Liuti Fabio

Fabio Liuti, grande amico ed idraulico collaboratore storico del Patron Zatteri, è da sempre un gran tifoso dei Giardini, con i quali è riuscito addirittura ad esordire in campo, nonostante a livello di gioco lui rappresenti davvero l’anti-calcio :-), con uno storico penalty calciato a Verona nell’autunno 2019, sorseggiando una tisana al finocchio. Per quello che riguarda le avventure del mondo GVL extra campo, quelle si, è sempre uno dei più presenti. Tracking, viaggi, gite, quando c’è da divertirsi, da festeggiare, da tirar giù qualche bicchierino, non si tira mai indietro. Nella vita privata, scandiccese doc, è felicemente sposato con Daniela, e padre dell’esemplare Giulia e del “pittoresco” Samuele.

Stagione ’19-’20
ESORDIO CON TISANA AL FINOCCHIO
Da anni il popolo dei Giardini bramava un suo esordio ufficiale, seppur consapevole dei suoi mezzi tecnici mancanti per non dire disastrosi… Dopo mille avventure insieme sulle cime dei monti e in giro per mezza Europa, finalmente è stato possibile vederlo scendere anche in campo, seppur per pochissimi secondi, durante l’epocale trasferta in massa a Verona. I Giardini sono arrivati in terra veneta addirittura in 30 unità, un’impresa storica, impreziosita da questo epocale dato statistico, la prima gara Liuti in GVL. Siamo in pieno recupero dell’ennesima sfida sentitissima tra Giardini di via Locchi e Baruconi, quando l’arbitro “Mary per sempre” sancisce un calcio di rigore (a dir poco discutibile in realtà…). Ci vuole una certa anzianità per assumersi una simile responsabilità ed il buon Fabietto, classe ’70, che se ne sta comodo a bordo campo a sorseggiare una tisana al finocchio, viene invitato a calciare il penalty tanto pesante. I Giardini conducono 6-5, segnare significherebbe vittoria al 100%. Lui non si fa pregare, entra, tisana alla mano, calcia e sigla. MatZelger Culoni da una parte, pallone dall’altra. L’abbraccio festante che segue è strameritato. Una curiosità… Voleva fare il cucchiaio, poi si è ricordato che non gli riesce. Meno male. Dall’autunno all’estate, quando, dopo il lockdown, i Giardini organizzano la spedizione al Lago di Scaffaiolo, con pernottamento in tenda sulle rive del lago… Lui e la moglie ovviamente presenti e in grandissima forma. Ma parlando di gite, non è ovviamente una novità.

 

Biancalana Jonathan

Ex-compagno di squadra di calcio a 11 del nostro Antonelli, dalla stagione 2014/2015 Biancalana è un nuovo attaccante dei Giardini di via Locchi versione a 7, prima punta titolare inamovibile. Le potenzialità e la propensione allo sport  degna di un ex-nuotatore serio, davvero non si discutono, è infatti davvero un gran peccato poter attingere alle sue doti soltanto nelle rare occasioni calcistiche di un gruppo fondamentalmente improntato sul futsal.

 

Stagione ’14-’15
ESORDIO CON GOAL
Una sola apparizione stagionale, ma destando ottime impressioni, in occasione della sconfitta di misura dei Giardini contro l’Aruch2012 nel torneo di calcio a 7 “Senza Fiato”. Tecnica, corsa, difesa di palla, tiro… Si piazza al centro dell’attacco e si mette in evidenza prima con una gran traversa colpita da fuori, poi con il goal del vantaggio Gvl per 3-2, a seguito di personale azione in dribbling ubriacante… Se ci sarà occasione di affinare anche il feeling con la squadra, potrebbe diventare un innesto davvero interessante.
Stagione ’16-’17
PRIMA PUNTA TITOLARISSIMA  DEI GVL A 7
I Giardini tornano a 7 per una nuova esperienza estiva al “Senza Fiato CSEN” e, a distanza di due stagioni, si ricordano di lui e lo eleggono a prima punta titolare inamovibile della versione calcistica della squadra. Stavolta le presenze sono ben 4, tutte ben disputate, nonostante l’enorme fatica di giostrare in un campo grande, assieme ad un gruppo di giocatori di calcetto… Anche in questa stagione non manca l’appuntamento col goal, che arriva contro gli Spider Porks con un gran tiro dal limite. I Giardini non possono che ringraziarlo augurandosi nuove collaborazioni future.

 

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Flachi Francesco

Inutile dilungarsi troppo in chiacchiere. Tutti sanno chi è Francesco Flachi e tutti immagino quanto sia un vanto per noi annoverarlo in rosa. Provando a descriverlo in poche righe, il più grande talento calcistico fiorentino degli ultimi 30 anni nasce l’8 aprile del 1975 e all’età di 21 anni, nel ’96, giocando nella Fiorentina di Ranieri, alza al cielo al Franchi la Coppa Italia. In carriera vanta due titoli di capocannoniere di Coppa Italia (99-2000 e 2006-2007) con la maglia numero 10 della Samp, quella che davvero sente tatuata sulla sua pelle. Per lui ben 112 goal realizzati in carriera con i doriani, alcuni acrobatici di rara bellezza ancora oggi cliccatissimi su You Tube, secondo solo alla coppia Vialli-Mancini che, senza le maxi-squalifiche, che ne hanno minato precocemente la carriera, avrebbe certamente ripreso. Persino una convocazione in azzurro per un ragazzo dalla simpatia folgorante, che i ragazzi dei Giardini conoscono frequentando il suo locale “il Panino di categoria”. Nasce così una bella amicizia… e nasce così l’incredibile sogno di vestirlo con la numero 53 nero-arancio…

 

Stagione 2013-2014
UNA LEGGENDA IN CAMPIO
L’avventura da sogno di questa leggenda, nel leggendario universo Gvl, inizia quasi per gioco una triste sera di fine autunno, quando i Giardini, reduci da una bruciante sconfitta in goleada contro il più modesto Botswana, si presentano affranti nel suo noto locale fiorentino, il “Panino di Categoria”, come accaduto svariate altre volte… Proprio durante la consegna dei nuovi porta scarpe Gvl, griffati “Urban Dance”, il campione ne prende uno e, con fare paterno e consolatorio la butta lì: “Dal primo gennaio mi scade una squalifica pendente in CSEN per una zuffa in campo… Potrei darvi una mano se siete messi così male…”. Quasi per gioco appunto… Tutti sognano di vivere una simile emozione, ma tutti ci credono poco… Quando lui inizia a dettare le condizioni la cosa si fa un capellino più seria. Qualora si fosse presentato al campo, non sarebbe mai uscito dal terreno di gioco se non per sua volontà, avrebbe giocato punta centrale in modo più calcistico che calcettistico, non avrebbe certo corso a tutto campo… Tranne la fascia di capitano e la numero 10 (richieste eccessive persino per lui) i Giardini si affrettano ad accettare e, come per magia, il sogno si realizza davvero… Alla prima gara del girone di ritorno, in occasione del big-match contro la capolista Sorgane, colui che nell’anno in cui nascevano i Giardini alzava al cielo la Coppa Italia con la maglia della Fiorentina sommerso dai tifosi, indossa l’umile maglia Gvl numero 53 e scrive a caratteri indelebili il suo nome nella storia della squadra. Giocare assieme al famoso “ragazzo gioca bene…”, battere grazie soprattutto alle sue giocate una squadra pluri-campione di Toscana, ha reso tutto il popolo Gvl saturo d’orgoglio. Dall’arrivo al campo con gli “eurini” in mano (pago anch’io eh… sono come voi!!), al suo fare da capitano-allenatore complice la pesante assenza di Maschio… Da come dirige la squadra, come se vi giocasse da secoli, al grandissimo goal in tuffo acrobatico (il primo siglillo…), passando per le punizioni sublimi, i tre pali, gli assist per i goal dei compagni che dall’emozione non dormiranno… I Giardini si impongono 4-3 in una delle partite più memorabili della nostra storia, forse la più memorabile, ma il bello non è tanto quanto accade in campo, bensì cosa lui dichiara dopo… Si dice orgoglioso a sua volta di far parte della più forte squadra di calcio a 5 in cui abbia mai militato… Ci riempie di complimenti, elogi, battute simpatiche. Una notte che non dimenticheremo e che non può che avere un seguito… L’ex stella doriana decide infatti di replicare l’esperienza unendosi ai Giardini per tutta la durata della Golden League Provinciale. All’esordio contro il Grassina segna ben 8 reti dando vita ad uno spettacolo balistico che solitamente costa fior fior di quattrini negli stadi o su Sky… Una roba neanche lontanamente imitabile per noi mortali. Vero anche che stavolta gli avversari a differenza del Sorgane, che vanamente gli teneva due uomini addosso, gli lasciano piena libertà, cosa che lo facilita in attacco, ma che permette loro (bravi) di ripartire sempre in superiorità numerica. Finisce incredibilmente in parità, nonostante le sue reti epiche (su tutte quelle su punizione ed il tiro al volo di prima intenzione sul palo più lontano), cosa che rovina un po’ la festa ai Giardini, chiamati nel post-gara comunque a festeggiare col campione il suo 39esimo compleanno. Salta un paio di gare e si ripresenta con la squadra al comando della classifica del girone contro il FirenzeViola.it… A bordo campo c’è una calca di curiosi. Ad un primo tempo bruttissimo dominato dagli avversari, e che lo vede nervosamente inveire contro i suoi compagni per la figuraccia, segue una ripresa memorabile in cui decide di fatto che i Giardini vinceranno… Le perle non si contano… Dalla rovesciata volante che scheggia la traversa, al delizioso pallonetto che regala l’8-7 finale… Qualche battibecco tragicomico con gli avversari passa decisamente in secondo piano e, per una volta, chiude anche qualche spazio in copertura… Torna a qualificazione acquisita per i quarti di finale contro il TheGami ed eguaglia il record di goal realizzati in una singola partita ufficiale, 8, da lui stabilito poche settimane prima… I più belli sono quelli segnati al volo direttamente su rinvio di Manetti. Davvero memorabile quello in pallonetto. Dopo una partita vinta di fatto da solo il giardiniano con la migliore media realizzativa di sempre illumina anche la semifinale contro la Birreria Centrale. Marcato stretto a uomo stavolta segna “solo” una doppietta, ma garantisce il solito grande spettacolo. Memorabile sul finire quando libera al goal di tacco Zatteri per la rete che vale la finale e che farà il giro del web… Purtroppo l’unica gara un po’ stonata è la finalissima di Golden, dove uscirà dopo pochi minuti per noie fisiche con i Giardini già sotto 0-4… Troppi impegni sportivi ravvicinati sembra gli abbiano giocato un brutto scherzo. Lascia comunque con una media di 4 goal a partita, da capocannoniere assoluto di Golden (23 centri personali) e, a prescindere dal finale, ricevendo un grande GRAZIE collettivo per la bellissima esperienza. A fine stagione solo i suoi trascorsi di serie A gli negano d’ufficio il Trofeo Uomo-Squadra estivo, che viene girato al più umano Steo Dimita…

Segoni Lorenzo

Segoni Lorenzo è il motociclista del gruppo, un vero e proprio campioncino ormai noto su tutto il territorio nazionale. Solo questa sua innata passione per i motori ha impedito che uno sportivo del suo calibro, frequentatore dei Giardini di via Locchi sin dagli albori, sin da bambino, non facesse parte a tempo pieno della squadra di calcetto… Col chiodo fisso delle moto piantato in testa, il buon Lorenzo anziché fare il salto dalle panchine del giardino alle porte del calcetto, è balzato direttamente in pista, per tornare all’ovile, a giostrare di tanto in tanto palla al piede, solo in età adulta e con già un erede a carico… Niccolò… Poco presente, ma comunque personaggio di immane ed intramontabile carisma per tutto il popolo giardiniano da sempre!

Stagione ’11-’12
UN ESORDIO ATTESO 15 ANNI
15 anni di attesa per un momento davvero da lacrimucce… Il supercentauro dei Giardini tanto ha dovuto attendere per coronare il suo sogno di esordire con la gloriosa maglia, che aveva tatuata sulla pelle ancora prima di metterla… Perché Segoni è sempre stato un giardiniano, sin da bambinetto… Se i Giardini calcio a 5, sorti nel 1996, non gli avevano mai concesso la passerella del campo, è solo per i suoi milioni di impegni in pista. L’esordio ufficiale di un vero e proprio “veterano esordiente”, avviene in campionato contro il Macchessegrullo, nella mitica vittoria per 4-2 che vale il secondo posto matematico in classifica. Esordio con doppietta e con giocate di classe che covava da un ventennio almeno di militanza giardiniana fuori dal campo… Il secondo goal soprattutto, è una vera e propria perla balistica… Presoci gusto… si riaffaccia al campo nella più ardua TopLeague Provinciale, nel 4-4 combattutissimo col Peyote. Non segna, ma regala un paio di assist deliziosi e decisivi. A parte il piacere dovuto all’innata ed eterna amicizia, permettersi rincalzi di lusso di questo calibro è senza dubbio un grande onore per i nostri… Aumentando i gettoni di presenza, affinerebbe certo l’intesa coi compagni ed il suo apporto tattico diverrebbe più concreto.
Stagione ’12-’13
UNA COMPARSATA
Unica apparizione per il buon Lorenzo, in occasione di un’amichevole post-estiva contro la Sex, lasciando anche intravedere qualcosa di buono. Ma se la squadra incappa in una sconfitta è anche a causa del suo possesso palla ostinato… Chi lo conosce bene lo sa… E’ un vizio che si porta dietro sin da bambino…:-)
Stagione ’13-’14
DOPPIETTA AL SANGIUSTO
Terza stagione in Gvl e ancora una sola presenza per lui che, pur di rimanere aggrappato al gruppo storico dei suoi amici di infanzia, partecipa ad un’amichevole a SanGiusto con la squadra in piena emergenza numerica e vicinissima all’esordio in GoldenLeague. Buon test se si pensa alla bellezza delle sue due reti e al suo estro da dribblomane… Meno se si analizza il discorso tattico, visto che come al solito torna col contagocce, e ha sempre il pallone appiccicato ai piedi… Ma il suo accorrere in aiuto al team, per raggiungere i cinque effettivi, merita comunque solo applausi.
Stagione ’14-’15
NON BENE COI “DISPERATI”…
Unica presenza in campionato contro i temibili FC Disperati e non va un granché bene… Anzi, da un suo svarione difensivo nasce il goal del 2-4 che spiana la strada alla vittoria rivale. Non riuscendo a dar continuità alle sue apparizioni, risulta davvero difficile integrarsi alla squadra.
Stagione ’15-’16
DISASTRO COL RIFREDI…
Un tempo mangiarsi i ragazzi del Campone era uno dei suoi passatempi preferiti. Ha l’occasione di affrontarli in derby, da adulti, e finisce 13-0 per loro… Una mazzata… E lui risulta tra i principali indiziati del disastro, vista la sua serata davvero poco poco ispirata… Comunque difficile attendersi tanto di più, da chi gioca di media una partita l’anno…

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Botelho Souto “Normando”

“Normando” Botelho Souto è il primo sudamericano ad entrare nel giro dei Giardini di Via Locchi. Proveniente dalla Fiorentina FootSal, squadra di serie C di calcetto, oltre ad essere un bizzarro simpaticissimo carioca (le sue massime fanno epoca nello spogliatoio), è una punta brasiliana classe ’75 in grado di fare davvero  la differenza su ogni campo. Classe sopraffina, una tecnica importante, un gran bel tiro ed una capacità di difender palla davvero d’altra categoria, purtroppo, nonostante l’età, ancora non molto disciplinato tatticamente… Ma, si sa, i brasiliani ce l’hanno nel sangue… Farebbe tutto col tacco, anche i falli laterali…

 

Stagione ’04-’05
TRA GLI SCACCHI UN VERDEORO!
Al terzo campionato di promozione dei Giardini, viene tesserato questo talento inesploso del calcio sudamericano, capace di giocare a passo di samba… Nonostante l’annata un po’ sottotono della squadra, quando c’è lui in campo il divertimento è assicurato, nonostante disciplinarlo tatticamente sia sempre impresa ardua. Il suo biglietto da visita sono 19 goal in appena 9 presenze… Davvero difficile far meglio…Il suo esordio con goal avviene contro l’Axa Sim, ed è subito vittoria per 9-2! Ma qualcuno gli fa subito notare che non occorre sempre scartare il portiere per far goal… Dopo un’opaca prestazione contro la “Corazzata Potionkin”, dovuta al gelo per lui insopportabile, torna prepotentemente a brillare contro il Riko, quando gioca la sua gara dell’anno. E’ semplicemente sensazionale, segna sei reti, una più bella dell’altra, mettendo a sedere a turno tutta la difesa avversaria! I suoi alti e bassi tattici ne condizionano un po’ la continuità di rendimento, ma ai Play-Off torna assoluto protagonista contro la “CRAL dipendenti Comunali”, quando porta letteralmente Copacabana a Firenze. Goal di tacco, dribbling a tutto campo, gli avversari sono a bocca aperta, ma la vittoria non arriva uguale… Un giocatore del genere, divertirà sempre, ma per essere più concreto dovrà anche entrare a pieno nei dettami tattici del team. Alla festa di fine anno viene premiato con il trofeo Uomo-Squadra estivo per il grandioso finale di stagione.
Stagione ’05-’06
GOAL DI ESTATE…
L’asso barsiliano, genio e sregolatezza, ha faticato non poco, in questa stagione, a ritagliarsi i suoi spazi. Una gara storta ad inizio stagione e la buona salute della rosa, lo hanno allontanato dal gruppo fino all’estate, quando, come al solito ai primi caldi, è riesploso con tutto il suo estro. Protagonista a suon di goal sia al Torneo “Senza Fiato”, che al Trofeo Estivo Csen. Nel primo, dopo il match con le Sciampiste, si è addirittura ritrovato capocannoniere provvisorio del Torneo con 6 goal in 2 match. Più alti e bassi invece nel Torneo Estivo. Si va dal deludentissimo “4” in pagellino contro i Custos, a buone gare e splendidi goal come quello di tacco al Gruppo Sportivo Grassina, festeggiato con la storica frase “fringuello libero gioca meglio”, dedicata alla sua bizzarra abitudine di giocare senza mutande… Stecca la finale pur siglando il suo rigore di competenza.
Stagione ’06-’07
TANTI GOAL, POCO GIOCO
7 presenze e ben 13 goal per la terza stagione con i Giardini dell’asso brasiliano. Numeri che impressionano molto più, in realtà, di quanto abbia impressionato in campo lui. Solo in un’occasione infatti, ancora in fase di precampionato, dimostra tutto il suo valore e si rivela stranamente altruista e diligente. Si tratta del 12-0 inflitto dai Giardini al Punto Altetico. Laddove non è lui a segnare, suoi sono gli assist. Ma questa gara eccezionale resta una goccia nel deserto, seguita da gare “normali” se non addirittura trash-splatter (da vomito), come la prova molto deludente offerta contro l’Atletico Despar. Forse il peggior Normando finora con i Giardini. L’anarchia tattica fatta persona. Anche se ha dalla sua forti attenuati, prima su tutte il non giocar con continuità. La buona prova, finalmente tatticamente disciplinata e di sostanza, fornita col Peyote ai play-off, spinge la società in emrgenza a ricorrere a lui nel match dell’anno, ai sedicesimi di finale contro il Ferrucci. Ma resta a secco, mangiadosi un goal fatto per la bramosia di segnare di tacco… e per i Giardini niente promozione.
Stagione ’07-’08
ESEMPIO DI CORRETTEZZA… E DI INAFFIDABILITA’
17 reti stagionali, un buon bottino, ma la sua stagione non va molto oltre questo… Inizia male esibendo le solite tare in amichevole contro la Stella Beige: probabilmente pensa che i retropassaggi portino sfiga, che passare nuocia gravemente alla salute e via discorrendo… Sbaglia pure un rigore… In campionato scende in campo 5 volte e va in doppia cifra, realizzando 10 goal, ma non lascia mai il segno davvero, anzi, si fa ricordare più in negativo. Ci ricordiamo ad esempio del match contro il Peyote, una prestazione inguardabile, da “4” tondo, con l’aggravante di essersi presentato al campo a gara iniziata. Il fondo lo tocca nel match che si rivelerà il più difficile dell’anno per i Giardini, quello contro il “Curiel” in Golden League, quando senza neppure avvertire non si presenta al campo costringendo la squadra a giocare in 5 giocatori precisi. Oltre all’inaffidabilità più assoluta si distingue in negativo per l’atteggiamento fin troppo carioca tenuto nella partita del Trofeo Bianco-Verde, contro il “Campino”, terminata in rissa soprattutto a causa dell’attaccante brasiliano, reo di aver cercato continuamente tunnel, colpi di tacco, giocate ad effetto, nonostante il risultato largamente acquisito. Lati genetici del suo carattere, ahinoi, che fortunatamente non vanno di passo con la sua invece indiscutibile correttezza. Proprio lui riceve infatti dalla società alla festa di fine stagione, il prestigioso “Trofeo Fair-Play – Giocatore Modello”, grazie all’invidiabile cifra di “0” cartellini rimediati nelle 11 presenze stagionali disputate. Bravo.
Stagione ’08-’09
PARABOLA DISCENDENTE…
6 apparizioni opache senza lasciare il segno come un tempo… Se ci si sofferma sui goal, 12, parrebbe la solita stagione prolifica… Ma le prestazioni non sono mai state all’altezza dei suoi numeri, tranne forse il generoso match estivo contro l’ A.S.Krokko. Corpo estraneo alla squadra, mai una giocata votata al collettivo, mai un lampo di genio contro un avversario degno di nota, mai un accenno ad un reale impegno. Quel che è peggio è che la scarsa affidabilità, se possibile, è peggiorata ulteriormente. Ritardi al campo, defezioni dell’ultima ora senza giustificazione e addirittura senza avvertire i compagni, anche alla partitella-festa di fine anno, quando doveva presentarsi coi bambini. La sua esperienza ai Giardini sembra giunta al capolinea.
Stagione ’09-’10
LA ROVESCIATA AL SORGANE
La rovesciata volante che si insacca al “7” contro addirittura il Sorgane calcio a 5, è un vero e proprio cammeo, ma resta l’unico momento davvero magico di una stagione vissuta tutt’altro che da protagonista. Solo 3 presenze, età che avanza, affidabilità sempre ai minimi termini e prestazioni magiche che ormai non compaiono più da tempo. I 5 goal segnati però, sono tutti in Golden League, e questo rappresenta certo un pregio.
Stagione ’10-’11
MEDIAGOAL DA URLO
7 retiin sole 3 apparizioni, per una media rete stagionale di 2,33… L’ottava migliore di sempre nell’intera storia societaria… Tuttavia trattasi di tre prestazioni non eccelse, in tre rispettive amichevoli, contro New Team e SanGiusto… Il senso del goal non si discute, ma manca ormai tutto il resto e si comporta da corpo completamente estraneo alla squadra.
Stagione ’11-’12
CIRCO E BIDONI
Un’unica presenza alla primissima gara di pre-campionato, quando pur siglando la doppietta della sconfita da vergogna contro l’ITP Klan, risulta tra i peggiori per l’innumerevole collezione di palle sprecate sotto-porta grazie ai suoi immancabili colpi di tacco senza senso, alle rabone inutili, a tutto quel repertorio che lo farebbe subito assumere da Moira Orfei per il circo… Il campo è un altra cosa… Dalle gesta circensi contro l’ITP si passa direttamente ai tanti bidoni rifilati ai compagni dopo aver garantito la disponibilità… Il suo talento non si discute ma, bisogna farsene una ragione, non è davvero più possibile fare affidamento su di lui, neppure per giocare a panchine ai giardinetti…