Cirillo Mauro

Il simpatico tifoso partenopeo Mauro Cirillo, ammirato prima da avversario nel KLF, grazie all’amicizia con Bandini accetta di entrare nella foltissima rosa giardiniana della stagione 2011/2012. Gran fisico, bella corsa, discreto destro dalla distanza, da quel momento entra nel roster dei migliori rincalzi storici del club. La sua maglia numero 44 gli ha valso il soprannome di “4×4-ruote-motrici-Cirillo”.

 

Stagione ’11-’12
4×4 ruote motrici
Fa il suo esordio ufficiale nella brutta sconfitta in campionato contro i Companeros. Non buca lo schermo, ma fa intendere subito di avere corsa, personalità e buone doti. Da quel momento è un rincalzo di lusso del team, un “tuttofare” pronto a sacrificarsi per i nuovi compagni che, da subito, lo appellano 4×4-RUOTE-MOTRICI-CIRILLO in onore alla sua maglia numero 44. Con l’ITP Klan, un paio di giornate dopo, pur non convincendo a pieno come play-basso, inizia a girare assai bene da intermedio e trova il primo goal ufficiale con i Giardini. A fine stagione le apparizioni saranno 5, di cui due in TopLeague. La migliore è quella vittoriosa contro la Longobarda, quando gioca una gara di alto spessore francobollandosi in marcatura a uomo sul celebre bomber Papola. Bene anche contro il Peyote, quando i Giardini riaprono una partita messa male, proprio grazie ad un suo goal di rapina.
Stagione ’15-’16
Uno spettro…
Torna ad indossare la gloriosa 44 nero-arancio dopo tre anni di assenza e lo fa nel momento più brutto dell’anno… La vergognosa sconfitta dei Giardini per 13-0 nel derby storico col Rifredi78. Nell’occasione si rivela un fantasma, lo spettro di se stesso… Che ne è stato del carrarmato irrefrenabile di 4 stagioni prima, l’uomo che neutralizzò il bomber Papola… La lunga assenza dai campi sembra aver scaricato a terra completamente la batteria… Stato di forma ai minimi storici. O ha mandato al campo il gemello scarso, o del vecchio Cirillo, restano soltanto la grande disponibilità e l’innata simpatia…

 

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Visciola Simone

Visciola Simone, da Orvieto, è un professore di storia affermato a livello europeo, scrittore di libri di fama, nonché musicista e, non ultimo, grande tennista, anzi, iniziatore al tennis di molti giardiniani. A causa dei suoi tanti impegni, il suo apporto calcistico ai Giardini di via Locchi è stato saltuario negli anni… Peccato, perché trattasi di giocatore dotato di una grinta impressionante e di un gran tiro, spesso imparabile. Forse più portato per il calcio a 11, ma in ogni sport in cui si cimenta ha una gran pregio: VUOLE VINCERE SEMPRE! Tra le sue maggiori doti il fair play in campo e l’attaccamento alla maglia dei Giardini. Vive da anni ormai in Francia, con la compagna bolzanino-partenopea Norma, dal 23 agosto 2007 è papà della splendida Emma e dal 22 settembre 2011 ha raddoppiato con la secondogenita Anna Cesarina!

Stagione ’97-’98 – DALL’UMBRIA PER FAR TANTI GOAL!!
Nuovo acquisto di lusso per i Giardini, che fanno esordire l’attaccante orvietano in campionato, contro “I garibaldini”. Ma Visciola non desterà una buona impressione e per rivederlo in campo bisognerà attendere la gara contro l’ “AlfaXeno”, quando strapperà prepotentemente la maglia di punta titolare, ai vari Comensoli, Pecchioli, Barbetti, con tre superbi goal che varranno la vittoria. Inizia così per lui, un periodo d’oro, che lo vede divenire un fermo punto di riferimento per una squadra assai spuntata fino ad allora. Alterna ottime prestazioni e grandi goal, a gare un po’ più opache, a causa dei suoi eccessivi individualismi un po’ calcistici… Alla fine dell’anno vanterà 11 reti in 12 gare, grazie anche al cospicuo bottino messo a segno nelle finaline.
Stagione ’98-’99 – L’AFFIATAMENTO CHE VA E VIENE
Attaccatissimo alla squadra ad inizio stagione, perderà gradualmente interesse, fino ad abbandonare i suoi delusi compagni a fine anno. Dopo un precampionato ricco di goal, assume il ruolo importante di prima riserva dei titolari, pronta a svolgere qualsiasi ruolo, soprattutto in avanti. Buone gare si susseguono, come l’ottima prestazione da autentico goleador, contro i “Beastie Boys”, o la partitissima al vertice contro i “Viola Calcio a 5”, che, grazie a ben 4 goal tutti su calcio piazzato, gli vale un articolo su CALCIO+ ed un bel “7” in pagella sul medesimo settimanale toscano. Con 37 goal in 22 gare vanta una media goal stagionale davvero implacabile, ma nel girone di ritorno la sua luce si rabbuia un po’: assorbe a pieno la crisi di spogliatoio, si stacca dal gruppo ed inizia ad imbastire schemi decisamente calcistici e improduttivi. Segna ancora molto, ma sbaglia anche tanto e pecca di egoismo. Capocannoniere interno, a fine torneo, finirà addirittura per abbandonare i Giardini in piena crisi, durante la Coppa Europa, non senza gravi responsabilità sull’imminente fallimento societario.
Stagione ’02-’03 – INCREDIBILE RITORNO, DOPO QUATTRO STAGIONI
6 presenze, 1 goal, ma quel che più conta è, che il bomber orvietano è di nuovo dei nostri. Dopo l’addio tra mille interrogativi e polemiche, torna, a distanza di ben 4 stagioni, per sostenere la squadra, deficitaria, che nel frattempo è giunta in PROMOZIONE. Goal contro il “Rayo Fiorentino” a parte, in campo lascia pochi buoni ricordi, ormai fuori dagli schemi e tornato in un momento troppo difficile, ma l’importante è che sia di nuovo in rosa e che i suoi vecchi e nuovi compagni, possano contare ancora sulla sua professionalità! Prezioso ritorno.
Stagione ’03-’04 – UNA PRESENZA, UNA TRIPLETTA
Solo un flash in precampionato per il simpatico umbro, che, nonostante l’intesa con i compagni che va e viene, realizza la roboante tripletta nel 3-9 subito dai Giardini contro il Paguro’s Club.
Stagione ’07-’08 – RITORNO DA PAPA’
Dopo ben 4 stagioni si rivede il simpatico n°19 dei Giardini, nel frattempo diventato papà di Emma e storico sempre più affermato. 5 presenze, 2 goal con la squadra di calcetto che da sempre porta nel cuore e che non lo dimentica mai nonostante il suo girovagare ed il suo continuo vai e vieni… E’ in campo, fresco papà, proprio alla primissima amichevole stagionale dei Giardini che vinceranno il loro primo titolo a fine stagione e alla seconda sigla una roboante doppietta. In precampionato, contro il Crazy Bar, per la prima volta gioca davanti agli occhi della piccola Emma. Difficile chiedere a chi non gioca con continuità di regalare prestazioni trascendentali, ma quando chiamato a difendere i colori che tanto ama fa sempre la sua parte.
Stagione ’10-’11 – PIU’ TENNIS CHE CALCETTO:-)
Dopo tre anni di assenza dai campi (di calcetto, ovviamente, perché in quelli di tennis sta spopolando…), si riaffaccia sul prato verde, anche se solo per le prime due amichevoli di precampionato. Due buone prestazioni, con i soliti piedi buoni e la solita grinta da vendere. Nella prima, quella vittoriosa contro il Granducato, ritrova anche la via del goal con un contropiede nel finale… Intanto la compagna Norma è’ in attesa di una sorellina per Emma…
Stagione ’11-’12 – ANNA CESARINA E LA FRANCIA
Non una sola presenza in campo, ma protagonista di due buone nuove d’autore! La prima ariva il 22 settembre, quando il popolo dei Giardini si allarga ancora per la nascita della sua secondogenita Anna Cesarina!! La seconda è il suo definitivo (al momento) trasferimento in Francia, dove ha finalmente ottenuto una cattedra tutta sua. Purtroppo il “Circoletto di Tennis” da lui gestito, che annoverava già allievi giardiniani motivatissimi, ne sente terribilmente la mancanza.

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Samuele Bartolini

Samuele Bartolini, detto “miih, Battolinh” o “degiotto”, date le poche e fugaci presenze, viene ricordato dalla compagnia, più che altro, per la sua simpatia innata e per le storiche battute che hanno fatto epoca.

 

Stagione ’96-’97
”DEGIOTTO!”

Pur essendo uno dei nove mitici giocatori della prima gara storica dei Giardini, l’eroico numero DEGIOTTO, non ha mai dimostrato troppo interesse per la squadra, e nelle sue misere tre apparizioni, pur impegnandosi, non ha mai raggiunto un accettabile feeling tattico con i compagni, anzi, ha palesato un po’ troppi limiti tecnici… Chissà se verrà confermato per il futuro…

 

Stagione ’98-’99
LA STAGIONE DEL SALTO DI QUALITA’
A distanza di una stagione, torna nel gruppo e lo fa in ben 6 occasioni, non poche per una riserva come lui, un po’ fuori dagli schemi, ma attaccatissima ai colori della maglia. Lo dimostra l’amichevole contro il “Ponte di Mezzo”, ovvero la sua compagnia, quando, con la fascia di capitano al braccio, si dimostra maturato, migliorato ed efficace, tanto da sfiorare un meritatissimo goal… Anche quando impegnato in campionato, non sfigurerà più come in passato, anzi affronterà ogni gara con responsabilità e impegno.

 

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Raffaele Montagnani

Raffaele Montagnani da Ponsacco, anche se oggi vive a Crespina, grandissimo amico storico del nostro Patron fondatore per frequentazioni mazzantine, classe 1979, rappresenta senza ombra di dubbio il giocatore di maggior esperienza della squadra nelle sue prime stagioni. Calcisticamente è quello che ha avuto le più grandi soddisfazioni personali palla al piede, avendo giocato campionati di promozione con la gloriosa maglia del Forcoli. I suoi impegni sportivi, quelli professionali (è un vate nel mondo dell’arredamento) e la distanza da Firenze, hanno comunque ridotto al minimo le sue presenze ufficiali. Peccato, perché trattasi di giocatore estremamente capace e dotato di grande carattere!

 

Stagione ’98-’99
DUE GARE, DUE DERBY!!
Montagnani si decide a fare il suo esordio, giungendo direttamente dalla lontana Ponsacco, non appena i Giardini dei record del ’98, si riscoprono davvero in emergenza! M quando scende in campo la prima volta, nel derby contro il Bar Franco, stanco ed emozionato, non rende come sa… Molto più tonico, quando torna nel girone di ritorno, di nuovo in occasione del sentitissimo derby, e, oltre a risultare il migliore in campo, trova anche il primo meritatissimo goal con la maglia a scacchi.  La squadra è molto attaccata alla sua figura… se solo lo vedesse più spesso…

 

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Cuccuru Marsilio

Cuccuru Marsilio, famoso, quando ancora non aveva moglie e figli, come “dribbling Marsinho”, è una delle figure più simpatiche della storia societaria. In un fazzoletto di un metro quadrato è capace di dar via a due avversari. Purtroppo la sua lontananza fisica (abita fuori città da anni), non gli permette un’assidua frequentazione del gruppo, che però lo considererà sempre come una delle sue storiche colonne portanti.

 

Stagione ’96-’97
L’EROE DI FIGLINE!

Grande amico d’infanzia dei ragazzi dei Giardini, trasferitosi con la famiglia a Figline Valdarno, ha il grande merito di radunare a rapporto i suo vecchi compagni, per partecipare con loro al torneo di Figline, destinato a regalare alla squadra il primo memorabile trofeo. Centrocampista doc, di quella che fu la squadra a 11, Cuccuru esordisce nei Giardini versione calcetto alla prima gara del torneo, e con un gran goal in dribbling conquista subito la maglia da titolare. In 6 incontri è sempre decisivo e devoto alla maglia, soprattutto nelle 5 grandi vittorie che valgono la coppa. Gioca la sua miglior partita contro il Bar D.C., quando, lui che non è un goleador, trova ben 4 goal e tutti di ottima fattura.

 

Stagione ’98-’99
”RAGAZZI, NON VI HO DIMENTICATO!”
Quando meno te lo aspetti, a distanza di due stagioni, Cuccuru di Figline, ormai padre di famiglia, torna a trovare i suoi ex-compagni, e lo fa in una storica amichevole contro “Le Cure”, nella quale la squadra, siglando 17 reti, batte il record di goal fatti in un match. Oltre alle grandi doti di giocatore (mette lo zampino in ogni azione), da premiare l’uomo, che nonostante abiti lontano e abbia a casa il suo bel da fare, trova il tempo per dimostrare agli amici, di non averli mai dimenticati!