al volo di prima intenzione, in raccolta di un corner di Sinameta… Show d’altri tempi… Alla quinta giornata, in occasione della memorabile vittoria per 4-3 sul Pomino, interrompe la sua serie di reti record, dopo 11 partite in goal consecutive, ma non per questo non continua a rubare la scena… E’ ormai l’anima della squadra, il giocatore con più struttura, più atletismo, il più utile e duttile nelle varie fasi del gioco… Finisce il match esausto, a terra, afflitto dai crampi, dopo un duello incredibile, bellissimo, con il portiere avversario, e dopo, come sempre, aver dato tutto per i Giardini, che approdano come prima del girone agli ottavi e, proprio grazie ad un suo memorabile goal nel finale, li superano battendo 5-4 i Nobili di Montepulciano, nell’indimenticabile serata di Gavinana. Per quel che concerne il livello sportivo raggiunto, è il momento più alto della storia giardiniana. Dopo questa grandiosa Top troverà il modo di incidere, eccome, anche nel prestigioso Torneo Estivo “4 Città”. Alla prima in particolare, contro Rada Etrusca, vince di fatto la partita da solo… Suo il goal mancino del vantaggio, suo quello da posizione impossibile del raddoppio (l’80esimo in GVL), e ne arriverà uno anche nella ripresa, oltre alla solita sfilza di pali cui ormai ci ha abituato… Ma soprattutto, proprio in quella prima assoluta dell’Isolotto, si ha la percezione di come si sia preso sulle spalle la squadra, con grande responsabilità… E non ha ancora 18 anni… La riprova, subito la settimana dopo, in occasione dello storico 4-1 al Rifredi, una gara che per importanza e soddisfazioni, davvero non dimenticherà… Prima di chiudere questa sua straordinaria terza stagione in GVL, avrà anche l’onore e il piacere di salire sul palco dell’Ultravox con la delegazione di giardiniani chiamati a ritirare il premio per il terzo posto in Serie A…
Stagione ’25-’26 – LA SARINA, IL DIPLOMONE, MA ANCHE TANTE STORIE GVL…
Alla sua quarta stagione in GVL le distrazioni per lui non mancano… La Sarina (cuoricini…) che diventa moooolto presente nella sua vita, l’anno della maturità, che ci terrà a portare in fondo con impegno, la sua nuova squadra di calcio, la Juniores regionale del Fiesole, con la quale, seppur tra mille problemi fisici, vive un campionato davvero sorprendente… Eppure il tempo per i Giardini riesce a trovarlo e, quando può, ci mette davvero tutto se stesso, contribuendo a portare il livello del club, su picchi mai raggiunti, proprio nella stagione del trentennale… E’ lui infatti il giocatore più letale nel periodo Top League, ed è lui, alla finale più prestigiosa del calcetto fiorentino, a conquistare degli storici supplementari contro la squadra futsal amatoriale più forte d’Italia… Ma andiamo con ordine… La sua stagione racconta di 22 presenze e 27 goal, numeri in linea coi suoi standard degli anni precedenti, ma conoscenza della materia sempre più approfondita e, finalmente, anche più testa nella gestione dei momenti critici del match. Nonostante un noioso infortunio alla caviglia patito a fine agosto, riesce a far parlar di se’ già dal Torneo di Apertura, e non solo per il primo tatuaggio con acronimo GVL della storia, che il babbo sfoggia fiero alla terza giornata contro S.C.Arponi e che lo raffigura in versione comic, ma anche per l’impatto che ha sulla competizione. Decisivo e di nuovo in super forma ai quarti di finale contro Golden Boy (super-prestazione davvero), in semifinale contro Larrea FC (4 goal, di cui uno potentissimo su punizione, e tante giocate Copacabana…) e, soprattutto, alla finalissima contro Paperino FC, che lo vede giungere in corsa dal campo del Fiesole ed illuminare la scena a suon di grandi giocate… Un trofeo che finalmente i Giardini tornano ad alzare al cielo e che ha tanto del suo… In quella mitica finalissima, purtroppo, mette anche in scena ancora qualche picco di quella pessima gestione delle emozioni, che lo ha caratterizzato fin qui, ma che nel corso della stagione sarà bravo gradualmente a sedare. Il campionato regolare, che inizia con l’assegnazione, proprio a lui, del Trofeo Uomo-Squadra autunnale, per l’ottimo avvio di stagione, purtroppo non lo vedrà mai in campo a causa del virus della mononucleosi, che lo indebolirà molto e gli toglierà la gioia del pallone per un bel po’… Ma non la gioia di vivere il mondo dei Giardini, come dimostra la sua eroica partecipazione alla reunion coi cari amici gemellati Baruconi, presso la Cantina Bottai, nelle colline chiantigiane… E’ anche la prima volta in cui ad un evento GVL presenzia la Sarina, dalle chiare origini napoletane… Proprio coi Butei… Beh, il coraggio non gli è mai mancato, e alla sua dolce metà certo non manca la simpatia e il saper stare al gioco. Per superare del tutto il problema virussone (oltre ad una nuova distorsione a una caviglia) impiega un bel po’, prima semplicemente per tornare in campo, poi per ritrovare una condizione decente, ma all’ultima gara di serie A, la settima di ritorno contro Audace Legnata, riesce finalmente a determinare come prima del lungo stop e a comporre, in particolare con Cellai e DeBiase, quel tridente delle meraviglie destinato a scrivere la storia dei Giardini. Sono i giorni in cui la società regala a tutti i campioni d’Apertura dei mini-trofei-ricordo, ma sono soprattutto i giorni in cui sta per iniziare una Top League, che lo vedrà assoluto protagonista. Alla seconda contro il Maltos FC, torna a giostrare totalmente votato alla squadra, ed è un calcetto meraviglia… Alla terza, contro FC Regular, sigla una roboante tripletta (ancora un goal fantastico su punizione) e sforna numeri davvero che solo lui… Cresce e si ritrova di partita in partita insomma, e proprio in occasione del torneo più importante. Nel memorabile 7-3 della Sales agli Orange, quarto di finale del torneo, segna, fa segnare, gioca con la testa forse come mai prima, e i Giardini, non a caso, raggiungono un livello mai neanche sfiorato. La sua partita dell’anno (forse la sua miglior prova di sempre) è sicuramente quella successiva, la semifinale Top vinta 5-4 contro Ignoranteam, che innalza i Giardini tra le prime due squadre della provincia fiorentina. Non solo mette lo zampino in tutti i goal, segnando per altro nel finale quello decisivo, ma ciò che impressiona di più è come sia l’unico dei suoi a riuscire ad arginare e contenere un avversario, che sembra davvero provenire da un altro pianeta. Grazie al suo seguirlo e limitarlo ovunque, i Giardini riescono a far la partita e a vivere una serata da sogno… A rendere ancor più bella la fiaba, il fatto che quel goal del 5-4 decisivo sia il suo centesimo (di già…) in maglia GVL… Certe trame, neanche in un film… Indubbio che stia vivendo il suo miglior momento della stagione e lo dimostra la finalissima contro i peruviani dell’Huancayo… Tra i suoi, è tra i pochi a capirci qualcosa e, davanti alla Sarina (prima volta per lei al campo), segna, poi sigla ancora l’euro-goal sassata, che vale il 3-4 a 3 minuti dalla fine e, proprio allo scadere, cerca e si procura il tiro libero che permetterà ai Giardini addirittura di trascinare la disputa ai supplementari, contro la squadra che di lì a poco vincerà il titolo nazionale… Chiuderà la sua Top League addirittura come terzo miglior marcatore del torneo più prestigioso di calcetto di Firenze e provincia. Nel torneo estivo in molti abdicano un po’, ma lui, visto il lungo stop invernale, ha ancora tanta voglia di pallone… Contro FC Rada Etrusca, alla quarta giornata, oltre a segnare un super poker di goal, proprio nei giorni in cui sta svolgendo, e stra-bene, il suo esame di maturità, dimostra tanta testa, maturità, fair-play… Sembra davvero il lontano parente del bizzoso bamboccio di inizio stagione… Contro i Teribbili i Giardini (forse sbagliando) decidono di giocarsela un po’ meno per logiche di classifica, e lui fa il suo volenteroso esordio addirittura da mister. Simpaticissimo infine il siparietto alla quinta Golden Easy del comparto a 7 (10-0 dei Giardini sull’Atletico Perit), che ogni tanto ama seguire a fianco del padre, quando mister100 Martinelli, posa in foto accanto a lui evidenziando la sua iconica maglia, proprio nel giorno in cui arriva il suo votone di maturità… Appunto 100… Stagione da incorniciare insomma, anche quella scolastica…

 

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Matera Tommaso

 

Tommaso Matera, figlio del nostro esemplare dirigente Nicola e fratello del nostro intermedio classe 2004 Matteo, è il giovanissimo portiere titolare del comparto a 5 giardiniano, totale padrone del ruolo da quando Manetti ha appeso le scarpette al chiodo a causa di un grave infortunio ad un dito della mano, nell’estate 2024. Il più giovane esordiente di sempre della storia del club (esordio a 15 anni, 6 mesi e 5 giorni), debutta in GVL inizialmente come portiere del comparto a 7, nel torneo Senza Fiato dell’estate 2023, comparto per il quale difenderà la porta per tutta la stagione successiva, prima di consacrarsi a 5. Classe 2007, come il suo fraterno amico Massy Zatteri, è come lui cresciuto nella nostra cantera ufficiale, i classe 2007 dell’Atletica Castello, prima di fare altre esperienze al Galluzzo, ancora a Castello e oggi in una juniores Figc a Pontassieve, proprio di calcetto, grazie all’esperienza parallela giardiniana. Tecnicamente molto preparato, vanta nervi saldi, un gran fisico e conoscenza sempre più approfondita della materia. Per quel che concerne il fuori campo, trattasi di ragazzo eccezionale, gran tifoso viola, educato, generoso, davvero con la testa sulle spalle, seppur un po’ troppo schizzinoso a tavola. Un innesto davvero importante per i Giardini, una vera garanzia per il futuro della squadra.

Stagione ’22-’23 – IL PIU’ GIOVANE DI SEMPRE
Il più giovane esordiente di sempre della storia del club, debutta in GVL a 15 anni, 6 mesi e 5 giorni, nell’amichevole di fine campionato contro il Rifredi’78, una storica vittoria per 11-2 contro la forte squadra più amica, ma anche più rivale, dei nostri. Il suo incoraggiante esordio, e l’aver giostrato da assoluto migliore in campo nella storica prima partita in famiglia dell’epopea giadiniana (Giardini in verde contro Giardini in nero, divertentissima amichevole post Golden League a Castello) spingono i Giardini a reclutarlo come titolare assoluto nella sperimentale squadra di calcio a 7 iscrittasi al Torneo Estivo Senza Fiato. Nel match di debutto, sua prima gara ufficiale, contro l’Hangover 69, è di nuovo “8” in pagella. Il 15enne prodigio dei Giardini mette in scena una prestazione davvero da urlo… E’ solo grazie ai suoi interventi continui ed incredibili, se i Giardini non incassano un’infamante goleada stronca-morale. Gioca tutto il torneo con continuità e rendimento e regala un’altra prova davvero memorabile il giorno della cocente eliminazione, contro il Lokomotiv Cippa Lippa, giostrando ancora da migliore in campo assoluto, sfoderando parate importanti e per lunghi tratti decisive, che tengono i nostri in partita fino alla fine. Il sogno qualificazione sfuma proprio in pieno recupero, col bruciante goal vittoria dei rivali, che mette fine anche alla sua stagione in GVL, ci auguriamo la prima di una lunga serie. Alla festa di fine stagione del club, la squadra gli consegna il prestigioso “Trofeo Uomo-Squadra Estivo”, per un’invidiabile media voto periodo di 7,06, che beffa di un capello il suo fedele amico e compagno di squadra Massy Zatteri (7,04). Alla prima esperienza coi Giardini… Un predestinato.
Stagione ’23-’24 – IL PRIMO STORICO PORTIERE DI UN CAMPIONATO A 7 GVL
Siamo ancora a novembre, in occasione di una divertentissima amichevole a 5 Giardini contro Giardini, quando il giovane portierino designato del neonato comparto a 7, festeggia già le 10 presenze in Gvl e viene ammesso, come da tradizione, nel gruppo chat ufficiale del nostro popolo. L’evento gli giova eccome… Passa soltanto una settimana e mette in scena un debutto in campionato da assoluto migliore in campo. I Giardini approcciano al campionato regular perdendo soltanto 1-0 contro Campus Martius e, grazie alle sue straordinarie parate, restano in partita fino al triplice fischio. Eccezionali premesse. Nel suo primo campionato a 7 garantirà rendimento e una certa continuità, interrotta solo da qualche assenza dovuta a votacci a scuola e ad incazzature materne… Merita citazione sicuramente anche la sua prima espulsione in carriera, che giunge alla seconda giornata del girone di ritorno contro Hangover 69, quando, dopo aver inanellato una serie di parate da urlo, si esibisce in un preziosissimo tocco di mano fuori area, che gli costa il rosso, ma che salva il risultato della squadra, anche se alla fine non basterà per colpa di un maledetto goal subito a 14 secondi dalla fine. La sua seconda stagione in Gvl conta ben 26 presenze, dato che fa davvero ben sperare per il futuro, anche se probabilmente non a 7. Durante la festa di fine annata sportiva infatti, esprime il desiderio di passare al calcetto, anche solo per la presenza copiosa di suoi coetanei nei Giardini a 5 del futuro… Complice anche il serio infortunio accorso a Manetti, immaginiamo che verrà accontentato…
Stagione ’24-’25 – FUORIQUOTA A SORPRESA
Dalla sua terza stagione in GVL, primissima da titolare inamovibile del comparto a 5, il popolo dei Giardini si sarebbe atteso più presenze, invece qualche fastidioso acciacco fisico e la decisione di tornare in un campionato regionale a Galluzzo, riducono le sue apparizioni a 21, meno dello stesso Fantini che gli fa da secondo. Perché col calcio a 11 spesso scattano concomitanze nei suoi impegni sportivi e, per la categoria che decide di affrontare da gennaio, si ritrova ad essere un fuoriquota di troppo in alcuni tornei. Meno presenze di quanto previsto, ma rendimento medio sicuramente alto, per uno degli ormai perni inamovibili del team. Approccia in modo incoraggiante la sua stagione risultando il giardiniano più schierato nel Torneo di Apertura, che vede i nostri raggiungere una prestigiosa finale. Sarà il tesserato più presente anche nel campionato PlayLeague, che onora in particolare alla quinta giornata, la sera della mitica vittoria sul Futsal Mugello, nella gara del millesimo goal del Patron, in cui giostra da assoluto migliore in campo. Reclutato in extremis, arriva in corsa direttamente dal suo allenamento (il convocato era Fantini, ma ha la febbre) e miracoleggia per tutto il match, in particolare con due interventi prodigiosi nel recupero, che salvano il successo GVL. La sua miglior prova stagionale e forse da quando veste la maglia dei Giardini, arriva però nella prestigiosissima SERIE A C5, all’ottava giornata contro il CDD FC, in una delle rare sconfitte della squadra nel torneo. E’ la gara in cui il portierino para di tutto e in ogni modo, lasciando attoniti tutti i presenti… Ad un primo intervento eroico, addirittura col volto, da rimanerci stordito, fa seguire parate di piedi, di istinto, volanti, a terra, chiudendo ogni varco con maestria… Una prova da statua insomma… Siamo purtroppo però già nel periodo in cui è diventato fuori-quota, e sia in Serie A che in Top League i Giardini ne hanno già due… Appena potrebbe tornare in campo, perché il prestigioso torneo estivo “4 Città” da regolamento lo permetterebbe, risulta infortunato… Anzi fa innervosire non poco la società quando annuncia il suo sicuro rientro in occasione della quinta giornata del girone contro i Los Cocos, valevole per il primo posto nel gruppo, salvo poi venire nuovamente fermato in extremis dal proprio fisioterapista. Comunicazione che arriva però alla squadra a ridosso del match, senza possibilità di sostituirlo, con tanti saluti al primato. Il torneo tuttavia continua, i Giardini arrivano addirittura ai quarti di finale, dove possono riabbracciare finalmente il portierino. Di fronte ci sono i campioni d’Italia del Villa Reale, lui ne prende 8, ma figura da assoluto migliore in campo, aiutando i suoi, a suon di parate altamente spettacolari, a limitare un passivo che sarebbe stato ancora più vasto… Una prestazione che gli vale i complimenti dei tanti presenti, che torna a far ben sperare i Giardini per il futuro e che, assieme a quanto di buono visto prima, gli permette di conquistare il Trofeo Uomo-Squadra estivo del team, consegnatogli alla festa di fine stagione, grazie ad una roboante media voto periodo di 7.83.
Stagione ’25-’26 – LA SARACINESCA DEL TRENTENNALE GVL
41 presenze a difesa dei pali della squadra di maggior livello dei 30 anni di storia GVL… Un’enormità di volte, estremo difensore della compagine che raggiunge la prima storica finale Top della storia giardiniana. Basterebbe questo per entrare nei miti GVL di sempre, ma lui ci aggiunge anche un rendimento pazzesco, straordinario, decisivo, mettendo la sua firma indelebile sugli incredibili successi di stagione. Il trofeo che i Giardini tornano finalmente ad alzare al cielo, al termine del Torneo d’Apertura, lo vede determinare soprattutto ai quarti di finale coi Golden Boy (parate da urlo nell’occasione) e, nel giorno della finale, riceve in campo, assieme alla coppona di squadra, anche il prestigioso premio di miglior portiere del torneo, con soli 10 goal subiti, contro i ben 60 fatti. Una gran bella soddisfazione, come quella di essere stato l’unico tra i suoi, a non aver saltato neanche un match della competizione. Nel campionato regolare padroneggia la scena alla seconda giornata contro Belliani FC, tenendo a galla i Giardini nel momento più difficile del match; produce un cleansheat da paura alla terza contro il forte Ragnaia; mette in fila parate incredibili e un memorabile assist per eurogoal di Essaouri, contro l’AS Olly alla quinta… A fine torneo, con i Giardini qualificati nella Serie A C5, sarà ancora una volta l’unico a non essersi perso neanche una partita… Questa affezione, questa grande affidabilità, cresce a dismisura e di pari passo al suo sapere futsal e alla sua ora eccellente fase di impostazione dal basso, con lanci sempre più calibrati, mai banali, tanto calcettistici… L’impatto con la Serie A C5 è tuttavia devastante e, al debutto contro il Bar Animals, il suo 2026 inizia nel peggiore dei modi con forse l’unica gara davvero fallita in stagione. Lui è comunque bravo ad archiviare gli scivoloni di quella sera e a riprendere subito la sua marcia trionfale a suon di prestazioni di rendimento. Davvero mitologica quella alla settima giornata contro Audace Legnata, quando salva un 2-2 che vale il provvisorio secondo posto, parando divinamente un tiro libero in pieno recupero. Nel girone di ritorno, contro un CalcioCavallo annientato da una goleada dei Giardini, gioca in assoluto la sua miglior partita stagionale. Si contano almeno 7 miracoli inauditi, che lasciano attoniti gli avversari e rendono bugiardissimo il risultato finale. Prodezze alle quali, ancora una volta, aggiunge un superassist decisivo, stavolta per Cellai… In questo momento, portieri del genere in giro, davvero non se ne vedono… Nel finale della competizione, dopo l’evento luttuoso che lo colpisce, la scomparsa della cara nonna Luisa, che i suoi compagni onorano con manifestazioni di vicinanza la sera del match contro gli Orange, trova sano sfogo in campo regalando gioie ai suoi anche nell’ultimo turno contro Audace Legnata, sfoggiando parate istintive pazzesche, che consegnano ai Giardini un primo storico secondo posto in serie A C5, vissuta da lui, inutile aggiungerlo, da giardiniano più presente. Non è un caso che la Top League inizi col Materino migliore in campo, assoluto eroe del 2-2 col Kasimpasa, che con un portiere meno alieno sarebbe stata certo una sconfitta. Sempre della sua Top, tornano alla memoria una parata in due tempi, folle, con tuffo e contro-tuffo, sfoggiata contro FC Regular, così come l’inenarrabile prestazione ai quarti di finale contro gli Orange… Miracoli con ogni zona del corpo, persino una clamorosa parata di faccia… In quella vittoria che porta i Giardini dove mai prima, c’è il suo enorme zampino… Glielo fa notare Tommy Viappiani dalla panchina, suo illustre predecessore, oggi impressionato dalla sua bravura. In semifinale contro Ignoranteam, se possibile impressiona ancora di più… E’ lui infatti che, più di ogni altro, porta i Giardini in finale a suon di prodezze, perché se si pensa al 5-4 finale e alle volte in cui leva di porta goal praticamente fatti, ci si rende conto della portata del personaggio. Osservatori a bordo campo se ne accorgono eccome e, proprio dopo la gara successiva, la storica finale contro Huancayo, gli propongono di continuare la sua carriera a 5 in Figc per una squadra di Pontassieve… Speriamo lo faccia, e in bocca al lupo, ma non si dimentichi dei Giardini, per carità… Ovviamente anche nella finalissima compie gesta inenarrabili contro la squadra che sta per laurearsi campione d’Italia. I Giardini raggiungono i supplementari grazie ad un paio di giochesse dello Zatterino, ma sarebbe stato tutto vano, se il portierone non avesse tenuto a galla la baracca, con interventi a ripetizione, davvero sovrumani. Nei tornei estivi si rilasserà un po’ di più e compirà gesta un tantino meno eclatanti, risultando però sempre e costantemente il giardiniano più presente. Dopo esser figurato tra i migliori anche nell’amichevoletta in famiglia a 7 di fine stagione, alla festa del trentennale sfiora di una sola presenza il premio fedeltà del team e si piazza davvero in alto anche nella corsa all’ambitissima Supercoppa del Giardino… Che stagione da incorniciare…

 

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Pellegrini Gianluca

 

Il “Chino Pellegrini”, come amano soprannominarlo i suoi compagni in onore a Recoba, è il più promettente innesto giardiniano della stagione 2014/2015. Classe ’96, trattasi di calciatore a 11 di buon livello, ormai rilegato all’universo “amatori”, che i Gvl iniziano a corteggiare mentre svolge il ruolo di allenatore in seconda di un giovanissimo Massy Zatteri all’Atletica Castello. Una volta inserito nel team diviene da subito una delle più accreditate alternative all’ormai anziano gruppo degli storici titolari. Esempio di serietà, impegno, professionalità, cambio generazionale, risulta spesso decisivo, soprattutto in fase realizzativa, grazie al suo mancino potentissimo, che sta alla base del suo soprannome. Nella stagione 2016/2017, quella del quarto scudetto, entra a far parte in modo permanente della rosa dei titolari Gvl, anche se dal suo ruolo iniziale di attaccante centrale, si adatta pian piano, con straordinario successo, a quello di play-maker arretrato. Da là dietro, le bordate mancine, arrivano più spesso e fanno ancora più male. Abitante del quartiere sestese di Quinto Basso, nella vita di tutti i giorni, da portato allenatore patentato quale è, sogna di scalare al più presto tutte le più importanti categorie del mondo “pallonaro”. Anche per questo motivo, nell’estate 2024, al termine della sua decima stagione in GVL, decide ahinoi di fare un passo indietro, per i troppi impegni personali, e di mettere al momento nel cassetto il calcio a 5, rinunciando al ruolo di titolare fisso, ma restando a disposizione del gruppo nei momenti di necessità.

Stagione ’14-’15 – DA AVVERSARIO A GIOVANE PROMESSA
Il giovanissimo mister del piccolo Massy a Castello, viene visionato dai Giardini da avversario, durante una goliardica amichevole contro i “Babbi di’ Castello”… Basta veder passare davvero pochi giorni per vederlo subito con la maglia nero-arancio, esordire con roboante tripletta in occasione di un’amichevole a Castello tutt’altro che anonima… Trattasi infatti della prima storica vittoria dei Giardini, dopo molte frustrate subite, nel sentito derby contro il Rifredi78… Quello che impressiona è il gran mancino del ragazzo, che fa partire siluri inauditi da ogni dove. A fine stagione le presenze saranno 5, condite da 4 goal. Si intravedono enormi potenzialità. Tutto dipende da quanto tempo impiegherà per immagazzinare i suoi mezzi nell’ “universo-calcetto”…
Stagione ’15-’16 – FUCILIERE DI TOP LEAGUE
Principale artefice della memorabile vittoria in campionato per 5-2 sul VangaFC, nella prima giornata da tesserato Gvl ufficiale. Chiamato a sostituire Lamioni come punta centrale, segna una doppietta di grande pregio, oltre a confezionare assist ai compagni, a dar finalmente mano in copertura, a risultare determinante in ogni dove… Si iniziano a vedere finalmente, un po’ di basi di calcetto… La sua miglior prestazione stagionale, la sfodera comunque in TopLeague, contro la Rubino… Davvero bello vederlo finalmente dialogare con Bottai, per una freschezza di gioventù che a questa squadra iniziava a mancare… Mette lo zampino in ogni goal, quando non è lui stesso a segnarli, come in occasione del 3-1 boato in avvio ripresa… Impressionante la facilità con la quale si gira e fa partire i suoi siluri mancini… E’ la sua punizione magistrale del 5-3 a consegnare di fatto tranquillità e vittoria alla squadra nel finale… Un fuciliere da paura… Con 4 centri personali, sarà il cannoniere dei Giardini in TopLeague, primato che viene raggiunto in occasione della decima presenza ufficiale e del decimo goal siglato in Gvl. Abbandona la squadra nel periodo pre-estivo per impegni di lavoro nei villaggi turistici, ma, a distanza, riceve comunque il prestigioso “PremioFairPlay” per gli 0 cartellini subiti in 7 presenze ufficiali, a testimonianza della sua serietà… Lo vedremo in campo sempre più spesso, questo è certo…
Stagione ’16-’17 – CHINOOOOOOO
34 goal in 29 presenze alla prima da titolare inamovibile… Non è un caso, proprio nell’anno del quarto storico scudetto Gvl. Sia che giostri da pivot, quando Lamioni rifiata, sia che agisca da Play basso, scelta tattica azzeccatissima, sempre più frequentemente nell’arena Gvl risuona il grido: “Chinooooooooo”… E grazie a quel dono divino, che è il suo mancino inesorabile, son sempre goal pesantissimi… Già agli albori del precampionato, quando sigla un poker d’alto pedigree all’Herta Vernello, si intuisce la super-stagione che lo attende… In campionato vive alcuni momenti davvero magici, come nel girone d’andata, quando nello storico 6-6 in rimonta contro i Disperati, si comprende per la prima volta come il calcetto, in quella testolina, stia davvero arrivando… Oltre ai due goal-siluro fondamentali per il risultato, per la prima volta si assiste ad una vera maturazione tattica, soprattutto quando gioca centrale difensivo palesando doti tecniche da footsaler, davvero impensabili in precedenza. Solo una settimana dopo segna una “manita” al SanNiccolò ed irrompe al terzo posto tra i marcatori del torneo… Quando, a fine andata, i Giardini devono battere il Loto per laurearsi campioni di inverno, la sua prestazione è da lacrime di commozione. Non solo controlla a dovere il famigerato bomberMisu… I suoi piedi fatati sfornano anche le giocate che valgono tre punti davvero pesantissimi per la corsa scudetto… Quel lancio meraviglioso per il goal al volo di Frosini, ed il mancino impensabile, da posizione impossibile, che vale il 2-1 finale. Ma sono tanti i punti che arrivano grazie al Chino… Nel girone di ritorno, contro la Rubino, ormai in panchina, sceglie di rientrare (con due palle così) per calciare una punizione allo scadere… Una conclusione da vedere e rivedere… Una traiettoria pazzesca, che regala la vittoria per 5-4, tre punti ed addirittura un +7 in classifica sulle inseguitrici… Contro il BarArgentina, altra prestazione superlativa. Pur soffrendo il bomber Carletti, gioca finalmente anche per la squadra, mettendosi al servizio totale dei compagni… A parte il goal 4600 della storia societaria, quando gira così sa essere davvero devastante e andrebbe ibernato… E’ il suo miglior momento stagionale, ed è anche quello più importante per la squadra che inizia a sognare ad occhi aperti. Quanti punti portano le sue prodezze… Contro l’FC Fardella, dopo aver colpito un palo e una traversa, manco a dirlo, è una sua sassata imparabile, ancora una volta, a decidere il 3-2 finale… Una settimana dopo, nell’indimenticabile notte scudetto contro il Loto, ormai è consapevole che con le sue prodezze balistiche da singolo si vince contro squadre inferiori, ma per battere gli squadroni tocca sacrificarsi, rincorrere gli avversari ovunque, agire solo e soltanto per la causa collettiva, e vederlo giostrare con tale maturità è un vero spettacolo. Nel finale di gara, a risultato acquisito e scudetto conquistato, non possono mancare un paio di bordate delle sue a suggellare la notte magica. Notte che continuerà in centro, tra bagordi ed eccessi, e lo vedrà assoluto protagonista anche lì… Chiuderà il suo campionato con 24 goal, miglior realizzatore della squadra campione… E al primo anno da titolare è tanta, davvero tanta roba… Un po’ meno appariscente nella fase tornei che segue, ma non mancano picchi di grande spettacolo, come in occasione della bella vittoria al biancoverde contro l’AEK, densa di sue giocate sublimi proprio davanti agli occhi della bella fidanzata, o come nel suo super-match contro “Quelli di Castello”… Bellissimo il duello contro il portierone Borriani, fantastica la sua fase difensiva, più che evidente la sua continua maturità tattica che fa davvero ben sperare per il futuro.
Stagione ’17-’18 – CANNONIERE GVL IN CAMPIONATO
Quarta stagione in Gvl per il Chino, condita da 33 presenze (super-record per lui) e 25 goal, un po’ meno del solito, anche in virtù della nuova posizione, sempre centrale, per carità, ma più da play-basso che da pivot… Le sue bordate da dietro infatti risultano più frequenti e ancora più letali. Già dal Precampionato, nella sfida contro la Longobarda, inizia a sfoggiare numeri balistici di altissimo livello. La prestazione in questione spicca soprattutto per la bellezza dei suoi due goal e per i tanti assist, sempre più frequenti, segno che di calcetto ne mastichi sempre di più… Quando le partite iniziano a contare davvero, il suo rendimento si fa sempre più costruttivo e costante. E’ nel girone d’andata del campionato infatti che vive il suo momento di forma migliore. Splendida la sua 50esima in Gvl contro il DaSciogno, sia per l’enorme prestazione difensiva, sia per quel decisivo goal su punizione, addirittura da sinistra, difficilissimo per un mancino, che entra sicuramente nel novero delle reti più memorabili della storia giardiniana. Nella mitica sera in cui i Giardini superano i Disperati 7-2, per la prima volta i compagni lo forgiano col Trofeo Uomo-Squadra del team, visto l’ottimo momento di forma. Il DaSciogno gli porta super-bene, perché sempre contro di loro, al ritorno, gioca la sua miglior gara dell’anno… Il pagellino recita un “9” tondo! Sigla una tripletta stra-decisiva nel 4-3 finale che permette ai Giardini di scavalcare proprio il DaSciogno al quarto posto in classifica… E’ la serata del 40esimo compleanno dell’amico Patron e lui gli regala una magia dopo l’altra… Altra prestazione memorabile, quella contro il Loto, nel giorno in cui annulla del tutto il loro notoriamente forte reparto offensivo, oltre ovviamente a regalare l’ennesimo goal spezza-ossa della sua stagione, che il portiere, per sua fortuna, non prova nemmeno ad intercettare. Chiude il campionato con 13 centri personali, miglior marcatore Gvl in assoluto del torneo. Tra Golden e tornei estivi le presenze si fanno un po’ più rade, così come i momenti di altissima qualità. L’ultima sua supergara che ricordiamo, è quella del pareggio in Golden contro l’FC Gnafo, sia per lo spettacolare goal del 3-2, sia per un super lancio dalle retrovie, per la testa di Steo DImita, che rischia di divenire un nuovo marchio di fabbrica. C’è gran soddisfazione per lui (e un pizzico di rimpianto…) anche alla festa di fine stagione, presso le Cave di Isola, quando scopre di aver sfiorato l’ambitissima SuperCoppa del Giardino che premia il miglior giocatore in stagione. Dimita vince precedendolo di appena 0,04 punti… Media stagionale di 6,52 a contro media di 6,48… Riprovaci Chino!
Stagione ’18-’19 – LA 100ESIMA CHE VORREBBERO GIOCARE TUTTI
Super acuto subito in precampionato contro l’FC SanGaggio… Una tripletta di goal, uno più bello dell’altro (col primo però, da posizione impossibile, che li batte davvero tutti…), e un super-diagonale assist, gesto tecnico più che prezioso, che inizia a diventare sempre più bagaglio del suo repertorio… Siamo appena alla seconda di campionato, nella serata del deludente 1-1 contro i Saponificatori, quando i compagni gli concedono il “Trofeo Uomo-Squadra autunnale” per l’ottimo inizio di stagione. E alla terza, ancora contro il SanGaggio, che gli porta un gran bene, arriva la prima super-prestazione in Easy League. Vive un ottimo momento: assist, grandi giocate, chiusure difensive da top-player, ne sono un logico esempio. Ma in tale match, resta soprattutto alla memoria quel grandissimo goal al volo del 3-1, praticamente da centrocampo… Una prodezza da vedere e rivedere. Contro il Real Vaginad altra prova memorabile, condita dal 90esimo goal in maglia GVL. Proprio nella serata in cui raggiunge il co-fondatore del club Feroci e diviene il 12esimo giardiniano più schierato di sempre, delude un po’ il suo non unirsi alla squadra alla festa dei 5mila goal… Si conferma tanto prezioso in campo, quanto assente alle le iniziative fuori dal terreno di gioco… Timore di scontro generazionale? Ma il suo bel campionato continua. Nel girone di ritorno, in occasione del match contro il Klan, è di nuovo “Trofeo Uomo-Squadra” per lui, grazie all’ottimo avvio dell’anno solare 2019. In questo periodo, in un’amichevole di prestigio contro il Rifredi78 non decisiva ai fini della classifica, gioca in assoluto la sua miglior gara stagionale. Neutralizza il forte centravanti Muggianu, si prende sulle spalle tutta la squadra dirigendo le danze senza mai rifiatare in panchina, segna due reti meravigliose, a una difesa praticamente imperforabile, e giostra ormai da footsaler navigato ed esperto. Un’altra prestazione epica la sfodera nella TopLeague Easy, nel match di ritorno contro il Deportivo Brozzi… E’ la sua 100esima in Gvl, ed è la 100esima che vorrebbero giocare tutti. La sua gara in marcatura sul fortissimo centravanti rivale è da 10 e lode, ma lui vuole un golletto, visto il lieto evento… Quando nel finale viene fermato da un palo infame il sogno sembra svanire… Passano si e no due minuti e boom… Ecco la sassata del 30esimo sigillo stagionale, proprio nel giorno più bello… Bellissimo anche il gesto a seguire, coi pasticcini griffati Caffè Neri negli spogliatoi, per festeggiare l’11esimo giardiniano ultracentenario… Che società, che storia, mamma mia… Anche al Senza Fiato biancoverde vive la sua notte magica… I Giardini superano in sofferenza l’ASD Valiant in quel di Castello, solo grazie a due sue autentiche prodezze, che fanno letteralmente impazzire i suoi tantissimi allievi della scuola calcio presenti… Esultanza e festeggiamenti che ricorderemo… Una delle due cannonate rappresenta il goal numero 100 in maglia GVL… Un numero che ricorre… Un traguardo per pochi… L’ultima soddisfazione se la toglie alla festa di fine stagione, pur da assente… La squadra gli conferisce il “Premio Fair Play” per gli 0 cartellini subiti in ben 30 incontri disputati… Ecco, manca solo da lavorare su queste assenze… Pur consapevoli dei tanti impegni che ha un 22enne, il sogno e vederlo cementare un po’ il suo rapporto col gruppo storico, anche negli eventi extra-calcio, che nel mondo dei Giardini non mancano. Il prossimo passo, via…
Stagione ’19-’20 – UNA DELLE PIU’ SPETTACOLOSE RETI DI SEMPRE….
Solo 12 apparizioni, seppur condite da altrettanti goal, nella stagione Covid del Chino. Troppo poco per lasciare davvero il segno. Non partecipando alla storica spedizione oceanica a Verona, si perde un po’ l’unica roba davvero esaltante per il mondo GVL in questa maledetta stagione. Il suo girone d’andata è tuttavia molto ben giocato. La sua personalissima partita dell’anno è senza dubbio quella contro i Gabbiani Woo Woo, quando rimedia una vera e propria standing ovation presentandosi al campo acciaccato e zoppicante, ma riuscendo a siglare una tripletta stratosferica nel primo tempo e a confezionare nel contempo assist al bacio per i compagni… Il secondo dei tre goal, una punizione dalla traiettoria a dir poco stregata, entra di diritto tra i goal più belli di sempre dell’intera storia giardiniana. Altra sua superprestazione nel girone d’andata è certo quella disputata nello scontro diretto contro il Paguro. Suo il preziosissimo e bellissimo goal del vantaggio della squadra, siglato appena messo piede in campo. Nel girone di ritorno, brevissimo come sappiamo, tocca realmente il cielo solo alla primissima apparizione, contro il Kanova. Sono ancora una volta le sue bordate, che gli valgono la doppia cifra in campionato, a togliere i Giardini dalle sabbie mobili. Praticamente sempre assente nel post-lockdown, quando viene concessa la ripresa, così come risulta assente un po’ in tutte le iniziative GVL fuori dal campo… Non si mischia troppo coi vecchietti insomma… Per ora… E non sa quello che si perde;-)
Stagione ’20-’21 – COPPA GOLEADOR E SUPER PRESTAZIONI
Nonostante la tristissima stagione pandemica, il Chino riesce a lasciare il segno come suo solito, risultando senza ombra di dubbio tra i migliori giocatori in rosa. Due i suoi momenti stagionali di maggior gloria. Il primo lo vive in amichevole alla Sales contro i ragazzi della Faentina, siglando due reti da cineteca che regalano ai giardini un pareggio più che prestigioso contro dei classe 2002. Nella stessa gara tenta un memorabile pallonetto dalla propria area che sfiora di un niente il goal vittoria. Il secondo momento top coincide con la sua migliore prestazione stagionale. Ci riferiamo al match del torneo Senza Fiato contro il Calcio Cavallo FC Molise. E’ il suo ingresso in campo a cambiare di fatto la partita. Il goal su punizione del 4-4, vera perla balistica, gli vale la doppia cifra stagionale, ed è l’unico giardiniano a ottenerla. Ancor più godereccio, pochi istanti dopo il goal del decisivo vantaggio dei Giardini. Peccato per il rigore sbagliato (palo pieno), ma la sua straordinaria prestazione si concluderà con una roboante tripletta ed una serie innumerevole di prestigiosi interventi difensivi. Sarà sua, a fine stagione, la Coppa goleador della squadra, nuova ma ennesima soddisfazione, nella sua fin qui entusiasmante carriera a 5.
Stagione ’21-’22 – SUPERCOPPA DEL GIARDINO IN BACHECA
Inizia la sua ottava stagione in GVL subito da migliore in campo nel match di precampionato contro il Klan, vinto soprattutto grazie alle sue giocate e, sempre nella pre-season, fa eiaculare tutto il popolo GVL nella semifinale del torneo di apertura contro l’Ignoranteam, con una tripletta meraviglia, che lascia intendere come abbia imparato a calciare anche i tiri liberi… Il goal del 7-6 in pieno recupero, da vedere e rivedere, vanta una traiettoria indescrivibile ed è seguito da quel monte di folla sul Chino, che resta una delle immagini più gioiose dell’intera stagione. In campionato la sua seratona dell’anno la vive contro il FutSalBar, battuto dai Giardini per 5-3 grazie ad un poker sontuoso proprio del Chino (delizioso quello in pallonetto), che da terzo nella classifica cannonieri del torneo e già in doppia cifra stagionale, spinge i suoi a quel terzo posto in classifica, che purtroppo non durerà. A fine torneo saranno ben 12 i suoi centri personali, miglior realizzatore giardiniano nella competizione. Il top della forma arriva comunque nel Torneo estivo “Senza Fiato”, quando, dopo aver rappresentato i Giardini nella delegazione biancoverde a Lloret de mar con i giovanissimi del Castello per la Copa Mediterraneo (in realtà lui giostra con grande successo da allenatore degli allievi 2005), inanella prestazioni davvero da urlo… Rammentiamo con immenso piacere soprattutto la sua prova densa di trama alla quinta giornata contro i Sant’Angelo Roosters e quella tutta goal e sostanza contro i malcapitati ragazzi dell’AC Dolattico (8 tondo nel pagellino in entrambe…)… In una stagione non molto esaltante per la squadra, ha diretto in sostanza la manovra da dietro meglio di chiunque altro, risolvendo molte beghe grazie alle sue bordate immancabili. Non è un caso che, nella sua Castello, alla festa di fine annata sportiva, la squadra lo premi con l’ambitissima SuperCoppa del Giardino, quale miglior giocatore stagionale. 6,75 di media voto nei nostri mitici pagellini, più di chiunque altro. E’ la prima volta per lui, speriamo la prima di una lunga serie.
Stagione ’22-’23 – GOAL DA CINETECA, ASSIST TOP, ASSENZE…
Appena 17 presenze e ben 23 goal, per la nona stagione in GVL del Chino, che non riesce a venire al campo con la continuità delle stagioni precedenti, soprattutto per concomitanze col calcio, ma che, quando accade, fa sempre e comunque la differenza. Latitante in precampionato, torna in pompa magna in campionato e la sua stagione esplode nettamente alla quarta giornata, con la sua prestazione più incredibile dell’intera annata sportiva, in occasione della bella vittoria sul Campone. Egregia gara difensiva, ottima fase di impostazione, giganteggia tecnicamente su tutto e tutti, sigla il suo 160esimo goal in GVL scherzando il portiere avversario, va in doppietta con goal da cineteca, va in tripletta con rigore assassino e confeziona un assist da cineteca per Fiacchi. La gara perfetta insomma… Anche nel girone di ritorno arriva una prestazione monstre, nel bel 6-4 GVL sui Vodka Juniors, quando di fatto vince la partita da solo siglando ben 3 reti nei momenti più delicati del match… L’1-1, il 4-3 per i nostri e soprattutto il 5-3, segnato su pregevole azione personale, che segue il suo clamoroso salvataggio sul possibile 4-4 rivale. Standing ovation. Il suo momento di maggiore continuità lo vive nel periodo di Golden League. Prima si esibisce in una super prestazione in amichevole (vinta) col Rifredi 78 grazie a 3 goal e 4 assist… (praticamente fa tutto lui…), poi illumina la scena alle finali soprattutto nel match dei cuoricini per Ester, contro l’ASD Valiant, quando sigla una roboante doppietta e serve a Matera la palla del goal della famosa esultanza collettiva… A fine Golden risulterà il giardiniano più presente e quello più prolifico, con 4 goal all’attivo. Sparisce purtroppo totalmente dalla scena nel corso dei tornei estivi, che solitamente rappresentano il momento anche più divertente dell’anno. Tranne una brutta prestazione contro il Real Sesto, non si vede di fatto mai. Date le sue doti individuali vitali per la squadra, la speranza è che nelle stagioni future si ritagli certo più tempo per i Giardini…
Stagione ’23-’24 – L’ADDIO NEL SUO MOMENTO MIGLIORE
Inizia la sua decima stagione GVL con la superprestazione contro Essedi in precampionato, in cui regala una tripletta, grandi giocate e la percezione che sia maturato tanto grazie soprattutto all’accumulata esperienza. I presentimenti trovano conferma nel suo superbo inizio campionato. Alla prima contro Mamo Team, 170esima presenza in GVL, oltre a siglare il gran goal che apre le danze, confeziona due assist davvero geniali per il, sofferto quanto godereccio, 5-4 finale. Passa meno di una settimana e, fatto che gli fa onore, decide di scendere in campo a dar man forte anche al neonato comparto a 7, in grande emergenza offensiva, risultando la più piacevole sorpresa della serata. Piazzatosi da punta centrale, con ottime doti tecniche, di difesa palla, visione di gioco, soprattutto fa ciò che più manca al simpatico comparto… Si gira e tira…, segnando due reti super, sfiorandone un’altra mezza dozzina, compresa la traversa colpita su punizione. Non pago, manda il goal il Fiacchino e tiene i Giardini in partita fino alla fine, contro un Hangover69 che la spunterà solo di misura… Siamo appena alla seconda giornata ed è l’unico giardiniano ad aver già timbrato nei due campionati. Ma i suoi tanti impegni gli impediscono il doppio turno e il suo ruolo in GVL resta quello di play basso di successo della squadra a 5, per la quale giocherà anche il suo indiscutibile “match of the year”. Ci riferiamo allo scontro diretto al vertice della terza giornata contro il Ballack Coi Lupi, che per lui termina con una standing ovation generale. Il Chino non si contenta ormai di giocare tecnicamente mezza spanna sopra a tutto il contesto… Non si contenta degli assist mirabolanti, le giocate intelligenti, il goal-bordata del 3-5 che rimette in corsa i nostri nel finale… Proprio in quel finale, segna un calcio di punizione ad uno dei portieri più forti mai affrontati, con una conclusione che rasenta l’incredibile e il cui video farà il giro del web per settimane, entrando nel concorso che varrà il goal più incredibile di tutti i campionati. Potenza inaudita, effetto spietato, la palla aggira la barriera e carambola imparabilmente sotto al 7 più lontano, colpendolo e schizzando sul lato opposto. Unico neo, ma è un grande neo, proprio su quella conclusione avverte un dolore fortissimo ed è costretto ad abbandonare il match per infortunio nel sofferto finale e i Giardini dovranno fare a meno di lui fin dopo la pausa natalizia… Tegola che rovinerà di brutto la classifica. Alla cena di Natale del club però, seppur non presente (sulle iniziative GVL fuori campo continua a latitare…), viene insignito del Trofeo Uomo-Squadra invernale, proprio grazie alla sua mostruosa media voto di fine 2023 (7.75!). Alla prima giornata del girone di ritorno, rieccolo in tutto il suo splendore… Contro il Mamo Team è ancora prestazione monstre, da perfezione calcettistica. Dalle sue parti non si passa… Mette nel taschino il fortissimo attaccante rivale (“mi son comprato tre case con il calcio… queste le sue parole…”), ma lui ovviamente non si limita alla fase difensiva. Nel tempo che gli avanza porta in vantaggio i Giardini con una punizione imparabile, raddoppia con un diagonale velenoso e, siamo sempre nel primo tempo, centra il tris personale. Nella ripresa manderà in goal con una magia anche Bandini per il 4-1 definitivo. Difficile chiedere di più… Un’altra tripletta doc del suo super campionato, la segna alla Longobarda alla quarta giornata, nel 4-3 mozzafiato che rimette in corsa i Giardini per un piazzamento che conta nel torneo. Patron Zatteri, mister nell’occasione, non lo toglie dal campo mai, nemmeno un secondo… Chiuderà la sua Easy League da miglior marcatore giardiniano, con 12 centri personali, magari senza grandissima continuità di rendimento, ma con un apporto oltremodo tangibile nella conquista della Top League. In tale competizione si dimostra forse l’unico giardiniano a valere davvero simili palcoscenici, almeno dal punto di vista tecnico. Il momento topico lo vive nella gara contro Milady Gold, contro l’ex serie D Vitolo, serata di un’altra sua celebre tripletta… In generale, con 5 goal alle finali Top, giocando in una squadra che di fatto perde tutte le gare disputate, si conferma il goleador principe del team e il giocatore, tecnicamente più dotato. Anche nei tornei estivi vive una serata di grande pallone. Ci riferiamo al match di debutto dei Giardini al Biancoverde, contro Borrani e i suoi Hani Bagnati, gara in cui palesa tutta la sua maturata esperienza, o esperta maturità… Bravissimo nel mantenere la calma (davvero una novità nella sua carriera) e nel far girare come pedine i suoi giovanissimi compagni di squadra. Il tutto condito dal goal dell’1-1 (il suo 200esimo in maglia GVL), dalla sassata che propizia l’autorete del 3-6, che rimette in corsa i nostri nella gran rimonta finale che entusiasma tutta Castello; e da come mette nel taschino anche il bomber DeTellis (segnerà solo su calcio piazzato). Purtroppo proprio in questo torneo, all’apice del suo rendimento nei dieci anni in GVL, precisamente nel post-partita del match contro CSK il Morto, annuncia ai Giardini il suo addio al calcetto dalla stagione successiva, a causa dei troppi impegni personali… Forse proprio nel preciso momento in cui pareva diventato il giocatore che tutti aspettavano da anni… E proprio nel momento di promettente ringiovanimento del roster. Una pugnalata al cuore per il Patron (che lì per lì vacilla…) e per tutto il mondo GVL, ma i Giardini rispettano le scelte di tutti e, la storia lo insegna, troveranno il modo di superare anche questa bordata…
Stagione ’24-’25 – UN ARRIVEDERCI PIU’ CHE UN ADDIO…
Forse il suo era stato un arrivederci… Nella stagione dell’annunciato addio, si mette infatti comunque a disposizione dei Giardini per supplire ad eventuali assenze nei momenti di emergenza, sia per il comparto a 5, che per quello a 7, forse invogliato dal tasso tecnico davvero elevato raggiunto dalla squadra, tutt’altra cosa rispetto alle ultime annate. Da titolare inamovibile quindi passa a 10 misere sparute apparizioni, che comunque sono meglio di niente, e alle quali affianca ben 12 goal. Forse non ha più la mobilità dei suoi anni migliori e tenere il ritmo dei ragazzini adesso è roba dura, ma tra le dieci comparsate, ve ne sono alcune dove mostra ancora roba epica, degna della sua grande carriera da GVL. Ci riferiamo soprattutto alla semifinale del Torneo di Apertura, quando figura senza dubbio come “man of the match” del gran bel 3-1 sul Real Club Deportivo La Prugna. In tale occasione ingaggia un duello spettacolare contro il fortissimo portiere rivale, un tiro al bersaglio con risposte balistiche impressionanti, fino al goal prezioso, che finalmente trova nella ripresa, prima di inventare anche la giocata decisiva per DeBiase, un attaccante top che con la sua esperta assistenza sa diventare ancora più letale. Mostruoso il suo apporto anche nella mitica prima giornata della Serie A C5, in occasione della bella vittoria per 7-4 su “La Scuadra”, sia per le giocate sontuose con le quali manda in goal entrambi gli Zatteri, che, soprattutto, per una punizione pazzesca, dalla traiettoria incredibile, che tuttora ci chiediamo per quale legge fisica si sia insaccata… Nella Top League più incredibile dell’intera storia giardiniana non riesce a lasciare particolari tracce di se’, mentre nelle sue apparizioni a 7, dopo un inizio piuttosto difficoltoso (regala due goal contro l’Atletico Bellas, che farà tre punti in tutta la stagione proprio coi Giardini… serata storta…), spicca sicuramente la sua miglior prova di tutta la stagione. Terza giornata della Silver Easy, la squadra batte il Chinotto FC 5-2 e vince il girone, nella serata in cui lui figura da autentico eroe della scena, nonostante sia appena rientrato da un noioso infortunio. Schierato a sorpresa in avanti come vice Pattacini, sigla due goal bellissimi nel primo tempo, triplica nella ripresa con un’improbabile conclusione addirittura di destro e, dopo un palo clamoroso, cala il memorabile poker a chiusura della pratica… Ancora meravigliose tracce di un Chino, che quando vuole, sa ancora deliziare la platea giardiniana…
Stagione ’25-’26 – POCHE PRESENZE, TANTISSIMA TRAMA…
Ormai per i Giardini non ha più molto tempo, soprattutto a causa della sua sempre più promettente carriera da allenatore (gran stagione a Legnaia!!), e sono molte le convocazioni che è costretto a rifiutare. Nella stagione del trentennale riesce comunque a scendere in campo 6 volte, siglando ben 9 reti e, soprattutto, riuscendo a giocare la partita più importante della sua carriera a 5 e dell’intera storia giardiniana… Una finale di Top League!! Dopo una semplice comparsata nel Torneo di Apertura (è comunque tra i giardiniani scesi in campo e vincitori della prestigiosa competizione), la sua luce torna a splendere soprattutto con la squadra a 7 di mister Pieri, alla terza giornata Easy League, quando i Giardini battono per 3-0 la Polisportiva Tassisti Fiorentini… Fallisce un rigore, è vero, ma mette lo zampino su tutte le reti della squadra, giostrando da assoluto migliore in campo… Non era scontato per uno, come si usa dire, “giunto a dare una mano”… Una seconda sua gran prestazione stagionale giunge quasi 5 mesi dopo e a 5, nel suo habitat GVL naturale. Ci riferiamo al memorabile 5-5 contro Bar Animals, prima giornata di ritorno della Sere A C5. In tale occasione sostituisce Taharino Gharbi in cabina di regia, siglando una sontuosa doppietta, impreziosita da geniali assist per i suoi compagni. Una prestazione monstre, come non gli vedevamo fare da tempo. La soddisfazione più grande, che coincide anche con la sua miglior prova stagionale, è sicuramente però la finale di Top League, contro Sport Huancayo Firenze… In pochi possono dire di aver giocato una gara di un simile spessore, in pochissimi di averla giocata così da assoluto protagonista. La favola è resa ancor più bella dal fatto che trattasi della sua 200esima gara con la maglia dei Giardini. Reclutato in extremis, anche stavolta in cerca di una mano (più che altro del suo bel piede mancino…) viste le diverse defezioni, entra inizialmente solo per calciare una punizione dalla sua mattonella, e subito fa tremare l’incrocio dei pali avversario (il video sul web, diverrà virale…)… Nei pochi istanti che seguono e che lo vedono in campo, è proprio lui a beffare il portiere girovago avversario col goal del vantaggio GVL, praticamente da centrocampo… In quei pochi minuti, seppur per poco, i Giardini sarebbero alle finali nazionali… Centellinato nel minutaggio, come si auspica in contesti del genere, torna a determinare all’ultimo secondo del tempo regolamentare, quando trasforma il tiro libero che porta i Giardini ai supplementari, contro la più forte squadra amatoriale a 5 italiana, e fa sognare ad occhi aperti un intero popolo… Incredibile come una pedina che vive la realtà GVL ormai un po’ ai margini, riesca ancora a regalare emozioni così forti…

 

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Valiani Alessio

 

Alessio Valiani, detto Valians, oggi glorioso mister indiscusso del nostro storico comparto a 5, è un acquisto dei Giardini versione “calcio a 7” del 2010. Proveniente dal ricco vivaio della “Sex on the beach”, mancino naturale, si rivela da subito abile e arruolabile nel gioco in corsia, appunto mancina. Impiegato per una compagnia di noleggio auto, residente a SanColombano (Scandicci), single verace e vorace, in campo ha regalato negli anni conclusioni vincenti imprevedibili dalle posizioni più impossibili. Dalla stagione 2021/2022 è riuscito a ritagliarsi un posto tra i titolari del team, dopo anni vissuti da riserva di lusso. Anzi, proprio in quella stagione, ha rappresentato per il club l’autentico salvatore della patria, in quanto grazie al suo voto, in un raro momento di apatia calcettistica generale, i Giardini non hanno cessato di esistere. Un gesto che gli sarà riconosciuto per sempre da un gruppo che già lo adora per il suo DNA giardiniano vero… Dopo un nuovo passaggio dal comparto a 7 del club, come in origine, nel corso della stagione ’24/’25, all’età di 47 anni, non più al top della condizione, decide di fare un passo indietro per dedicarsi solamente alla panchina della squadra a 5, che, a suon di record, nella stagione successiva, trascinerà alla vittoria del Torneo di Apertura e ad uno storico, memorabile e senza precedenti secondo posto nella Top League Regular della provincia fiorentina. Fondamentale il suo apporto a bordo campo quindi, ma soprattutto insostituibile la sua figura fuori dal contesto di gioco… E’ infatti nelle storiche tournée a Verona, durante i momenti GVL più goliardici, nei post-partita, nelle gite fuori-porta, che la spiccata simpatia dell’ “Impressionante” Valiani, lo rende da sempre uno degli uomini spogliatoio più importanti del nostro popolo, un giardiniano con la G maiuscola.

Stagione ’09-’10 – VALIANS ESTERNO “A 7”
L’esordio ufficiale di Valians coincide con la prima storica partita dei Giardini in versione calcio a 7. Con Frosini fermo ai box infatti viene chiamato lui a presiedere la fascia sinistra nel match inaugurale del progetto estivo, a Bellariva, contro i “Raccattati”. Non va un granché, poiché all’inesperienza si aggiunge la scarsa conoscenza dei compagni. Molto meglio nelle altre 4 apparizioni, tutte nel torneo “Senza Fiato” a 7, dove riesce a segnare anche 2 goal e vanta un rendimento certo al di sopra della sufficienza.
Stagione ’10-’11 – UNA GARA, UN GOAL
Una sola onesta apparizione, impreziosita da un gran goal in diagonale, in occasione di un’amichevole prima del campionato alla Virgin contro il New Team. I Giardini sono tornati al calcio a 5 e questo un po’ ne penalizza l’utilizzo.
Stagione ’11-’12 – IN GOAL A VERONA!
Un’unica apparizione, ma piena di significato. Il buon Valians si unisce infatti ai Giardini nella memorabile prima trasferta a Verona per il return match contro i Baruconi… Del suo personale week-end da urlo, oltre ad aperitivi e gottini da 10, si ricorda il freddo goal di opportunismo del parziale 3-3 in riva al Garda. Mitico Valians.
Stagione ’12-’13 – EROE DI SAN GIOVANNI
6 presenze, 3 goal, nell’anno del terzo scudetto, per una riserva di lusso sempre più idolo della curva, perché sempre più uomo-spogliatoio, con spiccate capacità di far gruppo, divertirsi e partecipare a tutti i momenti ludici memorabili della stagione giardiniana! Da vero idolo barucone per eccellenza, non si smentisce e gioca la sua miglior gara dell’anno proprio in terra veneta, contro gli amici gemellati. Oltre alla grandissima prestazione che gli vale la palma di migliore in campo in assoluto, segna una delle reti più belle dell’intera storia societaria gvl, raccogliendo con un incredibile mancino al volo un assist di testa di un compagno e spedendolo al “7” con violenza inaudita… Anche fuori dal campo, si fa apprezzare per la solita, spiccata, propensione al divertimento… Cosa che dimostra anche nelle indimenticabili serate estive di Castello, quando viene proclamato “nutellaio” ufficiale del team. E’ proprio all’esordio a Castello, contro “Napoli Sportiva Napoli”, che confeziona, in posizione di punta centrale, un’altra prova memorabile condita da doppietta, nonostante la quantità industriale di fiori fritti, fumi esotici ed alcool, immagazzinati nel pre-gara… Ma la più grande soddisfazione stagionale la vive correndo e portando a termine la notturna di San Giovanni con la mitica maglia nero-arancio gvl sulle spalle… E’ infatti tra gli eroi che hanno portato per Firenze, con orgoglio e fierezza, a testa alta i nostri colori. Lode a Valians. E bacio accademico.
Stagione ’13-’14 – MEMORABILE DOPPIETTA A VERONA, MEMORABILE EURO-GOAL A PORTICINE
Dopo una cinghialata da urlo organizzata nel terreno del patron grazie alla materia prima cacciata dal suo babbo (10 e lode) e dopo un’unica prestazione in campionato davvero di dimenticare contro la Birreria (cinghiale non digerito?), vive il suo momento magico in quel di Verona, durante l’usuale tournée gvl, quando segna una doppietta che passerà alla storia. L’ “Impressionante” Valiani li purga sempre… Prima il freddissimo goal in avvio, poi, dopo un’evidente esplosione polmonare ed un auto-cambio, rientra per servire a Pieri la palla del 3-1 e siglare il memorabile goal del 4-1 che beffa capitan Steps in uscita e fa esplodere i 20 giardiniani presenti!! Non pago, l’uomo-match assoluto, poco dopo la seconda esplosione polmonare, incoccia con grandiosa incornata di testa un palo clamoroso… Applausi scroscianti per questa sorta di Cristiano Valialdo… In campo non si rivede più, ma accompagna i Giardini per tutta la durata del Torneo Estivo Bianco-Verde e proprio alla primissima partita, vive il suo secondo momento magico della stagione…Durante il gioco aperitivo a casa del patron, è lui ad aggiudicarsi il torneo di porticine con un goal di testa inenarrabile in finale contro Steo… Un gesto pazzesco che in pochi minuti farà il giro del web e che non verrà mai cancellato dalla memoria di un club. Durante il torneo estivo farà anche da shaker umano. Impressionante appunto.
Stagione ’14-’15 – DEVASTANTE “A 7″…
Fondamentale elemento del gruppo, nonostante le sue misere 3 presenze. Tutti adorano il prezioso ruolo di Valians all’interno del popolo dei Giardini e lui non perde occasione per contraccambiare. Tra i più divertiti e divertenti nell’esperienza nero-arancio al bumper ball ad esempio… o protagonista assoluto della seconda edizione della CINGHIALATA GVL, visto che è lui a fornire la succulenta materia prima e ad organizzare il fantastico evento. Dopo tanta amicizia fuori, trova il suo momento di gloria anche in campo. La gara in assoluto, che lo vede primeggiare su tutti, è quella a “7” contro l’Aruch 2012. A 7 è davvero un altro giocatore. Dimostra ottimo feeling con gli spazi, col pallone a rimbalzo, con la conoscenza della materia… Giostra da seconda punta e sigla dopo appena 3 minuti il suo decimo sigillo in Gvl, grazie ad un’ottima incursione su corner. Per tutta la gara sono sue le iniziative più pericolose e la grinta che ci mette, su ogni pallone, è davvero contagiosa e coinvolgente per tutto il gruppo. Solo una settimana dopo, contro il Kill Ball, realizzerà una delle più belle reti dell’intera stagione giardiniana… Se solo i Giardini giocassero di più a “7”…
Stagione ’15-’16 – DISCUTIBILI APPROCCI IN PISCINA…
Solo due apparizioni in campo per Valians, ma molte partecipazioni nelle reunion che contano del team, quelle in cui, chi ama il Gvl come lui, non manca mai… Su tutte, l’ormai tradizionale cinghialata nel terreno del Patron, che i Giardini organizzano in primavera, a cavallo tra due amichevoli/derby col Rifredi78, solo e soltanto grazie a lui e più precisamente al mitico babbo Valerio, cacciatore generoso… Si conferma amante delle iniziative GVL DOC anche per il fatto che, una volta saltata la trasferta di Verona, si unisce subito alla nuova gita gemellaggio del team, risultando tra gli eroi, in campo e fuori, della spedizione romana, contro le “guardie vaticane”… Un week-end nero-arancio di quelli che non si dimenticano… Anche se i suoi approcci in piscina nella capitale… vista la tenera età delle prede… risultano un po’ discutibili…;-)
Stagione ’16-’17 – DUE NOTTI DAVVERO MAGICHE
Nella stagione più prolifica della sua storia giardiniana, 8 gettoni di presenza e ben 5 goal, si ricordano molto volentieri due notti davvero magiche. Ci riferiamo alla gara contro la Sex, andata in scena in occasione del mitologico addio al celibato di Pippo Pieri, e all’incontro a 7, al “Torneo Senza Fiato”, contro gli Spider Porks. Della prima occasione resta alla memoria l’eurogoal del 4-2… Una rete sensazionale, da posizione impossibile… Una di quelle perle che non si dimenticano, soprattutto perché arriva dopo una giornata densa di divertimenti, goliardia, momenti epici… Giornata da lui aperta, col rapimento dello sposo; e da lui chiusa, dopo aver riaccompagnato a casa sia lo sposo ormai privo di vestiti, che il testimone ormai privo di fegato… Notti magiche appunto… Quando agli Spider Porks, merita citazione una rapace doppietta, messa a segno a margine di una prestazione più che convincente, nel suo miglior momento di forma stagionale.
Stagione ’17-’18 – “TRE UOMINI E UNA GAMBA”
Appena tre presenze, condite però da due goal entrambi siglati nella prima apparizione stagionale, in amichevole alla Sestese contro il Rifredi78, quando i Giardini riescono ad ottenere un prestigioso pareggio proprio grazie alla sua prelibata doppietta. In quella magica serata settembrina, gioca una delle sue migliori gare di sempre con la maglia GVL. Quando, dopo una gara assai probante, trova la forza di lanciarsi nel coast-to-coast che lo libererà solissimo davanti alla porta sguarnita, per il quarto e decisivo goal giardiniano, lascia intuire quanto ci tenga sempre oltremodo a ben figurare con la sua gloriosa numero 38. L’altro suo momento topico della stagione lo vive grazie alla sua innata disponibilità al divertimento… E’ infatti tra i 13 eroi che per festeggiare il 40esimo di Patron e capitano, si fiondano a fare rafting in Veneto e serata al Lido di Jesolo. Particolarmente eccezionale la sua prova nella speciale disciplina in spiaggia “match alla tre uomini e una gamba”… Applausi scroscianti…
Stagione ’19-’20 – ONORE A MANUELE
Dopo una stagione totalmente priva di apparizioni (solo in campo eh… nel gruppo il suo apporto più che fondamentale non è mai mancato), torna a ritagliarsi il suo spazio in squadra, nonostante le mille difficoltà della stagione Covid, ben 5 volte, ritrovando anche la gioia del goal. Merita citazione soprattutto la sua straordinaria partecipazione alla trasferta in massa a Verona, onorata non solo in campo (eccellente prestazione), ma soprattutto col suo particolare ruolo fondamentale nell’esperienza Escape Room e più precisamente nella camera dell’Enigmista, quando decide di sacrificarsi per il gruppo entrando da solo in un marchingegno malefico… Ma non è l’Enigmista il particolare più inquietante per lui in terra scaligera, bensì l’esser ribattezzato per tutta la cena Manuele… Il suo momento top dell’anno tuttavia lo vive al Torneo Senza Fiato 2020, nello storico 9-0 inflitto al Granducato 1926. E’ la serata in cui timbra il cartellino con un gran goal in contropiede, ma è solo una delle tante perle che regala… Nonostante rischi l’esplosione cardio-vascolare, riesce a coprire tutto il minutaggio che gli viene assegnato, regalando oltre all’innata generosità, guizzi e magie, come quell’impronosticabile destro (!!) a girare che lambisce l’incrocio dei pali… Eterno Valians.
Stagione ’20-’21 – SUPERSTITE ALLA STEOKTOBERFEST
Grande disponibilità messa come sempre a servizio della squadra, ma tre sole presenze data la durata striminzita della stagione. Lascia il segno soprattutto alla prima, in precampionato contro Ignoranteam, quando trova anche il goal addirittura con fare acrobatico. Il suo momento top stagionale lo vive proprio pochi giorni dopo quel goal risultando tra gli unici quattro superstiti del mattino alla Steoktoberfest. Applausi a scena aperta.
Stagione ’21-’22 – SALVATORE DELLA PATRIA
Senza conoscere quale sarà il suo futuro in Gvl e pur conoscendo il suo ricco passato, questa sarà sempre la stagione più importante per lui, quella in cui, grazie al suo fatidico “SI, MI PRENDO L’IMPEGNO” ad inizio annata sportiva, i Giardini riescono a fare la squadra… Per la prima volta il raggiungimento del numero minimo vacilla e solo la sua innata disponibilità, salva appunto la storia di una squadra ormai con più di un quarto di secolo alle spalle. La sua prima stagione nel gruppo titolari, eroica dunque per la decisione presa, non è facilissima in campo. Il tempo passa anche per lui e reggere l’urto, soprattutto contro le squadre più giovani, è roba assai dura. Tuttavia i momenti da ricordare non mancano, e non ci riferiamo solo ai post-partita (quelli con lui sono sempre memorabili)… Dopo aver toccato il suo picco negativo stagionale nella faticosissima prestazione horror contro i Nobili di Montepulciano, le sue quotazioni iniziano a risalire fino alla gran bella prova contro la Sele Sao, condita da una roboante doppietta nel finale. Come nelle migliori favole, trattandosi della serata in cui raggiunge le 50 presenze in GVL… L’altro suo momento di gloria durante il campionato, lo vive al torneo di Padel con gli amici Butei all’Olympus. La squadra che trionferà alla reunion coi veronesi è proprio quella composta da lui e capitan Steps. Tornando al calcetto, merita citazione la sua miglior prestazione stagionale, vissuta in occasione degli ottavi di finale del torneo estivo Senza Fiato, contro AC Dolattico. Nel giorno in cui diviene il 17esimo giardiniano più schierato di sempre e il 21esimo miglior marcatore di tutta la nostra storia, segna, fa segnare e regala una prova di altissimo spessore. C’è grande gioia per lui anche alla festa di fine stagione (gioia video, perché bosca la festa…), quando la società gli assegna il Premio Fair-Play “giocatore modello”, per gli 0 cartellini subiti in ben 25 presenze stagionali (solo una in meno di Sinameta, il più schierato in stagione), condite da 5 goal che gli permettono di eguagliare il suo record personale di marcature stagionali.
Stagione ’22-’23 – LA TRIVELA DI ANTONELLO SEGHETARIO
Seconda stagione da punta titolare, vissuta in alternanza col Patron Zatteri, anche in virtù dell’età avanzata dei due… La sua stagione si impenna la sera della partita contro il Real Madrink, uno scontro diretto al vertice, che purtroppo costa ai nostri la leadership in classifica… E’ soprattutto la sera però in cui lui, e altri 4 pazzi, partono per il Portogallo, immediatamente dopo il match giocato a San Piero a Ponti, con volo da Bergamo all’alba… E’ l’inizio dei giorni di follia pura della cosiddetta Banda degli Antonelli, di cui farà parte nelle vesti di Antonello Seghetario, vissuti tra Lisbona e Braga… Momenti inenarrabili… Per quanto riguarda il campo, la sua gara top stagionale arriva alla nona giornata del girone di ritorno, quella dello spettacolare 2-2 contro il San Donato Park Rangers. Concentra tutto, come suo solito, nei primi 10 minuti di gara (l’ossigeno è quello che è…), ma quanta trama in così poco tempo…Due occasioni pazzesche in avvio, sfumate davvero di un niente, alle quali segue un goal da cineteca con trivela da posizione impossibile, calciata poco oltre la linea di metà campo. Una rete boato che annichilisce la verve avversaria… Mentre i suoi stanno ancora esultando, sfiora la doppietta con un colpo di tacco incredibile, prima dell’esplosione polmonare che lo costringe al cambio… Una prestazione davvero da raccontare. Il picco più basso della stagione lo tocca invece nel match di Golden League contro il Manchester Pini, serata in cui regala goal e metri a chiunque gli passi intorno… Sarà stata questa occasione un po’ infelice, ma di lì a poco lo vedremo concentrare la sua voglia di campo esclusivamente nel comparto a 7 della squadra, mentre le serate di calcetto continuano a vederlo assoluto protagonista nelle vesti di mister, ruolo che ricopre peraltro con grandissimo impegno e super professionalità. Che i Giardini abbiano davvero trovato il mister per il futuro?!?
Stagione ’23-’24 – UN MISTER CON 100 PRESENZE ALL’ATTIVO
Come da premesse, i Giardini riscoprono in lui la figura del mister del comparto a 5, per il quale in campo non sembra avere più il ritmo per reggere l’urto di uno sport tutto scatti e ripartenze, anche in categorie Easy. Da mister invece, grazie alla sua assiduità, alla serietà, al grande impegno, riesce a ritagliarsi ancora uno spazio importante tra le colonne portanti del team. La voglia di campo, che comunque continua a manifestare, la riversa nel nuovissimo comparto a 7, nel quale entra da subito nel gruppo dei titolari, seppur attraversando una stagione un po’ difficile a causa dello scarso minutaggio che gli viene riservato in virtù di apparizioni comunque mai davvero convincenti. Diciamo che quei kiletti di troppo ora sono davvero evidenti e per giocare a pallone correre, pure ad una certa intensità, sarebbe importante a tutte le latitudini. La sua stagione conta comunque alcuni momenti memorabili sia fuori dal campo, come il mitologico pranzo di pesce coi Baruconi in visita a Firenze, al Gioia Bistrot (memorabile…), sia sul terreno di gioco, come la grande soddisfazione di aver centrato la 100esima presenza con la maglia dei Giardini, pure bagnata da una grande vittoria per 5-1 sui Polpacci. Un evento a lungo festeggiato in quel post-partita da Tito, nella serata della sua ammissione nel gruppo chat Vecchie Glorie Gvl. In barba al suo poco atletismo e la veneranda età, a fine campionato vanterà più presenze di tutti, ben 16 apparizioni nel torneo, una in più della coppia Kuka-Sinameta. Nonostante le tante presenze però, in campo non si nota mai molto, ma il suo sangue Gvl non mente e, attorno ad un tavolo, è sempre un top-player, non perdendosi mai un post-partita di categoria. Altro meme topico della sua stagione è il coppone di birra alzata al cielo scimmiottando l’Inno della Champions, alla Sestese, in occasione del debutto vittorioso in Silver contro CskIlMorto. Il momento più divertente della sua annata Gvl, per lui come per tanti altri, coincide comunque con l’ennesima epica trasferta di massa a Verona, un super weekend in cui, in coppia con Steo Dimita, si prende anche il lusso di vincere il torneo giardiniano-barucone di Padel. Merita comunque citazione anche l’esperienza da accompagnatore ufficiale della nostra Cantera, il 2007 del Castello, alla Copa Mediterraneo di Lloret de Mar… Tanta tanta roba…
Stagione ’24-’25 – ALL-IN SUL RUOLO DI MISTER… UN MISTER DA RECORD!!
Dopo 8 presenze col comparto a 7, più definibili come “comparsate”, la sua forma attuale non più particolarmente atletica gli fa compiere un passo maturo quanto costruttivo per la stagione dei Giardini: dedicarsi totalmente ed esclusivamente al ruolo di mister del comparto a 5… Un compito che svolgerà con incredibile costanza, non saltando di fatto mai un incontro, tenendo la squadra unita con scelte mai divisive. Sarà un caso ma con un mister finalmente dedito ai Giardini in pianta stabile, la squadra raggiunge un livello sportivo finora soltanto sognato. un quarto di finale TOP LEAGUE, tra le prime otto compagini dell’intera provincia fiorentina. Meriti ovviamente anche al suo vice quasi fisso, Maschio, più votato però alla tattica di squadra e alla lettura degli avversari, mentre sulla gestione di rosa e cambi, mister Valians vanta ovviamente sempre l’ultima parola. Tra i momenti top della sua stagione, impossibile non citare la sua partecipazione alla gloriosa spedizione di Monaco per l’OktoberFest… Un’avventura dopo l’altra, fin quando, sulla via del ritorno, quasi non incendia uno dei pulmini dei Giardini e torna a casa con i pantaloni zuppi di benzina… Beh, qualcosa in quelle ore aveva bevucchiato pure lui, solitamente ligio al dovere e tutto d’un pezzo. Il secondo momento magico della sua stagione arriva la sera del suo 47esimo compleanno… E’ la prima di campionato e la squadra a 5 incappa in una rara, ma sonora sconfitta, contro i Red Scorpions, che vinceranno il torneo, ma ciò non impedisce ai suoi ragazzi di festeggiarlo a dovere nel post-partita al baretto di Bobo, con brocche al cielo e brindisi di qualità… Una serata in cui si percepisce come lo spirito di squadra voli alto, sopra anni luce da ogni incidente di percorso… Ed il proseguo trionfale della stagione ne sarà la riprova. Un terzo momento topico coincide con la visita degli amici Baruconi a Firenze, che onora partecipando sia alla bisteccata della Trattoria dell’Orto, che alla memorabile degustazione, con butei e giardiniani, alla Cantina Bottai. A gennaio poi la suddetta presa di coscienza… Un po’ spinto dalle tante assenze di Dovellini, che lo costringono più volte a fungere da mister anche per il comparto a 7, un po’ dal suo scarso impiego in campo, ma soprattutto da una condizione atletica da SOS, che lo invita a cimentarsi in sport più funzionali al suo momento. Il suo proseguo di stagione, in cui fa quindi all-in sulla figura di mister a 5, gli regala enormi soddisfazioni, oltre ogni possibile immaginazione… Un terzo posto nel girone Serie A, addirittura la vittoria di un girone Top League, e, soprattutto, la soddisfazione di aver portato i Giardini dove non erano mai arrivati in 29 anni di storia… Le memorabili vittorie contro i fortissimi AC Peruzzi (addirittura 12-2!!) e contro i Nobili di Montepulciano per 5-4, regalano rispettivamente il matematico accesso agli ottavi di finale TOP (prima volta nella storia) e la conquista dei quarti (idem)… Gioie enormi, che si porterà dietro sempre con se’… Durante il torneo estivo del team (ottimi risultati anche lì, nonostante il livello altissimo), figurerà ovviamente nella delegazione di giardiniani chiamata a ritirare la coppa per il terzo posto nel girone Serie A C5, presso il locale estivo Ultravox.
Stagione ’25-’26 – MISTER DI UN NUOVO TROFEO E DI TRAGUARDI IMPENSABILI
Passione, affidabilità, costanza, tutte qualità che pagano le sue… Finalmente le soddisfazioni arrivano… E che soddisfazioni… E’ lui uno dei protagonisti assoluti della stagione mitica del trentennale GVL, non tanto ovviamente per quell’unica presenza in campo, che ci tiene comunque a fare in una stagione così iconica, quanto per la sua incredibile annata da mister del comparto a 5… Un mister che riporta i Giardini dopo secoli a rialzare al cielo un Trofeo (il Trofeo di Apertura… Primo posto assoluto…) e che, soprattutto, traina i suoi a suon di successi tracotanti, fino alla finalissima assoluta di Top League, un traguardo mai neanche lontanamente avvicinato in 30 anni di storia GVL… I nostri che si laureano seconda miglior squadra della provincia… Immenso quindi il suo apporto a bordo campo, ma come sempre partecipatissimo anche il suo fuori campo. Basti pensare alla reunion vissuta in Toscana con gli amici Baruconi, che lo vede presentissimo e munito di simpaticissime e fidatissime vestali, sia alla cena del Brindellone, che, soprattutto, in Chianti, nella cantina Bottai e memorabile bisteccata che segue… Non pago di successi come mister e serate giardiniane goliardiche, quando gli altri impegni glielo consentono, è ben felice di dare il suo apporto anche alla causa a 7, affiancando, secondo le occasioni, mister Pieri o il suo vice coach Zatteri, in una realtà parallela sempre più divertente e competitiva, come quando vive da bordo campo la serata, poco felice dal punto di vista del risultato, ma decisiva per l’approdo matematico in Golden, del match contro LGS, fiero di regalare presenza, esperienza e motivazioni anche all’altro comparto. Oltre alla finale Apertura col Paperino, vittoria dopo i tempi supplementari, con Trofeo alzato al cielo, la serata che forse ricorderà più piacevolmente è quella dell’incredibile quarto di finale Top alla Sales, che vede i Giardini asfaltare gli Orange, nostri carnefici nella stagione precedente, addirittura con un secco 7-3… E’ la serata in cui lui ed il suo fedele vice-coach Maschio, portano la squadra laddove non era mai giunta prima… Ad una semifinale Top!!! Che sarà poi seguita addirittura dalla finalissima contro Sport Huancayo Firenze… Ma è soprattutto la serata, partecipatissima da gran parte del nostro popolo, in cui il presidente Antonelli, davanti ai tanti presenti, annuncia a furor di popolo che la fiducia per il mister è rinnovata anche per la stagione successiva. Gratificazione che merita eccome! La stagione per lui è purtroppo segnata anche dalla dolorosa, quanto improvvisa, perdita del padre. Davvero toccante come entrambe le squadre GVL sostengano il loro amico in questo difficile momento, osservando momenti di ossequioso silenzio ed indossando la fascia del lutto al braccio, in entrambe le competizioni affrontate in quel momento, a distanza di poche ore. Gesti simbolici, ma sentitissimi da parte di tutti, in reale vicinanza ad un simile personaggio da sempre oltremodo benvoluto, che per i Giardini darebbe l’anima, come più volte dimostrato. Poco prima dell’ottavo di finale del torneo estivo contro Poker Sesto, ahinoi non felicissimo per i Giardini, è ovviamente lui ad accompagnare Patron, presidente e dirigenza GVL in quel dell’Ultravox Firenze alle Cascine, per ritirare con immenso orgoglio i trofei conquistati in stagione e, su tutti, quella mega coppona del secondo posto assoluto in provincia, che ha tanto, davvero tanto, del suo…

 

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Zatteri Riccardo

 

Zatteri Riccardo, nato a Firenze il 12 febbraio del ’78, appassionato dirigente calcistico per ACF Fiorentina (team manager dell’under12 al Viola Park, che accompagna in mille avventure in Italia e in Europa), ma anche responsabile edile per la “Edilvid Restauri”, oltre che cronista sportivo per il settimanale Calcio Piú, è soprattutto, dal lontano 1996, il Patron fondatore e leader carismatico dei Giardini, dei quali nel 1997 è diventato il primo storico presidente. Dalla fondazione a oggi (tranne brevi intermezzi), l’ “Intramontabile” con la 11 è stato il giocatore che ha segnato il maggior numero di reti con questa maglia (oltre mille… come ci ricorda il suo tatuaggio), oltre ad essere il giardiniano a vantare più presenze (oltre 900). Nato nel futsal come intermedio offensivo, dal ’99 in poi, ha ricoperto il ruolo di prima punta della squadra, per poi svariare un po’ in tutti i ruoli d’attacco. La sua generosità in campo e le sue capacità organizzative fuori, fanno di lui un simbolo di grinta e attaccamento alla maglia inimitabili. Quando ancora scende in campo, si ispira ai suoi storici idoli Roberto Baggio, per la tecnica, e Juan Sebastian Veron, per il carisma. Il 28 giugno 2007, con la moglie, e da sempre sua adorata metà, Ilaria, in dolce attesa del primogenito, ha rassegnato le dimissioni da presidente, eleggendo come suo erede il “prestigiatore” Bandini e limitandosi a lavori d’archivio, senza mai lasciare però la leadership organizzativa del club, che oggi vanta ben due squadre (a 5 e a 7, comparto di cui è vice-coach) con picchi di oltre 40 tesserati stagionali. Dal 29 luglio 2007 è babbo del promettente centrocampista del Fiesole Massimo (con cui ha il raro e meraviglioso privilegio di giocare assieme proprio con la maglia dei Giardini), al quale si è aggiunta il 23 settembre 2009 la sua adorata principessa, la ballerina Urban Dance Viola, oggi dirigentessa GVL… Grazie al duro e assiduo allenamento (pratica podismo per la Poli Podi, la squadra della polizia di Firenze), e quando gli acciacchi dell’età lo permettono, riesce ancora oggi a dire la sua sul prato verde… Anzi, da autentico malato di pallone, non ha nessuna intenzione di smettere…

Stagione ’96-’97 – 54 GOAL IN 19 GARE: MAMMA MIA!
Stagione impressionante! Con 54 goal in 19 gare, ha scritto a caratteri indelebili, il suo nome, nella storia della squadra. Cannoniere, allenatore in campo, convince tutti ad impegnarsi al top, in una stagione transitoria che proietterà la squadra verso il suo primo campionato. Il poker all’esordio, suo e della squadra contro il “Bar il Ristoro” (tra i 4 c’è un gran goal di testa), fa subito ben sperare. Contro i “Pesci & company” segna 6 reti e dà il via ad una serie di match da protagonista assoluto del fronte d’attacco: slalom ubriacanti, prodezze acrobatiche; è trascinatore dei suoi compagni anche quando, al torneo del Velodromo, è in netto calo di rendimento. Si rifarà ampiamente al “torneo di Figline”, quando vincerà il titolo di capocannoniere con 26 reti in 6 partite, che trascineranno la squadra verso il primo titolo. Contro il Bar D.C., tra i suoi 7 goal, c’è il cinquantesimo sigillo in maglia rosa!
Stagione ’97-’98 – L’ALA SINISTRA PRESIDENTE
Ad inizio stagione assume su di sé ogni responsabilità societaria e diventa il presidente dei Giardini di via Locchi, riconosciuti dal CONI. In campo, per sfruttare la sua velocità, abbandona ruoli offensivi e va a maturare tatticamente sull’out di sinistra, dove segnerà molto meno in una stagione in cui, sia lui che la squadra, peccano di inesperienza, all’impatto con il primo campionato di Prima Categoria. L’unica nota davvero positiva, è la sua capacità di gestire il folto spogliatoio, per costruire al meglio, i Giardini del futuro. In campo, dopo l’ottimo precampionato, trova qualche guizzo d’autore da ricordare anche in campionato, come la prima doppietta contro il “CralMetro”, o lo stroico slalom-goal nel derby contro il “BarFranco”, o il goal-vittoria, di testa, agli “Stars”.
Stagione ’98-’99 – I GOAL, I RECORD, LE DIFFICOLTA’ SOCIETARIE
Situazione ribaltata! Si toglie grandi soddisfazioni in campo, ma si imbatte nelle prime grosse difficoltà di gestione. Portando giocatori troppo estranei al gruppo, per vincere subito, non fa altro che provocare le prime crisi di uno spogliatoio ingestibile, con i suoi ben 15 tesserati. Per non parlare del fallimento economico a fine anno, che cade tutto sulle sue spalle… Ma se le difficoltà dell’anno precedente, lo avevano fatto maturare tatticamente, gli errori gestionali di quest’anno, lo faranno crescere come presidente! Come laterale sinistro titolare, sigla 43 goal in 27 match e la sua intesa offensiva con Luti, sarà alla base delle vittorie dei Giardini dei record del ’98. Estrema soddisfazione per lui vedere la sua squadra spopolare agli occhi di tutti in Toscana, e apparire per la prima volta sui giornali sportivi locali… Due i suoi goal memorabili: un tacco da fuori area che piega i “Beastie Boys”, e uno slalom dalla propria area, che impressiona i “Red Bull”. E’ l’unico a non mollare quando a fine andata la squadra inizia a perdere, e non getta la spugna neanche quando gli si chiede di sostituire Luti, un giocatore troppo diverso da lui, sia tecnicamente, che, soprattutto, tatticamente. Pur di salvare la patria, s’inventerà anche portiere contro la “Florentia”, ma la sua pazienza sarà ripagata solo all’ultima di campionato, nella bella vittoria che vale il V posto, contro l’ “Officina Mani Nere” di San Frediano. Poi tanto lavoro dietro la scrivania, con capitan Maschio, per salvare il team…
Stagione ’99-’00 – UNA PUNTA DA 69 GOAL A STAGIONE
Stagione esemplare! In campo segna 69 goal in 36 gare, come nuova punta titolare, fuori dal campo disegna finalmente una signora squadra, un gruppo di amici eccezionale, che riesce a riversare in campo la sintonia che li contraddistingue nella vita! Un gruppo in crescita dalle grandi doti umane e balistiche, destinato in futuro, a togliersi grandi soddisfazioni. Contro le Cure, in estate, si inaugura punta centrale, con un gran poker, condito da un pallonetto alla Denilson, il 400esimo goal della storia societaria. Con Maschio trasmette alla squadra le geometrie tattiche di un nuovo fenomenale schema a rombo e risultati e divertimento si vedono da subito. Forte della Coppa Goleador ’99, vinta in quanto bomber principe dell’anno prima, si fa ricordare soprattutto per il goal nel derby contro il “Bar Franco”, quando imita Batistua a Wembley; per la cinquina rifilata al “Comune”, tra acrobazie e lanci telecomandati alla Veron; e per la gara col “Dram Drum”, quando con tre reti al più forte portiere del campionato, festeggia la sua centesima gara in bianco-blu. Cala fisicamente a fine stagione, ma resta sereno, convinto di aver creato un gruppo davvero unico!
Stagione ’00-’01 – IL PIANTO DOPO LA “RESISTENZA”…
85 goal (INCREDIBILE RECORD!!), più di 40 presenze, per il bomber consacrato dei Giardini di via Locchi… e pensare che come presidente gioisce ancor di più che come giocatore: la nascita del sito internet, il primo invito tra i colleghi al museo del Calcio di Coverciano, gli acquisti azzeccati di Antonelli in difesa e del nuovo mister Cadetto, il salto di qualità e finalmente i tanto attesi Play Off, conquistati dopo anni di sacrifici. In campo, superata quota 200 goal, quando segna non fa più differenza tra destro e sinistro. S’inchina alle sue prodezze l’ “FC Terzolle”; al “Copacabana” ne segna 6 tutti assieme, contro la “Resistenza” una tripletta che vale la testa della classifica, per non parlare del superbo poker al “Transport”… e pensare che nelle amichevoli, con meno responsabilità sulle spalle, è ancora più devastante. Dopo la vittoria, nel ritorno, contro la “Resistenza”, che vale i primi storici Play Off, non riesce a trattenere le lacrime agli occhi. Anche all’ultima gara, contro il Sesto Senso campione, del cugino Raffaello Zatteri (parentela scoperta sul campo!?!), gioca una partita impeccabile. Arriverà ai Play Off, con troppe gare nelle gambe e non andrà oltre una bella tripletta alla “Barriera Viola”.
Stagione ’01-’02 – LA PROMOZIONE, IL GOAL IN ROVESCIATA, 50 CENTRI IN CAMPIONATO: INCREDIBILE!
Annata memorabile! In un colpo realizzati i tre sogni di una vita da presidente-attaccante: un goal in rovesciata in una gara ufficiale, il raggiungimento di quota 50 goal in campionato, e il fatto che quei 50 goal siano serviti per il passaggio dei Giardini in promozione! Piacere sublime, goduria estrema, l’aver visto crescere la sua creatura a scacchi per anni, con pazienza e devozione, crescendola come un figlio, fino alla maturità della promozione. Sarà stato il suo splendido cucciolo di Rott-Weiler a portar fortuna, fatto sta che, anche in campo, gioca una stagione esemplare condita da 84 reti! Impossibile citare la quantità industriale di prodezze collezionate, ma alcune vanno ricordate: i 6 goal al Copacabana che lo proiettano in vetta alla classifica marcatori, il goal numero 300 in carriera siglato al “Comune” di tacco e la tripletta al “Padule” che gli vale la pioggia di complimenti dagli eterni rivali. Contro il Copacabana Maschio, per il suo 24esimo compleanno, gli regala una statuetta in onore al presidente-giocatore, che ritrae un giocatore in rovesciata: statuetta che si rivelerà profetica. Imbeccato perfettamente da Bandini, in rovesciata volante alla Van Basten, realizzerà un goal indimenticabile… Come non ricordare poi il velenosissimo sinistro-goal-promozione, allo scadere, che vale il 5 pari contro la “Munda”: 22 gare in goal consecutive… E dulcis in fundo, la tripletta al Limo, quando la Promozione diviene matematica… 24 aprile 2001, una serata di festa che non scorderà mai, quando all’ultima giornata, passa da 47 reti a 50, in campionato, quarto in classifica marcatori, e beve finalmente lo spumante della promozione. Ai play off non brillerà e si farà ricordare solo, contro “le Torri” per un brutto infortunio al ginocchio, che lo terrà lontano dai campi per tre mesi.
Stagione ’02-’03 – L’EUROGOAL A TELE37, CHE FA IL GIRO DELLA TOSCANA
Stagione triste per Zatteri, che, ripresosi dall’infortunio, torna in campo e assiste agli infotuni a ruota di un po’ tutti i compagni. Cercherà di reggere la baracca alla meglio, ma dovrà accontentarsi di una sofferta salvezza, al primo anno di promozione. Paradossalmente però, è stato l’anno in cui ha acquistato più notorietà. La domenica prima del campionato, emozionatissimo, compare sul piccolo schermo, a Tele37, intervistato al Museo di Coverciano. Ma un vero tributo alla carriera lo ottiene, quando Tele37 trasemette la gara della seconda giornata contro il Querceto e la sua tripletta che vale la vittoria: in particolare un suo eurogoal con megafinta sull’uomo, che fa il giro della Toscana, con annesso urlo di gioia alla Tardelli…Purtroppo la sua 200esima gara con gli scacchi coinciderà con la prima sconfitta in campionato, contro il “Tassello”. Dal programma televisivo “caletto+” piovono complimenti sulla sua freddezza, anche dopo il match col “CDP Querceto”. Nel resto del torneo, generoso, ma isolato, non lascerà spesso il segno. Un sussulto saranno i 7 goal rifilati al “Rayo Fiorentino”, che Tele37 trasmetterà la domenica successiva, ma senza i clamori di inizio stagione… Ormai, in uno spogliatoio abituato a vincere, regna il nervosismo. All’ultima giornata, contro i campioni dell’ “Olimpica Firenze”, gioca una gara davvero magistrale, che premia una stagione di sacrifici e poche soddisfazioni. Con 32 goal in campionato, è comunque settimo marcatore del torneo, nonostante il salto di categoria e le tante vicessitudini. In Coppa Europa, contro il BZGavinana, rimedia per proteste un’esagerata prima espulsione in carriera, ma all’ultima, nel derby contro l’ “Arca Rifredi”, raggiunge quota 400 goal con i Giardini e vince la quinta Coppa Goleador consecutiva.
Stagione ’03-’04 – UN PALLONETTO DA PLAY OFF…
Ottima stagione per lui se si pensa al noioso guaio al tendine rotuleo che l’ha messo ko nel precampionato e che non l’ha fatto mai giocare al top della forma. Scorrendo i suoi pagellini non ci sono gravi insufficenze, ma buone medie, anche se la vena realizzativa non è più quella di un tempo. Lontano parente dello Zatteri che lottava per le classifiche marcatori, con appena 27 goal in 28 incontri, giocati spesso da punta centrale, ha sancito formalmente l’addio a tale ruolo. In categorie più maschie e tecniche come la promozione, davanti occorre maggiore peso atletico, mentre la sua rapidità ed il suo estro trovano miglior risultato in altre zone del campo. Da ricordare la sua ottima prestazione contro i Balù Balù (bella doppietta) che vale alla 13esima giornata il terzo posto in classifica ed il suo goal in doppio passo, nella superba gara dei Giardini contro l’Abobo a fine torneo, vinta per 5-3. Ma il suo “goal dell’anno” lo segna all’esordio assoluto dei Giardini in una gara di Play Off provinciali di Promozione. All’ultimissimo minuto, oltre il 51esimo, inventa al volo un pallonetto d’autore che batte il portiere dell’MCL Quinto Alto in uscita e vale il pareggio per 6-6, che fa sognare i Giardini… Putroppo i Play Off finiranno male e lui festeggerà le sue 250 gare in bianco-blu (record!) proprio nel giorno dell’eliminazione matematica, contro il Paguro’s Club… L’ottimo finale di stagione gli porterà il Trofeo-Uomo Squadra Estivo.
Stagione ’04-’05 – STORIA DI UN INFORTUNIO E DI UN MATRIMONIO
La sua nona stagione in bianco-blu sarà più ricordata per il cosidetto “Matrimonio Societario” con l’amministratrice delegata Ilaria Cavaciocchi e per il lungo infortunio alla caviglia, che per quanto visto in campo, anche se, siglando 21 reti in appena 16 match giocati, sta ritrovando la sua vena realizzativa pur giocando sempre più lontano dalla porta. Ormai il suo ruolo è tornato ad essere il laterale di fascia, preferibilmente sinistra, portato ad offendere, ma con tanta voglia di imparare a difendere… Dopo un buon precampionato, nel quale solo lui, Bandini e Lamioni hanno trovato la via del goal, stecca le prime gare del torneo, facendosi addirittura parare un rigore, alla seconda contro il Giaguaro. Il vero Zatteri si intravede dopo l’amichevole, contro il Campino di Coverciano, i cui ragazzi ancora hanno incubi la notte sul suo incredibile goal di tacco… Da quel momento anche in campionato le cose vanno meglio. La miglior prestazione dell’anno la gioca all’11esima, contro Allanon, se non altro per il fantastico goal in cucchiaio, che chiude il tabellino sul 9-5 per i Giardini. Poi l’infortunio, una brutta distorsione al malleolo che gli fa chiudere la stagione con enorme anticipo, ma che gli permette di concentrarsi sul grande evento… I ragazzi della squadra oltre ad un quaderno strappalacrime che porterà sempre con sé e ad uno splendido televisore al plasma, gli regalano la qualificazione ai Play-Off, che seguirà via sms dall’America, durante il viaggio di nozze.
Stagione ’05-’06 – ANCORA GOAL STRAORDINARI, ANCORA CARTUCCE DA SPARARE…
Stagione con alti e bassi per i Giardini, che stavolta, il Presidente, può tornare a vivere dal campo. Smaltito il lungo infortunio torna sul prato verde dal precampionato e contro il Gatto Party realizza la 1700esima rete della storia societaria. Gioca un girone d’andata costante e di valore, addirittura sublime contro la Corazzata Potionkin, quando si rivede in tutto e per tutto l’illuminante Juan Sebastian Zatteri che conosciamo. Resterà nella storia il tocco-sotto a liberare Lamioni che chiude la partita. Negli stessi giorni, in amichevole contro la Squadra Uno, realizza un cucchiaio alla Totti davvero senza precedenti per tempismo e precisione, lasciando tutti a bocca aperta. Contro la Stella Beige la società lo premia con il Trofeo Uomo-Squadra invernale per l’ottima chiusura del 2005. Nel girone di ritorno, cala con la squadra in modo evidente. L’unica gara giocata davvero ad altissimi livelli è quella contro la Forca, forse la sua migliore stagionale, nella serata della definitiva salvezza. Ormai giocatore duttile, aiutato dalla grande esperienza, riesce a dare il suo apporto generoso anche in fase difensiva. L’intesa con Lamioni si raffina ancor più nel Torneo Senza-Fiato, soprattutto contro Custos, quando serve di testa al bomber la palla del definitivo pareggio, dopo aver siglato una pregevole doppietta, grazie ad un altro colpo di testa e ad un goal acrobatico davvero incredibile. Contro il GS Grassina, nel trofeo Esitvo CSEN, è il primo tra i ragazzi dei Giardini a toccare quota 300 presenze con questa maglia. Alla festa segue un lieve infortunio che gli farà saltare semifinale e finale. Chiude con 32 centri in 36 presenze, non sono in numeri straordinari che aveva in gioiventù, ma paradossalmente è adesso che il giocatore appare più maturo e completo. La sua squadra idem.
Stagione ’06-’07 – IL PRESIDENTE “IN ATTESA” ABDICA PER BANDINI

Porta da sempre l’ “11” sulla maglia ed una stagione così ricca di colpi di scena e di emozioni non poteva esser che l’undicesima! Già dal precampionato si capisce che sarà un’annata speciale, che riserverà gioie e soprese ogni oltre aspettativa. E’ un suo cucchiaio magistrale al Dema’99 infatti il gesto tecnico più bello della preseason “giardiniana”, un goal di una difficoltà e di una bellezza difficilmente descrivibili… La sua Ditta intanto inizia a collaborare con i Giardini come sponsor e viene organizzata anche una gara goliardica per elebrare l’evento, dove lui, per la prima volta forse in 11 anni, gioca contro i suoi ragazzi. In campionato esplode alla seconda giornata, contro la Piazzetta, con altri due pregevoli tocchi sotto che gli valgono il secondo posto provvisorio in classifica marcatori, palma che difenderà fino al match con gli Allanon alla quarta giornata. Conferisce affidabilità, costanza e, pur senza strafare, dimostra inzialmente un invidiabile stato di forma. Nell’amichevole natalizia contro il “Forzieri Team” raggiunge quota 500 reti con la maglia dei Giardini: un record incredibile che lo spinge ad ossigenarsi i capelli e a scrivere sulla nuca in blu elettrico il numero “500”. Ma in pentola bolle qualcosa di ben più grosso di un mezzo migliaio di goal… Con i suoi Giardini attualmente sul podio, freschi del super record di imbattibilità (15 gare!!) e con la differenza reti storica ormai oltre al +300, il presidente raduna i suoi per la sua festa di compleanno al Cafè Caracol e, con decisione epocale quanto irrevocabile, annuncia che darà le dimissioni a fine stagione. Solo quando sul tavolo iniziano a girare le prime foto ecografiche del futuro Zatterino i compagni capiscono i motivi del gesto. Sarà per la liberazione da un grosso peso, ma al suo rientro in campo, contro la Piazzetta, gioca la sua miglior gara dell’anno: 5 goal, di cui uno in spledida acrobazia volante, prima di correre a dedicare la vittoria, con tanto di pallone sotto la maglia, alla moglie in tribuna. L’ultimo momento di gioia della sua stagione è la conquista del trofeo Uomo-Squadra primaverile contro l’Atletico Fatica, ma in realtà la sua parabola discendente, quest’anno con grande anticipo rispetto al solito, ha già avuto inizio. Continui problemi fisici spesso lo mettono fuori causa e, quando c’è, gioca poco e non bene. I Giardini stessi non chudono l’annata nel migliore dei modi ed il sogno promozione sfuma di un niete. Il sorriso gli torna sulle labbra solo in occasione dela festa di fine stagione, quando finalmente rassegna le dimissioni e nomina Bandini suo erede. In un momento davvero commuovente, la squadra gli dona una targa vitrea a forma di pallone recante la seguente scritta:

28/06/07
a Riccardo Zatteri
per l’impareggiabile impegno ed insuperabile perseveranza con cui ha svolto il ruolo di Presidente dei Giardini di via Locchi
grazieLa Squadra

Si chiude un’era per i Giardini. Un’era fatta di sacrifici, lavoro, ma anche di tante soddisfazioni.

Stagione ’07-’08 – ARRIVA MASSIMINO… ARRIVA IL PRIMO “SCUDETTO” DEI GIARDINI
Il periodo più bello della sua vita… Quello in cui diventa papà di un futuro campioncino dei Giardini, che, proprio di fronte al piccolo Massy, conquistano il primo campionato della loro storia. Lacrime di commozione per l’ormai ex-presidente, orgoglioso come non mai della sua creatura sportiva e dei suoi compagni… In campo, in verità, pochissime apparizioni, complice una fastidiosissima ernia del disco, ma anche sotto cortisone ha sempre accompagnato la squadra dalla panchina in veste dirigenziali con il solito carisma. Massimo nasce il 29 luglio 2007, durante la pausa estiva e… 2+9=11… manco a dirlo… Non è ancora finito il precampionato e, contro il Crazy Bar a soli 2 mesi di vita, è già a bordocampo a tifare Giardini. Il papà invece esce di scena già nelle prime giornate per l’infortunio. Più che la doppietta alla terza giornata, un momento di gloria personale, , seppur un po’ antisportivo, lo si trova alla terzultima d’andata, contro il Tutto Cuore, quando con un placcaggio football all’ultimo minuto si immola per la squadra e salva l’1-0 che vale il titolo d’inverno ed il +8 sulle inseguitrici. Grazie alla folle reazione di Antonelli non sarà nemmeno espulso. Ovviamente nel match che vale il titolo (guarda caso ancora contro il Tutto Cuore) pretende una passerella nei minuti finali e per poco addirittura non segna. Ci teneva a sentire dal campo il triplice fischio che vuol dire primo “scudetto” per la squadra che ha fondato 12 anni prima e per la quale ha segnato oltre 500 goal. Massy è per la prima volta al campo mentre gioca il babbo… A fine stagione i continui guai lo spingerebbero a smetterla per un po’, ma il torneo estivo di Castello, proprio davanti casa, lo tenta troppo e decide di giocare la semifinale contro “gli orfani di Giova” dove ritrova anche la via del goal. Il giorno in cui i Giardini saranno ospiti dell’ “Atletica di Castello” per la cena-premio, offrirà a tutti i ragazzi i mitici aperitivi “Zatteri” a casa sua (che è sempre la sede sociale… con le coppe…) per ringraziarli delle tante emozioni!!
Stagione ’08-’09 – LA RINASCITA E LA NUOVA DOLCE ATTESA:-)
Con 36 presenze personali, condite da 28 reti, i problemi alla schiena, seppur non del tutto superati, sembrano dargli tregua. Grande soddisfazione dunque per l’ex-presidente, stavolta protagonista assoluto anche sul campo, del secondo scudetto della storia dei Giardini. Il primo acuto di livello arriva subito nel girone d’andata, contro il Buratti, quando sigla una doppietta. Il secondo goal, che arriva all’ultimissimo secondo di gioco, regala ai Giardini un punto insperato nell’unica gara del campionato non vinta. E’ proprio grazie a quel goal e a quel punticino, che i Giardini, nel ritorno contro il “Fa Buca”, possono festeggiare il secondo scudetto consecutivo, con ben tre giornate d’anticipo. Grande festa per lui e per Massimino a bordo campo: uno scudetto che si sente sul petto certo più del precedente, viste le tante presenze ed il discreto rendimento. Durante la prima storica amichevole interna tra Giardini e Giardini, a campionato ormai chiuso, viene resa nota la lietissima notizia: Massy avrà una sorellina, ed il papà festeggia assieme alla squadra al bar del centro sportivo Isolotto. In campo, complice la mancata preparazione, vive il suo momento più magico soprattutto in estate, al Torneo Biancoverde, in particolare contro la “Mise di Calenzano”, la sua miglior prestazione stagionale. In una serata da incorniciare, prima sigla un gran goal di tacco, poi, sigla la sua 542esima rete, che gli permette di raggiungere l’infortunato Bandini in vetta alla classifica dei migliori marcatori di sempre del club. Titolo che torna tutto suo dopo il goal all’FMA la settimana dopo; titolo che Bandini gli aveva strappato poco tempo prima dopo che l’aveva gelosamente conservato per 13 anni. Con la doppietta nella finalina raggiunge quota 10 reti nel torneo Biancoverde, una solo in meno di Dimita, il cannoniere dei Giardini a Castello, bel traguardo con cui consacra a pieno, alla bellezza di 31 anni, la stagione della sua rinascita sportiva.
Stagione ’09-’10 – LA PICCOLA VIOLA PORTA BENE: DI NUOVO GRANDE PROTAGONISTA
Tra la prima e la seconda di precampionato arriva la piccola Viola che porterà benone al numero 11 bipapà da 50 reti stagionali. Bomber del precampionato con 8 reti, regala il primo acuto di livello subito alla prima giornata di campionato, nel 3-2 da sincope al “Granducato”, con un goal e due assist vincenti. Poi il poker alla “OrsoBruno” e con 5 goal in due giornate si ritrova addirittura capocannoniere per un turno e terzo in classifica per i due turni successivi. Contro il Botwana sono lacrime di commozione per uno che ha “partorito” i Giardini anni e anni prima, quando gioca a fianco di un ex-viola di serie A: Rocchigiani! Nettamente decisivo all’ultima d’andata, nella bella vittoria sull’Easy Market, semplicemente devastante pochi giorno dopo in amichevole a SanSalvi, contro “Simone e i suoi ragazzi”, quando segna 8 reti eguagliando il celebre “record Devita”. Tra i goal ce n’è uno di tacco ed il suo 570esimo personale con un vecchio marchio di fabbrica: “il cucchiaio”. I guai fisici sembrano un brutto ricordo, ci tiene a presenziare sempre, anche quando, di ritorno dall’Allianz Arena per un trasfertone Champions, si fionda al campo per il match di ritorno con la “Orso Bruno”. Col Botwana, da tradizione, ancora lacrime. E’ la sua 400esima ufcciale e la festeggia con una doppietta che vale i tre punti. La stessa sera riceve il Trofeo Uomo-Squadra primaverile per l’ottimo momento di forma. A fine torneo, col “Banana Banana”, gioca nonostante l’anniversario di matrimonio, portando per la prima volta al campo anche la piccola Viola:-) Chiuderà il campionato con 21 centri, tra i primi 15 marcatori. Fermo a quota 590 goal in carriera, durante la Golden League viene raggiunto e, contro il ProEvolution Team, superato da Bandini, che diventa il nuovo marcatore principe della storia giardiniana, record che tornerà suo durante l’esperienza a “7”, agendo da seconda punta e siglando ben 6 reti nel “Senza Fiato”, secondo solo a Dimita. E’ suo il primo storico goal dei Giardini “a 7”, a Bellariva contro i Raccattati. Ci mette un po’ a capire il nuovo giochino, ma presto inizia a segnare e a divertirsi. La partita del record è quella contro “Another Mazzata”, quando segna la doppietta che gli vale, a 32 anni suonati, di nuovo la palma del miglior realizzatore di sempre del team. C’è ancora tempo per la miglior prestazione dell’anno… La lascia per ultimo, nella finalina contro i “Gemelli Diversi”, quando a coronamento di una stagione da vero evergreen, gioca un partitone segnando il suo 50esimo stagionale, con un tiro al volo da fuori imparabile, che lascia la platea ammutolita. La sua bella favola che continua…
Stagione ’10-’11 – UN TACCO DA QUADRO, UN CUCCHIAIO DA POESIA…
Si brucia subito il suo top-moment stagionale, alla primissima uscita del precampionato contro il Granducato, in quella che per lui rimarrà una gara da sogno. Subentra dalla panchina per la 420esima ufficiale e all’11esimo minuto (non poteva essere altrimenti) segna con un velenoso diagonale il suo 600esimo sigillo con la maglia dei Giardini, tornando a essere, a 32 anni, il giardiniano con più goal all’attivo. Non pago, nello stesso match, trova una doppietta da urlo con un missile di collo pieno da fuori, dritto per dritto, che gonfia la rete e che verrà certo ricordato come uno dei più bei goal di sempre del team. Nel post-gara spumante per tutti! Nel suo girone di andata un po’ altalenante (il picco più basso quando va in porta, all’esordio, e ne prende 9 dal Sorgane…), si vede raggiungere da Bandini sull’Olimpo dei bomber, nel match con la Samminiatese, per poi risuperarlo a Natale in amichevole contro il SanGiusto, con un pregevole goal di tacco che resterà negli annali. Si chiude così il 15esimo anno solare col suo nome sulla vetta dei bomber gvl: sono 618 goal! Il 2011 inizia invece da incubo. Rosso diretto alla prima contro il Peyote per fallaccio anti-sportivo su Fabbri. La settimana dopo, squalificato contro il Marzocco, si vede nuovamente superare da Bandini, forse in modo definitivo. Rientra e disputa un onorevolissimo girone di ritorno impreziosito dal match con la Samminiatese, che lo vede protagonista di una tripletta di pregevole fattura. Chiuderà il torneo con 23 centri, terzo tra i suoi colleghi e 14esimo in classifica marcatori. Prima delle finali, in amichevole con l’AC Risiamo, a tempo scaduto e durante il classico “chi segna vince”, trova la perla decisiva con un pregevolissimo cucchiaio da vedere e rivedere… Alle finali così così… Segna tanto (10 goal nel girone, secondo miglior realizzatore tra i suoi), ma stecca qualche apparizione. La stagione comunque, ancora una volta, a 33 anni suonati, si chiude con 38 presenze, record che gli vale il “Premio Fedeltà Nonno Nello”, e, ancora una volta, oltre 50 reti, 55 per l’esatezza, a soli 5 goal dal capocannoniere stagionale Bandini.
Stagione ’11-’12 – I RECORD DELL’ “INTRAMONTABILE”
Questo è davvero duro a morire… Dopo un pessimo pre-campionato, dopo un avvio di stagione che lascerebbe presagire ad un mesto tramonto imminente, nella sera in cui segna la rete numero 3300 della storia societaria, si fa parare un rigore contro la Bandaccia e tocca davvero il fondo… Da quel momento in poi però, spinto dalla sua grinta innata, ritrova la miglior condizione e si rende protagonista di un grandissimo girone d’andata. Alla terza, contro i Companeros è il migliore in campo, e impreziosisce la sua prova con un pregevolissimo goal in doppio passo. Nella stessa settimana indossa con onore la fascia di capitano contro i Baruconi di Verona, per il primo storico match-gemellaggio. Contro l’ITP Klan segna uno dei goal più belli dell’intera storia giardiniana e del calcetto locale in generale, tant’è che avversari e compagni si mettono in fila per complimentarsi… Su splendido assist di Lamioni in cucchiaio a scavalcare la difesa, colpisce di collo al volo di prima intenzione dalla trequarti, spendendo la palla sotto il “7” più lontano… Lo fa indicando il pallone in cielo con un dito, usando la tecnica tanto cara ai tennisti per colpire in smash… A dimostrazione che il suo nuovo secondo sport lo ha preso di brutto…:-) Grazie al poker messo a segno contro l’Atletic Rum, torna a scrivere il suo nome a caratteri cubitali nella storia del club, scavalcando Bandini e tornando ad essere il giardiniano con più goal all’attivo di sempre (668 reti!), proprio nel giorno in cui diviene ufficiale l’imminente collaborazione sponsoristica tra i “suoi” Giardini, e la “sua” Edilzatteri. Il pareggio post-natalizio per 3-3 con i DDS Rifredi, reso possibile da un suo goal allo scadere in splendido diagonale mancino di Vargassiana memoria, con l’avversario addosso, è la prima storica partita con le nuove maglie arancio nero-gigliate, griffate col logo della sua impresa. Contro il BZ, nella più grande vittoria di sempre del club (22-2), segna la bellezza di 7 goal, eguagliando il record da lui stabilito nel 2001, più di 10 anni prima… Un po’ meno appariscente nel girone di ritorno, quando, come suo solito, vede calare la condizione atletica, se si eccettua però la gara contro il Piazza, quando delizia la platea con giocate vintage davvero da capogiro… Dopo tutta una serie di veli, suole, doppi passi, segna uno di quei goal da raccontare ai nipotini, quando, dopo esser stato provocato da un avversario, lo irride con un retro-suola lungo linea al goliardico grido “vieniiiiiii”, per poi confezionare una serpentina a tutto campo che lascia a bocca aperta la platea fino al tocco in goal… Il pagellino di quel giorno lo paragona a Cuadrado del Lecce, che, per ironia della sorte, di lì a poco, diventerà uno degli idoli indiscussi della sua amata Fiorentina… Contro il Pallone chiude il suo campionato con un pregevole bottino di 36 goal, proprio nel giorno in cui Lamioni batte ufficialmente il suo record di 50 reti in campionato, che durava da 10 stagioni. A fine stagione non appare particolarmente ispirato alle finali, mentre in amichevole a Castello contro il SanGiusto vive un’altra di quelle serate da puntata di “Sfide”… Fu lui il primo a raggiungere quota 100 goal con i Giardini… Così fece anche per i 200, i 300, i 400, i 500, i 600… Non poteva che essere lui ha mettere per primo il sigillo sul 700esimo goal personale con la maglia della squadra da lui fondata… L’ “intramontabile”, come lo chiamano ormai affettuosamente i suoi compagni, oltre a segnare questo goal tanto importante per lui, regala giocate davvero d’elite giocando la sua miglior prestazione stagionale, il tutto davanti agli occhi dei suoi bimbi a bordo campo… Il piccolo Massy, addirittura, scrive per la prima volta i marcatori sul tabellino… Una serata che non si dimenticherà… Il piccolo Zatterino seguirà il babbo anche nella memorabile trasferta di Verona della squadra, la prima volta dei Giardini fuori dalla Toscana, per quella che resterà un’esperienza indimenticabile:-) A fine stagione l’intramontabile riconquisterà dopo ben 9 anni la “Coppa Goleador”, la sua sesta in carriera (record!), grazie alle 50 reti tonde in stagione… Appunto, a 34 anni suonati, davvero duro a morire…;-)
Stagione ’12-’13 – 500 GARE E SCUDETTO
Dopo appena 4 gare di campionato, contro il modesto ITP Klan, eguaglia il suo record di reti segnate in un singolo match (7), si porta a 12 goal in 4 gare, secondo tra i marcatori del torneo. Stagione davvero prolifica la sua, a dispetto dell’età… Soprattutto nel girone d’andata segna davvero a raffica, ritrovando splendida sintonia con la porta. Una serata che certo non dimenticherà, nonostante il brutto 2-0 patito sul campo, è quella del match col Polcanto, la 500esima volta in cui indossa la mitica numero 11. La squadra per l’occasione gli confeziona una piccola fiat500 telecomandata autografata da tutti e una targa commemorativa dell’evento, che gli varrà, nel post-gara, anche i complimenti dell’ex-campione di serie A Francesco Flachi. Il ritorno non inizia in modo incoraggiante. Contro il TheGame delude alla sua prima da over35, resta a secco e perde dopo molte giornate il secondo posto tra i bomber del torneo, piazza d’argento che riacciufferà con la bella tripletta ai Disperati a tre giornate dal termine (fantastico il goal mancino dopo pregevole finta di velo…), per poi riperderla definitivamente nello scontro diretto col Macchessegrullo. La sua gara dell’anno coincide con il match che vale il terzo scudetto, contro il Meeting Sporting Club. Giocare fiero della sua numero 11, una gara che vale ancora una volta così tanto per i Giardini, per la sua creatura… è una roba da commozione… Un palo su gran sventola da fuori gli nega la gioia del goal, ma c’è solo da gioire per il campionato vinto con le maglie griffate Edilzatteri, con i suoi bimbi, entrambi, sugli spalti a festeggiare… Davvero una bella fiaba… I momenti magici non mancano neanche a fine stagione… Quando i Baruconi scendono in Toscana, con l’amico fraterno Berchicci rappresenta per la prima volta i Giardini anche in un campo da tennis… Non va un granché, ma è l’inizio di una nuova passione…:-) Completamente memorabile invece la partecipazione alla Notturna di San Giovanni, con la numero 11 sulle spalle, con i suoi compagni di squadra vicino, per le strade della città più bella del mondo… Realizza persino il tempone per un amatore di 52 minuti e 58 secondi… Meritano citazione infine le meravigliose serate estive che organizza per la squadra nel suo giardino durante il torneo estivo di Castello… Con un tuffo nella piscinetta, a mezzare l’intera tavolata, che resterà nella storia delle imprese del patron, almeno quanto i goal sul campo…:-) Alla festa di fine stagione conquista l’ennesima Coppa Goleador in carriera, grazie alle 45 reti segnate in 35 apparizioni totali.
Stagione ’13-’14 – SEGNARE SU ASSIST DI FLACHI…
Stagione di rediviva gioventù per il Patron, che si rende protagonista di gesta importanti in molti momenti della stagione. In pre-campionato inizia col botto trovando la rete numero 750 in carriera ed un pregevole goal di tacco all’esordio stagionale contro la Sex. E’ in forma smagliante e, pochi giorni dopo, sigla il classico goal/fotografia al SanGiusto, nella settimana in cui sfida con altri temerari giardiniani, il noto pugile Nicchi in un match di pugilato “tutti contro uno” che passerà alla storia… E ancora si ricordano euro-goal mancino all’Atletico Rossini ed euro-prestazione contro il Klan, passata alle cronache per quel suo goal in slalom a tutto campo, che vale il pari all’ultimo secondo, con tanto di esultanza in vaffa, seguita ugualmente dai complimenti di tutti gli avversari. Nonostante inizi il campionato da assoluto capocannoniere Gvl della preseason, vive subito uno dei momenti peggiori della sua carriera, forse il più brutto… Quando contro la Birreria riceve un rosso diretto per un inutile quanto insensato fallo da ultimo uomo. Ci mette un po’ a ritrovare la serenità mentale, ma alla prima del girone di ritorno saprà godere a pieno la serata calcettistica forse più emozionante della sua vita… Quando i Giardini battono per 4-3 la squadra che vincerà il titolo, il Sorgane Calcio a 5, e lo fanno con un certo Francesco Flachi per la prima volta in campo… Per chi ha creato questo team 18 anni prima si tratta già di emozione indicibile… Una sorta di chiusura del cerchio… Se poi si pensa che il numero 11 segna un goal fondamentale per la vittoria, su assist in no-look proprio del campione, diventa una roba da infarto. A fine gara Flachi si complimenta con lui per il fantastico gruppo Gvl e gli chiede se dormirà… Ovviamente non è seguito un solo minuto di sonno. Nel girone di ritorno da segnalare anche l’ennesimo goal in cucchiaio della sua carriera, contro la Birreria Centrale, ed una rete fantastica con finta in velo contro il Cambogia. Un infortunio alla schiena lo limita ad inizio GoldenLeague e lo rende semplice comparsa a Verona, ma rientra alla grande contro il FirenzeViola.it e torna in pompa magna contro la Longobarda, per la sua miglior partita stagionale. Tutti lamentano l’assenza di Flachi e si aspettano le prodezze di bomber Papola, invece questo vecchietto mette in saccoccia 6 reti golden!! Tra cui il secondo goal di tacco stagionale! Ma le serate goduriose non sono finite… Contro la Birreria torna Flachi in campo, e dopo averlo bacchettato per tutta la partita, gli serve di tacco l’assist per il goal allo scadere che vale il 6-4 definitivo e l’accesso in finale. Un goal ripreso dalle telecamere, da vedere e rivedere, che ha fatto il giro del web. Nel torneo estivo di Castello vive un’altra nottata di gloria, quando primeggia su tutta la squadra al torneino di basket gvl nel suo giardino, aggiudicandosi 9 aperitivi di fila, prima del match contro il Rifredi’78 in cui vagolerà per il campo intonando canzoni di Deandré… Una roba mai vista… Con 34 presenze chiude come il giardiniano più schierato della stagione, e, dopo aver ritirato la Coppa del Secondo Posto in Golden in sede CSEN, si aggiudica l’ottava Coppa Goleador in carriera (record assoluto), grazie ai 39 centri stagionali, secondo solo a Lamioni. Evegreen… finché dura…
Stagione ’14-’15 – IL RE DI VERONA
Un vecchietto che proprio non ne vuol sapere di invecchiare… Inizia la stagione correndo in un’ora e 12 primi il massacrante “Corri la Vita”… Manco un brutto infortunio all’occhio patito a tennis, sua nuova passione, riesce a frenarlo. La partita di pre-season contro il SabaNightFever passerà infatti alla storia per la sua presenza con occhiali alla Davids… Tragicomico… Anche come gestione e sponsorizzazione del team la sua passione nero-arancio non accenna a diminuire. Alla prima di campionato, contro gli OldHeart, arrivano le nuovissime felpe griffate Edilzatteri. Una meraviglia. E’ il tennis soprattutto a tenerlo in forma. Nel giro di pochi mesi vince tutte e 5 le edizioni dei GvlOpen, aggiudicandosi di diritto la partecipazione di squadra alla sfida di Verona coi gemellati veronesi, che lo vedrà trionfare nel doppio, a fianco dell’esperto cognato Alessandro. Verona rappresenta una tappa importantissima anche in campo, visto che lo stesso giorno, a dispetto dei suoi 36 anni, proprio contro gli amici gialloblù, al termine di una mirabolante prestazione, raggiunge l’impressionante quota di 800 goal con la maglia dei Giardini, festeggiando con tanto di coreografia in campo… Un traguardo per ora riuscito soltanto a lui. Ancora non pago, a sera, grintoso, adrenalinico, instancabile, porta al trionfo il suo gommone nella gara di rafting sull’Adige… Un week-end che non scorderà… Anche fuori dal campo il suo apporto organizzativo al gruppo non latita… E’ lui ad organizzare le varie trasferte viola di gruppo, su tutte quella a Londra, sponda Tottenham, che resterà una delle gite giardiniane più indimenticabili e partecipate della storia. In campionato prestazioni proprio da paura non se ne vedono… Ci si ricorda di lui più per i numeri al BumperBall che per il calcetto… Ma come cominciano le finali, il suo rendimento si impenna. E’ infatti tra gli eroi assoluti della vittoria che di fatto elimina il Macchessegrullo dalla TopLeague. Suo il goal-partita, che vale il 2-1 definitivo. Storica anche la prestazione contro il SabaNight Fever, quando subito al triplice fischio parte con l’amico Pieri alla volta si Siviglia, per una nuova missione viola. Quella sera chiude da miglior marcatore nero-arancio la TopLeague dei Giardini… Le sue feste estive poi non si contano… Meritano citazione in particolare il nuovo aperitivo “Montella Vattene”, che sforna al termine di un memorabile derby contro il Rifredi78, così come la serata “Fiori e Mele” che lo vede trionfare con una gran bomba dall’olivo, al torneo di BasketGvl… Ma la sua serata DOC è alla “popcornata”, quando batte Dimita in finale al “porticine Gvl” (ben due volte, visto un goal fantasma contestatissimo…), con video virali che hanno fatto il giro del web, prima di regalare in campo la sua miglior prestazione stagionale, nella bella vittoria al BiancoVerde, contro il RealSanPierino… Il goal del 3-1, siglato con un gran mancino all’incrocio, dopo pregevole doppio passo sull’ultimo difensore, è sicuramente una delle reti giardiniane più spettacolari dell’intera stagione… La stagione si chiude ai Quarti di Finale contro il Rifredi ’78. Per lui è la 600esima partita in Gvl, affrontata con fascia di capitano celebrativa al braccio, personalizzata dal giovane rampollo Massy, che pare abbia lo stesso vizietto del goal del padre (pure molto meglio…). Alla festa di fine stagione, complice la Supercoppa a Lamioni e ben 40 goal in saccoccia, riceve per la nona volta in carriera, la quarta consecutiva, la “Coppa Goleador” del team.
Stagione ’15-’16 – VECCHIO, ROTTO E CATTIVO…
Stagione d’infortuni per lui la ventesima… Inizia con un guaio al collo del piede, rientra pochi minuti dopo esser diventato zio della bellissima Aurora e lo fa siglando 6 goal alla Sex, una delle sue vittime preferite, in un match di pre-season che lascia intravedere ancora qualche cartuccia da sparare… In campionato vive ancora serate di gloria, come in occasione della vittoria per 5-2 sul Vanga che vale il primo posto in campionato, quando segna dopo pregevole dribbling secco e manda in goal i compagni con assist sopraffini… Questo pochi giorni dopo l’euro-goal siglato all’Atletico Rossini, uno dei più belli della carriera. E’ in quel periodo, precisamente in amichevole contro il “Takkete Team”, che raggiunge Manetti a quota 612 presenze, divenendo il giardiniano più schierato di sempre, record che conserverà con orgoglio per tutta la stagione. Alla prima gara del girone di ritorno però, contro il Polcanto, si scontra col portiere Cocco, il ginocchio fa un movimento innaturale e la diagnosi parla di distrazione del collaterale… Forse il più grave infortunio della sua lunga carriera… Assoluto spettatore quindi nel girone di ritorno e in TopLeague… La sua voglia di calcio innata lo manda in crisi d’astinenza. Trova in parte consolazione seguendo il primo campionato Figc del piccolo erede Massy, che chiude l’esperienza con la bellezza di 19 centri in 18 apparizioni. L’infortunio lo incattivisce come mai prima… Ma a volte questo porta buono ai Giardini… Contro la Rubino in TopLeague infatti, quando dalla panchina si accapiglia col forte rivale Lotti cercando giustizia a modo suo, rimedia un rosso infamante… Ma anche il rivale viene espulso ed è un durissimo colpo per la squadra campione del recente campionato, che viene battuta dai Giardini… Il memorabile video “Ricky Rocky Balboa” diviene subito virale… Con le amichevoli pre-estive ed il Bianco-verde, torna a calcare il prato verde, anche se, tra tutori, paura di ricadute e età che avanza, le apparizioni calcistiche lasciano spesso spazio a quelle tennistiche, che lo vedono ora tesserato ufficiale FIT, pronto ad affrontare i primi duri tornei. Stagione comunque sempre partecipata ed appassionata la sua, ma viziata da acciacchi e cali fisici… Il finale davvero brutto ne è l’emblema, quando, pochi giorni dopo il meraviglioso goal di tacco al SanGiusto, per un nuovo parapiglia violento, si fa cacciare dal match contro il “Bar La Mucca Viola”, proprio nella sua Castello, proprio alla Festa Bianco-verde… Pochi giorni prima di venir eletto nuovo dirigente accompagnatore del Castello 2007… Una figuraccia piuttosto evitabile… Alla quale si aggiunge la consegna del “Cucchiaio di Legno”, da parte della società, come record-man annuale di cartellini… Vecchio, rotto e cattivo… Ma senza alcuna voglia di smettere…
Stagione ’16-’17 – ERNIE E SUPER GOAL
Dopo un discreto pre-campionato, al vecchio Patron si blocca di brutto la schiena. Trattasi di due erniettine nuove di pacca, che lo tengono lontano dai campi da gioco quasi tre mesi, fino al girone di ritorno del quarto glorioso campionato vinto dai Giardini. Tra le sue apparizioni nel torneo, con minutaggio a salire, ci sono anche pochi, ma emozionantissimi minuti nel match scudetto contro il Loto, in una sera in cui le erniettine si fanno sentire, ma i compagni gli concedono comunque l’onore di una palpitante passerella nel finale… Meritano citazione poi la bella prova contro la Rubino (recuperi davvero decisivi…) e anche il match contro il Vinaio, quando di fronte alle telecamere CSEN, con un guizzo di rediviva gioventù, si prende il lusso di segnare un grandissimo goal mancino dopo super slalom, proprio alla più forte rivale Gvl per il titolo… Un goal che farà il giro del web… Dopo i grandi festeggiamenti per il trionfo nero-arancio (in quelli è sempre grandissimo protagonista), ha il grande merito di radunare tutto il suo popolo, nel terreno di famiglia, per una memorabile festa scudetto che passerà agli annali. Nel periodo TopLeague, il minutaggio torna quello di sempre, e, nell’amichevole da lui organizzata per l’addio al celibato di Pieri, con Flachi ospite d’onore, dalle super giocate che esibisce, il brutto infortunio sembra davvero alle spalle. Peccato per il palo su rigore durante la lotteria dal dischetto, ma è un palo a fin di bene, visto che di fatto consegna all’amico promesso sposo, la copertina del goal partita. Quando iniziano i tornei estivi, seppur in una condizione atletica da ritrovare, appare pienamente recuperato dal punto di vista tecnico. La sua serata di gloria la vive nel torneo a 7, contro Spider Porks, quando sigla una doppietta di rara bellezza. Traiettoria pazzesca sul goal da fuori nel primo tempo, che toglie letteralmente le ragnatele dal “7”… E precisione chirurgica col mancino nella ripresa, che lo erge senza dubbio a migliore in campo della disputa. Nello stesso torneo vive anche la serata peggiore dell’anno però… Ci riferiamo a tutti i pastrocchi difensivi commessi contro l’Atletico Viola, ai margini di un processo di reintegro in rosa, che vive ovviamente di alti e bassi. Ciò non toglie che, a fine torneo, contro ogni pronostico, grazie alle tre reti realizzate, risulta il miglior marcatore dei Giardini nella competizione. Un’altra gran bella soddisfazione della sua intramontabile carriera, così come il Premio Fair-Play “giocatore modello”, che la squadra gli consegna alla festa di fine stagione, per gli 0 cartellini subiti in ben 31 apparizioni stagionali… Che sono, nonostante i mille acciacchi, davvero tante tante… Nota di colore: Edilzatteri non esiste più dopo il suo cambio repentino di attività… Dopo il secondo scudetto da sponsor è pronto a passare il testimone all’amico Manetti e alla sua CFI.
Stagione ’17-’18 – IL 40ESIMO CHE TUTTI SOGNANO
38 presenze stagionali, più di ogni altro giardiniano in rosa, che gli valgono alla festa di fine stagione il “Premio Fedeltà Nonno Nello”… E ben 22 goal realizzati, quarto miglior marcatore stagionale… Questo vecchietto, di smettere, non ne vuol proprio sapere… In base a ciò che ancora gli consente il suo stato fisico, continua ad aiutare la squadra in campo e, anche fuori dal terreno di gioco, continua a far ciò che più gli riesce… Il testimone… La sua 22esima stagione giardiniana inizia a scaldarsi infatti proprio a Palazzo Vecchio, quando testimonia con orgoglio per le nozze di Alessandro e Maria Sole… Si era rivelato grande protagonista anche all’addio al celibato dell’amico in verità. A parte una gran prestazione condita da doppietta contro il Rifredi78, durante la pre-season, e a parte due spettacolari goal di tacco in fotocopia, sempre contro i verdi in questione, in campo non incide ormai un granché, ma le sue passioni sportive fuori, ormai si moltiplicano… Già dirigente del Castello, diviene anche stretto collaboratore di Calcio+… Si sta spianando la strada per un post-carriera che comunque lo vedrà continuare a vivere di calcio… Nel suo campionato di alti e bassi, da segnalare la serata fatidica in cui compie 40 anni… Non al meglio, vive comunque il suo compleanno rotondo a bordo campo, nella mitica giornata in cui i Giardini superano 4-3 il DaSciogno. Di lì a poche ore, con l’eterno amico Maschio, andrà in scena la più memorabile festa GVL dell’anno… Il “bi-quarantesimo”… Un’80ina, tra giardiniani ed amici dei Giardini, nel tendone del Castello, per omaggiare le due bandiere del team… Si parla anche di un misterioso regalo per entrambi, ma vedremo più avanti… Nel corso della sua stagione le imprese di campo lasciano ormai sempre più spazio a quelle fuori… Memorabile per esempio l’impresa a piedi da casa Steo fino alle tre vette di Monte Morello e ritorno… Un’altra bandiera Gvl che ci teneva tanto a piantare. O quando al Piazzale Leonardo da Vinci ci arriva addirittura di corsa… E’ proprio in quel periodo, durante la Golden League in cui risulta molto presente, che si vedono anche le prestazioni migliori in campo e i goal più belli, come il suo terzo di tacco stagionale contro “Atto di Forza”. La sua gara dell’anno la gioca contro ASD ObaOba, siglando due reti davvero spettacolari, che contribuiscono all’accesso dei Giardini agli ottavi del torneo. Sarà un caso, ma solo poche ore prima era stato totalmente rigenerato, nella mente e nello spirito, da uno dei weekend più spettacolari di sempre… E’ questo il regalo di cui parlavamo… 13 giardiniani DOC a giro per il Veneto, prima dediti al rafting tra le cascate del fiume Brenta, con gelidi bagni e avventure mozzafiato… Poi concentrati sul Lido di Jesolo a godere di ottimo cibo, ricche bevute, indimenticabili zingarate. Il 40esimo che tutti sognano insomma;-)
Stagione ’18-’19 – IN GOAL A ROMA E AD AMSTERDAM…
41 anni e non sentirli… Perle del Patron sin dalla pre-season, che lo vede protagonista con la delegazione più goliardica del team, nel mitico weekend all’Oktober Fest, dedicato al 40esimo dell’amico fraterno Gino. Ovviamente al rientro, contro il SanGaggio, non è in grado di scendere in campo, ma si conserva per il match seguente contro gli AS Matici, la sua 700esima gara in maglia Gvl, che onora con fascia di capitano e doppietta. Mentre i Giardini disputano il girone d’andata del campionato, è ormai durante le sue adorate gite societarie che dà il meglio di sé… Protagonista assoluto nella trasferta a Roma per il match contro la Selezione Guardie Vaticane (va in goal anche lì), soprattutto durante gli eccessi al Campo de’ Fiori… Grandi emozioni per il Patron anche alla giornata di campionato che segue, quel 5-2 col SanGaggio che annovera nel tabellino il suo 900esimo goal in maglia Gvl, con, per festeggiare la cifra monstre, ottima cena di pesce a seguire a “Il Vecchio e il Mare”. Quello che non riesce più a dare in campo, per ovvi limiti di età, prova a regalarlo fuori dal punto di vista organizzativo… Durante il girone di ritorno è tra i fautori e grandi protagonisti della spedizione escursionistica GVL con le ciaspole alla croce del Pratomagno e della visita davvero suggestiva alle terrazze di SantaMaria del Fiore… Poche settimane dopo, forse il tour più mozzafiato, in trecking lungo le scogliere dell’anello Piombino-Baratti-Piombino. A parte il sensazionale goal di testa siglato agli AS Matici, per vedere in campo una prestazione davvero degna dei tempi di gloria, bisogna attendere addirittura la penultima del torneo, lo storico 8-2 al Dram Drum… Tra le gesta mirabolanti di quella serata restano alla memoria alcuni suoi assist davvero sontuosi, come quel tacco mancino allo scadere che manda in goal il bomber Lamioni… Il campionato termina la settimana dopo contro il Barcollo e, contro ogni pronostico, sarà proprio lui il giardiniano più schierato nel torneo con ben 23 gettoni presenza. Zero acuti in Top, ma prestazione da 10 e lode ad Amsterdam per l’addio al celibato del presidente Antonelli, sia per quanto visto in campo nella prima storica gara internazionale dei Giardini contro i tennisti del VondelPark (suo il goal del parziale 2-0… rete seguita da un’esultanza, impossibile da dimenticare…), sia per le innumerevoli avventure di uno dei weekend più memorabili dell’intera storia giardiniana… Nel finale di stagione, al Torneo Senza Fiato Biancoverde, forse perché gioca in casa, vive certo il suo momento di massima forma anche in campo. Alla seconda giornata, contro ASD Valiant, a 41 anni appunto, si ritrova addirittura in vetta alla classifica marcatori del girone con 4 reti in due gare. Chiuderà il girone contro i Mingo Boys con 5 goal in saccoccia, miglior realizzatore giardiniano e secondo assoluto nel girone… Per un vecchietto tanta, tanta roba… Merita citazione, sempre in tale periodo, la super festa GVL che organizza nel terreno di famiglia, con praticamente tutto il mondo dei Giardini presente… Una reunion davvero da applausi… Chiude la sua stagione con un discorso davvero emozionante al matrimonio del presidente, salvo poi devastargli la casa nel corso della notte… Il tutto poco prima di scendere in campo per il match che chiude l’annata sportiva contro il Ragnaia… E’ la sua 39esima gara stagionale, quella che gli vale il Premio Fedeltà Nonno Nello… Nessun giardiniano ha giocato tante gare come lui… Va bene la passione… ma vista l’età si grida al miracolo…
Stagione ’19-’20 – 30 GIARDINIANI A VERONA, LA DEPRESSIONE COVID E LA NUOVA VILLETTA…
42 anni, altri 23 gettoni presenza, nonostante la meno divertente stagione di sempre causa Covid… E’ ancora lui il giardiniano che più volte calca il prato verde e 15 goal in saccoccia, sono un superbottino per uno della sua età. E dire che la 24esima stagione con la numero 11 sulla schiena inizia per lui malissimo… Ci riferiamo alla prestazione disastrosa contro Los Grondes in precampionato… Errori grossolani e una forma atletica che lancia preoccupanti campanelli d’allarme… D’altra parte, almeno in fase pre-season, ancora in spirito estivo, sembra più concentrato sugli eventi giardiniani fuori dal campo, come il succulento tour della piadina 2019, organizzato in quel di Rimini… La forma ancora precaria non gli impedisce di essere comunque il giardiniano più schierato in preacampionato, con 6 gare disputate su 6. Come inizia il torneo, la storia cambia subito. All’esordio contro l’Atletico Barzotto sembra trasformato e giostra da migliore in campo. Il passo a rilento della categoria (siamo in Easy League), lo riporta subito in grado di dire ancora la sua, sigla il primo goal in campionato del team, regala assist e grandi giocate come ai tempi d’oro. Anche nell’epocale trasferta in massa a Verona (complimenti per l’organizzazione, i giardiniani presenti in terra scaligera sono 30!!), nonostante i kili di Pearà ingurgitati e i litri di grappa ed Amarone nello stomaco, sigla una doppietta fondamentale per la vittoria finale (applausi soprattutto per il goal di testa…)… Davvero un bel momento all’interno di una tre giorni per lui ancora una volta stra-vissuta e da incorniciare. Un po’ tutto il suo girone d’andata evoca ottimi ricordi. Merita citazione la superprestazione contro Asd Valiant, disputata con un’unghia incarnita, poche ore prima dell’operazione… Segna, fa segnare, nonostante arrivi al campo e riparta zoppicando vistosamente… Stesso dicasi del mach contro i The Spit, quando torna ad assaporare addirittura il gusto di una tripletta… Ma il suo momento topico in campionato, è sicuramente quello che coincide col cartellino rosso subito contro i Lenti e Macchinosi, dopo aver scatenato una rissa, accorrendo in soccorso all’amico inseparabile Antonelli (con tutte le ragioni del mondo)… E’ un rarissimo caso in cui un gesto comunque anti-sportivo, porta davvero del buono… L’arbitro, incalzato da capitan Maschio, esibisce una tonnellata di cartellini, che finiscono per favorire i Giardini più che in difficoltà di serata, che, come al solito presenti in massa al campo, possono proseguire in superiorità numerica e laurearsi campioni di inverno. Per quanto riguarda il girone di ritorno, il ricordo va a quell’ultimo momento di gioia e spensieratezza prima del lungo stop Covid… Il suo 42esimo compleanno, festeggiato in campo a Castello, con una bella doppietta rifilata all’Atletico Barzotto e con un affollatissimo banchetto da Bobo nel post-partita. Poi il tempo sembra essersi fermato e pochi ne soffrono come lui, che vive davvero di “pane e Giardini”… Perlomeno può approfittare per dare un gran colpo ai lavori sul progetto della “Villetta Zatteri”… Proprio in questa stagione infatti riesce ad acquistare i tanto sognati piani superiori di casa sua e ad iniziare una godereccia espansione. Alla ripresa la buona forma esibita in inverno sembra un lontano ricordo… Perlomeno tornano le sue amate grigliate di massa a sostituire quelle virtuali sul web e lui può tornare a rivivere le sue amate gite comitiva, su tutte quella davvero pittoresca vissuta con i suoi compagni sulle sponde del Lago di Scaffaiolo. Come a magra consolazione di una stagione per ovvi motivi a tratti depressiva, arriva il suo ennesimo “Premio Fedeltà Nonno Nello”, durante la reunion finale, a premiare il suo record di presenze.
Stagione ’20-’21 – ANTI-DEPRESSIVA STEOKTOBERFEST
Seconda stagione pandemica, davvero dolorosa per gli sportivi passionari come il patron. L’iniziativa meglio riuscita per tener vivo lo spirito di appartenenza giardiniano, è la memorabile Steoktoberfest, che organizza nel terreno di famiglia con grande soddisfazione, anche solo per esser risultato tra gli unici 4 superstiti della mattina. In campo scende in 8 occasioni, quella più felice è senza dubbio la gara del torneo “Senza Fiato” contro l’Ignoranteam, quando sigla la sua prima rete da 43enne, un goal molto importante. Si tratta infatti del goal numero 936 in carriera, quello che gli permette a tale veneranda età, di scavalcare il bomber Lamioni (probabilmente per l’ultima volta) e tornare ad essere il miglior realizzatore di sempre della storia giardiniana. Un goal che arriva pochi minuti dopo esser stato irrispettosamente sbeffeggiato da avversari che hanno 24 anni di meno. Vivere ancora di queste rivincite è un importante segnale della sua tutt’altro che sopita voglia e fame di sport. La settimana dopo contro il Calcio Cavallo il bomber si riprende con merito il primato da lui difeso per un quarto di secolo. Con Pieri, in barba all’anagrafe, unico giardiniano sempre presente al torneo estivo “Senza Fiato”, che si chiude con la prima birra ordinata da Massy all’Antico Beccaria, per festeggiare l’esame di terza media. Alla grigliata di fine annata sportiva, riceve il “Premio fair play” per gli 0 cartellini subiti in stagione. Nella speranza di vivere quanto prima più emozioni sul campo e meno soste pandemiche, si consola con la sua nuova dimora. I faticosi, ma davvero gratificanti lavori, al suo “Castello di Castello” parrebbero finiti.
Stagione ’21-’22 – PENSIONE? NO, GOAL DI TACCO…
Ancora in campo e ben 19 volte, condite da 11 goal, l’intramontabile di nome e di fatto dei Giardini. In realtà, pur confermato tra i titolari, a causa dei tanti acciacchi, segni del tempo che passa, trascorre gran parte di precampionato e campionato più in panchina a trasmettere consigli ed esperienza, che in campo, dove ama sempre più lasciare spazio alle nuove leve, mettendo sempre la salute della squadra e il suo futuro al primo posto. Un nuovo totale momento di gloria in campo, arriva comunque durante le finali TOP, proprio nel giorno in cui il suo primogenito Massy, fresco di un’epica salvezza coi giovanissimi regionali del Castello da assoluto protagonista e ricercatissimo sul mercato, svolge per la prima volta il ruolo di mister dei Giardini. Il Patron, dopo un primo tempo da spettatore, entra in campo sullo 0-4 e con una pregevole doppietta, ma non solo, trascina i suoi alla possibile rimonta, purtroppo soltanto sfiorata al termine di un epico 3-4 contro il Cameloth’s International, la squadra campione del torneo. E’ la sua 780esima in GVL, vissuta francobollandosi sul fortissimo play basso avversario, dando l’esempio ai suoi giovani compagni di come non sia poi un’impresona fermare la totale fonte di gioco dei rivali. Al termine delle finali, soltanto lui e Sinameta, nella rosa giardiniana, vanteranno due goal in TOP, davvero una bella soddisfazione per un 44enne. Risultare tra i migliori alle finali gli infonde nuova linfa vitale e nel torneo estivo che segue, il “Senza Fiato”, ovviamente di rango inferiore, torna in modo stabile tra i protagonisti in campo. Ottima la prestazione alla Sestese contro il Real Disagio, nel match in cui raggiunge la doppia cifra in stagione, la sera prima della partenza per Barcellona, con la delegazione GVL completata dal Chino Pellegrini e dal dirigente Matera, nella meravigliosa esperienza con i suoi giovanissimi regioanali alla Copa Mediterraneo di Lloret de Mar, l’ultima di Massy con la maglia del Castello (sullo sfondo c’è già accordo con la Sestese). La sua miglior prestazione dell’anno arriva proprio in extremis, agli ottavi di finale del Senza Fiato contro l’AC Dolattico, quando giostra da migliore in campo in assoluto… Un assist mirabolante per Fiacchi, un velo sontuoso sull’azione in cui lui stesso colpirà l’incrocio e soprattutto un goal di tacco da applausi a scena aperta, che ricorda i gloriosi tempi andati… E dire che ad inizio match gli amici lo convincono a giocare dopo il noioso emergere dei dolori più disparati… Segno che qualche cartuccia si può sparare ancora…
Stagione ’22-’23 – IN CAMPO COL FIGLIO: IL CORONAMENTO DI UNA CARRIERA
Nessuna voglia di smettere per il Patron, che si presenta alla prima gara dell’anno, contro la storica compagine del Paguro’s Club, con un tocco sotto delizioso, uno scavetto che vale il primo goal della 27esima stagione dei Giardini. A fine match si godrà la doppietta e i complimenti dei ragazzi del Paguro, soprattutto su come gestisce e tiene viva la storia dei Giardini da diversi lustri… Accordatosi con Valiani per giocare una partita a testa, soprattutto in virtù dell’età avanzata, l’alternanza sembra giovargli. Sempre in precampionato, nella meravigliosa vittoria sul Ragnaia, sigla un’altra rapace doppietta, superando quota 950 goal in carriera. Un inizio stagione davvero col botto, che gli varrà, a fine pre-campionato, il Trofeo Uomo-Squadra autunnale del team, in barba alle 44 primavere. Nel girone d’andata del campionato, seppur costretto ad un mesetto ai box per acciacchi, vive la sua serata di gloria la sera del 4-3 al Sercenze, aprendo le danze della disputa con un gran goal mancino e chiudendola con l’assist per Frosini che vale 3 punti e vetta della classifica. Il suo personale divertimento però si impenna soprattutto nel girone di ritorno, facendo lui parte della storica delegazione giardiniana inviata tra Lisbona e Braga, in Portogallo, per la gara di Conference della Fiorentina, con partenza memorabile direttamente dal campo di San Piero a Ponti, dopo la sfida al vertice contro il Real Madrink. La cosiddetta banda degli Antonelli torna così a vivere una gita europea come non accadeva da prima del Covid… Sono queste le vittorie più belle. Appena una settimana dopo, in quel di Verona, in visita agli amici Baruconi (altra roba che non accadeva da prima del Covid), in occasione della gara numero mille della storia dei Giardini (emozione unica), che vive da capitano e da protagonista, con tanto di goal che apre le danze, quando sigla il suo penalty durante la serie dei rigori finali, torna ad essere, proprio in questa straordinaria cornice, il giardiniano più prolifico della storia del team, con 956 centri personali in carriera. La soddisfazione più grande della stagione e forse della carriera arriva però nell’amichevole vinta per 11-2 col Rifredi, la sera della primissima volta in GVL per il figlio Massimo. Doppietta per il padre, tripletta per il figlio, ma soprattutto per la prima volta assieme a dividere i colori di una maglia che è una ragione di vita per il padre… Un’emozione indescrivibile, da lacrime, che si ripeterà alcune volte nel finale di stagione senza mai scemare. Tornando al campionato, gioca la sua miglior prestazione stagionale, sempre contro il Sercenze, nella gara di ritorno, il giorno della sua 800esima gara con la maglia dei Giardini. A margine di un’implacabile goleada GVL, va in goal tre volte, di cui una addirittura di testa. Con 7 goal in campionato, alcuni decisivi, lascia intendere che se si rimettesse un tantinello in condizione, potrebbe ancora determinare. All’ultima di campionato contro i Bulls, sarà la prima di padre e figlio in un match ufficiale, che si chiuderà 2-2 con la doppietta del figlio. Merita citazione anche la sua prova da assoluto migliore in campo nel primo storico match in famiglia tra giardini in nero e giardini in verde. E’ incredibile come a 45 anni riesca a determinare le sorti di una disputa così prestigiosa guidando i neri in vantaggio per 3-1, con geometrie ed esperienze, per poi, su ordine del capitano, passare ai verdi per ribaltare la disputa sul 4-3… Quarto goal proprio suo… Una serata di rediviva giovinezza che lo spinge a dare una stretta anche alla sua condizione atletica… Pare davvero ci siano propositi per buttar giù quei kiletti di troppo e giocarsi a pieno tutte le cartucce rimaste. L’ultima citazione stagionale la merita la sua gara d’esordio al torneo estivo Senza Fiato, in cui la dieta sembra già dare i suoi effetti (7 kiletti in meno rispetto a Pasqua). I Giardini battono in goleada l’Alba C5, tre ne segna il padre, addirittura 5 il figlio, 8 in famiglia… I complimenti del magazziniere della Sestese sono tra quei piacevoli ricordi da mettere in bacheca nella sua lunghissima carriera… Davvero un grande inizio di un torneo estivo che li vedrà entrambi protagonisti oltremodo divertiti… Ma il padre lo sa bene… Il ragazzo pensi al calcio…
Stagione ’23-’24 – DUE SQUADRE DA GESTIRE, MA QUASI 20 KILI IN MENO
46 anni compiuti nel corso della stagione, ma anche quasi 20 Kili in meno rispetto all’annata precedente. Tanto podismo ed un occhio di riguardo all’alimentazione (senza esagerare eh…), lo hanno letteralmente trasformato. Niente più alternanza con Valiani o con chicchessia, torna a giostrare da titolare, si riprende l’attacco della squadra a 5 con buon rendimento e si diletta, più per compagnia in quel caso, con diverse comparsate anche nella neonata squadra a 7 Trattasi della sua ultima creatura, un’idea folle ma davvero geniale di affrontare una stagione regolare anche con un comparto gemello rispetto a quello storico a 5, nato in mezzo a tanto scetticismo, ma cresciuto e partecipatissimo durante una delle annate più divertenti di sempre… Gestire due squadre, oltre 30 tesserati, è la sua più importante vittoria della stagione, ma le gioie vissute in generale sono davvero tante… In primis le tantissime presenze: 52!! Un numero monstre, senza precedenti neanche nella sua stakanovistica carriera. La rediviva condizione fisica e la gran voglia emergono sin dal precampionato. È lui infatti l’unico giardiniano sempre presente nella preseason a 5, impreziosita da un goal in pallonetto in corsa all’Ignoranteam, che resta una delle reti più belle della stagione. Memorabile anche se piuttosto fortuito, anche il goal segnato di spalla due giorni dopo a 7 contro il Tito Team. Altre gioie inenarrabili arrivano dalle gite giardiniane e dalle iniziative goliardiche fuori dal campo. Pensiamo soprattutto alla spedizione a Budapest, con la super esperienza al Sir Lancelot, o, soltanto poche ore dopo, alla degustazione in Ruffino con gli amici Baruconi, seguita da un pranzo al Gioia del Mare Bistrot, con cori e attimi di pazzia pura, che passeranno alla storia. Non ultime però le gioie vissute in campo… Alla prima di campionato buca subito, con un goal pazzesco al Mamo Team, un mancino al volo che rappresenta la perla della serata. Il primo vero squillo di assoluto valore arriva però alla settima giornata, contro Aston Birra, quando da vero capitano, trascina la squadra ad una vittoria difficile a suon di giocate esperte e goal. Altro partitone quello giocato alla prima di ritorno sempre contro il Mamo Team, poche ore dopo la sua coraggiosa iscrizione alla Firenze Half-Marathon. È la serata in cui si prende di fatto gioco di ragazzetti di quasi 30 anni (30!!!) più giovani di lui, palesando un momento di forma davvero straordinario, che lo accompagnerà ormai fino a fine stagione. Anche in un’annata così da “ritorno alla gloria”, non manca una serata triste. Ci riferiamo a quella dello scontro diretto col Ballack coi Lupi primo, quella della sua espulsione per somma d’ammonizioni, ma soprattutto quella del rigore totalmente inventato dall’arbitro proprio allo scadere… Perde la testa, insegue l’arbitro fino al suo spogliatoio e si chiude dentro con lui… Un gesto che poteva costargli davvero caro, ma che, per fortuna, non ha le conseguenze temute, il parapiglia rientra, ma lui non dimenticherà facilmente una simile cocente delusione. Il successivo turno contro la Longobarda, vissuto da squalificato, lo vede giungere alla Sales a corsa direttamente da Castello, con 5 minuti spaccati a kilometro… Una sorta di fioretto per esorcizzare la tanto attesa 600esima vittoria dei Giardini, che finalmente arriva con un sofferto 4-3, proprio con lui mister da fuori dal campo. Mentre il figlio chiude il primo campionato a 7 della storia dei Giardini da miglior marcatore della squadra, lui chiude il campionato a 5 da giardiniano più presente (15 apparizioni nonostante le 46 primavere). Le finali sono precedute da un’intensa riunione con capitano e trice, ma in questo periodo l’emozione più grande la vivrà fuori dal campo… Tra seconda e terza giornata delle finals infatti, riuscirà a completare la mezza maratona di Firenze con passo da 5’12” al kilometro, proprio mentre il figlio sigla la super doppietta nel derby col Doccia, che resterà l’immagine simbolo dell’eroica salvezza degli allievi regionali del Castello. Un “momento Zatteri” da incorniciare, che riempie di orgoglio il nostro popolo… Poche settimane dopo arriva la trasferta a Verona dei Giardini, in un weekend in cui riuscirà a portare in terra veneta ben 30 anime Gvl, un vero successone (anche in campo per lui, visto il goal di testa che apre le danze) in una tre giorni memorabile, impreziosita dal rientro la domenica all’alba per assistere allo scontro diretto Castello-Maliseti, vinto in goleada dalla nostra cantera, che raggiunge una salvezza più importante della vittoria di un campionato. Dopo aver organizzato una storica riunione tattica a casa sua, soprattutto per formare le nuove leve dei Giardini del futuro (segno che di voglia di smettere manco l’ombra), affronta i tornei estivi, seppur perdendosi in campo qualcosa, per seguire il suo Castello da dirigente, ancora una volta, alla Copa Mediterraneo di Barcellona. Riesce comunque a chiudere la sua 28esima stagione in Gvl da quarto miglior marcatore stagionale (dietro a finalizzatori del calibro di Sinameta, Pellegrini e del figlio) e da secondo giardiniano più schierato, tanto da ricevere, alla festa di fine stagione del club, il quinto “Premio Fedeltà Nonno Nello” in carriera (record assoluto). Alla festa in questione il nostro popolo posa con la coppa del terzo posto in campionato, consegnata proprio al nostro Patron, pochi giorni prima, durante una cerimonia top col mondo del calcetto riunito all’Ultravox Firenze. Nell’occasione, toccante discorso del Patron sul palcoscenico, parole orgogliose sulla storia del club e promesse solenni su obiettivi dichiarati di continuità e ringiovanimento. La fine sembra ancora molto lontana… Intanto, rumors sempre più concreti, parlano di un suo coinvolgimento da dirigente nel calcio professionistico, proprio con la squadra del cuore di sempre… Ancora presto per annunciarlo, per ora ci limitiamo a sperare che questa sua possibile incredibile nuova avventura, non rubi troppo tempo alla causa Gvl.
Stagione ’24-’25 – MILLESIMO GOAL IN GVL, PER IL NUOVO TESSERATO ACF!
La sua 29esima stagione, che come vedremo risulterà memorabile, inizia subito col botto, da migliore in campo assoluto, in barba all’età, nell’amichevole d’esordio col GVL Vivaio, quella in cui, oltre ad esibire una condizione atletica davvero invidiabile per l’età e a segnare un gran goal di tacco, mostra fieramente a tutto il suo popolo i nuovi acquisti da lui selezionati durante l’estate, Maionchi e il bomberino DeBiase, ai quali durante l’annata se ne aggiungeranno ben 13… Ancora giocatore si, ma soprattutto DS scatenato. Durante il Torneo di Apertura, il giorno per lui più memorabile, è quello dell’impronosticabile 8-2 rifilato al Milady Gold (buca anche lì…), ma non tanto per la prestazione, quanto perché è il 24 settembre 2024, data in cui, come da tempo nell’aria, firma ufficialmente da nuovo dirigente di ACF Fiorentina… Il coronamento di una vita dedicata al pallone. Seguirà l’under11 viola tra il Viola Park ed avvincenti tornei tra professioniste in Italia e in Europa, trionfando con primi posti assoluti sia a Sorrento, che a Lamezia Terme… Un sogno sportivo che coltivava da sempre… In realtà assieme ad un altro, per il quale non dovrà aspettare molto… Prima ovviamente partecipa alla terza storica spedizione GVL all’OktoberFest (un baccanale di gioie a tempo pieno…), poi trascina i Giardini, ai quarti di finale d’apertura, ad una storica vittoria per 4-3 sul Ragnaia, con goal decisivo allo scadere, dopo una partita incredibile per saggezza tattica, assist, palloni recuperati… E’ un classe ‘78, ma in questa fase della stagione sembra un ragazzino… Il secondo sogno è dietro l’angolo in questa fase, mentre lui non salta una sola partita nel torneo a 5 e si diletta anche col comparto a 7, sia in campo che come allenatore… E’ il numero 11 infatti, agli ottavi di finale d’apertura, che guida dalla panchina i ben 11 convocati giardiniani nella memorabile vittoria numero 1111 del club, ai rigori contro il Dram Drum… La preoccupante assenza dell’ultim’ora di Dovellini viene gestita davvero egregiamente… Dopo una gradevolissima gita a Cipro coi coniugi Cadetto, tornato appena in tempo per vivere parte del weekend baruconiano a Firenze (il top quando ha l’onore di ospitare la famiglia Highfly nella sua dimora), il momento per il sogno atteso da sempre sembra davvero maturo… Qualche scampolo di partita ancora e il 3 dicembre 2024, data che per lui rimarrà indelebile, in occasione della sua gara numero 883 con la maglia dei Giardini (numero per altro per lui iconico, per la grande e mai celata stima nei confronti del poeta della sua generazione Max Pezzali), in occasione della quinta giornata di campionato contro il Futsal Mugello, sigla il MILLESIMO GOAL con la maglia dei Giardini… Un traguardo incredibile e difficilissimo da conquistare con qualsiasi tipo di maglia. Il tutto avviene durante una vittoria che proietta i nostri al secondo posto da soli… Un’emozione amplificata dalla presenza in campo del figlio Massimo. Un momento che gli strappa più di una lacrima e che non dimenticherà, festeggiato in campo, negli spogliatoi e nel post-match con la sua eterna squadra. Impossibile non descrivere la rete che produce tanta gioia indelebile… 46 anni, ma se ne va via in doppio passo su un difensore centrale, che lo atterra al limite dell’area. Lui si allarga, bomberino DeBiase lo pesca indisturbato e, da posizione quasi impossibile, con pochissimo specchio a disposizione, trova il pertugio per bucare sul secondo palo… E sono mille davvero… Su 6018 reti storiche dei Giardini, un sesto porta la sua firma… Un posto in ACF, il millesimo goal coi Giardini, dei suoi sogni sportivi storici mancherebbe solo finire una maratona… Per questo toccherà ancora aspettare però, chissà per quanto:-)… Tra i giardiniani più presenti in campionato, vuol continuare a dire la sua anche nella prestigiosa Serie A C5 che segue, nella quale risulterà il giardiniano più schierato (7 presenze). In particolare contro “La Scuadra”, nel match d’esordio, gioca una delle sue migliori gare in stagione contro avversari, in media, di 24 anni più giovani. Suo il 4-3 nel finale, rete della sua doppia cifra stagionale, che cambia di fatto volto al match e spiana la strada per la vittoria. Il giorno del suo 47esimo compleanno, i momenti di bivacco giardiniano davvero non si contano. Dopo una nuova straordinaria vittoria sul Ragnaia, ancora per 4-3, i suoi compagni attendono con lui la mezzanotte al Wiener Haus, per alzare le brocche al cielo e brindare al Patron… Ma al risveglio è sempre la sua festa e la stessa sera scende in campo anche il comparto a 7, per una delle vittorie più incredibili della stagione… L’8-1 sui Canottieri Firenze, che all’andata avevano schiacciato i Giardini per 6-0… Un sontuoso regalo di compleanno dei suoi compagni, che continua anche nello spogliatoio, quando riceve in omaggio una bottiglia di Champagne del Bottai per brindare ancora. E la festa ovviamente continua, partecipatissima, anche al Rugbier, con la squadra e le sue adorate donne di casa… I Giardini si ritrovano in Top League dove si spingeranno oltre ogni limite passato, riempiendo il Patron d’emozione, ma sia per un noioso infortunio ad una costola (duro scontro in campo a 7), sia per il livello, che per uno della sua età si alza davvero troppo, è la fase in stagione in cui tira di più il fiato. Nello storico 5-1 all’esordio contro gli Sbronzi di Riace, festeggia comunque con grande orgoglio le 900 partite con la maglia dei Giardini. Anche nel periodo in cui sta più a guardare fa comunque notizia, quando, nel giorno del suo 20esimo anniversario di matrimonio, si presenta al campo a 7, match contro il fortissimo Macchinaio, accompagnato dalla signora, prima di portarla a festeggiare… Overdose di sangue GVL nelle vene… Nel periodo del torneo estivo a 5, il prestigioso “Torneo 4 Città”, dove torna ad essere tra i giardiniani che vantano il maggior numero di presenze, ha il grande merito di rappresentare i Giardini all’Ultravox, alla consegna del Trofeo per il terzo posto nel girone B della Serie A C5, e di organizzare, con l’aiuto soprattutto del mastro fochista Caci, una grigliata da record nel suo terreno di famiglia, con ben 68 anime giardiniane presenti… Davvero un bel modo di chiudere una simile stagione indimenticabile.
Stagione ’25-’26 – LA STORIA DEL MARATONETA E TONI KROOS
Patron sempre meno giocatore (26 presenze, poche per i suoi standard), ma sempre coinvoltissimo nel mondo giardiniano, per la 30esima stagione consecutiva. A lui si devono ancora una volta convocazioni, gestione della società col presidente, mercato, organizzazione totale delle due squadre nella stagione del trentennale, compagini che riescono ancora a stupire e a raggiungere traguardi storici e senza precedenti. Per il 5 si mette a totale disposizione, consapevole del tempo che passa e del livello incredibile raggiunto, davvero difficile da sostenere per un 48enne… Per la 7, un balocchino sempre più nuovo e divertente, svolge con passione e continuità il ruolo di vice-coach del mister Pieri. E’ presente in queste vesti infatti alla prima uscita stagionale, il 4-0 sulla Brigata Borghetti, nella mitica prima assoluta delle nuove maglie blu/arancio del trentennale, così come la settimana dopo, contro Blue Spiri7, per la primissima delle nuove tute ufficiali dello Staff, nel quale riesce ad inserire anche la figlia Viola. Ma il suo habitat naturale resta il 5 e il primo momento magico arriva già durante il Torneo di Apertura, quando festeggerà il nuovo tatuaggio sul quadricipite, il primo della storia che riporta l’acronimo GVL e che lo raffigura col figlio 7+4 nel giorno del suo millesimo goal coi Giardini, siglando una tripletta agli S.C.Arponi. E’ lui poi a guidare da tecnico la squadra a 7 nella semifinale d’Apertura, un fantasmagorico 4-2 alla Sancat, ma è soprattutto lui, fiero capitano della squadra a 5 (Maschio è ancora fermo ai box e agisce da vice-coach) ad alzare finalmente al cielo un trofeo dopo anni. Trattasi del Trofeo d’Apertura a 5, che i Giardini conquistano alla Sestese dopo i supplementari, di un’epica finale col Paperino F.C. . In quella sera non trova spazio in campo, come capiterà sempre più spesso via via che si alzerà il livello, ma sarà ugualmente fiero di ricevere una coppa dopo il tanto impegno profuso e l’enorme lavoro soprattutto dietro le quinte. Come enorme sarà l’impegno nel tenere sempre alta la guardia e unito il gruppo durante la stagione regolare, che servirà per raggiungere lidi finora mai neanche avvicinati… Durante il campionato riesce a vivere emozioni che sembravano tramontate da tempo, ancora contro F.C. Scarponi, quando sigla la bellezza di 5 reti in un match, nella mitica sera in cui gli avversari gli domandano: “Scusa quanti anni hai? Come riesci ancora a giocare a pallone?”… In realtà il trucco è soprattutto la sua ormai avviata carriera podistica… Proprio nel weekend successivo, riempiendo di orgoglio tutto il popolo GVL, realizzerà un sogno bramato da sempre… Completare la sua prima Maratona, proprio nella sua Firenze, con tempo addirittura sotto alle 4 ore!! Prima di Natale c’è tanto del suo anche nell’organizzazione di uno dei più piacevoli eventi fuori campo dei Giardini in stagione, la deliziosa reunion coi Baruconi, stavolta casalinga, vissuta tra l’Oltrarno e il Chianti. Durante lo svolgimento della SerieA C5, che vedrà i Giardini per la prima volta chiudere al secondo posto, riceve una telefonata davvero emozionante dagli organizzatori della King’s League, che vorrebbe i trentennali GVL nel roster delle squadre toscane presenti, ma la partecipazione sfumerà poi per problemi della stessa organizzazione ospitante (il Tau Calcio). Il giorno prima del suo 48esimo compleanno, in occasione della splendida vittoria dei Pieri Boys per 4-2 sul Bellariva Clob, la squadra a 7, con elementi anche di quella a 5, tante vecchie glorie giardiniane e la sua famiglia, si radunano tutti al Rugbier per una delle più partecipate serate GVL di stagione, che rende il Patron davvero contento. Sempre a febbraio, dopo aver frantumato ogni suo record alla “Mezza Maratona di Scandicci”, chiusa in 1h42’55”, vive la sua serata GVL più negativa in stagione, alla settima di serie A contro Audace Legnata, quando riceve un cartellino rosso senza manco aver giocato un minuto, dopo un ingresso in campo senza permesso un po’ troppo irruento… Segue però il momento in assoluto più emozionante, che infonde prestigio al mondo giardiniano e alla sua già gloriosa storia. La sua carriera da dirigente in Fiorentina si fa sempre più ricca di eventi unici e strabilianti, ma mai avrebbe pensato di vivere con i bimbi viola a Madrid la Iscar Cup, in diretta su Marca TV, finendo addirittura una giornata intera in panchina accanto a Toni Kroos, che posa in una mitica fotografia assieme a lui divenuta presto virale nei nostri canali. Solo chi ha il calcio nel sangue può capire la portata di tale evento… Intanto la squadra a 7, proprio con lui in panchina (coadiuvato da altre mitiche vecchie glorie del calibro di Valiani, Lamioni, Viappiani), pur perdendo contro LGS, raggiunge matematicamente la prima storica Golden Easy. Enorme soddisfazione, come è immensa quella di vedere i suoi Giardini a 5, non solo di nuovo in Top League Regular, ma duellare in una memorabile finale giungendo al secondo posto assoluto nella provincia fiorentina. Durante la Top, propiziatoria, oltre che davvero godereccia, la cena tra vecchie glorie che organizza nel suo giardino, passata a sfogliare vecchi almanacchi GVL… Mentre durante i tornei estivi, da citare soprattutto come da dirigente viola porti con orgoglio in giugno i nostri colori al Pulcino d’Oro di Levico Terme, scontrandosi con baby professionisti provenienti da ogni dove, ma anche come organizzi nella sua campagna l’ennesima grigliatona GVL con ben 49 anime giardiniane presenti. La sua 30esima stagione, fitta fitta di eventi e condita comunque da 16 goal, continua anche a luglio a suon di importanti fatti di cronaca riguardanti il nostro mondo… Ci riferiamo alla mitica Drink & Run nella quale, a suon di litri di birra, porta col presidente per la prima volta i colori giardiniani, ma anche alla serata Ultravox, quando Play League consegna a lui e agli altri importanti membri della società, i trofei conquistati durante l’anno… Soprattutto la Coppona per il secondo posto Top. Tante innumerevoli emozioni insomma… Ma in fondo a lui sembra importare davvero di una cosa sola… Che la storia dei Giardini continui…