17 Ore Di Vita Vera

In molti alla vigilia pensavano non fosse possibile. Chi conosceva a fondo il programma lo riteneva irrealizzabile in massa, per un gruppo storico non più giovanissimo come il nostro, invece, ancora una volta, il mondo dei Giardini sorprende tutti… Patron Zatteri, 39 primavere, che non si perde un solo evento dalla mattina alle 3 di notte… Il mostruoso Valians, ancora più energico, che fa anche da tassista al Patron, iniziando e terminando l’avventura con tempi che vanno oltre le 17 ore… L’addio al celibato di Pippino, organizzato da questi due signori e, soprattutto, dalla vera mente dell’evento, il testimone Calzolaio, resterà nella memoria come uno degli eventi più partecipati e divertenti dell’ultraventennale storia giardiniana. Un concentrato di goliardia, gioia, adrenalina, competizione, papille gustative… Un cocktail di vita vera, che non sempre noi ometti responsabili, a volte padri di famiglia, possiamo permetterci;-) Tutto è andato come da copione e il festeggiato in questione sembra aver molto apprezzato ed essersi a sua volta davvero divertito. Oltre ad esser stato un addio al celibato frizzante per tutti, è stato costruito e realizzato proprio su misura per lui. La mattina sul presto, poco dopo le 8, il nostro eroe (è pure il suo compleanno…) viene rapito dai giardiniani Valians e Zatteri, che lo incappucciano, gli mettono il guinzaglio, e lo portano al Bar Catania della Lastra, punto prefissato per il primo incontro con la bandaccia. Dopo ricca colazione, la comitiva, che al momento conta già ben 17 amici dello sposo, si fionda così in quel della Ginestra, per due ore fitte fitte di guerra nel bosco… Ben 4 sedute di paintball in grado di coinvolgere, pure incattivire il giusto, tutti i partecipanti. Nella prima seduta dominano i neri, capitanati, manco a dirlo, dal più boschivo di tutti, capitan Maschio, che ruba ben due volte, la bandiera ai rivali, ottimamente coperto da Zatteri e Menca, veri e propri cecchini di professione. Finisce alla pari la seconda seduta, a campi base invertiti, poi si affermano ancora i neri, nella death fight, a chi colpisce più avversari… Ancora una volta Maschio assalitore d’elite. Ma il top viene alla fine, quando si maschera Pippino e si dà il via alla caccia al coniglio. Il promesso sposo viene nascosto nel fitto della vegetazione, prima di dare il via alla caccia. Chi viene colpito dallo sposo, ben appostato, deve lasciare il gioco… Ma quando lo sposo viene sorpreso, i nostri non hanno pietà e, il caro amico Zatteri su tutti, gli svuotano addosso interi caricatori… Dopo un primo massacro fisico boschivo (soprattutto per lui… visti i lividini di quei proiettili che viaggiano a 330 km orari…), tutti in pausa pranzo, a degustare coccoli e pizza… Poi di nuovo al BarCatania per l’ammazzacaffè… C’è chi abbandona un attimo le danze per tornare più tardi, e chi, come il cognato Taharino, si unisce post-lavoro, in direzione Montecatini… Nella ridente cittadina del pistoiese, i nostri sono infatti attesi da una combattutissima seduta di kart… Prove ufficiali e gran premio. Di divertimento, in giornate così, non si è mai sazi… Capitan Duccino la fa da padrone anche qui, con tempi pazzeschi, tallonato dal solo Frosini, che gira con simile maestria. Buon terzo posto finale, su ben 12 partecipanti, anche per SteoDimita. La seconda batteria, quella di chi aveva tempi peggiori nelle qualifiche, vede trionfare il Patron, primo dall’inizio alla fine… Lui e Masi, tra l’altro, con tempi migliori di qualche finalista, ma le prove ufficiali non ammettono deroghe… Dopo un’ora e mezzo di accelerate, e un solenne rifiuto con sdegno ricevuto da un centro massaggi orientali (dovevamo far proprio paura…), i festeggianti continuano l’addio al celibato in quel di Castello, per la pausa spritzino… Ai campini a 5 dell’Atletica, subito dopo, va in scena un triangolare organizzato ad hoc per rendere il tutto indimenticabile agli occhi di Pippino. Prima si affrontano le sue due squadre di calcetto ufficiali, Giardini di via Locchi e Sex On the Beach. Lui per il momento, un po’ titubante, funge da spettatore… Per la cronaca i Giardini si impongono con un secco 5-2. Sex in vantaggio con l’anche nostro Lamioni, poi pareggia il capitano, davvero in gran giornata, abile anche nel servire al rientrante Sborgi la palla d’oro del 2-1. Sempre del numero 28, le cui movenze fanno ben sperare, il goal del 3-1, su grandissima giocata di Steo Dimita. La Sex torna di nuovo sotto, ancora con Lamioni, anche perché in porta c’è un infortunato ed inedito Frosini, che regala molto… Ma i Giardini sembrano averne di più… Uno degli eroi di giornata, Valiani, segna un supergoal… Quando la Sex incassa il quinto goal, ancora a firma capitan Maschio, si chiude di fatto la partita. Nel secondo match entra in scena la squadra del festeggiato, il “RESTO DEL MONDO – ADDIO CELIBATO PIPPO”. Un superteam di piedi più che buoni, che dovrebbero rendere la serata dello sposo memorabile e funambolica… Tra loro Taharino e tutti gli amici di Pippo che ben sanno trattare il pallone… Ma manca un super-invitato, che per il momento non arriva… Il Resto del Mondo vince piuttosto in scioltezza contro la Sex, che nel frattempo perde Lamioni, per un acciacco muscolare… (e speriamo non sia nulla…)…  Resto del Mondo – GVL, diviene di fatto una finale… In realtà è molto di più… Sia perché trattasi della gara numero 800 dell’ultraventennale storia giardiniana… Sia perché dopo un po’, il quinto elemento arriva davvero, e per Pippino è una supersorpresa… La più emozionante della giornata. Trattasi dell’ex viola e Doria Francesco Flachi, storico 53esimo tesserato della compagine GVL, che, all’epoca, giocava in arancio proprio con le scarpe prestategli da Pippino…Il “ragazzo che gioca bene” sta al gioco e, nonostante i mille impegni del suo sabato incasinato, e pure il compleanno della moglie, concede una simpatica e rapida passerella in campo, tirando due pallonate a fianco a Pippino, che con lui ancora non aveva mai avuto la possibilità di giocare. L’emozione dello sposo è ben tangibile, quindi missione compiuta… Questo triangolare resterà piacevolmente nella sua memoria, anche per l’esito finale. I Giardini passano in vantaggio con un bel mancino di Zatteri e raddoppiano poco dopo con Maschio… Il Resto del Mondo accorcia, ma il capitano pesca addirittura la doppietta… Il 3-1 però non la chiude. I Giardini, per mille motivi, finiscono presto le forze e, prima della fine, il Resto del Mondo con due reti ravvicinate pareggia i conti… Si prova a concluderla col golden goal… Ma ben due legni frenano le ambizioni dei Giardini… Si opta per i rigori. Al meglio dei tre. Sul dischetto va Zatteri, ma il destino è beffardo… Ancora palo. Il Resto del Mondo sigla il primo rigore. Lo stesso fa Sborgi, che nonostante la stagione sfortunata va in doppia cifra di goal. Taharino fa 2-1, Antonelli ripareggia i conti con un bolide dei suoi. Tutto nei piedi di Pippino… Se segna, i suoi si aggiudicano il triangolare. Il video di quel rigore vincente, lui che segna col velo da sposa, con i compagni che lo denudano in campo, resterà una delle immagini simbolo di questa grande giornata… Giusto il tempo per una doccia e per la distribuzione delle magliette commemorative “MARIA. IO ESCO”, e di quella speciale per il “TRONISTA”… Poi tutti in Sant’Ambrogio per una ricchissima cena toscana alla “Pentola dell’Oro”, in una saletta esclusiva per i 19 commensali (nel frattempo si è unito anche Bandini), con tanto di chiavetta tattica di sottofondo. Cibo e vino a volontà… come da menù decisi a tavolino… I festeggianti non escono in ottime condizioni… Condizioni che peggiorano anche nel tardo post-cena, girando di locale e locale, con lo sposo che si trascina una palla al piede da carcerato. Gli sketch più belli quando si incontra con altre spose festanti… Su tutti quello in Santa Croce, quando viene coinvolto in un gioco, fianco a fianco col suo padrino Valians. Quando gran parte della comitiva si arrende all’evidenza delle pessime condizioni raggiunte sono circa le 3, e si opta per il ritorno a casa dello sposo, che da regolamento però, deve avvenire privo di ogni sorta di vestito… Ecco perché il malcapitato viene completamente denudato e scaraventato nel proprio appartamento, così come mamma l’ha fatto… Gira già nel web, ed è virale, il video anche di questo memorabile momento, dopo il quale è davvero finita… GRAZIE PIPPINO! GRAZIE DI ESISTERE… D’ora in avanti però,,, Sono cazzi tua…

 

Giardini Di Via Locchi Campioni

I Giardini di via Locchi si laureano campioni per la quarta volta nella loro ultraventennale gloriosa storia societaria, al termine di una fantastica cavalcata, attraverso mille emozioni, tante soddisfazioni, attimi di panico, grandi abbracci e picchi di gioia pura… Un po’ di timore alla vigilia aleggiava, lo confidiamo… Perché il calendario era a dir poco burlone… con terza e seconda, entrambe ancora in corsa, nelle ultime due giornate. Primi per tutta la stagione, col rischio di vedersi sfuggir via di mano la fetta biscottata con la Nutella, proprio sul traguardo… Ma bomber Lamioni era stato ben chiaro. Lo portiamo a casa noi! E sentirlo dalla bocca di un pessimista cosmico come lui, ci aveva invitato a credere…Nessuno pensava ad inizio stagione che fosse davvero possibile… L’età media avanzata, i tanti acciacchi nel team, le importanti novità nelle convocazioni e nella rosa… Invece le idee del Patron, fonte di dibattiti ad inizio avventura, quest’anno si sono rivelate la vera arma in più e il miracolo è avvenuto, ancor più con pieno merito. La prima citazione va proprio al veterano Zatteri, costretto dai tanti acciacchi ad assistere, più che a giocare… Il fondatore del club non si è perso mai una partita, ha vissuto ogni attimo, convinto che l’impresa fosse possibile. La sua idea di rinnovamento, inteso come necessario e produttivo, è andata comunque oltre le più rosee aspettative ed ha stupito persino lui. I giovani Bottai e Pellegrini sono cresciuti in modo davvero esponenziale, dimostrando grandi capacità di apprendimento, attaccamento alla maglia, voglia di emergere e orgoglio, oltre ogni aspettativa. Grandi doti destinate a far accrescere la loro esperienza, che vanno ad aggiungersi alle loro innate doti sportive e balistiche. I senatori hanno favorito il loro integrarsi con grande saggezza, senza polemiche, agendo in modo costruttivo. Tutto è andato per il meglio e anche la fortuna ci ha messo del suo, viste le tante gare vinte di un sol goal… A questi fattori innegabili, si sono aggiunte una serie di circostanze più che positive… Uno Steo Dimita, campione vero e completo, finalmente disponibile al 100%… Un Tommy Viappiani, portiere titolare pazzesco, produttore di punti a valanga, un gruppo di persone che si vogliono un gran bene anche fuori dal campo… e quest’ultimo fattore, non è certo una novità. La sfida col Loto metteva in palio tutta la stagione e per certi versi, l’intera storia dei Giardini, messi di fronte a quest’improvvisa opportunità… La squadra si presenta al campo priva di Tommy Viappiani, ma, grazie alle telefonate supplichevoli del Patron, tra i pali riecco Manetti, per gentile concessione della futura moglie, visto che il numero 1, per esserci, fugge dal gran finale del loro corso pre-matrimoniale… Quanto a classe ’78, riecco anche capitan Maschio, con tutta la sua saggezza tattica, a completare gli 8 effettivi di partenza, che poi sarebbero 10 visto che anche gli acciaccati Zatteri e Frosini si presentano in campo con la maglia. Abiti seri da dirigente invece per il presentissimo Sborgi. Per ben 7 minuti i Giardini reggono bene, ma gli assalti del Loto sono continui, soprattutto grazie all’estro di Campanile e alla potenza di Bomber Misu. Una fase di studio che vede i rivali fautori di un miglior gioco, ma i Giardini capaci di rischiare zero. A sbloccarla ci pensano quelli che saranno i due principali eroi di serata… Il prestigiatore Bandini, che imbastisce una super azione in solitaria, ed il Gallo Bottai, che la finalizza… Il goal apre però il momento più buio del match arancio. La squadra resta abbottonata a subire gli avversari, con fare rinunciatario e timoroso, e il Loto prende pericolosamente campo. Manetti è chiamato al miracolo su una prima pericolosissima conclusione, ma non può niente al 14esimo, quando l’arbitro, con fare clamoroso, convalida un goal totalmente inesistente. Un volenteroso Pellegrini era scivolato sulla linea di porta, salvando addirittura col volto, ma gli avversari ci provano, esultano, e l’arbitro ci casca… L’1-1, per giunta ingiusto, fa salire il nervosismo tra i nostri, soprattutto tra i più giovani… Il Loto ringrazia e diviene assoluto padrone del campo. La crisi di gioco e soprattutto di nervi, termina al minuto 20, quando su potente diagonale di Steo Dimita, il bomber Lamioni mette la zampata quel tanto che basta, per correggere in rete per il nuovo vantaggio arancio… Qualche minuto ancora di sofferenza, poi si intuisce, che col Bandini di serata, per gli altri, c’è ben poco da sperare… Quando manca un solo minuto al riposo, il prestigiatore confeziona una di quelle sue reti magiche, che lasciano tutti a bocca aperta… E’ il suo ventesimo sigillo stagionale, e pesa come un macigno… Il forte Campanile è in panchina a rifiatare, i Giardini e soprattutto Bandini, capiscono che è il momento di premere e, in pieno recupero, su superba percussione di capitan Maschio, il numero 23 pesca subito la sua doppietta personale… Andare alla pausa, sul 4-1, non significa ancora nulla, beninteso, ma i nervi sono improvvisamente più distesi… La ripresa inizia con un nuovo miracolo a firma Manetti… Un sensazionale volo plastico a togliere le ragnatele dall’incrocio… Per scacciar via ulteriori rischi, i Giardini confezionano subito la quinta rete… Quella che per fattezze ed esultanza, passerà forse alla storia come la rete scudetto… Steo Dimita libera di tacco per Lamioni… Il lob del bomber è sopraffino e va a premiare la corsa di Bottai… Il Gallo, nonostante subisca un intervento omicida da parte del difensore rivale, scaraventa in rete con tutta la rabbia possibile, il tiro del 5-1, suo ventesimo goal in campionato… Il patron si fionda in campo, i compagni lo seguono, e sul Gallo si forma un capannello da paura… Un’esltanza da lacrime… Ma non è finita… L’unica volta in cui a Steo DImita scappa il bomber Misu, questi confeziona un goal da urlo… Un diagonale pazzesco che si insacca sul palo più lontano… 5-2 che potrebbe dare linfa vitale alla loro rimonta… Fortuna che l’arbitro compensa l’erroraccio del primo tempo, concedendo ai Giardini un rigore davvero generoso, al termine di una pregevole azione Lamioni-Bottai… Antonelli, ormai “Mina” di fisico e di fatto, si incarica del penalty e, con una potenza indescrivibile, mette la sua firma nel tabellino di questa epopea. Il 6-2 li ammazza. Ormai in campo ci sono solo i Giardini, che ad ogni contropiede possono dilagare. Bottai, con un incredibile auto tap-in, sigla la sua personale tripletta, poi sale in cattedra il Chino Pellegrini, finalmente sereno, che a risultato acquisito si sente più libero dal gran lavoro tattico che lo ha contraddistinto e fa partire due bolidi dei suoi, per una doppietta personale da urlo, confezionata in una manciata di secondi… Nelle fasi finali, quel gran signore del bomber concede una meritata passerella al Patron… Pochi palloni toccati e smistati da lui, ancora sulla via del recupero, un passaggio in verità un po’  impreciso, che facilita al Loto la realizzazione del terzo goal, ma poi quella musica… Quel triplice fischio che il fondatore del team più di ogni altro voleva vivere dal campo… E’ SCUDETTO! Scatta la festa… Il delegato CSEN consegna subito un simbolico trofeo alla squadra, che posa per le rubriche della federazione, accompagnata anche dal grandissimo Pippo Pieri, affacciatosi sugli spalti. Poi tutti sotto la doccia, anche uno Sborgi vestitissimo… Cori, grida di giubilo, lo spogliatoio impazzisce di gioia… Chi ne ha ancora passa alla Guerrina per un brindisi scudetto, ma non finisce qui… La notte è giovane… Sei temerari giardiniani si fiondano in centro, per un secondo brindisi, ben più corposo, presso il Platz in piazza dei Ciompi… A seguire Kebabbino… Poi torna la sete… Tutti al Viktoria, per shottino con musica… Manca solo una cosa da fare… Ormai il gomito è altino e non si bada al Galateo… I Giardini si fiondano in via de’Neri, sotto l’insegna del locale rivale dell’intera stagione, All’Antico Vinaio, e via di nuovo cori, canti, grida di giubilo… Una notte che non dimenticheremo, questo è sicuro… E un campionato su cui occorre posare le fondamenta per numerose esperienze positive ancora possibili, a partire subito dall’immediata prestigiosissima TopLeague provinciale… Ma ora godiamoci il momento… Si parla già di imminente festa scudetto nel terreno del Patron… Vi terremo aggiornati. ORA GODEREEEEEEEE…. GODEREEEEEEEEEEEE….