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Venturi Massimiliano

Venturi Massimiliano è il difensore centrale dei Play Off di Promozione 2004! Vista l’emergenza in tale zona del campo, i Giardini non potevano davvero affidarsi ad un professionista del ruolo migliore. Dopo il rientro a tempo pieno di Antonelli, si è adattato a più ruoli, giocando anche in fascia, rendendosi sempre disponibile come “ottavo giocatore” da inserire al posto di qualsiasi titolare. Le sue caratteristiche migliori? Grande capacità di anticipo, un buon tiro, ottima visione di gioco (quelle del giocatore…); innata simpatia, serietà e professionalità (quelle dell’uomo…)… Peccato sia vigile… Di piedipiatti ne bastava e avanzava uno… Il caro capitano che lo ha introdotto in GVL…:-) La vita coniugale con la collega Stefania, sposata nel 2008, lo ha un po’ allontanato dai campi di gioco. Dal 17 settembre 2010 è papà della piccola Aurora! 

Stagione ’03-’04
IL NUOVO CENTRALE DI DIFESA

Max Venturi fa il suo esordio come difensore nei Giardini alla primissima gara di Play Off provinciali di promozione della loro storia, il celebre 6-6 contro l’MCL Quinto Alto all’Isolotto. In tutto giocherà tre match paly off che basteranno alla squadra per sceglierlo come nuovo difensore titolare per la stagione prossima, visti i cronici guai fisici di Antonelli orma senza ginocchia.

 

Stagione ’04-’05
BEN DUE TROFEI UOMO-SQUADRA!!

E’ lui il nuovo difensore centrale dei Giardini orfani dell’infortunato Antonelli, che con 15 presenze sempre all’altezza non farà mai rimpiangere! Del vecchio difensore si rimpiangono solo i goal, visto che Max tira un po’ poco e trova il goal solo in 3 occasioni. Sono due i momenti davevro memorabili del suo primo campionato con gli scacchi. Il primo alla seconda giornata, contro il “Giaguaro”, in una serata davvero da favola per lui. E’ il migliore in campo, davvero ottimo negli anticipi e nelle ripartenze, trova l primo goal con i Giardini e nella stessa sera riceve il Trofeo Uomo-Squadra dalla società per l’ottimo avvio di stagione. Altro momento “mitico”, lo vive all’ultima d’andata, contro Allanon, con il suo primo “8” nel pagellino per una prestazione acrobatica difensiva davvero magistrale che gli varrà un secondo trofeo Uomo-Squadra! Davvero un ottimo acquisto, davvero un’ottima persona! Un infortunio alla caviglia lo terrà lontano dai campi per quasi tutto il girone di ritorno…

 

Stagione ’05-’06
ELETTO MODELLO DI FAIR PLAY!

Un inizio stagionale un po’ in sordina per il continuo andirivieni dalla squadra, ma un finale di stagione assai esaltante dove ci ha ricordato a pieno tutte le sue doti. Non segna davvero mai, tanto che i suoi tiri alle stelle diventano una barzelletta, ma quando lo fa sono semnpre grandi goal. Per vedere una sua rete in campionato bisogna attendere la quartultima giornata, quando perfora, con una pregevole doppietta, la porta della Corazzata Potionkin. Le sue prestazioni migliori le conserva per il torneo “Senza Fiato”, quando, da assoluto migliore in campo, pur non segnando (J) stende il Caffè Baglioni con una gara davvero perfetta. La settimana dopo , contro il Custos, arriva anche il goal, giusto premio per chi ha fatto, della marcatura del più forte tra gli avversari, una vera e propria MISSIONE! Colleziona anche qualche buona presenza nel Trofeo Estivo CSEN ed è tra coloro che perdono la finale ai rigori, anche se il suo lo segna. Alla festa di fine anno la società lo premio con il nuovo Trofeo Fair-Play “Giocatore Modello”, per aver subito la bellezza di 0 cartellini, nei 22 incontri disputati.

 

Stagione ’06-’07
GLI E’ PASSATA UN PO’ LA VOGLIA…

10 presenze, solo 4 goal di cui nessuno in gare ufficiali. Questi i deprimenti numeri di una stagione un po’ in sordina per il buon Max, che ha snobbato non poco gli impegni della squadra, tanto da non risultare mai davvero decisivo. Il “29” dei Giardini paga soprattutto la scarsa affinità col gruppo, che lo vede troppo poco per raffinare la giusta armonia tattica. Nessuna gara particolare da ricordare, se non, in negativo, il brutto nervosismo esibito proprio ai sedicesimi di finale play-off contro il Ferrucci 1030, nei confronti dell’arbitro. Nervosismo che denota come, in sostanza, forse gli sia passata un po’ la voglia… La squadra punta su di lui anche per il futuro, ma è difficile, viste le troppe indisponibilità, che venga confermato come “ottavo uomo”. Ormai ha fatto capire anche lui che preferisce venire solo in casi di emergenza totale in rosa.

 

Stagione ’07-’08
FIORI D’ARANCIO A CASA VENTURI

Nella stagione della definitiva consacrazione dei Giardini, lui pensa più che altro a consacrare l’unione con la bella Stefania, sua dolce metà, e noi non lo biasimiamo. Fiori d’arancio a casa Venturi, con la vigilessa che finalmente è riuscita ad accalappiare il vigile… Il buon Max, alle prese per tutto l’anno con i preparativi di quella che sarà una festa sfarzosa, scende sul prato verde solo in tre occasioni (2 di campionato) e, pur senza lasciare tracce faraoniche, non sgarra un appuntamento onorando tutti e tre i match con impegno e buon rendimento. Quel che basta per mettere anche la sua firma nella stagione sensazionale dei Giardini.

 

Stagione ’09-’10
IN ATTESA DI AURORA 
Dopo oltre un anno e mezzo di assenza (il matrimonio è una brutta bestia…:-), scende in campo con i primissimi Giardini in versione a 7, a Bellariva contro i Raccattati. Trattasi di match caotico, e lui, pur più esperto degli altri nel settore, non lascia particolarmente il segno. Rivederlo però è stato piacevole per tutti, anche se solo per una sparuta occasione. La sua bella Stefania è in dolce attesa della primogenita Aurora.

 

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Mattioni Agostino

PRESENZE:  16

Mattioni Agostino, uomo di grande esperienza in difesa, umbro, è nato ad Orvieto. La sua disinvoltura difensiva e la grande capacità di anticipo sull’avversario, fanno di lui, un pilastro difensivo affidabile, anche per le situazioni più delicate.

 

Stagione ’98-’99
TROPPO DIFFICILE SOSTITUIRE FEROCI…
10 presenze, per il difensore umbro, chiamato, nella stagione dei Giardini dei record, al difficile compito di sostituire il centrale titolare Feroci, partito militare. Comunque, sia nel precampionato, che nel girone d’andata, Mattioni dimostra di sapere il fatto suo. Contro la “Fiorentinagas”, addirittura, si prende qualche licenza in più, spinge in avanti e trova il suo storico primo goal in biancoblu. Purtroppo però un guaio al ginocchio, per tutto il girone di ritorno, torna a farsi sentire, e le sue prestazioni divengono opache e saltuarie, tanto da minare la sua permanenza in rosa…
Stagione ’02-’03 TORNA DOPO ANNI… UN PO’ ARRUGGINITO… Grande clamore per il ritorno in squadra dopo anni, ma da festeggiare c’è solo la sua infinita disponibilità ad aiutare quelli che ormai sono ex-compagni, arrivati ora in promozione, ma in un momento delicato… Perché in campo le sue tre apparizioni, sono pressoché anonime… Il vecchio gladiatore della difesa si è rivisto a tratti solo contro il Querceto; nelle altre due apparizioni, due goleade subite da Tassello e CDP, arrugginito, ha “svarionato” un po’ troppo. Comunque lodevole, dopo anni, il suo attaccamento alla maglia.

 

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Faggi Stefano

Faggi Stefano, primo storico capitano della squadra, nasce a Firenze nel 1980. Il suo primo addio fra mille polemiche lo ha tenuto a lungo lontano dal gruppo, che ha riabbracciato un paio di volte anni dopo, seppur per poco tempo… La sua figura resta comunque quella di uno degli storici frequentatori dei Giardini di via Locchi fin da bambino, forse il più esperto in materia “calcio”, al momento della fondazione.

Stagione ’96-’97 – UN CAPITANO… TROPPO GIOVANE…
Nonostante la giovane età, è il giocatore con più esperienza calcistica del primo gruppo storico che dà vita alla squadra, e, per questo, viene eletto all’unanimità, capitano. Purtroppo però, per incomprensioni interne al gruppo, la sua esperienza dura veramente poco: 3 gare, condite da ben 9 reti, nonostante sia un difensore! A rovinare la sua stagione, la sceneggiata nel derby contro i Giardini Malsani, quando, polemico, scaglia a terra la maglia e abbandona la squadra prorpio nel giorno in cui aveva segnato il 50esimo goal storico del club. Al torneo del Velodromo avrebbe fatto assai comodo la sua classe ed i suoi piedi di fata… il suo caratterino, invece, non è stato certo rimpianto…
Stagione ’00-’01 – L’INCREDIBILE RITORNO DOPO ANNI!
A distanza di anni, le ferite sono certo rimarginate, e Faggi rientra a far numero in rosa: un ritorno graditissimo. Il vecchio “pandorino” scende in campo tre volte, in situazioni d’emergenza, e, anche se la squadra non vince, fa vedere ottimi numeri. Caratterialmente maturato, si dimostra ormai, un giocatore completo… se non fosse per un vizietto un po’ dopante che proprio non abbandona… Ai play-off, contro l’Atletico Florentia, arriva il suo tanto atteso decimo goal con la maglia dei Giardini: un momento davvero emozionante.
Stagione ’02-’03 – CERCASI FIATO DISPERATAMENTE
Dopo una stagione da desaparecido, riecco Faggi, spinto a tornare forse dal clamore che i Giardini hanno suscitato, con il loro primo contratto televisivo. Ancora tre presenze per lui (ormai è un classico), un goal all’ “MCL Quinto Alto” e poco altro, in una stagione, dove per condizione fisica, non ha certo lasciato il segno.

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Feroci Federico

Feroci Federico, nato nel 1978 a Firenze, co-fondatore col Patron Zatteri dei Giardini di via Locchi, rappresenta il cuore grintoso e carismatico del nucleo antico della squadra. Ispirandosi ai suoi campioni preferiti, che solitamente sono vikinghi scandinavi, ha alternato gare da roccia insormontabile della difesa, a prestazioni da vero fantasista mediterraneo. Nonostante il carattere spesso polemico e bizzarro, da tutti i compagni è considerato uno degli eroi fondatori, soprattutto per come è riuscito a dare sempre il massimo, anche quando versava in pessime condizioni fisiche.

Stagione ’96-’97 – CAMPIONE UNICO IN CLASSE E GRINTA
Tra i fondatori ed i creatori veri e propri della squadra, Feroci, in campo, ricopre ogni ruolo con grinta, tenacia e voglia di far bene. 25 reti in 18 partite giocate sempre al di sopra della sufficienza, sono cifre che parlano da sole. Tra le prestazioni più memorabili, l’amichevole contro l’ITC Peano, quando realizza un superbo poker. Anche al torneo del Velodromo, quando riscontra i problemi che ha un po’ tutta la squadra, riesce a far parlar di sé, riscoprendosi portiere contro il Lasa Pub. La sua miglior partita dell’anno la gioca al torneo di Figline, contro il San Biagio, quando insacca tre goal fotocopia, sotto l’incrocio dei pali. Un giocatore divenuto da subito un esempio, per tutti i compagni!
Stagione ’97-’98 – UNA STAGIONE DI ALTI E BASSI
Lo strano caso di Feroci: un laterale destro che passa da 25 goal in 18 gare, a 9 reti in ben 26 partite. Smarrito un po’ il cinismo, la concretezza e l’imprevedibilità che lo caratterizzano, alterna amichevoli giocate magistralmente, a prestazioni ufficiali non sempre all’altezza: un tema che in questo sventurato primo campionato dei Giardini, riguarda un po’ tutta la squadra. Non c’è dubbio che resti un esempio in quanto a impegno e capacità di trascinare i compagni, ma qualche neo appare evidente: troppi cartellini, rumorose polemiche, poco fiato… Forse il suo ruolo è un altro…
Stagione ’98-’99 – MALEDETTO SERVIZIO DI LEVA!
Eletto agran voce nuovo difensore centrale titolare, se non fosse stato chiamato alle armi in novembre, avrebbe certo giocato la miglior stagione della carriera. In 8 gare disputate in modo impeccabile, ottiene una sfilza di “7” in pagella, non commette mai “erroracci”, e realizza ben 7 reti sganciandosi con puntualità dalla retroguardia. In molti pensano che i punti persi da i Giardini nel girone di ritorno, siano dovuti più alla sua assenza, che a quella di bomber Luti!
Stagione ’99-’00 – UN ADDIO TRA MILLE INTERROGATIVI (??)
Gioca una stagione stratosferica da difensore centrale, realizzando ben 25 reti in 35 incontri. Da vero gladiatore della difesa, è insuperabile, segna, fa segnare ed esce tra gli applausi contro fior fior di squadre come la “Paranoia”, o la “Pizzeria Piccadilly”, quando i miracoli, è chiamato a farli in porta… Dopo la prova magistrale contro la “Resistenza F.C.”, la società lo premia con il Trofeo Uomo-Squadra primaverile, al quale seguirà consecutivamente quello invernale. Nonostante un calo fisico vistoso a fine stagione, i suoi goal da lontano, non cesseranno di stupire, come la rete numero 600 della storia societaria, siglata su punizione, all’ “arci Padule”, in Coppa Europa. Durante l’estate però, la decisione choc di abbandonare i Giardini, non più disposto né a giocare da difensore, né a ripartire come vice Maschio sulla destra. Un addio immediato senza possibilità d’appello, visto che spunta subito all’orizzonte una nuova squadra… Come se fosse già stato tutto premeditato da tempo… Ma la squadra non crede che sia tutta farina del suo sacco… Chissà per quale capriccio, i Giardini hanno perso uno dei capisaldi indiscutibili del team

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Baciocchi Adorno Rosselli Del Turco Emanuele

Baciocchi Adorno Rosselli Del Turco Emanuele, nome davvero altisonante, talentuoso chitarrista e bassista, giardiniano della prima ora, ha sempre preferito la musica al calcio, ma nelle rare occasioni di giocare che ha avuto, ha sempre lottato col coltello fra i denti!

 

Stagione ’96-’97
BASSO, CHITARRA E POCO PALLONE…
Solo tre partite prima di uscire di scena e dedicarsi solo alla musica, suo interesse primario. Ma Baciocchi passerà alla storia come uno dei mitici nove giocatori presenti alla prima storica partita assoluta dei Giardini di via Locchi, contro il “Bar Ristoro”, a Prato, dove gioca per altro bene. Anche dopo il suo abbandono, contro l’ “ITC Peano”, la squadra lo ricorda come uno dei fondatori e rispetta le sue scelte.