Battaglia Alessio

Battaglia Alessio, nato nel 1977 a Firenze, giardiniano della prima ora, ha collezionato poche presenze, ma tutte lottate col cuore. Si è allontanato dal gruppo nel ’99, ma è rimasto nel cuore dei compagni.

 

Stagione ’96-’97
MEZZA STAGIONE AL CENTRO DELL’ATTACCO

Unitosi al gruppo a stagione iniziata, come alternativa offensiva ad uno sterile Comensoli, si dimostra ancora più sterile facendo centro solo 2 volte in 8 partite da punta. Il suo inserimento nei nuovi schemi non sarà certo facile, ma la buona prova al Velodromo contro il GS 92, e la sua voglia smisurata, fanno ben sperare per il futuro.

 

Stagione ’97-’98
UNA PUNTA UN PO’ SPUNTATA

Stagione fallimentare e piena di delusioni. Dopo il pessimo precampionato deve definitivamente rinunciare ad un posto da titolare, che conquisterà in campionato rarissimamente, e non onorerà mai a dovere. L’unica gara davvero da ricordare, è quella contro il forte “Tecnovite”, quando, entrato in sostituzione di Barbetti, segnerà un gran goal… Comunque l’impatto con un campionato vero. è stato così fallimentare per tutti, che certo Battaglia avrà nuove chanches in futuro.

 

Stagione ’98-’99
GOAL D’ORO AL “VIOLA CALCIO A 5”
Messo da parte per scelta tecnica della società, che punta su altri elementi, racimola 4 presenze, nelle quali comunque ottiene stima e discreti risultati, sia come vice Luti, nella prima parte della stagione, sia contro il temutissimo “Viola Calcio a 5”, quando, con la squadra in inferiorità numerica, riesce addirittura ad infilare l’impenetrabile difesa avversaria. Suo infatti lo storico goal della bandiera nel risultato più triste della storia societaria: 17-1!! Sentendosi accantonato, a fine stagione uscirà mestamente dal gruppo, pur rimanendo in buoni contatti con tutti.

 

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Bottai Davide

Davide Bottai, detto il “Mangusta”, o “l’Impertinente”, persino “il Gallo” per la somiglianza con Belotti, è il giovane innesto in rosa della stagione 2013/2014. Il cuginetto del patron nasce a Firenze nel 1996 (come i Giardini), e indossa per la prima volta il nero-arancio 17 anni dopo, non ancora maggiorenne. Oggi impiegato nell’azienda vinicola di famiglia a Lucolena, ma soprattutto rapper già piuttosto noto col nome “Lenni B”, vanta buoni trascorsi calcistici tra Rifredi, Sales e Floriagafir. Le divertenti divergenze generazionali, il suo carattere disponibile e spiritoso, lo hanno aiutato nel rapido inserimento in uno spogliatoio ben più anziano, che lo rimbrotta sempre, lo catechizza, ma lo coccola anche assai stretto. Nel calcio a 5 giostra da intermedio, con spiccate doti atletiche, invidiabile falcata, otto polmoni, e quell’aria, appunto, “impertinente”… Dopo tre stagioni da rincalzo di lusso si consacra nell’annata scudettata ’16-’17, vissuta da intermedio destro titolare inamovibile del team. I molti impegni extra-sportivi, soprattutto la carriera musicale e la splendida fidanzata Eleonora, lo hanno poi riportato al ruolo di prima riserva del gruppo dei titolari, intervallato da una sola stagione non felicissima addirittura vissuta in porta. Nella stagione 2022/2023 rientra occasionalmente nel gruppo dei titolari, ma del neonato comparto a 7, con vari ruoli, ma soprattutto come difensore centrale. Giusto una stagione, prima di tornare a svolgere il ruolo di rincalzo di lusso per entrambi i comparti, attanagliato dai suoi tanti impegni extra-campo…

Stagione ’13-’14 – INIZIA L’ERA DEL MANGUSTA
Quando i Giardini di via Locchi vivevano le loro prime emozioni sportive (le storiche sfide di calcio a 11 a Grassina, a Brozzi e al Barco…) lui non era manco nato… Vedere esordire alla Floriagafir, questo spavaldo giovanotto, nella bella vittoria per 5-4 sull’Atletico Rossini, fa davvero uno strano effetto. Eppure pare saperci fare, ed il suo esordio coincide con la matematica qualificazione in Golden League. Solo una settimana dopo, contro la “Nuova Billy e Balù, arriva il primo goal con la sua fiammante nr.54. Il suo rendimento cresce di partita in partita, gioca praticamente tutta la GoldenLeague con la squadra, inserendosi a passi da gigante, fino alla sua miglior prestazione stagionale, quella contro la Longobarda, in cui finalmente gioca a calcetto… Contro un avversario di tutto rispetto regala falcate, grandi giocate, assist intelligenti (come l’ottimo lancio sul secondo palo per il 3-0 del cugino più grande…, giocata che ripeterà pochi minuti dopo…), gioca un’enorme gara difensiva e giostra con una maturità tattica impensabile per un neo-diciottenne. Dopo l’apice vive una leggera fisiologica flessione, qualche immaturo cartellino evitabile ed un rapporto col campione Flachi abbastanza conflittuale, nel suo comunque incoraggiante finale di stagione, che lo vedrà protagonista anche nel torneo BiancoVerde di Castello. Il momento più toccante, in cui regala la massima emozione alla squadra è nella notte dopo la finale di Golden League, con i Giardini riuniti al “Panino” per il triste post-gara, quando scrive in chat Gvl un sentito e toccante ringraziamento al gruppo ed esprime tutta la sua voglia di proseguire l’avventura Gvl in futuro.
Stagione ’14-’15 – DA “UOMO SQUADRA” A “FUORI ROSA”…
Non bene il giovane alla sua seconda stagione. Ci sono i numeri per determinare, viste alcune prestazioni di grande qualità, ma anche assai poca materia grigia visto alcuni atteggiamenti a dir poco infantili… La stagione inizia con buonissimi propositi sia d’impegno, che di crescita sportiva, oltre al suo essere ormai parte integrante del mondo Gvl anche fuori dal campo. Eppure in pre-campionato, non è ancora iniziata la gara col Real Coverciano, che già si infortuna alla testa con stupidi giochi nello spogliatoio… Corsa all’ospedale e un punto sulla nuca… Si inizia bene… In verità le sue apparizioni in campionato sono assai positive. La miglior gara stagionale arriva con la Rubino, sempre se si omettono tutte le sue storielle “takkete” da spogliatoio. Contro di loro è devastante, e il suo strapotere fisico, la sua falcata, il suo calcio, oltre finalmente a gran bei goal, sono alla base di una delle più belle vittorie stagionali del team. Contro l’FCD gli viene conferito addirittura il prestigioso TrofeoUomo-Squadra Invernale, per l’ottima chiusura dell’anno solare 2014, e lui lo onora anche nel girone di ritorno. In campo si distingue in modo particolare nel match col Bellavita (serata in cui imperversa in ogni fase, fino ad essere definito addirittura il Salah dei Giardini…), fuori dal terreno di gioco partecipa inoltre positivamente alle varie iniziative del team, Bumper Ball compreso! La sua importante stagione cade a picco però coi primi caldi… I Giardini affrontano la TopLeague e lui, in quel periodo, fa parlare di sé solo per la vittoria al torneino di ping pong della “cinghialata Gvl”… La prestazione in amichevole col SanGiusto rappresenta il primo inquietante campanello d’allarme. A parte la soddisfazione per il 20esimo goal in Gvl, ci si chiede come si possa a 20 anni giocare così male, a testa bassa, senza impegno alcuno… E’ solo l’inizio del tunnel. Al Torneo a 7 contro la Dinamo Careggi, alla sua 30esima ufficiale, offende pesantemente, a male parole, la maglia della squadra in pubblico rimediando il primo “4” d’ufficio della sua carriera, ma in questo periodo nero non resterà certo isolato… Al Biancoverde il discorso non cambia. Sono i suoi errori madornali di leggerezza e superficialità che fanno soccombere i Giardini contro i “Nonni Mababu”, e sono la sua improvvisamente scarsa affidabilità e le sue bugie a costringere la società a metterlo “fuori rosa” in occasione del match col Real San Pierino. Dopo un periodo punitivo, vista anche l’emergenza, la squadra gli parla, lo reintegra e gli affida la fascia destra ai sedicesimi di finale del “7” contro il KillBall, ma la sua prova è sconcertante sotto ogni punto di vista… La lezione non sembra davvero compresa… All’atteggiamento indolente si aggiungono errori madornali, quasi ci goda a far pareggiare gli avversari ogni volta che i Giardini passano in vantaggio… C’è molto del suo nell’eliminazione ed è tutt’altro che fuori dal tunnel… La speranza, per il futuro, è che il vero Bottai sia quello d’inizio stagione…
Stagione ’15-’16 – OCCORRE CONTINUITA’
C’è un pizzico di delusione… Calano le sue presenze in stagione e, delle 12 apparizioni, quelle davvero da ricordare sono poche. E dire che nella pre-season era stato davvero devastante… Segnare una cinquina agli Spartans, seppure in amichevole, è una cosa che riesce a pochi… Ma oltre i goal, sono i movimenti da footsaler che finalmente fanno brillare gli occhi a tutti… Rimbrottato spesso dalla squadra per le bestemmie in chat, per le flessioni a bordo campo accompagnate da peti, per tutte quelle sue goliardie un po’ infantili che lo caratterizzano, finalmente però dimostra che la sua gioventù può far crescere davvero il tasso atletico in campo e prolungare la vita di un gruppo troppo anziano… Ma presto l’illusione si spegne… Quando si riaffaccia in campionato spesso delude… Le colpe però sono da spartire con la squadra, che non gli permette di dare continuità alle sue apparizioni, ma lo chiama soltanto in situazioni di emergenza… Le sue doti, senza frequentazione assidua, non possono bastare per colmare il gap in un gruppo già collaudato, per diventare quel crack che tutti sperano. In amichevole col Rifredi78, alla vigilia della TopLeague, gioca una delle sue peggiori prestazioni di sempre… Sembra perso, goffo, svagato, si esibisce davvero con poca voglia, facendo innervosire un po’ anche i compagni… Col Macchessegrullo in TopLeague fa ancora peggio e tocca il picco più basso della sua stagione, sbagliando praticamente tutto… I Giardini si interrogano. Possiede delle doti, lo ha dimostrato, e non è giusto sprecarle così. Se si vuole investire su di lui, bisognerà inserirlo a tempo pieno, solo in quel modo ripagherà le aspettative, ne siamo certi…
Stagione ’16-’17 – LO SCUDETTO DEL GALLO
Nonostante quell’aria scanzonatoria, irriverente e spesso irrispettosa, è innegabile che, con 29 gettoni presenza e ben 26 goal, alla primissima stagione da titolare, si eriga senza ombra dubbio ad uno dei leggendari super-protagonisti del quarto scudetto Gvl… Goal sensazionali, giocate da urlo, gare epiche, una roba per la quale sarà certo ricordato anche alle generazioni future. Già agli albori della stagione, da quella vittoria in goleada contro l’Herta Vernello in pre-campionato, lascia intravedere che annata stellare sarà… In campionato i suoi invidiabili numeri saranno alla base della gloriosa cavalcata Gvl. Dopo aver siglato la rete numero 4500 della storia societaria contro i Pumas, e festeggiato (seppur non giocando ai suoi livelli) la 50esima in Gvl contro i Disperati, è protagonista assoluto della leggendaria vittoria per 2-1 sul Loto Fc. Una gara che rappresenta storicamente un vero e proprio crocevia. Si ha infatti la percezione che, soprattutto grazie alla continuità di impiego, sia scattato qualcosa… Che il ragazzo, a suo modo, sia davvero cresciuto. Badi finalmente a non prenderle, eviti i voli pindarici, le sue innate esuberanze. Si dedichi davvero alla squadra e al bene collettivo, prima che al singolo. Consapevole ora di quanto possa dare e di quanto sia invece dannoso quando non lo fa (basti pensare anche alla gara immediatamente successiva col Vinaio, chiusa con sue sterili e ingiustificate polemiche nello spogliatoio), inizia davvero a tenere bene avvitata la testa sul collo, fino a diventare, nel girone di ritorno, letteralmente devastante. I tre punti pesantissimi che arrivano contro i Disperati sono totalmente suoi. Sua infatti la giocata da urlo, che in pieno recupero lancia in goal Bandini e vale i tre punti e l’allungo in classifica… Contro la Rubino, gioca la sua miglior gara stagionale. A parte la rissa sfiorata col Mina (via…) imperversa inesauribile in ogni zona del campo, dando del filo da torcere a chiunque, anche al fantomatico LottiGoal. Un goal all’incrocio stellare, uno di testa che ricorderemo per decenni, assist e giocate d’elite. “Avanti Giardini. SALIAMO! TENIAMO NOI LA PALLA! Siamo noi primi, mica loro”… Parole da leader vero, nonostante l’età, in quel 5-4 memorabile, davvero fondamentale per la corsa scudetto. In un’altra serata epica, quella del 3-2 sull’FC Fardella, quella in cui diviene il 12esimo giardiniano più schierato di sempre, il veterano Manetti in panchina sentenzia: “Ora Bottai è un giocatore di calcetto vero”. Segna un goal dalla potenza inaudita, giostra da migliore in campo in una gara così decisiva per l’obiettivo finale, lascia davvero tutti a bocca aperta. Non è un caso che, una settimana dopo, saltino tutti in piedi in tripudio per il GALLO, migliore in campo in assoluto nel match scudetto, quello inenarrabile contro il Loto. Grazie al suo stato di forma straripante, si conferma un punto di forza fondamentale di una corsa scudetto storica. Nel match che più conta, sigla addirittura un POKER, superando i 20 centri in campionato! Tra questi, i goal più importanti per la vittoria finale, come quello che sblocca la pratica in avvio… Una roba che solo a pensarla un anno prima, finivi in manicomio… Il mucchio su di lui, sul goal del 5-1, quello realizzato eroicamente mentre subisce un fallo, che provoca un vero e proprio monte su di lui, resta una delle più nitide immagini del quarto scudetto Gvl. Grande protagonista anche nella notte di bagordi che segue. E’ lui il lancia-cori ufficiale del team. Il suo “Campeones” verrà ricordato per anni e anni… Gli si legge nel volto… Ora è davvero orgoglioso del suo ruolo all’interno di un team storicamente così blasonato nella provincia fiorentina. Lui orgoglioso di noi. Noi davvero orgogliosi di lui. Della sua crescita, della sua forza, del suo potenziale. Peccato che dopo aver toccato il cielo, la sua stagione sprofondi nel buio. Dopo i fasti di uno scudetto davvero targato Gallo, il pericoloso mix tra la sua giovane età ed un probabile senso di appagamento, danno vita al suo momento più deludente. Disastrosa la sua TopLeague, soprattutto la pessima prestazione contro l’FC Fardella, quella in cui arriva ad abbandonare il campo polemico, con i Giardini che, complice l’espulsione di Dimita, finiscono addirittura in inferiorità numerica… Una roba che davvero non si digerisce. Scarsa resa in campo di questi tempi, ma nel gruppo, ormai affezionatissimo a lui, tutti continuano a volergli più che bene, soprattutto in occasione del matrimonio Manetti, quando entra nel salone degli invitati nudo, vestito solo con un pannolone da incontinenti… Un magic moment che riporta alla luce una scena epica firmata Sborgi molti anni prima… Nei tornei estivi continua però ad innervosire e non poco… Il picco più basso contro la Macelleria Osvaldo, quando senza il minimo preavviso, si presenta al campo a ripresa iniziata, senza alcuna possibilità di essere inserito… E la squadra collassa. Superficiale, inaffidabile, svogliato e indolente. Non lo si riconosce. Molto male anche al Biancoverde contro l’HertaVernello. Il Gallo del campionato sembra davvero essersi smarrito. Quando calpesta letteralmente la maglia Gvl con fare provocatorio, nel prepartita contro Arancia BioMeccanica (gesto gravissimo), per poi sfoggiare l’ennesima prova incolore a 7, si intuisce come forse, nonostante le grandi doti tecniche dimostrate, la sua voglia di Giardini stia davvero sfumando… Forse il tripudio del quarto scudetto per lui è stato un punto di arrivo, non di partenza verso qualcosa di ancora più importante, che, a nostro modo di vedere, sarebbe nelle sue corde… Peccato. Alla festa di fine stagione del team, uno come lui potrebbe chiudere portando a casa premi davvero leggendari, invece riceve beffardamente soltanto il “Cucchiaio di Legno”, a causa dei molti cartellini gialli ricevuti. Un modo davvero deludente di chiudere una così importante annata sportiva, vissuta in grande parte da protagonista…
Stagione ’17-’18 – RITORNO AL CALCIO A 11
Appena una decina di apparizioni e tre goal… Il Gallo non riesce a dare continuità e a garantire impegno, dopo la sua stagione gloriosa scudettata dell’anno precedente, poiché torna a prediligere il calcio a 11 e si tira fuori dal gruppo dei titolari. Senza dare continuità, alla sua età, il rendimento non può che scemare e in quelle rare presenze non riesce a lasciare il segno come potrebbe. L’unica occasione, in tutta la stagione, che lo pone in vetrina, la vive alla festa di fine annata sportiva alle Cave di Isola, la sera in cui la società gli consegna l’ambito Premio Fair-Play “giocatore modello”, per gli 0 cartellini subiti nelle dieci apparizioni. Una bella soddisfazione per chi deteneva fino a quel momento il “Cucchiaio di Legno” Gvl, un simbolo, al contrario, di anti-sportività e scorrettezza. C’è una bella differenza. Starà crescendo?
Stagione ’18-’19 – ECCO LENNI B
14 goal, molti rispetto alle sole 14 presenze, che invece sono poche pensando al fatto che, almeno a parole nella riunione organizzativa di inizio stagione, il Gallo è di nuovo un titolare del team, come nella stagione scudettata… Premessa che purtroppo poi non viene mantenuta, per i tanti impegni fuori dal campo di questo giovane ragazzo, ora parrucchiere, ma soprattutto rapper, subito piuttosto affermato nel circondario, col nome di “Lenni B”. Per godere del suo esordio in campionato la squadra deve attendere addirittura la quinta giornata, ma in tale occasione, è protagonista assoluto del sontuoso 6-0 sul Futbol Club Nuoto Extremo. Si affaccia infatti nel torneo con una mirabolante doppietta, una maggiore esperienza e, incredibile, sembra anche tanta più testa nel destreggiarsi palla al piede. Il nuovo lavoro di parrucchiere, che limita di brutto il suo tempo libero, pare certo giovargli al carattere. Che stia maturando? L’altra sua super prestazione stagionale la sforna a fine stagione, al Torneo Senza Fiato Biancoverde, in occasione della vittoria per 5-2 sui Mingo Boys. Segna, illumina la scena con giocate fuori categoria e, quel che più conta, fa letteralmente impazzire i tantissimi bambini presenti, che lo idolatrano come un Dio e fanno mucchio su di lui a fine match… Fuori dal campo invece, il momento giardiniano più godereccio che lo riguarda, è senza ombra di dubbio al matrimonio presidenziale… Lui è un po’ in ritardo, ma ha goduto della scena da video… Ci riferiamo a quando la squadra entra in massa in mutande o costume al ricevimento… In accordo col dj d’occasione, le note in sottofondo che immortalano l’epico evento sono quelle della sua hit “habitué”… Un momento che non dimenticheremo…
Stagione ’19-’20 – 100 VOLTE MANGUSTA
Tra la pandemia e tutti i suoi impegni, la settima stagione GVL del Gallo conta solo 6 presenze, seppur tutte onorate con impegno e quel pizzico di esperienza in più che lascia intravedere ancora enormi margini di miglioramento per il futuro. Non fa in tempo a sfoderare prestazione epocali, ma un momento da ricordare più di altri c’è eccome. Siamo alla quarta giornata del girone d’andata, i Giardini superano con un soffertissimo 5-4 il PDM, e proprio in tale occasione, festeggia le 100 presenze in maglia GVL. La concomitanza con la prima assoluta della dirigente Carla in panchina e soprattutto con il celebre annuncio della dolce attesa Pieri, pongono un po’ in secondo piano l’evento. Ecco perché la festa per la 100esima del Mangusta slitta alla gara successiva, quella contro il NowFC… Peccato che mentre tutti festeggiano il suo grande traguardo nel post-match, lui scappi via… Via dalla sua festa… Impegni improrogabili pare… Tira di più un pelo di… Stile comunque inconfondibile.
Stagione ’20-’21 – MATURITA’
Vive la seconda stagione pandemica con ottimo rendimento in campo, seppur concentrato in misere 6 presenze condite da altrettanti 6 goal. Soprattutto in precampionato il suo apporto è letteralmente devastante e ai Giardini piange davvero il cuore a vederlo ancora rilegato al ruolo assai marginale di prima riserva del team. Le prestazioni contro Grassina 1980 e Bubamare, due “8” tondi in pagella, rasentano la perfezione. Alle sue innate doti atletiche e tattiche, affianca ora una maturità davvero impensabile alla sua età, momento che i Giardini attendevano da anni… Anche il fiuto per il goal è migliorato. Proprio contro il Bubamare arriva l’80esimo sigillo in GVL. L’ottimo avvio di una stagione che comunque prosegue per modo di dire, gli varrà, con grave ritardo, ovvero alla grigliata di fine annata sportiva, in piena estate, il Trofeo Uomo-Squadra autunnale… Nel frattempo il successo musicale, seppur a piccoli passi, avanza, di pari passo col tempo che dedica a questo suo indiscutibile talento. Siamo felicissimi per lui e per come coltiva tale passione, purtroppo siamo allo stesso tempo preoccupati di quanto tempo (sempre ovviamente meno) riesce e riuscirà a dedicare al calcetto…
Stagione ’21-’22 – MISTER CLEAN-SHEET DICE LUI…
Il forfait improvviso di Byku lo invoglia a tentare una nuova carriera tra i pali… I Giardini gli danno fiducia e credono alle sue autodefinizioni tipo “mister cleansheet”, ma finiscono per rimpiangere eccome i tempi in cui era titolare si, ma su e giù per il campo. Riaverlo nel roster dei fissi è una roba che comunque fa piacere, perché la sua compagnia è indiscutibilmente gioiosa per uno spogliatoio che lo adora, ma portiere proprio non pare, magari gli piace, lo sarà, ma al momento palesa i limiti tipici di chi non ha mai studiato tale ruolo in carriera e prova a fruttare le sue indiscusse doti fisiche per improvvisare qualcosa di nuovo ed intrigante. Certo non è sua la colpa della stagione piuttosto deludente del team, ma il fatto di non avere un vero portiere tra i pali, alla lunga non giova al collettivo. Per vederlo davvero protagonista di un super-match, una prestazione in cui davvero determini nel nuovo ruolo, bisogna attendere Pasqua, e non è un modo di dire. La sua perla stagionale la gioca infatti in Top League Easy, nel pareggio per 1-1 contro il Klan, ottenuto soprattutto grazie alle prodezze di una sua serata davvero ispirata. Interventi difficili, uscite coraggiose, giocate oltremodo decisive… Ma si può dire che è l’unica volta in cui davvero, la sua prova, porta punti… Quando giostrava come giocatore di movimento, una roba che non gli piace più e che fa solo quando i compagni lo mettono di fronte ad un’emergenza (capita anche in questa stagione), punti li portava molto più spesso…
Stagione ’22-’23 – FAME DI PALLONE
10 apparizioni e due reti, nella stagione che lo vede tornare al ruolo di prima riserva del team, un compito tanto caro a lui e tanto triste per i Giardini, che lo vorrebbero in campo più spesso… Intanto l’età avanza anche per lui… Sono già 27 primavere e se non si allena, non può avere quell’indomita condizione atletica che lo ha sempre contraddistinto. Nelle sparute comparsate durante la stagione regolare, sarà un caso, ma non lascia granché il segno. Il picco più basso lo vive nella singolare partitella in famiglia tra Giardini in nero e Giardini in verde, che lo vede autore di una prova davvero disastrosa per un atleta coi suoi mezzi. Il Mangusta che fu lo si riassapora soltanto nel torneo estivo “Senza Fiato” di calcio a 5, in cui torna a mostrare quella sana fame di pallone, e in particolare nel meraviglioso match degli ottavi di finale contro il Cru Ze Ghi Team, giocato da assoluto protagonista. Sarà la sua bellissima Eleonora a bordo campo a dar supporto, ma d’un tratto sembra tornato in sé. Testa avvitata al collo, gamba invidiabile, imprevedibili doti tecniche, devastante in attacco, insuperabile in copertura, mette lo zampino nei goal più importanti del match, soprattutto su quello tutto suo del 3-2 ad inizio ripresa, che cambia di botto volto alla partita. Si dice famelico di attività fisica, sembra che il pallone gli manchi davvero, di sicuro gli mancano i Giardini… Che siano voci di un imminente ritorno tra i titolari…?
Stagione ’23-’24 – LA STAGIONE DEL NASO ROTTO E DEL “SARILE”
I rumors estivi si concretizzano subito. Il Mangusta torna tra i titolari del team e lo fa nel nuovissimo comparto a 7 di mister Dovellini, col ruolo designato addirittura di centravanti. L’idea della società è quella di sfruttare il suo fisico imponente per supplire alla grave mancanza di un fondamentale interprete del ruolo, decisione che però non si rivela saggia e denota tutta l’inesperienza dei Giardini nel mondo a 7. Il 54 è volenteroso, la sua esuberanza fisica non si discute, ma non ci si inventa attaccante dalla sera alla mattina e presto i nostri sono costretti a virare su altre soluzioni. È indubbio poi che, essendo da troppo tempo lontano dal calcio che conta, il rifredino dia ancora il suo meglio nei match a 5, dove ama dilettarsi di tanto in tanto. Eccellente ad esempio la sua prestazione contro Esclusiva United nella seconda fase del Torneo di Apertura… Assist geniali e palle recuperate non si contano… La sua 11esima stagione in Gvl trova un brusco e prematuro stop proprio nel giorno della sua miglior partita a 7, alla sesta gara del Torneo d’Apertura contro il “Passerine United”. È il giorno in cui sigla, addirittura col tacco, il goal che dà il via ad un’avvincente rimonta giardiniana. Purtroppo è anche la partita in cui si rompe il naso a seguito di un duro colpo subito, ed è costretto ad abbandonare il campo in ambulanza, con una frattura scomposta. Segue ovviamente un lungo stop e quando, riesce a rientrare, precisamente in occasione della brutta sconfitta a 5 contro la Longobarda, alla quarta giornata di campionato, logico che la sua prestazione sia limitata dalla paura. Trend che lo accompagnerà un po’ per tutta la stagione. Chiede espressamente di essere accantonato per il 7 (troppo pericoloso dopo io crack) e torna mestamente ad apparire come saltuario rincalzo solo a 5. Così è fino alla quinta di ritorno, ovvero quando, dopo secoli, riesce finalmente a fare l’esordio in campionato contro la Garra Charrua, con la squadra che a inizio stagione lo considerava un titolare assoluto. Accantonata l’idea punta, rieccolo nel suo habitat naturale… Fascia o difesa! Le prestazioni non sono propriamente sublimi, i postumi del serio infortunio si fanno ancora sentire, ma la sua presenza in uno spogliatoio sempre più unito e affiatato, risulta fondamentale… È lui che porta la cassa bluetooth a bordo campo durante il riscaldamento, a lui si deve il celebre inno del comparto a 7 “Sarilé”, a lui si devono balli e canti che affinano l’intesa di un gruppo sempre più solido e coeso, che si ritrova più che mai in questo spirito di goliardia pura, divertimento… Col tempo crescerà il livello tecnico, ne siamo certi, ma intanto lo “spirito Bottai” contagia tutti e cimenta uno spogliatoio sempre più affollato. Ecco perché merita eccome la serata di gloria assoluta, che arriva anche per lui, nonostante la travagliata stagione. Ci riferiamo alla sua super prestazione in RealDiPesa-Gvl, quinta giornata di Silver League. Incursioni continue, conclusioni roboanti, marcature asfissianti, giocate intelligenti, chiude il match fermando con la mano L’azione del possibile 3-1 rivale (giallo speso benissimo) e conquistando la punizione del 2-2 definitivo di Dimita. La Prestazione che sognava da inizio anno Insomma… Vediamo se saprà darle seguito in futuro.
Stagione ’24-’25 – SODDISFAZIONI DA VICE-DS E “CANTINERO”
Non si prende l’impegno fisso ad inizio stagione (deludente ritorno al passato), salvo poi aggregarsi in corsa e in pianta stabile ad un comparto a 7 a cui tiene sempre molto, fino addirittura a coadiuvare Patron Zatteri, quasi da vice-DS, portando nel team elementi davvero di altissimo spessore, come il goleador Andrea Terzani e il fortissimo e simpaticissimo Meoni… Bastano due acquisti così a rendere il suo apporto all’annata oltremodo memorabile, anche se in campo non brilla certo in continuità. Il momento più da medaglia della sua stagione è comunque quello in cui ospita i Baruconi, cari e gemellati amici dei Giardini, presso la sua cantina di Lucolena, per un’esperienza di degustazione che rappresenta una delle perle dell’annata giardiniana… Un’iniziativa che riscuote successo e consensi all’unisono tra Butei e GVL. La miccia che gli accende la voglia di riunirsi ai Giardini anche in campo, è la maxi-squalifica di Sinameta, che impoverisce, e molto, il nostro roster. Lui si mette una mano sul cuore e torna a vestire in pianta stabile la sua 54, pur specificando che sarà solo nel periodo della squalifica. L’inizio non è dei migliori… La forma sembra averlo un po’ abbandonato e non riesce in principio quasi mai ad incidere. All’ottava di campionato contro il Dram Drum, i Giardini perdono 4-3 e lui gioca una delle peggiori sue gare di sempre in maglia GVL. Difficoltà nel trovare posizione, tocchi sprecisi, addirittura assist involontari per i rivali… Colpe tuttavia da dividere con mister Dovellini, che continua a schierarlo a centrocampo, esperimento oltremodo fallito. Fortuna che se ne accorge anche lui, scaltro ed intelligente nel portare all’interno del progetto GVL un centrocampista vero, Meoni, sin dalla gara successiva, momento in cui la stagione dei Giardini a 7 inizia a decollare e di conseguenza anche la sua, finalmente nel suo ruolo naturale di difensore centrale. Di lì a poco, giornata 11, gioca la sua miglior gara stagionale, a margine della splendida vittoria della squadra a Legnaia contro la terza in classifica, Rifondazione Allori. Finalmente una gara da leader vero, con la testa sulle spalle, movimenti che seguono una logica ed un goal, quello del 3-1, siglato da lontano, al volo, sotto l’incrocio, che rappresenta una delle reti più spettacolari e festeggiate dell’intera storia giardiniana. A fine match, anche questo gli fa onore, si impegna a regalare a tutti i partecipanti a questa magica serata, staff compreso, una boccia del suo ottimo vino, promessa che manterrà nel turno successivo, il giorno dello storico 8-1 ai Canottieri Calcio Firenze, squadra che aveva sconquassato i nostri per 6-0 all’andata. Non solo si presenta col carico di bottiglie, ma regala anche al cugino Patron dell’ottimo Champagne, sempre della sua cantina, per sbocciare al 47esimo compleanno. Come dice lui: ONORE! Sinameta nel frattempo è rientrato dalla squalifica, ma lui ormai ci ha preso gusto e non intende uscire dal roster dei titolari. Torna a riempire pagine di cronaca alla 15esima giornata, quando i Giardini perdono 2-1 contro il modesto “Articolazioni Fragili” e lui trasforma una prestazione da “8” in una serata da dimenticare, complice un’espulsione per condotta violenta oltremodo evitabile. Nella Silver League Easy che segue, vive però una serata di gloria sopraffina. Ci riferiamo alla seconda giornata, quando i Giardini passeggiano 9-2 sul pur blasonato Beverly Inps, e in lui si riaccende quello spirito da leader vero, che raramente emana onde così positive… Quella sera sicuramente si… I compagni lo ascoltano, lui dirige la squadra senza fronzoli, da capitano aggiunto, con carisma, attenzione ai particolari, risultando atleticamente devastante per il contesto… Non è un caso se arrivino anche due goal personali di pregevole fattura. I Giardini vincono il girone Silver la settimana dopo, ma la loro marcia si arresta poi ai quarti e lui non esprime alcuna voglia di continuare la stagione con un torneo estivo, anzi… Complice il suo abitare ormai lontano (vive nei pressi di vigna e cantina, a Lucolena), dopo ben 23 gettoni presenza stagionali, conditi da 5 reti, e dopo vistosa insofferenza mostrata in molti post-partita, si ripresenta quell’apatia calcettistica d’inizio stagione, che gli fa affermare con certezza che un impegno del genere non intende prenderselo più… Leader e coinvolto si, ma a sprazzi…

Sermanni Alessandro

Alessandro Sermanni, il grande acquisto Gvl del 2013, sarà per la maglia numero 51, sarà per le sue giocate extraterrestri, per tutti diventa da subito l’ “Alieno”… Impiegato presso l’agenzia delle entrate, sposato con Anna e tifosissimo viola, il sestese dai piedi magici entra a far parte della rosa dei Giardini cercando di non far rimpiangere il suo caro amico Bandini nell’anno del suo grave infortunio ai legamenti del ginocchio. Grande intermedio offensivo, si rivela da subito giocatore serio, professionale, instancabile, maestro nel creare e finalizzare azioni da goal e nel collezionare soprannomi… Proprio Francesco Flachi ha coniato il suo secondo soprannome, Emerson, per la somiglianza fisionomica con il forte ex centrocampista giallorosso, mentre per lo spogliatoio è l’ “indispensabile”… Dopo un’entusiasmante stagione da titolare indiscusso, si è un po’ defilato dal progetto Giardini, per dedicarsi di più alla famiglia e alla sua storica squadra di calcetto, il Real Cerveza, pur restando a disposizione del club in caso di necessità.

 

Stagione ’13-’14
BENVENUTO ALIENO!
Acquistato in prestito dal Real Cerveza durante una cena di Ferragosto, Sermanni mette in mostra sin da subito le sue qualità. All’esordio ufficiale contro ls Sex in amichevole segna il primo goal in maglia Gvl nella propria porta, a causa di una deviazione sfortunata, per poi farsi perdonare pochi minuti dopo con una roboante doppietta. Nella pre-season raggiunge il suo top contro l’Atletico Rossini con una prestazione che va ben oltre la splendida doppietta realizzata… I Giardini iniziano a rendersi conto della differenza tra quando è in campo e quando rifiata in panchina e la squadra soffre terribilmente… In campionato gioca un girone d’andata stratosferico! E’ il migliore in assoluto all’esordio nel big match col Sorgane e con reti, assist, pallonetti deliziosi, finte e contro-finte rappresenta l’unico giardiniano già in forma top e finisce purtroppo per predicare nel deserto… Alla seconda giornata al soprannome di “Alieno” si sommano quello di “l’indispensabile…” e del supereroe “Ser-man”… Dopo una gara perfetta è una sua zampata allo scadere a regalare la prima vittoria Gvl nel torneo, contro il forte Marasma. Ogni settimana si parla più delle sue gesta che delle prestazioni dei Giardini… Contro il Cambogia festeggia le 10 presenze in Gvl, ma è nella vittoria contro l’Atletico Rossini che giunge alla consacrazione siglando una tripletta che lo promuove quale primo giardiniano in doppia cifra nel torneo… Ma i goal non sono tutto, quello che colpisce è il suo calcetto totale… Preziosissimo… Quando alla prima di ritorno, ancora contro il Sorgane, Flachi gli dice: “Emerson! Mamma mia che giocatore che sei Emerson!”… ci immaginiamo una certa emozione… Emozione che non limita però la prestazione, tutt’altro… E’ il giardiniano che dialoga meglio con l’ex doriano e, proprio su suo assist, spalle alla porta e col portiere in uscita, segna uno dei più bei goal della storia societaria, per di più decisivo per una delle più belle vittorie di sempre… Un delizioso cucchiaio a girare sul secondo palo, senza degnare di uno sguardo la porta… Applausi a scena aperta. Toccato il cielo con un dito, gioca un girone di ritorno con prestazioni più “normali”, per concludere in bellezza con una cinquina al Vinandro Fiesole, all’ultima giornata, che porta il suo bottino di goal in campionato a quota 29, miglior realizzatore tra i Giardiniani e sesto in assoluto nel torneo. Suo anche il record di gettoni presenza in campionato: 17. In Golden League non è sempre presente, né riesce a lasciare il segno come nel corso del torneo. Di lui si ricorda soprattutto la coraggiosissima frase diretta a Flachi “FRANCE, FAI UN PASSO!!”… La sua totale assenza durante gli impegni estivi giardiniani, dopo una stagione da assoluto protagonista, culmina poi con la decisione di restare a disposizione del club, ma di uscire dal giro dei titolari, scegliendo come sua squadra principale l’originaria Real Cerveza.

 

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Conti Guido

Il dottor Guido Conti, da Sesto Fiorentino, è il classe 1989 che ha ringiovanito di brutto l’età media della rosa giardiniana a partire dalla stagione 2012-2013, quella del terzo scudetto. Il pensiero che aveva solo 7 anni quando i “Giardini di via Locchi Calcio a 5” hanno iniziato la loro attività, mette davvero i brividi… Non è un caso che, quando lo spogliatoio fa riferimento a fatti, eventi, cose, dei mitici anni’80 (ma anche primi ’90…), lui ci capisce davvero poco…:-) Appassionato di politica (ultra-sinistroide convinto:-),,di Inter e, pare, di belle fanciulle, porta ogni volta al campo quel pizzico di incoscienza giovanile, quella prorompenza fisico-atletica, che giovano davvero all’ospizio che lo circonda…

Stagione ’12-’13
SCUDETO AL PRIMO COLPO…

Il giovane Conti fa il suo promettente esordio ufficiale in Gvl in un’amichevole post-estiva contro la Sex on the Beach. I Giardini perdono, ma lui battezza la nuova maglia con una bella doppietta, lasciando subito intravedere il suo innato feeling con la porta… A fine anno, nonostante giochi da intermedio, saranno infatti ben 30 i centri personali, in 29 presenze, ovvero più di 1 goal a partita. In campionato parte abbastanza bene e vive il momento di maggior brillantezza nel girone d’andata. Dopo la tripletta rifilata all’ITP Klan alla quarta giornata, impreziosita dal goal numero 3600 della storia societaria, entra addirittura nella top ten provvisoria dei migliori marcatori del torneo. Tra i magnifici 10 non resterà poi molto, né sfodererà prestazioni da cineteca, ma il suo rendimento sarà costante e votato al continuo inserimento, alla conoscenza del calcetto ed all’affinamento della sintonia con i compagni. All’ultima giornata, nel match contro il Meeting, vince, al primo tentativo, un campionato provinciale CSEN, che è davvero tanta roba… risultando inoltre il terzo miglior marcatore Gvl nel torneo, con 15 centri personali. Ben più in sordina la sua partecipazione, peraltro saltuaria, alle fasi finali e al torneo estivo di Castello, col picco più basso toccato nel match contro l’ASD Valiant, quando, giostrando addirittura da portiere, non sfigura tanto tra i pali, quanto nelle esternazioni farneticanti contro i suoi compagni… Ma è giovane… E la testa un po’ calda, ci sta… Una cosa a cui dovrebbe invece già porre rimedio è la scarsa, anzi scarsissima, partecipazione agli eventi Gvl fuori dal campo… Quelli che fanno spogliatoio e che lui, con una scusa o l’altra, salta sempre a piè pari… Proprio facendo una capatina ad uno di tali eventi, la festa di fine stagione a Castello, vive il suo personale momento di gloria stagionale… La conquista del “Premio Fair Play” -Giocatore Modello-, per gli 0 cartellini subiti in 29 presenze.

Stagione ’13-’14
ACCANTONATO SI VENDICA
4 presenze e 2 goal per una stagione decisamente da comparsa per il giovane protagonista nel terzo scudetto del club. Datosi al calcio a 11, non ha molte occasioni per scendere in campo a dar man forte ai nero-arancio. Un paio di apparizioni in pre-campionato (pessima quella con l’ITP Klan in cui sbaglia un rigore decisivo), un paio in campionato (molto male contro il Botswana, si destreggia bene invece contro il Real Club Deportivo… comunque entrambe sconfitte). La scarsissima continuità, i suoi nuovi impegni sportivi e nuove squadre lo portano ai margini della rosa giardiniana, un po’ snobbato dal team e lui ha modo di prendersi una bella rivincita al Torneo Estivo di Castello quando con una sua squadra davvero improvvisata di giovincelli (tali “Meno Uno”) batte i Giardini con infamante goleada (10-2) segnando a sua volta e pure esultando di brutto… Ci sta… Senza il potente pre-partita alcolico dei nostri non sarebbe mai successo, ma la riprova non c’è, quindi eccome se ci sta.

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Gharbi Tahar

 

Cognato del mitico Pippo Pieri in quanto compagno di sua sorella Mari, il simpaticissimo Taharino sarebbe davvero riduttivo definirlo un prodotto della Sex. Calcettisticamente viene da lì, ma i suoi trascorsi sportivi sono soprattutto calcistici e a livelli mostruosi. Solo gravissimi infortuni gli hanno impedito una carriera gloriosa proprio in quella Fiorentina, con cui ha fatto tutte le trafile giovanili fino alla Primavera. Impiegato per l’importante azienda di forniture edili “Innocenti Bruna”, ancora oggi, nel tempo libero, sfoggia la sua innata classe come calciatore amatoriale dopo i suoi ultimi trascorsi nelle prime squadre di Centro Storico Lebowski e Audace Legnaia, mettendo il suo estro sconfinato, anche al servizio dei Giardini, sia a 7 che a 5. In particolare col comparto a 5, nella stagione 25-26, dopo anni trascorsi da rincalzo di lusso, vissuta a furor di popolo nel roster dei titolari. Il suo goal più bello comunque è e sarà sempre però il piccolo grande Liam, giovanissimo profilo della Cattolica e già tifosissimo GVL…

Stagione ’11-’12 – UN EX PRIMAVERA VIOLA
L’esordio in gvl di questo fenomale ex primavera viola, che inorgoglisce tutto l’ambiente, è purtroppo l’unica apparizione stagionale. Il 46esimo tesserato di sempre esordisce con la 10 di capitan Maschio (non a caso 4+6 fa 10…) in un match di calcio a 7, in occasione della prima storica amichevole con i gemellati Baruconi di Verona. Pur lasciando intravedere che non intende forzare a causa dei recenti gravi infortuni, detta ottimamente i tempi, prende sulle spalle una squadra di fatto non sua, realizza il rigore che riapre la partita e sfodera tocchi di classe a ripetizione trascinando la squadra alla vittoria. Sarebbe bello rivederlo in campo ancora…
Stagione ’12-’13 – UN TAHARINO IN GUAZZETTO…
Si concede ai Giardini in un’unica occasione: la complicata partita estiva di Castello contro gli ex “Fradicios Friends”… Complicata per i goliardici Giardini del periodo estivo, non certo per uno con la sua classe. Due goal, innumerevoli assist, giocate sopraffine, che lasciano a tutti la voglia incredibile di rivederlo in Gvl al più presto… Non pago delle prodezze in campo, si rende protagonista anche di un post-gara che resterà negli annali… Tutti riuniti attorno al tavolo del patron Zatteri, dopo ricca bruschettata, ricca nutellata e giro di “Gnomo Armato di Ascia” per tutti, partecipa al “penalty perverse game”, una gara di rigori che mette in palio, per il vincitore, la possibilità di gettare in piscina un partecipante al gioco… Il cognato Pippo, che lo adora, pur di vincere, si ingarella anche col piccolo Massy (5 anni) e, a vittoria ottenuta, decide che a finire a mollo deve essere proprio Taharino… La sua divertentissima figura contrariata in acqua, il “Tajarino in guazzetto” finito in home-page sul sito Gvl, resterà a lungo nella memoria di tutti…
Stagione ’13-’14 – NUOVO CRAC AL GINOCCHIO
Una sola presenza per il terzo anno consecutivo, ma tanta è la voglia di Taharino nel mondo Gvl, che sarebbero state certamente di più senza l’ennesimo infortunio ai legamenti della sua sfortunata carriera. Prima del nuovo crac, torna in nero-arancio per un match di precampionato contro il blasonato Grassina, giostrando, manco a dirlo, da migliore in campo, in coppia col cognato Pieri. Segna col suo calcio potente e pulito, colleziona un numero di pali e traverse mai visto prima, manda in goal i compagni con estro e genialità… con un giocatore simile al fianco tutto diventa davvero più semplice… E la voglia di Taharino in Gvl continua a crescere… Davvero un piacere averlo avuto come arbitro, con la sua dolce metà Mari in campo, nel quadrangolare misto di fine stagione a Castello.
Stagione ’16-’17 – COL FILO DI BAVA CHE COLA…
Nell’estate segnata dal passaggio dal Legnaia al Lebowski, torna a vestire la maglia nero-arancio uno dei più talentuosi Gvl di sempre, che si unisce al gruppo per il Torneo Biancoverde di Castello, raccogliendo solo standing ovation e una media di due goal a partita… Il ritorno, dopo tre stagioni, è di quelli che non si dimenticano… Ancor più la seconda apparizione, contro 06 Futsal, quando oltre alla decisiva doppietta, tra giocate sopraffine e colpi di classe che riescono a pochi, coglie la bellezza di 4 legni… Un vero record… La vera gara memorabile però è la quarta, quella vinta per 4-3 contro l’AEK St.Rayo. C’è tutta Castello in piedi ad applaudire le sue perle balistiche. Oltre la tripletta (bellissimo il chirurgico goal mancino…), oltre gli assist, quello che resta davvero alla memoria sono quei numeri lungo la fascia, i suoi giochi di prestigio, una roba che se la osservi ti accorgi che è uno spettacolo a se stante, di quelli che tengono gli occhi della tribuna concentrati, che fanno scattare la ola, che sono l’essenza del calcio… Quei colpi che si ammirano a bocca aperta, col filo di bava che cola… Inutile aggiungere che con 8 centri personali, è il goleador Gvl del torneo… Purtroppo non è presente alla festa di fine stagione, ma la società gli fa recapitare il Trofeo Uomo-Squadra estivo, conquistato con pieni meriti sul campo…
Stagione ’17-’18 – NO VOGLIA NO PARTY
Appena 3 presenze e un solo goal nella sua stagione giardiniana più deludente. Dopo aver dato piena disponibilità per disputare la Virgin Cup con i Giardini, si fa attendere per settimane, per poi esordire contro il South Florence, in modo statico ed indolente, davvero indecoroso per un giocatore del suo calibro. Finisce addirittura per abbandonare il campo ammettendo scarsa voglia di giocare… Non che nelle altre due apparizioni abbia lasciato gran segnali… Forse troppo preso dalla carriera calcistica ancora ben viva e vegeta? Chissà… Ma purtroppo per i Giardini, il calcetto sembra gli interessi ormai ben poco.
Stagione ’23-’24 – LA CLASSE DEL “4+6” DOPO BEN SEI STAGIONI
Che gradevolissimo ritorno ben 6 stagioni dopo le sue ultime apparizioni in GVL, per l’estroso ex Lebowski. Gli anni sono trascorsi anche per lui, che ormai gravita per pianeti amatoriali, ma quando si accende, la sua classe indiscussa, ora mixata ad esperienza da vendere, riesce ancora ad illuminare la scena. I Giardini lo convincono ad unirsi al nuovissimo comparto a 7 per il torneo estivo Senza Fiato e lui aderisce con la voglia dei vecchi tempi, la fisicità di un ragazzino e la serietà di un professionista. Alla fine i gettoni presenza saranno 6, conditi da 3 goal, e nonostante ci metta un po’ ad amalgamarsi al resto della squadra (prima agisce da punta centrale, poi da esterno sinistro), riesce a mettere ancora in scena una di quelle serate top, che lo hanno reso celebre. Ci riferiamo ai 16esimi di finale del torneo estivo, che hanno visto i Giardini superare per 4-2 il Lokomotiv Cippa Lippa. E’ in questa occasione che il 4+6 dei Giardini (ora, infatti, ha anche la maglia ufficiale nr10 che merita…) si prende la scena su tutta la linea, regalando numeri ed emozioni. Inizia col tiro potente che propizia il vantaggio di Sinameta. Prosegue con una serie incredibile di tentativi a rete sfumati di un niente… Nella ripresa, una punizione sublime costringe al miracolo il portiere rivale… Ma è nel finale, quando capitalizza tutti i suoi numeri nel goal in contropiede del 3-2 giardiniano, che fa esplodere letteralmente il boato della nostra torcida. Giocate sopraffine, ragazzo d’oro, ora anche testa da professionista… La maglia ora ce l’ha davvero… Speriamo torni ad indossarla prima di 6 stagioni.
Stagione ’24-’25 – CON UN ACCOMPAGNATORE SPECIALE IN PANCHINA…
Settima stagione attiva in GVL per lui, che bazzica comunque i Giardini da una quindicina d’anni… Si può finalmente affermare che, seppur a fine carriera e comunque con ancora tantissime cartucce da sparare, inizia a prendere il suo impegno giardiniano un po’ più sul serio. 8 presenze, un record assoluto in una singola stagione per lui, impreziosite da ben 6 reti e tanta, ancora tantissima, classe… Pur dando ancora la precedenza ad altre sue compagini più storiche (attualmente giostra per la squadra a 7 della Rondinella del Torrino), finalmente è divenuto il primo giardiniano da chiamare al bisogno, che sia calcetto o calcio a 7, in caso di emergenza in rosa della squadra… E finalmente ora risponde più “si” che “no” alle chiamate… Un sogno che si avvera per tutto il nostro popolo. Il suo momento topico stagionale coincide sicuramente col suo rientro in campo in GVL dopo molto, troppo, tempo… Ci riferiamo alla mitica prestazione sfornata alla 16esima del campionato Easy a 7, la straordinaria vittoria sulla Vigliacca per 6-3. Riecco la luce… Per una volta i Giardini non sembrano sentire la dolorosissima assenza di Meoni in mezzo al campo… Bravo nell’occasione anche il mister di turno, suo cognato Pieri, ad assegnargli subito il fulcro del gioco GVL. E lui lo ripaga a suon di calcio artistico… Tra le sue tante (ma tante…) magie di quella sera, ricordiamo soprattutto l’incredibile goal del 2-0, siglato dopo uno slalom ubriacante e finalizzato con una pennellata d’altri tempi… Ma anche il cross per il 4-2 di Debiase, la rete sicuramente più importante del match… A questo exploit a lungo atteso fa seguire prestazioni forse più umane, ma sempre ricche di classe sopraffina, soprattutto con la squadra a 7, palcoscenico in cui riesce a fare totalmente la differenza. Quando si unisce al comparto a 5, il livello delle competizioni al momento è altissimo, la sua tecnica sopraffina figura sempre all’altezza, magari dal punto di vista dei ritmi di gioco, rispetto al passato, paga qualcosa… Segnare comunque tre reti al Torneo Estivo “4 Città”, contro tostissime avversarie, è tanta, tanta roba… Un’altra serata da ricordare per lui è sicuramente la prima giornata Silver Easy a 7 contro Stormo FC (vittoria dei nostri per 5-2…)… E’ la gara in cui porta per la prima volta nella panchina GVL il suo erede Liam, già tifosissimo dei nostri… Fatto che diventerà presto una piacevole abitudine… Proprio agli ottavi di finale di quel torneo, a margine della sensazionale vittoria per 5-2 sulla Sancat, regalerà un’altra prova davvero da urlo, dettando i tempi di gioco in modo perfetto, non sbagliando niente e chiudendo la pratica col goal finale… Un sensazionale direttore d’orchestra insomma, proprio nel giorno della sua 20esima presenza in GVL. Beh, ci ha messo 15 anni a racimolarle, ma le ricordiamo tutte volentieri…
Stagione ’25-’26 – GRAN TALENTO… UN PO’ DI CRISTALLO…
Nell’attesissima stagione del trentennale GVL, attesissima anche perché finalmente la squadra a 5 annovera tra i titolari questo talento a lungo inseguito, ma mai del tutto fidelizzato, lo si vede davvero entrare nelle turnazioni dei fissi proprio nel team a 5 di mister Valians, in un ruolo davvero confezionato al bacio per lui… Play basso, regista, centrale arretrato con licenza di illuminare tutto a suon di giocate fotoniche, frutto di una carriera calcistica spettacolosa come la sua. Purtroppo il matrimonio tra i Giardini e Taharino, avviene quando il 4+6 non è più in tenera età (prima d’altronde sarebbe stato impossibile…)… Questo significa che scende in campo 22 volte, tantissime per chi al massimo viaggiava ad 8 presenze stagionali, ma poche per un titolare. D’altra parte gli acciacchi dell’età si fanno sentire e nonostante si alleni con regolarità e ci tenga molto a lasciare il segno nella stagione, piccole noie fisiche ed infortuni, soprattutto muscolari, sono ahinoi sempre dietro l’angolo. Ciò non gli impedisce comunque di regalare perle balistiche degne del suo calibro, ben distribuite in tutto l’arco della stagione. Il primo acuto, e che acuto, arriva nel momento più del bisogno… Alla finalissima del Torneo di Apertura contro il Paperino F.C…. E trattasi in assoluto della sua miglior prestazione stagionale. La sua prova viene definita addirittura “paranormale”… Oltre a prendersi sulle spalle tutta la baracca, a dirigere a meraviglia i suoi nuovi giovanissimi compagni e soprattutto a farlo contro avversari fortissimi ed esperti… Oltre a siglare il 3-0 su punizione, tornando a calciare una seconda volta lui stesso, dopo la respinta del portiere… E’ nei tempi supplementari che realizza una prodezza da artista vero… Quando si mette in proprio lungo l’out mancino e dopo una serpentina ubriacante, scaraventa in buca d’angolo l’eurogoal del 5-4 GVL… Una prodezza che annichilisce, stende, ammazza proprio, quegli avversari che fino a quel momento gli avevano riservato frasi del tipo (venviaaa… porti a giocare i tu’ figlioli??)… Lezione di vita, oltre che di calcio insomma, un gesto da monumento, un guizzo che contribuisce tanto tanto tanto alla vittoria di un titolo, che per i Giardini mancava da molte stagioni. E’ comunque il suo miglior momento di forma e lo ribadisce al debutto in campionato, alla prima giornata, in uno storico 7-0 al Ragnaia, che lo vedrà enorme protagonista di giocate sopraffine… Purtroppo però, a causa dei primi mali di stagione e di concomitanze con l’altra sua squadra a 7, durante il resto del torneo, non ripeterà simili fasti, ma li terrà in serbo per la Serie A C5. Non che anche lì riesca a venire spessissimo, ma quando scende in campo, compie gesta che solo lui… La prestazione che ricordiamo più volentieri è quella alla quarta d’andata contro Apostolus, gara in cui calcia piazzati divini, compreso quello che trasforma con una parabola impossibile ed imparabile e che trascina i Giardini al secondo posto. Purtroppo nel girone di ritorno i problemi muscolari hanno il sopravvento e di fatto i Giardini non lo vedono mai e quando torna in campo, in Top League, il livello si è alzato di brutto anche per uno come lui… Restano in gioco soltanto le più forti squadre della provincia… Parte comunque piuttosto bene, poi si ferma di nuovo, per poi rientrare in pompa magna e trovare, anche qua, una gara di gloria assoluta… E’ la sera della sua 40esima in GVL e i Giardini si giocano il quarto di finale Top contro i famigerati Orange, come nella stagione precedente, sperando stavolta di raggiungere un piazzamento per ora mai nemmeno sfiorato… Lui non solo annulla il fortissimo attaccante rivale (storica bestia nera), stavolta con diligenza tattica impeccabile, ma sigla anche il 2-0, nel momento più delicato del match, dopo finte e contro-finte davvero ubriacanti. Peccato solo per l’ennesimo guaio muscolare, che lo toglie dalla disputa a dieci minuti dalla fine e che limiterà molto il suo rendimento nella storica semifinale, e gli impedirà di scendere in campo alla finalissima, nella partita più importante della storia del club. Rientra durante i tornei estivi, periodo in cui a 5 incide forse un po’ meno, ma riempie comunque le prime pagine dei canali GVL con una gara mostruosa disputata a 7 coi Pieri Boys. Ci riferiamo alla quarta giornata Easy League contro MC Hunters, i Giardini sono in emergenza e gli affidano le chiavi del centrocampo e lui li ripaga con una doppietta da urlo, che da sola vale il 3-1 e il primo posto nel girone. Un goal più bello dell’altro… Quello su punizione, l’ennesimo, con parabola magnifica, esilarante, fantasmagorica… Esce dal campo chiedendo “Vi ho dato una mano vero?”… Anche due… A fine stagione i goal saranno 16, davvero tanti per uno che gioca di fatto sempre molto lontano dalla porta… E i Giardini se li sono goduti tutti, sognando, se è lecito, quel pizzico di continuità in più…