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Pieri Filippo

 

Filippo Pieri, oggi allenatore e condottiero del nostro comparto a 7, in gioventù vero e propria sosia del Gila e fondatore della gloriosa squadra gemmellata “Sex on the Beach”, viene trascinato in Gvl dall’allora sua collega “Bomber Lamioni” nella stagione 2005-2006. Da subito garante di esperienza calcistica, buona volontà e un innato, quanto inatteso, incredibile attaccamento alla maglia dei Giardini, inizia in realtà come secondo portiere “dai capelli di Frey” (gioca anche con la sua maglia), per poi mettersi al servizio della squadra, cimentandosi nel corso degli anni gradualmente un po’ in tutti gli altri ruoli, sia a 5 che a 7. Autocritico ai limiti dell’impossibile, dopo ogni sua prestazione inizia puntualmente a demolirsi la psiche, con un’auto-tortura mentale davvero tutta sua… Ecco perché è chiamato l’ “Inconsolabile”… Classe ’85, tifosissimo viola, nella vita fa il venditore di auto usate per un’importante azienda scandiccese, ma ha smesso di fare lo sciupafemmine, nonostante l’altro suo storico soprannome (“il Tronista”) da quando è comparsa la sua dolcissima mogliettina Giulia, tifossissima GVL, che il 16 maggio 2020 ha dato alla luce il suo grande erede Tommaso. Nella stagione 2024-25 inizia ad imporsi nel comparto a 7 come vice-Dovellini (da giocatore-allenatore), e da quella successiva, a furor di popolo, diviene allenatore a tempo pieno, spostando il suo sapere calcistico in pianta stabile dal terreno di gioco alla guida tecnica della squadra a 7. Un ruolo in cui sembra davvero un’eccellenza.

Stagione ’05-’06 – ESORDIO CON GOAL
Una sola presenza in questa prima stagione, per l’erede designato di Super-Disi. Pieri è un portiere infatti, il nuovo secondo portiere dei Giardini, ma fa il suo esordio ufficiale in un ruolo mobile, destando ottima impressione e siglando il goal che apre le marcature, nell’amichevole che i Giardini vincono per 8-3, contro la Squadra Uno di Della Pergola. Incredibile la sua duttilità in campo, la sua umiltà e l’innato, immediato attaccamento ai colori. Farà parlar di sé!
Stagione ’06-’07 – LA DUTTILITA’ E LA VOGLIA DI GIANPIPPO
7 presenze, ben 8 i goal: inizia a far parlar di sé in questa sua seconda stagione GianPIPPO Pazzini, che solo un portiere evidentemente non è. Pieri si rende protagonista soprattutto nelle amichevoli di inizio stagione, lasciando intendere che quest’anno sgomiterà a ragione per trovar maggior spazio in prima squadra. Soprattutto nel match goliardico contro le ditte sponsorizzatrici, mette in luce doti davvero impensabili, segna una tripletta balistica notevole e si impegna come se fosse una finale di Champions. All’ultima di campionato gioca finalmente la sua prima ufficiale. “ Un sogno ed un onore giocare in campionato con i Giardini! Darò il massimo! Questa è una promessa!” Questo il suo ormai storico sms in risposta alla convocazione e la promessa la mantiene eccome, siglando una doppietta da brividi al Barcollo (il primo dei due goal con un gran colpo di testa). Contriubuisce alla vittoria dei Giardini nella prima edizione del “Trofeo dell’Amichevolità”, stavolta in porta, strappando più applausi di Manetti. Bene anche ai Play-Off, sempre tra i pali, nella bella vittoria contro il Peyote. S’infortuna contro il Fiorenza, quando ormai la squadra era decisa a puntare su di lui anche per la fase ad eliminazione diretta. Peccato…
Stagione ’07-’08 – TRIPLETTA ALLA SELECAO!
Forte dei suoi “Sex In the Beach”, sempre più squadra vera, sempre più forte, SuperPippo Pieri scende in campo anche con i Giardini del primo scudetto in 3 occasioni collezionando ben 4 reti. Da dimenticare la prima, amichevole contro il Pro-Evolution Team che inizia con due papere colossali che condizionano il resto del match… Di ben altro spessore gli altri due incontri disputati però, non in porta, ma all’attacco. Bene soprattutto la penultima di campionato contro la “Selecao” quando sigla una mirabolante tripletta.
Stagione ’08-’09 – TRIPUDIO PER LA SEX
Solo tre apparizioni che perlatro si equivalgono, con un bottino comunque buono di due goal. Sono mancate forse le grandi giocate a tratti espresse nelle stagioni passate, ma ciò che è emerso è nettamente positivo. Prima di tutto non è più un portiere: odia quel ruolo e si rifiuta di farlo… Quel che più si nota è la sua serietà agonistica, la grinta, la smisurata voglia di far bene e, purtroppo, anche le sue depressioni auto-flagellanti. I Giardini contano molti tesserati e le possibilità di giocare sono poche, ma quando c’è occasione non si tira indietro e, anche i campionato (vedi match con gli Scoppiati) si fa trovar pronto a dir la sua. Grande gioia per tutto il popolo giardiniano l’aver appreso a fine stagione che la sua “Sex” ha vinto il suo primo campionato.
Stagione ’09-’10 – UOMO FAIR PLAY
Record di presenze stagionali, ben 8 gettoni, condite da due goal alla “Orso Bruno”. Impegno al solito indiscutibile, ma rendimento un po’ altalenante. Il momento più emozionante per lui è a fine stagione, a bocce ferme, quando alla festa della squadra viene premiato con l’ambito Trofeo Fair-play “giocatore modello”, per non aver subito nessun cartellino nelle 8 gare disputate.
Stagione ’10-’11 – COMPARSATA
Dalla stagione con più gettoni a quella con una singola comparsata. La rosa allargata dei Giardini permette al buon Pippo di concentrarsi di più sulla sua sempre più competitiva Sex. Con la 31 sulle spalle si vede solo poco prima di Natale in un’amichevole abbastanza anonima contro il SanGiusto. Un veloce passaggio tra i pali, come ai vechi tempi, poi due reti da opportunista puro.
Stagione ’11-’12 – UOMO-SQUADRA A SORPRESA
5 reti in 4 gare è il discreto bottino della sua settima stagione in Gvl. Le prime due arrivano nella prima storica sfida contro i gemellati Baruconi di Verona. La prima la segna addirittura in semi-rovesciata volante, davvero un bel modo per festeggiare il 20esimo goal in carriera. Poi un’anonima apparizione in amichevole natalizia col SanGiusto, prima delle due ottime prove di fine stagione, quella in campionato con l’ITP Klan, coronata da una tripletta con un goal addirittura di testa; e quella ben più proibitiva contro il Sorgane in Top League, dove dice comunque la sua, mettendo in luce tutte le sue doti. Due prove che gli valgono a sopresa, alla festa di fine stagione, il prestigioso Trofeo Uomo-Squadra estivo grazie alla più alta media-voto-periodo del team:-)
Stagione ’12-’13 – IL RE DEL BONGO
Sempre più uomo-spogliatoio il giovane Pieri, che, all’ottava stagione in Gvl, si toglie grandi soddisfazioni, dandone di immense ai suoi compagni di squadra… Il primo storico incontro dell’anno del team, lo vede schierato nella squadra avversaria. E’ la prima storica sfida tra i Giardini e la sua creatura, la Sex! A prescindere dalla goleada Gvl, è una prima storica da lacrime di commozione per il loro storico fondatore, che vede opposte due squadre stra-gemellate. Di lì a poco arriverà anche la prima storica vittoria Sex sui Gvl. Con la mitica 31 sul petto invece segna un gran goal a Verona, nel match Barucone, in un week-end che lo vede assoluto protagonista e tra i prediletti degli scaligeri. Ma è nel torneo estivo di Castello che dà il meglio di sé, sia come uomo spogliatoio, protagonista di tutti i perverse party a casa del patron, sia come uomo di campo, risultando tra i più in forma dei suoi. La vera serata da incorniciare è quella del match contro l’ASD Valiant, quando, oltre a ben figurare in campo, si presenta al Cubalè Party di casa Zatteri con il miglior bongo mai realizzato nella storia dei dolciumi (grazie mamma Pieri!!)… Ma non è tutto… Ad un certo punto, dal nulla, se ne esce con la frase: “Faggi? Il numero 6 dei Giardini??”… Una roba che denota un attaccamento ai nostri colori tale… da togliere il fiato… Immenso anche nel match finale del torneo, contro “Quelli di Castello”, autore di un primo tempo da centrale di difesa, davvero da “9” in pagella… Lui che solitamente ricopre altri ruoli… Anche in quel caso, nel post-gara, compie gesta epocali… Come ingarellarsi ai rigori col piccolo Massy (5 anni…), per vincere il torneo dei rigori e spedire a fare il bagno di mezzanotte in piscina il cognato Tajarino… Notti magiche che resteranno nella memoria… Grande protagonista anche nella trasferta estiva Gvl a Zurigo per seguire la Viola, spesso impiegato nel ruolo insolito di SESTO UOMO… in auto…:-)
Stagione ’13-’14 – CONSACRAZIONE DI UN TRONISTA
Nella stagione in cui realizza il suo record di presenze (14) e di reti (ben 10!!), in cui si erge a personale autista di Flachi nel periodo giardiniano del campione, vive una vera e propria consacrazione all’interno del gruppo Gvl, che lo vede partecipare a tutti gli eventi più importanti della squadra. A inizio stagione è’ addirittura sul ring contro il noto pugile Adriano Nicchi per l’insolito incontro di pugilato dei Giardini e se la cava anche abbastanza bene… Proprio in quel periodo, durante la pre-season CSEN, vive un gran momento magico anche in campo. Contro la Longobarda, come “vice-Lamioni”, gioca la classica gara da raccontare ai nipotini, fatta di giocate sublimi, assist al bacio ed un euro-goal con palla a girare sotto l’incrocio che lascia tutti i presenti a bocca aperta. Il bello è che replica solo una settimana dopo, contro l’assai ostico Grassina 1980, in coppia col suo inseparabile cognato Taharino… Prima lo manda in goal con un assist sublime, poi realizza il gran goal del 3-2 proprio triangolando con lui… Gharbi-Pieri… Una coppia da urlo! La gara del tripudio, la sua perla stagionale, la consacrazione definitiva, avviene però in campionato, nella bella vittoria Gvl contro il Marasma. Nel post-gara avrà gli occhi lucidi al “Panino”, pensando alla sua prestazione memorabile… Giocare da viceLamioni già di per sé è roba ardua… Lui lo fa egregiamente, segnando una roboante doppietta ad una squadra di alto rango, con addirittura un goal di tacco mancino impossibile da dimenticare… La sponda di suola che lancia Sermanni allo scadere, per il goal-vittoria, è il coronamento di una serata indimenticabile. In tournée con la squadra a Verona dimostra per la prima volta qualche falla nel suo “tronismo” sia sui giochi volanti di Gardaland, per poi fare la pace col Raptor in estremis; sia in quanto a bevute (bara alle degustazioni in Valpolicella, ahi ahi…)… Vive comunque un week-end giardiniano strepitoso, culminato nella bella prestazione in campo (gran goal all’incrocio e super-assist per Valiani nel finale). Osceni invece i suoi selfy nudo della notte…:-) Al torneo estivo di Castello passa alle cronache soprattutto nella gara con l’ASD Valiant, quando con la fascia di capitano al braccio (che gli viene consegnata più volte nel corso del torneo, segno di riconoscimento della squadra per il suo grande attaccamento alla maglia) segna un bel goal in contropiede, per poi vivere uno dei post-gara più divertenti di sempre… Il Gvl-DART… Che lo vede straordinario protagonista fino alla finale, tra “gnomi armati di ascia” e “limoncelli alla liquirizia”… Scorrono fiumi di sangue gvl nelle sue vene… Lunga vita al TRONISTA PIERI!
Stagione ’14-’15 – VERO UOMO SPOGLIATOIO
Solo 5 apparizioni stagionali, soprattutto di calcio a 7 e senza particolari acuti, per il “tronista” che di fatto sembra defilarsi dal mondo Gvl, complice la nuova avventura col “Campo di Marte calcio a 11” (promozione conquistata a fine stagione). In realtà si defila solo dal campo, dall’impegno sportivo, perché per quel che riguarda il gruppo, è quanto mai partecipe alle più importanti iniziative nero-arancio della stagione. Da vero uomo-spogliatoio, come ce ne sono pochi, non salta manco una trasferta europea griffata Gvl… Da Salonicco, alla memorabile Londra, fino a Siviglia, quando parte per l’aeroporto, dopo rapida pizza tra amici (visto che è pure il giorno del suo compleanno), direttamente dalla sede di una partita Gvl di TopLeague… Giardiniani di tale compagnia, con tale spirito di gruppo, ne ricordiamo davvero pochi, a prescindere dal misero minutaggio stagionale.
Stagione ’15-’16 – SANGUE ARANCIO NELLE VENE
Ormai calciatore a 11 a tempo pieno, finalmente anche innamoratissimo di una gentil donzella di nome Giulia, tempo per i Giardini ne resta assai poco, ma per sette volte riesce comunque a indossare la gloriosa maglia nr.31, siglando anche tre reti. La gara che più merita citazione, la sua miglior prestazione stagionale, la regala in amichevole contro il Rifredi78, In quella occasione, forse come mai prima, riesce a impersonificare su di sé, quello che dovrebbe essere il vero spirito giardiniano, non solo per l’ottima gara disputata, per la grinta, per i kilometri percorsi, ma soprattutto per esser rimasto in campo, nonostante un evidente guaio muscolare, pur di non lasciare la squadra in quattro effettivi. Un eroismo per nulla scontato il suo, soprattutto in amichevole. E’ da queste cose che si percepisce l’enorme quantità di sangue arancio nelle vene. L’altra sua vera serata di gloria in stagione la vive stavolta fuori dal campo, in occasione della fettuntata e nutellata a casa del Patron, aggiudicandosi il famigerato GVL Dart… in una serata da gomiti davvero un po’ alti… che difficilmente dimenticherà…
Stagione ’16-’17 – NOZZE E ADDIO AL CALCIO
Solo sei presenze Pieri in una stagione che lo vede protagonista certo più fuori dal campo, che sul terreno di gioco. Il momento clou della sua annata giardiniana, lo vive in occasione del suo addio al celibato, quando il Patron, suo imminente testimone, gli organizza un triangolare tra le sue due squadre di sempre, Giardini e Sex, e un team “Resto del Mondo”, che annovera in rosa, al suo fianco, miti calcistici per lui come suo cognato Gharbi e un certo Francesco Flachi… Una serata davvero memorabile, a margine dell’indimenticabile e pienissima giornata regalatagli con gioia da tutti i suoi più grandi amici. Stando ai matchini poi, è proprio un suo rigore imparabile a consegnare la vittoria del triangolare alla sua squadra. Passa poco più di un mese e, mentre i Giardini sono impegnati nei tornei estivi, lui e Giulia convolano finalmente a nozze, in una giornata emozionante, godereccia, davvero perfetta, vissuta a cuore aperto da parte di tutto il popolo giardiniano. A Villa il Mocale, presso Monteridolfi in Val di Pesa, si è mangiato e bevuto come se non ci fosse un domani, ma soprattutto si è tanto sorriso… Epico lo scherzo con Antonelli nei panni di Della Valle, giusto per citarne uno… Epica la serenata alla sposa del giorno prima dell’evento. Ma epiche in toto le nozze Pieri, che non dimenticheremo davvero mai. Stesso non dicasi delle sue apparizioni in campo, che in questa stagione vanno certo meno bene. Tra le poche presenze, resta alla memoria quella negativa contro la fortissima “Arancia Bio-Meccanica”… Negativa soprattutto per lui, che, alla sua maniera, dopo qualche erroruccio di troppo in fase difensiva, si dice stanco di simili prestazioni e annuncia ai Giardini la sua intenzione di lasciare il calcio giocato e appendere definitivamente le scarpette al chiodo.
Stagione ’17-’18 – IL RE DEL LIDO DI JESOLO
L’addio al calcio era stato uno scherzetto, visto che sin dal precampionato, contro l’Atletico Rossini, si rimette nuovamente a disposizione del team. A fine stagione festeggerà addirittura la doppia cifra di presenze, cosa che gli era riuscita solo una volta nella sua carriera Gvl, siglando tre reti personali, due delle quali in gare ufficiali, contro Rubino e Prima. Fermo restando la sua incredibile disponibilità, esempio per tutti, le sue apparizioni in campo vivono di alti e bassi, senza picchi di gloria assoluti, in una stagione già di per sé poco memorabile per tutti. Ma il suo tocco di classe lo regala comunque, in un’esperienza Gvl fuori dal campo che resterà negli annali… E’ lui infatti che organizza la festa per il 40esimo di Patron e Capitano, portando ben 13 giardiniani in una gita fuori porta memorabile, tra le rapide del fiume Brenta ed il Lido di Jesolo. Una roba per GVL veri insomma, ideata e messa in atto da chi ha sangue GVL da vendere… I festeggiati del caso, molto divertiti, lo hanno ringraziato e lo ringrazieranno a lungo.
Stagione ’18-’19 – LA DOPPIETTA DELLO SPOSO DA DIVANO
Uno sposo un po’ da divano si, ci passi la battuta…:-) Solo tre apparizioni stagionali e, purtroppo, dato che pesa di più, manco partecipa alle gite fuori-porta più eccitanti della squadra, che un tempo gli erano tanto care… Pensiamo in particolare all’OktoberFest, alla spedizione in Vaticano e soprattutto ai quattro giorni memorabili di Amsterdam… Memori di gite giardiniane mitiche del passato che lo hanno visto assoluto protagonista, sapere che si è perso tutto questo un po’ ci addolora… Tornando al campo, le prime due apparizioni ci riportano a due cocenti sconfitte in campionato della squadra. Lui incide poco e palesa una condizione atletica piuttosto approssimativa. Anche vero che, giocando con così scarsa continuità, è davvero difficile pretendere molto di più, Eppure, anche con l’impiego al lumicino, riesce a vivere un suo momento di gloria nel girone di ritorno contro il Coverciano 88. La squadra stavolta vince e lui realizza addirittura una doppietta, a testimonianza che una delle più accreditate alternative alla rosa giardiniana dei titolari è ancora viva e vegeta.
Stagione ’19-’20 – BENVENUTO TOMMASO
La sua 15esima stagione in Gvl, intaccata come per tutti dalla pandemia mondiale, conta appena sei presenze ed un goal. Se dal punto di vista della carriera calcettistica non rappresenta certo un momento così memorabile, di contro, la sua vita privata vive senza dubbio il periodo più importante. Siamo alla quarta giornata del girone d’andata infatti quando si presenta al campo come accompagnatore in occasione della gara contro il Pdm vinta dai Giardini con un soffertissimo 5-4. Al match tiratissimo segue un post-gara di categoria presso la birreria dell’Aviazione, in cui annuncia a tutti che la sua dolce metà Giulia è in attesa di un maschietto… La squadra oltre a brindare per lui riesce a perdonare anche l’ora comprensibile assenza dei Pieri all’appena stravissuta trasferta GVL in massa a Verona. Tommaso PIeri viene alla luce il 16 maggio in pieno lockdown sportivo per il Covid, ecco perché il popolo dei Giardini in massa, fa la sua conoscenza soltanto un mese dopo, il 28 giugno, in occasione della mega-grigliata-assembramento nel terreno del Patron, un evento partecipatissimo che passerà agli annali soprattutto come l’ingresso in società di Tommaso appunto e di Leonardo Sborgi. L’unico goal stagionale arriva proprio alla ripresa post-lockdown, al Torneo Senza Fiato contro The Last Dance, gara in cui giostra da migliore in campo assoluto, in cui emoziona festeggiando col gesto del ciuccio il primo goal da babbo. Una serata che sarebbe stata da incorniciare senza quel gesto che fa un po’ inalberare i suoi compagni… Quando ruba la famosa punizione guadagnata da Byku nel finale, mentre tutto il popolo Gvl spingeva per il primo goal in GVL del portierone. Segue tiratina d’orecchie storica per il neo-papà…
Stagione ’20-’21 – NUOVA VITA DA PORTIERE
Otto presenze, davvero tante in una stagione così paradossale, tutte a difesa della porta dei Giardini, come agli albori della sua carriera in GVL . I disaparecidos portieri titolari lo costringono a rispolverare i guanti e ad assurgere a vero e proprio salvatore della patria. La sua grande disponibilità diventa addirittura eroismo in alcune serate in cui tutto sembra tranne che un portiere di ripiego. Ci riferiamo in particolare all’amichevole contro i ragazzi della Faentina, temibili classe 2002, a cui para davvero oltre l’impossibile. A fine gara tutti i presenti fanno la fila per complimentarsi per la serie incredibile di miracoli esibiti. Con il Patron Zatteri è l’unico giardiniano presente a tutte le gare del torneo Senza Fiato estivo, che chiude con l’ ottima prestazione contro il San Gaggio. Non è un caso se, alla festa di fine stagione del club, seppur purtroppo assente, viene premiato con il Trofeo Uomo-Squadra estivo per l’ ottimo rendimento espresso nel torneo.
Stagione ’21-’22 – OCCASIONE MANCATA
La sua 17esima stagione in GVL sarà sempre ricordata come quella dell’occasione mancata. Ad inizio annata sportiva, quando la squadra pare faticare davvero più del dovuto a formarsi e a dare il via alla stagione, durante le votazioni decisive, in un primo momento pare intenzionato ad entrare finalmente nel gruppo dei titolari, che cerca disperatamente nuovi adepti che si prendano l’impegno fisso, poi se ne tira fuori con un immediato ripensamento. La squadra riesce a formarsi lo stesso dando vita ad una stagione comunque dignitosa e lui viene ancora rilegato al ruolo di riserva, ma di riserve e persone che danno la disponibilità soltanto parziale i Giardini sono pieni, quindi il suo impiego diviene cosa assai rara. L’unico ruolo in cui riesce ormai a trovare spazio è quello di secondo portiere, lavoro che svolge con serietà e buone capacità. Soprattutto la sera del suo esordio stagionale, addirittura alle finali di Top League, nella durissima gara contro i Nobili di Montepulciano, giostra da assoluto migliore in campo e limita i danni a suon di grande parate, contro una delle migliori squadre del momento. Delle altre tre sue prestazioni stagionali, a difesa della porta GVL, spicca quella nel Torneo Estivo Senza Fiato contro i Sant’Angelo Roosters, nella serata in cui i Giardini vincono matematicamente il girone Sestese a punteggio pieno.
Stagione ’22-’23 – DA PENDOLARE A PENDOLINO: 100 VOLTE PIERI
6 presenze e 2 reti in una stagione che lo vede protagonista della spedizione GVL a Verona per la millesima gara di sempre del club e di una buona esperienza nel torneo di calcio a 7 “Senza Fiato”, dove lancia buone basi anche in vista di un possibile futuro anche a 7 della squadra. La gara di Verona, nonostante si giochi a febbraio, rappresenta il suo esordio stagionale, un debutto in pompa magna, che lo vede emergere tra i migliori in campo. Già eroica la sua sola partecipazione all’evento, visto che, come un pendolare, parte in treno la mattina, il giorno stesso della gara, pur di non perdersi la millesima dei Giardini. Gli allenamenti con la sua nuova squadra di calcio a 11 indubbiamente gli giovano, si esibisce da dominatore assoluto della fascia destra, compie l’assist per il primo goal GVL a firma Patron, coglie una traversa clamorosa e sigla il suo penalty nella serie dei rigori. Da pendolare della millesima, a pendolino del comparto a 7 nel torneo estivo il passo a breve. Esterno destro del roster in questa nuova avventura, vive la sua serata top, come nelle migliori fiabe, proprio nel giorno della sua 100esima gara in maglia GVL, vissuta da capitano, in occasione del match contro gli Art.17. Una bella favola davvero visto che bagna la super serata con un grandissimo goal da fuori siglato davanti a moglie e figlio. Un’emozione unica. Nel post-match, al Rugbier, come da tradizione per i centenari, viene aggiunto alla chat Vecchie Glorie del team.
Stagione ’23-’24 – POCO FUORI CAMPO… MA UN GRAN TACCO ALLA IBRA
La squadra a 7 decolla ed inizia a viaggiare in parallelo con quella a 5, e il tronista diviene subito uno dei perni inamovibili del nuovo roster di mister Dovellini, col ruolo inizialmente di braccetto destro di una difesa a tre, che si rivelerà presto improbabile, per poi consacrarsi nel ruolo di fascia destra del team, nonostante il serrato e perpetuamente arduo ballottaggio, col quotatissimo avvocato Laddomada. A fine stagione saranno 21 presenze e, se si pensa alle oltre 70 gare stagionali dei Giardini, probabilmente ci si aspettava qualcosina in più. Anche dal punto di vista del rendimento, diciamo che non eccelle proprio in atletismo in questo suo preciso momento storico, in cui non pare propriamente allenato. E giocando in fascia fatica un po’… Non che metta in scena prestazioni disastrose (a parte forse quella inspiegabilmente nervosa contro il GDC nel girone di ritorno…), ma neanche assistiamo a prove davvero trascendentali. Forse l’unico momento in cui alza davvero l’asticella in campo, lo vive proprio la settimana dopo la deludente prova contro il GDC, ovvero all’ultima di campionato, in occasione della vittoria per 3-2 sui Pollacci, giunta proprio grazie ad un suo goal, realizzato con gesto tecnico davvero importante… Un delizioso tacco no-look, con esterno ricercato, alla Ibra per intendersi, a beffare il portiere avversario, con l’aiuto del palo interno. Una magia che vale di fatto il sorpasso decisivo sui GDC e, seppur forse in modo un po’ tardivo, il suo primo goal in campionato. Fuori dal campo, non partecipando né a Budapest, né a Verona, né alla stragrande maggioranza degli epici post-partita del team, si perde un po’ i momenti topici della stagione GVL, ma, e questo gli fa onore, affianca Patron Zatteri ed il figlio Massimo alla cerimonia dell’Ultravox, per la consegna della Coppa del terzo posto in campionato del comparto a 5. E’ presente infatti nella serata davvero importante, nella quale i Giardini ci tengono a ribadire dal palcoscenico, al mondo del calcetto fiorentino, che non hanno nessuna voglia di appendere le scarpette al chiodo.
Stagione ’24-’25 – NOTTI MAGICHE DA VICE-DOVELLINI
In campo le polveri sembrano un po’ bagnate. In 19 apparizioni ufficiali, tutte per il comparto a 7, non riesce a lasciare grandi segnali di sé, sia per la condizione atletica ormai un po’ approssimativa, sia per le difficoltà oggettive di una squadra che è ancora un cantiere aperto, nella quale non riesce a ritagliarsi molto spazio. Nel corso della stagione prova ad abbandonare la fascia e a riciclarsi da difensore centrale, ma mister Dove e chi per lui, lo utilizzano un po’ col contagocce. Totalmente diverso il discorso quando al comando della baracca ci va proprio lui. Nel ruolo di vice-Dovellini, che ricopre più volte in stagione, si rivela a sorpresa un condottiero davvero capace, coinvolgente, seguito con passione dai suoi ancora compagni di squadra, pieno di idee, intuizioni, trasporto emotivo, caratteristiche che gli permettono di vivere serate da autentico protagonista. Una serata che lo vede in tripudio totale ad esempio è quella della memorabile vittoria per 8-1 sui Canottieri Calcio Firenze, che avevano schiantato i Giardini all’andata per 6-0. Chiamato a supplire all’assenza di Dovellini, illumina la Floria muovendo le sue pedine a meraviglia e conquistandosi improvvisamente la fiducia di tutti… E’ forse questo il momento esatto in cui scatta in lui la consapevolezza di saper dir la sua in tale ruolo, e nella squadra la convinzione di aver trovato un possibile nuovo preparatissimo mister. La consacrazione di tali sensazioni avviene alla diciannovesima giornata in occasione dell’altrettanto mitica vittoria per 5-3 sul Dram Drum… E’ la gara dell’esordio di Bacherini, quella che fa svettare i nostri all’ottavo posto in classifica, momento più alto di una stagione a 7 irta di difficoltà, ed il suo apporto da mister pesa sul risultato come un macigno, almeno quanto le superprestazioni di capitan Sinameta e Terzani, se non di più… Quando, sul finire della stagione Dovellini riceverà e accetterà il nuovo prestigiosissimo incarico in ACF Fiorentina, tutto il popolo dei Giardini all’unisono inizia a chiedere a gran voce che gli venga immediatamente affidata la panchina… E l’estate che segue ci racconta che, salvo problemi sul giorno settimanale che sembrano aggirabili, sarà proprio così.
Stagione ’25-’26 – L’ERA DEI “PIERI BOYS”
A furor di popolo, proprio nella stagione del trentennale, inizia l’era dei “Pieri Boys”… In virtù dei tanti ed importantissimi impegni di Dovellini, all’ormai acclamato e conclamato mister Pieri viene affidata totalmente, ed in piena autonomia, la guida tecnica della sempre più convincente squadra a 7 giardiniana e proprio a lui si devono tutte le soddisfazioni di questo storico momento. Alla sua prima stagione in panchina è lui che trova finalmente la quadra affinché i Giardini a 7, nelle categorie che li vedono scendere in campo, arrivino a giocarsela davvero contro tutti, conquistando una prima storica qualificazione ad una Golden Easy e addirittura vincendo un girone nel Torneo Estivo Senza Fiato. Ma più dei risultati sul campo, comunque ottimi, tra i suoi meriti c’è sicuramente quello di aver contribuito a creare un grandissimo gruppo, unito, affiatato, ottimamente organizzato, con ragazzi a lui affezionati che lo seguono con fiducia in tutto e per tutto. L’unico difetto che lo rende un grandissimo mister, ma non ancora il mister perfetto, è il suo poco “fuori-campo”… Difettuccio che nelle ultime stagioni si ripresenta con una certa continuità. I “Pieri Boys” vorrebbero condividere con lui anche momenti “pre” e “post”, vivere con lui le varie iniziative GVL anche fuori dal terreno di gioco… Che a volte nel mondo giardiniano contano più dei trofei alzati al cielo. Ma è il voler cercare il pelo nell’uovo nella stagione straordinaria di un uomo che sta scrivendo una storia giardiniana nuovissima e bellissima. Tra i suoi momenti più iconici in stagione scegliamo la gara che vede il suo esordio come primo mister assoluto, l’amichevole alla Sales vinta 4-0 contro la Brigata Borghetti. Di questa vittoria lo ringrazieremo sempre, perché la prima partita con le nuovissime e bellissime mute del trentennale non poteva esser festeggiata meglio!! Ma anche l’amichevole della settimana dopo contro il Blue Spiri7, quella in cui sfoggerà per primo le altrettanto nuovissime tute ufficiali GVL, offerte dallo sponsor per lo staff tecnico. Come mister le sue perle in stagione sono innumerevoli e fondamentali nel percorso di crescita della squadra, soprattutto per le sue abilità nel trovare il giusto ruolo a chiunque, per le sue idee tattiche multi-modulo, per la sua capacità non scontata di coinvolgere tutti i suoi ragazzi. Del suo poco fuori-campo scegliamo invece la cena coi Baruconi al Brindellone (sua partecipazione apprezzatissima da giardiniani e butei). Non poteva infine mancare una sua presenza ufficiale anche da giocatore, data la stagione del trentennale, vissuta in occasione della terza giornata Golden contro il Macchinaio… Match per altro di tutto prestigio.

 

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Zatteri Riccardo

 

Zatteri Riccardo, nato a Firenze il 12 febbraio del ’78, appassionato dirigente calcistico per ACF Fiorentina (team manager dell’under12 al Viola Park, che accompagna in mille avventure in Italia e in Europa), ma anche responsabile edile per la “Edilvid Restauri”, oltre che cronista sportivo per il settimanale Calcio Piú, è soprattutto, dal lontano 1996, il Patron fondatore e leader carismatico dei Giardini, dei quali nel 1997 è diventato il primo storico presidente. Dalla fondazione a oggi (tranne brevi intermezzi), l’ “Intramontabile” con la 11 è stato il giocatore che ha segnato il maggior numero di reti con questa maglia (oltre mille… come ci ricorda il suo tatuaggio), oltre ad essere il giardiniano a vantare più presenze (oltre 900). Nato nel futsal come intermedio offensivo, dal ’99 in poi, ha ricoperto il ruolo di prima punta della squadra, per poi svariare un po’ in tutti i ruoli d’attacco. La sua generosità in campo e le sue capacità organizzative fuori, fanno di lui un simbolo di grinta e attaccamento alla maglia inimitabili. Quando ancora scende in campo, si ispira ai suoi storici idoli Roberto Baggio, per la tecnica, e Juan Sebastian Veron, per il carisma. Il 28 giugno 2007, con la moglie, e da sempre sua adorata metà, Ilaria, in dolce attesa del primogenito, ha rassegnato le dimissioni da presidente, eleggendo come suo erede il “prestigiatore” Bandini e limitandosi a lavori d’archivio, senza mai lasciare però la leadership organizzativa del club, che oggi vanta ben due squadre (a 5 e a 7, comparto di cui è vice-coach) con picchi di oltre 40 tesserati stagionali. Dal 29 luglio 2007 è babbo del promettente centrocampista del Fiesole Massimo (con cui ha il raro e meraviglioso privilegio di giocare assieme proprio con la maglia dei Giardini), al quale si è aggiunta il 23 settembre 2009 la sua adorata principessa, la ballerina Urban Dance Viola, oggi dirigentessa GVL… Grazie al duro e assiduo allenamento (pratica podismo per la Poli Podi, la squadra della polizia di Firenze), e quando gli acciacchi dell’età lo permettono, riesce ancora oggi a dire la sua sul prato verde… Anzi, da autentico malato di pallone, non ha nessuna intenzione di smettere…

Stagione ’96-’97 – 54 GOAL IN 19 GARE: MAMMA MIA!
Stagione impressionante! Con 54 goal in 19 gare, ha scritto a caratteri indelebili, il suo nome, nella storia della squadra. Cannoniere, allenatore in campo, convince tutti ad impegnarsi al top, in una stagione transitoria che proietterà la squadra verso il suo primo campionato. Il poker all’esordio, suo e della squadra contro il “Bar il Ristoro” (tra i 4 c’è un gran goal di testa), fa subito ben sperare. Contro i “Pesci & company” segna 6 reti e dà il via ad una serie di match da protagonista assoluto del fronte d’attacco: slalom ubriacanti, prodezze acrobatiche; è trascinatore dei suoi compagni anche quando, al torneo del Velodromo, è in netto calo di rendimento. Si rifarà ampiamente al “torneo di Figline”, quando vincerà il titolo di capocannoniere con 26 reti in 6 partite, che trascineranno la squadra verso il primo titolo. Contro il Bar D.C., tra i suoi 7 goal, c’è il cinquantesimo sigillo in maglia rosa!
Stagione ’97-’98 – L’ALA SINISTRA PRESIDENTE
Ad inizio stagione assume su di sé ogni responsabilità societaria e diventa il presidente dei Giardini di via Locchi, riconosciuti dal CONI. In campo, per sfruttare la sua velocità, abbandona ruoli offensivi e va a maturare tatticamente sull’out di sinistra, dove segnerà molto meno in una stagione in cui, sia lui che la squadra, peccano di inesperienza, all’impatto con il primo campionato di Prima Categoria. L’unica nota davvero positiva, è la sua capacità di gestire il folto spogliatoio, per costruire al meglio, i Giardini del futuro. In campo, dopo l’ottimo precampionato, trova qualche guizzo d’autore da ricordare anche in campionato, come la prima doppietta contro il “CralMetro”, o lo stroico slalom-goal nel derby contro il “BarFranco”, o il goal-vittoria, di testa, agli “Stars”.
Stagione ’98-’99 – I GOAL, I RECORD, LE DIFFICOLTA’ SOCIETARIE
Situazione ribaltata! Si toglie grandi soddisfazioni in campo, ma si imbatte nelle prime grosse difficoltà di gestione. Portando giocatori troppo estranei al gruppo, per vincere subito, non fa altro che provocare le prime crisi di uno spogliatoio ingestibile, con i suoi ben 15 tesserati. Per non parlare del fallimento economico a fine anno, che cade tutto sulle sue spalle… Ma se le difficoltà dell’anno precedente, lo avevano fatto maturare tatticamente, gli errori gestionali di quest’anno, lo faranno crescere come presidente! Come laterale sinistro titolare, sigla 43 goal in 27 match e la sua intesa offensiva con Luti, sarà alla base delle vittorie dei Giardini dei record del ’98. Estrema soddisfazione per lui vedere la sua squadra spopolare agli occhi di tutti in Toscana, e apparire per la prima volta sui giornali sportivi locali… Due i suoi goal memorabili: un tacco da fuori area che piega i “Beastie Boys”, e uno slalom dalla propria area, che impressiona i “Red Bull”. E’ l’unico a non mollare quando a fine andata la squadra inizia a perdere, e non getta la spugna neanche quando gli si chiede di sostituire Luti, un giocatore troppo diverso da lui, sia tecnicamente, che, soprattutto, tatticamente. Pur di salvare la patria, s’inventerà anche portiere contro la “Florentia”, ma la sua pazienza sarà ripagata solo all’ultima di campionato, nella bella vittoria che vale il V posto, contro l’ “Officina Mani Nere” di San Frediano. Poi tanto lavoro dietro la scrivania, con capitan Maschio, per salvare il team…
Stagione ’99-’00 – UNA PUNTA DA 69 GOAL A STAGIONE
Stagione esemplare! In campo segna 69 goal in 36 gare, come nuova punta titolare, fuori dal campo disegna finalmente una signora squadra, un gruppo di amici eccezionale, che riesce a riversare in campo la sintonia che li contraddistingue nella vita! Un gruppo in crescita dalle grandi doti umane e balistiche, destinato in futuro, a togliersi grandi soddisfazioni. Contro le Cure, in estate, si inaugura punta centrale, con un gran poker, condito da un pallonetto alla Denilson, il 400esimo goal della storia societaria. Con Maschio trasmette alla squadra le geometrie tattiche di un nuovo fenomenale schema a rombo e risultati e divertimento si vedono da subito. Forte della Coppa Goleador ’99, vinta in quanto bomber principe dell’anno prima, si fa ricordare soprattutto per il goal nel derby contro il “Bar Franco”, quando imita Batistua a Wembley; per la cinquina rifilata al “Comune”, tra acrobazie e lanci telecomandati alla Veron; e per la gara col “Dram Drum”, quando con tre reti al più forte portiere del campionato, festeggia la sua centesima gara in bianco-blu. Cala fisicamente a fine stagione, ma resta sereno, convinto di aver creato un gruppo davvero unico!
Stagione ’00-’01 – IL PIANTO DOPO LA “RESISTENZA”…
85 goal (INCREDIBILE RECORD!!), più di 40 presenze, per il bomber consacrato dei Giardini di via Locchi… e pensare che come presidente gioisce ancor di più che come giocatore: la nascita del sito internet, il primo invito tra i colleghi al museo del Calcio di Coverciano, gli acquisti azzeccati di Antonelli in difesa e del nuovo mister Cadetto, il salto di qualità e finalmente i tanto attesi Play Off, conquistati dopo anni di sacrifici. In campo, superata quota 200 goal, quando segna non fa più differenza tra destro e sinistro. S’inchina alle sue prodezze l’ “FC Terzolle”; al “Copacabana” ne segna 6 tutti assieme, contro la “Resistenza” una tripletta che vale la testa della classifica, per non parlare del superbo poker al “Transport”… e pensare che nelle amichevoli, con meno responsabilità sulle spalle, è ancora più devastante. Dopo la vittoria, nel ritorno, contro la “Resistenza”, che vale i primi storici Play Off, non riesce a trattenere le lacrime agli occhi. Anche all’ultima gara, contro il Sesto Senso campione, del cugino Raffaello Zatteri (parentela scoperta sul campo!?!), gioca una partita impeccabile. Arriverà ai Play Off, con troppe gare nelle gambe e non andrà oltre una bella tripletta alla “Barriera Viola”.
Stagione ’01-’02 – LA PROMOZIONE, IL GOAL IN ROVESCIATA, 50 CENTRI IN CAMPIONATO: INCREDIBILE!
Annata memorabile! In un colpo realizzati i tre sogni di una vita da presidente-attaccante: un goal in rovesciata in una gara ufficiale, il raggiungimento di quota 50 goal in campionato, e il fatto che quei 50 goal siano serviti per il passaggio dei Giardini in promozione! Piacere sublime, goduria estrema, l’aver visto crescere la sua creatura a scacchi per anni, con pazienza e devozione, crescendola come un figlio, fino alla maturità della promozione. Sarà stato il suo splendido cucciolo di Rott-Weiler a portar fortuna, fatto sta che, anche in campo, gioca una stagione esemplare condita da 84 reti! Impossibile citare la quantità industriale di prodezze collezionate, ma alcune vanno ricordate: i 6 goal al Copacabana che lo proiettano in vetta alla classifica marcatori, il goal numero 300 in carriera siglato al “Comune” di tacco e la tripletta al “Padule” che gli vale la pioggia di complimenti dagli eterni rivali. Contro il Copacabana Maschio, per il suo 24esimo compleanno, gli regala una statuetta in onore al presidente-giocatore, che ritrae un giocatore in rovesciata: statuetta che si rivelerà profetica. Imbeccato perfettamente da Bandini, in rovesciata volante alla Van Basten, realizzerà un goal indimenticabile… Come non ricordare poi il velenosissimo sinistro-goal-promozione, allo scadere, che vale il 5 pari contro la “Munda”: 22 gare in goal consecutive… E dulcis in fundo, la tripletta al Limo, quando la Promozione diviene matematica… 24 aprile 2001, una serata di festa che non scorderà mai, quando all’ultima giornata, passa da 47 reti a 50, in campionato, quarto in classifica marcatori, e beve finalmente lo spumante della promozione. Ai play off non brillerà e si farà ricordare solo, contro “le Torri” per un brutto infortunio al ginocchio, che lo terrà lontano dai campi per tre mesi.
Stagione ’02-’03 – L’EUROGOAL A TELE37, CHE FA IL GIRO DELLA TOSCANA
Stagione triste per Zatteri, che, ripresosi dall’infortunio, torna in campo e assiste agli infotuni a ruota di un po’ tutti i compagni. Cercherà di reggere la baracca alla meglio, ma dovrà accontentarsi di una sofferta salvezza, al primo anno di promozione. Paradossalmente però, è stato l’anno in cui ha acquistato più notorietà. La domenica prima del campionato, emozionatissimo, compare sul piccolo schermo, a Tele37, intervistato al Museo di Coverciano. Ma un vero tributo alla carriera lo ottiene, quando Tele37 trasemette la gara della seconda giornata contro il Querceto e la sua tripletta che vale la vittoria: in particolare un suo eurogoal con megafinta sull’uomo, che fa il giro della Toscana, con annesso urlo di gioia alla Tardelli…Purtroppo la sua 200esima gara con gli scacchi coinciderà con la prima sconfitta in campionato, contro il “Tassello”. Dal programma televisivo “caletto+” piovono complimenti sulla sua freddezza, anche dopo il match col “CDP Querceto”. Nel resto del torneo, generoso, ma isolato, non lascerà spesso il segno. Un sussulto saranno i 7 goal rifilati al “Rayo Fiorentino”, che Tele37 trasmetterà la domenica successiva, ma senza i clamori di inizio stagione… Ormai, in uno spogliatoio abituato a vincere, regna il nervosismo. All’ultima giornata, contro i campioni dell’ “Olimpica Firenze”, gioca una gara davvero magistrale, che premia una stagione di sacrifici e poche soddisfazioni. Con 32 goal in campionato, è comunque settimo marcatore del torneo, nonostante il salto di categoria e le tante vicessitudini. In Coppa Europa, contro il BZGavinana, rimedia per proteste un’esagerata prima espulsione in carriera, ma all’ultima, nel derby contro l’ “Arca Rifredi”, raggiunge quota 400 goal con i Giardini e vince la quinta Coppa Goleador consecutiva.
Stagione ’03-’04 – UN PALLONETTO DA PLAY OFF…
Ottima stagione per lui se si pensa al noioso guaio al tendine rotuleo che l’ha messo ko nel precampionato e che non l’ha fatto mai giocare al top della forma. Scorrendo i suoi pagellini non ci sono gravi insufficenze, ma buone medie, anche se la vena realizzativa non è più quella di un tempo. Lontano parente dello Zatteri che lottava per le classifiche marcatori, con appena 27 goal in 28 incontri, giocati spesso da punta centrale, ha sancito formalmente l’addio a tale ruolo. In categorie più maschie e tecniche come la promozione, davanti occorre maggiore peso atletico, mentre la sua rapidità ed il suo estro trovano miglior risultato in altre zone del campo. Da ricordare la sua ottima prestazione contro i Balù Balù (bella doppietta) che vale alla 13esima giornata il terzo posto in classifica ed il suo goal in doppio passo, nella superba gara dei Giardini contro l’Abobo a fine torneo, vinta per 5-3. Ma il suo “goal dell’anno” lo segna all’esordio assoluto dei Giardini in una gara di Play Off provinciali di Promozione. All’ultimissimo minuto, oltre il 51esimo, inventa al volo un pallonetto d’autore che batte il portiere dell’MCL Quinto Alto in uscita e vale il pareggio per 6-6, che fa sognare i Giardini… Putroppo i Play Off finiranno male e lui festeggerà le sue 250 gare in bianco-blu (record!) proprio nel giorno dell’eliminazione matematica, contro il Paguro’s Club… L’ottimo finale di stagione gli porterà il Trofeo-Uomo Squadra Estivo.
Stagione ’04-’05 – STORIA DI UN INFORTUNIO E DI UN MATRIMONIO
La sua nona stagione in bianco-blu sarà più ricordata per il cosidetto “Matrimonio Societario” con l’amministratrice delegata Ilaria Cavaciocchi e per il lungo infortunio alla caviglia, che per quanto visto in campo, anche se, siglando 21 reti in appena 16 match giocati, sta ritrovando la sua vena realizzativa pur giocando sempre più lontano dalla porta. Ormai il suo ruolo è tornato ad essere il laterale di fascia, preferibilmente sinistra, portato ad offendere, ma con tanta voglia di imparare a difendere… Dopo un buon precampionato, nel quale solo lui, Bandini e Lamioni hanno trovato la via del goal, stecca le prime gare del torneo, facendosi addirittura parare un rigore, alla seconda contro il Giaguaro. Il vero Zatteri si intravede dopo l’amichevole, contro il Campino di Coverciano, i cui ragazzi ancora hanno incubi la notte sul suo incredibile goal di tacco… Da quel momento anche in campionato le cose vanno meglio. La miglior prestazione dell’anno la gioca all’11esima, contro Allanon, se non altro per il fantastico goal in cucchiaio, che chiude il tabellino sul 9-5 per i Giardini. Poi l’infortunio, una brutta distorsione al malleolo che gli fa chiudere la stagione con enorme anticipo, ma che gli permette di concentrarsi sul grande evento… I ragazzi della squadra oltre ad un quaderno strappalacrime che porterà sempre con sé e ad uno splendido televisore al plasma, gli regalano la qualificazione ai Play-Off, che seguirà via sms dall’America, durante il viaggio di nozze.
Stagione ’05-’06 – ANCORA GOAL STRAORDINARI, ANCORA CARTUCCE DA SPARARE…
Stagione con alti e bassi per i Giardini, che stavolta, il Presidente, può tornare a vivere dal campo. Smaltito il lungo infortunio torna sul prato verde dal precampionato e contro il Gatto Party realizza la 1700esima rete della storia societaria. Gioca un girone d’andata costante e di valore, addirittura sublime contro la Corazzata Potionkin, quando si rivede in tutto e per tutto l’illuminante Juan Sebastian Zatteri che conosciamo. Resterà nella storia il tocco-sotto a liberare Lamioni che chiude la partita. Negli stessi giorni, in amichevole contro la Squadra Uno, realizza un cucchiaio alla Totti davvero senza precedenti per tempismo e precisione, lasciando tutti a bocca aperta. Contro la Stella Beige la società lo premia con il Trofeo Uomo-Squadra invernale per l’ottima chiusura del 2005. Nel girone di ritorno, cala con la squadra in modo evidente. L’unica gara giocata davvero ad altissimi livelli è quella contro la Forca, forse la sua migliore stagionale, nella serata della definitiva salvezza. Ormai giocatore duttile, aiutato dalla grande esperienza, riesce a dare il suo apporto generoso anche in fase difensiva. L’intesa con Lamioni si raffina ancor più nel Torneo Senza-Fiato, soprattutto contro Custos, quando serve di testa al bomber la palla del definitivo pareggio, dopo aver siglato una pregevole doppietta, grazie ad un altro colpo di testa e ad un goal acrobatico davvero incredibile. Contro il GS Grassina, nel trofeo Esitvo CSEN, è il primo tra i ragazzi dei Giardini a toccare quota 300 presenze con questa maglia. Alla festa segue un lieve infortunio che gli farà saltare semifinale e finale. Chiude con 32 centri in 36 presenze, non sono in numeri straordinari che aveva in gioiventù, ma paradossalmente è adesso che il giocatore appare più maturo e completo. La sua squadra idem.
Stagione ’06-’07 – IL PRESIDENTE “IN ATTESA” ABDICA PER BANDINI

Porta da sempre l’ “11” sulla maglia ed una stagione così ricca di colpi di scena e di emozioni non poteva esser che l’undicesima! Già dal precampionato si capisce che sarà un’annata speciale, che riserverà gioie e soprese ogni oltre aspettativa. E’ un suo cucchiaio magistrale al Dema’99 infatti il gesto tecnico più bello della preseason “giardiniana”, un goal di una difficoltà e di una bellezza difficilmente descrivibili… La sua Ditta intanto inizia a collaborare con i Giardini come sponsor e viene organizzata anche una gara goliardica per elebrare l’evento, dove lui, per la prima volta forse in 11 anni, gioca contro i suoi ragazzi. In campionato esplode alla seconda giornata, contro la Piazzetta, con altri due pregevoli tocchi sotto che gli valgono il secondo posto provvisorio in classifica marcatori, palma che difenderà fino al match con gli Allanon alla quarta giornata. Conferisce affidabilità, costanza e, pur senza strafare, dimostra inzialmente un invidiabile stato di forma. Nell’amichevole natalizia contro il “Forzieri Team” raggiunge quota 500 reti con la maglia dei Giardini: un record incredibile che lo spinge ad ossigenarsi i capelli e a scrivere sulla nuca in blu elettrico il numero “500”. Ma in pentola bolle qualcosa di ben più grosso di un mezzo migliaio di goal… Con i suoi Giardini attualmente sul podio, freschi del super record di imbattibilità (15 gare!!) e con la differenza reti storica ormai oltre al +300, il presidente raduna i suoi per la sua festa di compleanno al Cafè Caracol e, con decisione epocale quanto irrevocabile, annuncia che darà le dimissioni a fine stagione. Solo quando sul tavolo iniziano a girare le prime foto ecografiche del futuro Zatterino i compagni capiscono i motivi del gesto. Sarà per la liberazione da un grosso peso, ma al suo rientro in campo, contro la Piazzetta, gioca la sua miglior gara dell’anno: 5 goal, di cui uno in spledida acrobazia volante, prima di correre a dedicare la vittoria, con tanto di pallone sotto la maglia, alla moglie in tribuna. L’ultimo momento di gioia della sua stagione è la conquista del trofeo Uomo-Squadra primaverile contro l’Atletico Fatica, ma in realtà la sua parabola discendente, quest’anno con grande anticipo rispetto al solito, ha già avuto inizio. Continui problemi fisici spesso lo mettono fuori causa e, quando c’è, gioca poco e non bene. I Giardini stessi non chudono l’annata nel migliore dei modi ed il sogno promozione sfuma di un niete. Il sorriso gli torna sulle labbra solo in occasione dela festa di fine stagione, quando finalmente rassegna le dimissioni e nomina Bandini suo erede. In un momento davvero commuovente, la squadra gli dona una targa vitrea a forma di pallone recante la seguente scritta:

28/06/07
a Riccardo Zatteri
per l’impareggiabile impegno ed insuperabile perseveranza con cui ha svolto il ruolo di Presidente dei Giardini di via Locchi
grazieLa Squadra

Si chiude un’era per i Giardini. Un’era fatta di sacrifici, lavoro, ma anche di tante soddisfazioni.

Stagione ’07-’08 – ARRIVA MASSIMINO… ARRIVA IL PRIMO “SCUDETTO” DEI GIARDINI
Il periodo più bello della sua vita… Quello in cui diventa papà di un futuro campioncino dei Giardini, che, proprio di fronte al piccolo Massy, conquistano il primo campionato della loro storia. Lacrime di commozione per l’ormai ex-presidente, orgoglioso come non mai della sua creatura sportiva e dei suoi compagni… In campo, in verità, pochissime apparizioni, complice una fastidiosissima ernia del disco, ma anche sotto cortisone ha sempre accompagnato la squadra dalla panchina in veste dirigenziali con il solito carisma. Massimo nasce il 29 luglio 2007, durante la pausa estiva e… 2+9=11… manco a dirlo… Non è ancora finito il precampionato e, contro il Crazy Bar a soli 2 mesi di vita, è già a bordocampo a tifare Giardini. Il papà invece esce di scena già nelle prime giornate per l’infortunio. Più che la doppietta alla terza giornata, un momento di gloria personale, , seppur un po’ antisportivo, lo si trova alla terzultima d’andata, contro il Tutto Cuore, quando con un placcaggio football all’ultimo minuto si immola per la squadra e salva l’1-0 che vale il titolo d’inverno ed il +8 sulle inseguitrici. Grazie alla folle reazione di Antonelli non sarà nemmeno espulso. Ovviamente nel match che vale il titolo (guarda caso ancora contro il Tutto Cuore) pretende una passerella nei minuti finali e per poco addirittura non segna. Ci teneva a sentire dal campo il triplice fischio che vuol dire primo “scudetto” per la squadra che ha fondato 12 anni prima e per la quale ha segnato oltre 500 goal. Massy è per la prima volta al campo mentre gioca il babbo… A fine stagione i continui guai lo spingerebbero a smetterla per un po’, ma il torneo estivo di Castello, proprio davanti casa, lo tenta troppo e decide di giocare la semifinale contro “gli orfani di Giova” dove ritrova anche la via del goal. Il giorno in cui i Giardini saranno ospiti dell’ “Atletica di Castello” per la cena-premio, offrirà a tutti i ragazzi i mitici aperitivi “Zatteri” a casa sua (che è sempre la sede sociale… con le coppe…) per ringraziarli delle tante emozioni!!
Stagione ’08-’09 – LA RINASCITA E LA NUOVA DOLCE ATTESA:-)
Con 36 presenze personali, condite da 28 reti, i problemi alla schiena, seppur non del tutto superati, sembrano dargli tregua. Grande soddisfazione dunque per l’ex-presidente, stavolta protagonista assoluto anche sul campo, del secondo scudetto della storia dei Giardini. Il primo acuto di livello arriva subito nel girone d’andata, contro il Buratti, quando sigla una doppietta. Il secondo goal, che arriva all’ultimissimo secondo di gioco, regala ai Giardini un punto insperato nell’unica gara del campionato non vinta. E’ proprio grazie a quel goal e a quel punticino, che i Giardini, nel ritorno contro il “Fa Buca”, possono festeggiare il secondo scudetto consecutivo, con ben tre giornate d’anticipo. Grande festa per lui e per Massimino a bordo campo: uno scudetto che si sente sul petto certo più del precedente, viste le tante presenze ed il discreto rendimento. Durante la prima storica amichevole interna tra Giardini e Giardini, a campionato ormai chiuso, viene resa nota la lietissima notizia: Massy avrà una sorellina, ed il papà festeggia assieme alla squadra al bar del centro sportivo Isolotto. In campo, complice la mancata preparazione, vive il suo momento più magico soprattutto in estate, al Torneo Biancoverde, in particolare contro la “Mise di Calenzano”, la sua miglior prestazione stagionale. In una serata da incorniciare, prima sigla un gran goal di tacco, poi, sigla la sua 542esima rete, che gli permette di raggiungere l’infortunato Bandini in vetta alla classifica dei migliori marcatori di sempre del club. Titolo che torna tutto suo dopo il goal all’FMA la settimana dopo; titolo che Bandini gli aveva strappato poco tempo prima dopo che l’aveva gelosamente conservato per 13 anni. Con la doppietta nella finalina raggiunge quota 10 reti nel torneo Biancoverde, una solo in meno di Dimita, il cannoniere dei Giardini a Castello, bel traguardo con cui consacra a pieno, alla bellezza di 31 anni, la stagione della sua rinascita sportiva.
Stagione ’09-’10 – LA PICCOLA VIOLA PORTA BENE: DI NUOVO GRANDE PROTAGONISTA
Tra la prima e la seconda di precampionato arriva la piccola Viola che porterà benone al numero 11 bipapà da 50 reti stagionali. Bomber del precampionato con 8 reti, regala il primo acuto di livello subito alla prima giornata di campionato, nel 3-2 da sincope al “Granducato”, con un goal e due assist vincenti. Poi il poker alla “OrsoBruno” e con 5 goal in due giornate si ritrova addirittura capocannoniere per un turno e terzo in classifica per i due turni successivi. Contro il Botwana sono lacrime di commozione per uno che ha “partorito” i Giardini anni e anni prima, quando gioca a fianco di un ex-viola di serie A: Rocchigiani! Nettamente decisivo all’ultima d’andata, nella bella vittoria sull’Easy Market, semplicemente devastante pochi giorno dopo in amichevole a SanSalvi, contro “Simone e i suoi ragazzi”, quando segna 8 reti eguagliando il celebre “record Devita”. Tra i goal ce n’è uno di tacco ed il suo 570esimo personale con un vecchio marchio di fabbrica: “il cucchiaio”. I guai fisici sembrano un brutto ricordo, ci tiene a presenziare sempre, anche quando, di ritorno dall’Allianz Arena per un trasfertone Champions, si fionda al campo per il match di ritorno con la “Orso Bruno”. Col Botwana, da tradizione, ancora lacrime. E’ la sua 400esima ufcciale e la festeggia con una doppietta che vale i tre punti. La stessa sera riceve il Trofeo Uomo-Squadra primaverile per l’ottimo momento di forma. A fine torneo, col “Banana Banana”, gioca nonostante l’anniversario di matrimonio, portando per la prima volta al campo anche la piccola Viola:-) Chiuderà il campionato con 21 centri, tra i primi 15 marcatori. Fermo a quota 590 goal in carriera, durante la Golden League viene raggiunto e, contro il ProEvolution Team, superato da Bandini, che diventa il nuovo marcatore principe della storia giardiniana, record che tornerà suo durante l’esperienza a “7”, agendo da seconda punta e siglando ben 6 reti nel “Senza Fiato”, secondo solo a Dimita. E’ suo il primo storico goal dei Giardini “a 7”, a Bellariva contro i Raccattati. Ci mette un po’ a capire il nuovo giochino, ma presto inizia a segnare e a divertirsi. La partita del record è quella contro “Another Mazzata”, quando segna la doppietta che gli vale, a 32 anni suonati, di nuovo la palma del miglior realizzatore di sempre del team. C’è ancora tempo per la miglior prestazione dell’anno… La lascia per ultimo, nella finalina contro i “Gemelli Diversi”, quando a coronamento di una stagione da vero evergreen, gioca un partitone segnando il suo 50esimo stagionale, con un tiro al volo da fuori imparabile, che lascia la platea ammutolita. La sua bella favola che continua…
Stagione ’10-’11 – UN TACCO DA QUADRO, UN CUCCHIAIO DA POESIA…
Si brucia subito il suo top-moment stagionale, alla primissima uscita del precampionato contro il Granducato, in quella che per lui rimarrà una gara da sogno. Subentra dalla panchina per la 420esima ufficiale e all’11esimo minuto (non poteva essere altrimenti) segna con un velenoso diagonale il suo 600esimo sigillo con la maglia dei Giardini, tornando a essere, a 32 anni, il giardiniano con più goal all’attivo. Non pago, nello stesso match, trova una doppietta da urlo con un missile di collo pieno da fuori, dritto per dritto, che gonfia la rete e che verrà certo ricordato come uno dei più bei goal di sempre del team. Nel post-gara spumante per tutti! Nel suo girone di andata un po’ altalenante (il picco più basso quando va in porta, all’esordio, e ne prende 9 dal Sorgane…), si vede raggiungere da Bandini sull’Olimpo dei bomber, nel match con la Samminiatese, per poi risuperarlo a Natale in amichevole contro il SanGiusto, con un pregevole goal di tacco che resterà negli annali. Si chiude così il 15esimo anno solare col suo nome sulla vetta dei bomber gvl: sono 618 goal! Il 2011 inizia invece da incubo. Rosso diretto alla prima contro il Peyote per fallaccio anti-sportivo su Fabbri. La settimana dopo, squalificato contro il Marzocco, si vede nuovamente superare da Bandini, forse in modo definitivo. Rientra e disputa un onorevolissimo girone di ritorno impreziosito dal match con la Samminiatese, che lo vede protagonista di una tripletta di pregevole fattura. Chiuderà il torneo con 23 centri, terzo tra i suoi colleghi e 14esimo in classifica marcatori. Prima delle finali, in amichevole con l’AC Risiamo, a tempo scaduto e durante il classico “chi segna vince”, trova la perla decisiva con un pregevolissimo cucchiaio da vedere e rivedere… Alle finali così così… Segna tanto (10 goal nel girone, secondo miglior realizzatore tra i suoi), ma stecca qualche apparizione. La stagione comunque, ancora una volta, a 33 anni suonati, si chiude con 38 presenze, record che gli vale il “Premio Fedeltà Nonno Nello”, e, ancora una volta, oltre 50 reti, 55 per l’esatezza, a soli 5 goal dal capocannoniere stagionale Bandini.
Stagione ’11-’12 – I RECORD DELL’ “INTRAMONTABILE”
Questo è davvero duro a morire… Dopo un pessimo pre-campionato, dopo un avvio di stagione che lascerebbe presagire ad un mesto tramonto imminente, nella sera in cui segna la rete numero 3300 della storia societaria, si fa parare un rigore contro la Bandaccia e tocca davvero il fondo… Da quel momento in poi però, spinto dalla sua grinta innata, ritrova la miglior condizione e si rende protagonista di un grandissimo girone d’andata. Alla terza, contro i Companeros è il migliore in campo, e impreziosisce la sua prova con un pregevolissimo goal in doppio passo. Nella stessa settimana indossa con onore la fascia di capitano contro i Baruconi di Verona, per il primo storico match-gemellaggio. Contro l’ITP Klan segna uno dei goal più belli dell’intera storia giardiniana e del calcetto locale in generale, tant’è che avversari e compagni si mettono in fila per complimentarsi… Su splendido assist di Lamioni in cucchiaio a scavalcare la difesa, colpisce di collo al volo di prima intenzione dalla trequarti, spendendo la palla sotto il “7” più lontano… Lo fa indicando il pallone in cielo con un dito, usando la tecnica tanto cara ai tennisti per colpire in smash… A dimostrazione che il suo nuovo secondo sport lo ha preso di brutto…:-) Grazie al poker messo a segno contro l’Atletic Rum, torna a scrivere il suo nome a caratteri cubitali nella storia del club, scavalcando Bandini e tornando ad essere il giardiniano con più goal all’attivo di sempre (668 reti!), proprio nel giorno in cui diviene ufficiale l’imminente collaborazione sponsoristica tra i “suoi” Giardini, e la “sua” Edilzatteri. Il pareggio post-natalizio per 3-3 con i DDS Rifredi, reso possibile da un suo goal allo scadere in splendido diagonale mancino di Vargassiana memoria, con l’avversario addosso, è la prima storica partita con le nuove maglie arancio nero-gigliate, griffate col logo della sua impresa. Contro il BZ, nella più grande vittoria di sempre del club (22-2), segna la bellezza di 7 goal, eguagliando il record da lui stabilito nel 2001, più di 10 anni prima… Un po’ meno appariscente nel girone di ritorno, quando, come suo solito, vede calare la condizione atletica, se si eccettua però la gara contro il Piazza, quando delizia la platea con giocate vintage davvero da capogiro… Dopo tutta una serie di veli, suole, doppi passi, segna uno di quei goal da raccontare ai nipotini, quando, dopo esser stato provocato da un avversario, lo irride con un retro-suola lungo linea al goliardico grido “vieniiiiiii”, per poi confezionare una serpentina a tutto campo che lascia a bocca aperta la platea fino al tocco in goal… Il pagellino di quel giorno lo paragona a Cuadrado del Lecce, che, per ironia della sorte, di lì a poco, diventerà uno degli idoli indiscussi della sua amata Fiorentina… Contro il Pallone chiude il suo campionato con un pregevole bottino di 36 goal, proprio nel giorno in cui Lamioni batte ufficialmente il suo record di 50 reti in campionato, che durava da 10 stagioni. A fine stagione non appare particolarmente ispirato alle finali, mentre in amichevole a Castello contro il SanGiusto vive un’altra di quelle serate da puntata di “Sfide”… Fu lui il primo a raggiungere quota 100 goal con i Giardini… Così fece anche per i 200, i 300, i 400, i 500, i 600… Non poteva che essere lui ha mettere per primo il sigillo sul 700esimo goal personale con la maglia della squadra da lui fondata… L’ “intramontabile”, come lo chiamano ormai affettuosamente i suoi compagni, oltre a segnare questo goal tanto importante per lui, regala giocate davvero d’elite giocando la sua miglior prestazione stagionale, il tutto davanti agli occhi dei suoi bimbi a bordo campo… Il piccolo Massy, addirittura, scrive per la prima volta i marcatori sul tabellino… Una serata che non si dimenticherà… Il piccolo Zatterino seguirà il babbo anche nella memorabile trasferta di Verona della squadra, la prima volta dei Giardini fuori dalla Toscana, per quella che resterà un’esperienza indimenticabile:-) A fine stagione l’intramontabile riconquisterà dopo ben 9 anni la “Coppa Goleador”, la sua sesta in carriera (record!), grazie alle 50 reti tonde in stagione… Appunto, a 34 anni suonati, davvero duro a morire…;-)
Stagione ’12-’13 – 500 GARE E SCUDETTO
Dopo appena 4 gare di campionato, contro il modesto ITP Klan, eguaglia il suo record di reti segnate in un singolo match (7), si porta a 12 goal in 4 gare, secondo tra i marcatori del torneo. Stagione davvero prolifica la sua, a dispetto dell’età… Soprattutto nel girone d’andata segna davvero a raffica, ritrovando splendida sintonia con la porta. Una serata che certo non dimenticherà, nonostante il brutto 2-0 patito sul campo, è quella del match col Polcanto, la 500esima volta in cui indossa la mitica numero 11. La squadra per l’occasione gli confeziona una piccola fiat500 telecomandata autografata da tutti e una targa commemorativa dell’evento, che gli varrà, nel post-gara, anche i complimenti dell’ex-campione di serie A Francesco Flachi. Il ritorno non inizia in modo incoraggiante. Contro il TheGame delude alla sua prima da over35, resta a secco e perde dopo molte giornate il secondo posto tra i bomber del torneo, piazza d’argento che riacciufferà con la bella tripletta ai Disperati a tre giornate dal termine (fantastico il goal mancino dopo pregevole finta di velo…), per poi riperderla definitivamente nello scontro diretto col Macchessegrullo. La sua gara dell’anno coincide con il match che vale il terzo scudetto, contro il Meeting Sporting Club. Giocare fiero della sua numero 11, una gara che vale ancora una volta così tanto per i Giardini, per la sua creatura… è una roba da commozione… Un palo su gran sventola da fuori gli nega la gioia del goal, ma c’è solo da gioire per il campionato vinto con le maglie griffate Edilzatteri, con i suoi bimbi, entrambi, sugli spalti a festeggiare… Davvero una bella fiaba… I momenti magici non mancano neanche a fine stagione… Quando i Baruconi scendono in Toscana, con l’amico fraterno Berchicci rappresenta per la prima volta i Giardini anche in un campo da tennis… Non va un granché, ma è l’inizio di una nuova passione…:-) Completamente memorabile invece la partecipazione alla Notturna di San Giovanni, con la numero 11 sulle spalle, con i suoi compagni di squadra vicino, per le strade della città più bella del mondo… Realizza persino il tempone per un amatore di 52 minuti e 58 secondi… Meritano citazione infine le meravigliose serate estive che organizza per la squadra nel suo giardino durante il torneo estivo di Castello… Con un tuffo nella piscinetta, a mezzare l’intera tavolata, che resterà nella storia delle imprese del patron, almeno quanto i goal sul campo…:-) Alla festa di fine stagione conquista l’ennesima Coppa Goleador in carriera, grazie alle 45 reti segnate in 35 apparizioni totali.
Stagione ’13-’14 – SEGNARE SU ASSIST DI FLACHI…
Stagione di rediviva gioventù per il Patron, che si rende protagonista di gesta importanti in molti momenti della stagione. In pre-campionato inizia col botto trovando la rete numero 750 in carriera ed un pregevole goal di tacco all’esordio stagionale contro la Sex. E’ in forma smagliante e, pochi giorni dopo, sigla il classico goal/fotografia al SanGiusto, nella settimana in cui sfida con altri temerari giardiniani, il noto pugile Nicchi in un match di pugilato “tutti contro uno” che passerà alla storia… E ancora si ricordano euro-goal mancino all’Atletico Rossini ed euro-prestazione contro il Klan, passata alle cronache per quel suo goal in slalom a tutto campo, che vale il pari all’ultimo secondo, con tanto di esultanza in vaffa, seguita ugualmente dai complimenti di tutti gli avversari. Nonostante inizi il campionato da assoluto capocannoniere Gvl della preseason, vive subito uno dei momenti peggiori della sua carriera, forse il più brutto… Quando contro la Birreria riceve un rosso diretto per un inutile quanto insensato fallo da ultimo uomo. Ci mette un po’ a ritrovare la serenità mentale, ma alla prima del girone di ritorno saprà godere a pieno la serata calcettistica forse più emozionante della sua vita… Quando i Giardini battono per 4-3 la squadra che vincerà il titolo, il Sorgane Calcio a 5, e lo fanno con un certo Francesco Flachi per la prima volta in campo… Per chi ha creato questo team 18 anni prima si tratta già di emozione indicibile… Una sorta di chiusura del cerchio… Se poi si pensa che il numero 11 segna un goal fondamentale per la vittoria, su assist in no-look proprio del campione, diventa una roba da infarto. A fine gara Flachi si complimenta con lui per il fantastico gruppo Gvl e gli chiede se dormirà… Ovviamente non è seguito un solo minuto di sonno. Nel girone di ritorno da segnalare anche l’ennesimo goal in cucchiaio della sua carriera, contro la Birreria Centrale, ed una rete fantastica con finta in velo contro il Cambogia. Un infortunio alla schiena lo limita ad inizio GoldenLeague e lo rende semplice comparsa a Verona, ma rientra alla grande contro il FirenzeViola.it e torna in pompa magna contro la Longobarda, per la sua miglior partita stagionale. Tutti lamentano l’assenza di Flachi e si aspettano le prodezze di bomber Papola, invece questo vecchietto mette in saccoccia 6 reti golden!! Tra cui il secondo goal di tacco stagionale! Ma le serate goduriose non sono finite… Contro la Birreria torna Flachi in campo, e dopo averlo bacchettato per tutta la partita, gli serve di tacco l’assist per il goal allo scadere che vale il 6-4 definitivo e l’accesso in finale. Un goal ripreso dalle telecamere, da vedere e rivedere, che ha fatto il giro del web. Nel torneo estivo di Castello vive un’altra nottata di gloria, quando primeggia su tutta la squadra al torneino di basket gvl nel suo giardino, aggiudicandosi 9 aperitivi di fila, prima del match contro il Rifredi’78 in cui vagolerà per il campo intonando canzoni di Deandré… Una roba mai vista… Con 34 presenze chiude come il giardiniano più schierato della stagione, e, dopo aver ritirato la Coppa del Secondo Posto in Golden in sede CSEN, si aggiudica l’ottava Coppa Goleador in carriera (record assoluto), grazie ai 39 centri stagionali, secondo solo a Lamioni. Evegreen… finché dura…
Stagione ’14-’15 – IL RE DI VERONA
Un vecchietto che proprio non ne vuol sapere di invecchiare… Inizia la stagione correndo in un’ora e 12 primi il massacrante “Corri la Vita”… Manco un brutto infortunio all’occhio patito a tennis, sua nuova passione, riesce a frenarlo. La partita di pre-season contro il SabaNightFever passerà infatti alla storia per la sua presenza con occhiali alla Davids… Tragicomico… Anche come gestione e sponsorizzazione del team la sua passione nero-arancio non accenna a diminuire. Alla prima di campionato, contro gli OldHeart, arrivano le nuovissime felpe griffate Edilzatteri. Una meraviglia. E’ il tennis soprattutto a tenerlo in forma. Nel giro di pochi mesi vince tutte e 5 le edizioni dei GvlOpen, aggiudicandosi di diritto la partecipazione di squadra alla sfida di Verona coi gemellati veronesi, che lo vedrà trionfare nel doppio, a fianco dell’esperto cognato Alessandro. Verona rappresenta una tappa importantissima anche in campo, visto che lo stesso giorno, a dispetto dei suoi 36 anni, proprio contro gli amici gialloblù, al termine di una mirabolante prestazione, raggiunge l’impressionante quota di 800 goal con la maglia dei Giardini, festeggiando con tanto di coreografia in campo… Un traguardo per ora riuscito soltanto a lui. Ancora non pago, a sera, grintoso, adrenalinico, instancabile, porta al trionfo il suo gommone nella gara di rafting sull’Adige… Un week-end che non scorderà… Anche fuori dal campo il suo apporto organizzativo al gruppo non latita… E’ lui ad organizzare le varie trasferte viola di gruppo, su tutte quella a Londra, sponda Tottenham, che resterà una delle gite giardiniane più indimenticabili e partecipate della storia. In campionato prestazioni proprio da paura non se ne vedono… Ci si ricorda di lui più per i numeri al BumperBall che per il calcetto… Ma come cominciano le finali, il suo rendimento si impenna. E’ infatti tra gli eroi assoluti della vittoria che di fatto elimina il Macchessegrullo dalla TopLeague. Suo il goal-partita, che vale il 2-1 definitivo. Storica anche la prestazione contro il SabaNight Fever, quando subito al triplice fischio parte con l’amico Pieri alla volta si Siviglia, per una nuova missione viola. Quella sera chiude da miglior marcatore nero-arancio la TopLeague dei Giardini… Le sue feste estive poi non si contano… Meritano citazione in particolare il nuovo aperitivo “Montella Vattene”, che sforna al termine di un memorabile derby contro il Rifredi78, così come la serata “Fiori e Mele” che lo vede trionfare con una gran bomba dall’olivo, al torneo di BasketGvl… Ma la sua serata DOC è alla “popcornata”, quando batte Dimita in finale al “porticine Gvl” (ben due volte, visto un goal fantasma contestatissimo…), con video virali che hanno fatto il giro del web, prima di regalare in campo la sua miglior prestazione stagionale, nella bella vittoria al BiancoVerde, contro il RealSanPierino… Il goal del 3-1, siglato con un gran mancino all’incrocio, dopo pregevole doppio passo sull’ultimo difensore, è sicuramente una delle reti giardiniane più spettacolari dell’intera stagione… La stagione si chiude ai Quarti di Finale contro il Rifredi ’78. Per lui è la 600esima partita in Gvl, affrontata con fascia di capitano celebrativa al braccio, personalizzata dal giovane rampollo Massy, che pare abbia lo stesso vizietto del goal del padre (pure molto meglio…). Alla festa di fine stagione, complice la Supercoppa a Lamioni e ben 40 goal in saccoccia, riceve per la nona volta in carriera, la quarta consecutiva, la “Coppa Goleador” del team.
Stagione ’15-’16 – VECCHIO, ROTTO E CATTIVO…
Stagione d’infortuni per lui la ventesima… Inizia con un guaio al collo del piede, rientra pochi minuti dopo esser diventato zio della bellissima Aurora e lo fa siglando 6 goal alla Sex, una delle sue vittime preferite, in un match di pre-season che lascia intravedere ancora qualche cartuccia da sparare… In campionato vive ancora serate di gloria, come in occasione della vittoria per 5-2 sul Vanga che vale il primo posto in campionato, quando segna dopo pregevole dribbling secco e manda in goal i compagni con assist sopraffini… Questo pochi giorni dopo l’euro-goal siglato all’Atletico Rossini, uno dei più belli della carriera. E’ in quel periodo, precisamente in amichevole contro il “Takkete Team”, che raggiunge Manetti a quota 612 presenze, divenendo il giardiniano più schierato di sempre, record che conserverà con orgoglio per tutta la stagione. Alla prima gara del girone di ritorno però, contro il Polcanto, si scontra col portiere Cocco, il ginocchio fa un movimento innaturale e la diagnosi parla di distrazione del collaterale… Forse il più grave infortunio della sua lunga carriera… Assoluto spettatore quindi nel girone di ritorno e in TopLeague… La sua voglia di calcio innata lo manda in crisi d’astinenza. Trova in parte consolazione seguendo il primo campionato Figc del piccolo erede Massy, che chiude l’esperienza con la bellezza di 19 centri in 18 apparizioni. L’infortunio lo incattivisce come mai prima… Ma a volte questo porta buono ai Giardini… Contro la Rubino in TopLeague infatti, quando dalla panchina si accapiglia col forte rivale Lotti cercando giustizia a modo suo, rimedia un rosso infamante… Ma anche il rivale viene espulso ed è un durissimo colpo per la squadra campione del recente campionato, che viene battuta dai Giardini… Il memorabile video “Ricky Rocky Balboa” diviene subito virale… Con le amichevoli pre-estive ed il Bianco-verde, torna a calcare il prato verde, anche se, tra tutori, paura di ricadute e età che avanza, le apparizioni calcistiche lasciano spesso spazio a quelle tennistiche, che lo vedono ora tesserato ufficiale FIT, pronto ad affrontare i primi duri tornei. Stagione comunque sempre partecipata ed appassionata la sua, ma viziata da acciacchi e cali fisici… Il finale davvero brutto ne è l’emblema, quando, pochi giorni dopo il meraviglioso goal di tacco al SanGiusto, per un nuovo parapiglia violento, si fa cacciare dal match contro il “Bar La Mucca Viola”, proprio nella sua Castello, proprio alla Festa Bianco-verde… Pochi giorni prima di venir eletto nuovo dirigente accompagnatore del Castello 2007… Una figuraccia piuttosto evitabile… Alla quale si aggiunge la consegna del “Cucchiaio di Legno”, da parte della società, come record-man annuale di cartellini… Vecchio, rotto e cattivo… Ma senza alcuna voglia di smettere…
Stagione ’16-’17 – ERNIE E SUPER GOAL
Dopo un discreto pre-campionato, al vecchio Patron si blocca di brutto la schiena. Trattasi di due erniettine nuove di pacca, che lo tengono lontano dai campi da gioco quasi tre mesi, fino al girone di ritorno del quarto glorioso campionato vinto dai Giardini. Tra le sue apparizioni nel torneo, con minutaggio a salire, ci sono anche pochi, ma emozionantissimi minuti nel match scudetto contro il Loto, in una sera in cui le erniettine si fanno sentire, ma i compagni gli concedono comunque l’onore di una palpitante passerella nel finale… Meritano citazione poi la bella prova contro la Rubino (recuperi davvero decisivi…) e anche il match contro il Vinaio, quando di fronte alle telecamere CSEN, con un guizzo di rediviva gioventù, si prende il lusso di segnare un grandissimo goal mancino dopo super slalom, proprio alla più forte rivale Gvl per il titolo… Un goal che farà il giro del web… Dopo i grandi festeggiamenti per il trionfo nero-arancio (in quelli è sempre grandissimo protagonista), ha il grande merito di radunare tutto il suo popolo, nel terreno di famiglia, per una memorabile festa scudetto che passerà agli annali. Nel periodo TopLeague, il minutaggio torna quello di sempre, e, nell’amichevole da lui organizzata per l’addio al celibato di Pieri, con Flachi ospite d’onore, dalle super giocate che esibisce, il brutto infortunio sembra davvero alle spalle. Peccato per il palo su rigore durante la lotteria dal dischetto, ma è un palo a fin di bene, visto che di fatto consegna all’amico promesso sposo, la copertina del goal partita. Quando iniziano i tornei estivi, seppur in una condizione atletica da ritrovare, appare pienamente recuperato dal punto di vista tecnico. La sua serata di gloria la vive nel torneo a 7, contro Spider Porks, quando sigla una doppietta di rara bellezza. Traiettoria pazzesca sul goal da fuori nel primo tempo, che toglie letteralmente le ragnatele dal “7”… E precisione chirurgica col mancino nella ripresa, che lo erge senza dubbio a migliore in campo della disputa. Nello stesso torneo vive anche la serata peggiore dell’anno però… Ci riferiamo a tutti i pastrocchi difensivi commessi contro l’Atletico Viola, ai margini di un processo di reintegro in rosa, che vive ovviamente di alti e bassi. Ciò non toglie che, a fine torneo, contro ogni pronostico, grazie alle tre reti realizzate, risulta il miglior marcatore dei Giardini nella competizione. Un’altra gran bella soddisfazione della sua intramontabile carriera, così come il Premio Fair-Play “giocatore modello”, che la squadra gli consegna alla festa di fine stagione, per gli 0 cartellini subiti in ben 31 apparizioni stagionali… Che sono, nonostante i mille acciacchi, davvero tante tante… Nota di colore: Edilzatteri non esiste più dopo il suo cambio repentino di attività… Dopo il secondo scudetto da sponsor è pronto a passare il testimone all’amico Manetti e alla sua CFI.
Stagione ’17-’18 – IL 40ESIMO CHE TUTTI SOGNANO
38 presenze stagionali, più di ogni altro giardiniano in rosa, che gli valgono alla festa di fine stagione il “Premio Fedeltà Nonno Nello”… E ben 22 goal realizzati, quarto miglior marcatore stagionale… Questo vecchietto, di smettere, non ne vuol proprio sapere… In base a ciò che ancora gli consente il suo stato fisico, continua ad aiutare la squadra in campo e, anche fuori dal terreno di gioco, continua a far ciò che più gli riesce… Il testimone… La sua 22esima stagione giardiniana inizia a scaldarsi infatti proprio a Palazzo Vecchio, quando testimonia con orgoglio per le nozze di Alessandro e Maria Sole… Si era rivelato grande protagonista anche all’addio al celibato dell’amico in verità. A parte una gran prestazione condita da doppietta contro il Rifredi78, durante la pre-season, e a parte due spettacolari goal di tacco in fotocopia, sempre contro i verdi in questione, in campo non incide ormai un granché, ma le sue passioni sportive fuori, ormai si moltiplicano… Già dirigente del Castello, diviene anche stretto collaboratore di Calcio+… Si sta spianando la strada per un post-carriera che comunque lo vedrà continuare a vivere di calcio… Nel suo campionato di alti e bassi, da segnalare la serata fatidica in cui compie 40 anni… Non al meglio, vive comunque il suo compleanno rotondo a bordo campo, nella mitica giornata in cui i Giardini superano 4-3 il DaSciogno. Di lì a poche ore, con l’eterno amico Maschio, andrà in scena la più memorabile festa GVL dell’anno… Il “bi-quarantesimo”… Un’80ina, tra giardiniani ed amici dei Giardini, nel tendone del Castello, per omaggiare le due bandiere del team… Si parla anche di un misterioso regalo per entrambi, ma vedremo più avanti… Nel corso della sua stagione le imprese di campo lasciano ormai sempre più spazio a quelle fuori… Memorabile per esempio l’impresa a piedi da casa Steo fino alle tre vette di Monte Morello e ritorno… Un’altra bandiera Gvl che ci teneva tanto a piantare. O quando al Piazzale Leonardo da Vinci ci arriva addirittura di corsa… E’ proprio in quel periodo, durante la Golden League in cui risulta molto presente, che si vedono anche le prestazioni migliori in campo e i goal più belli, come il suo terzo di tacco stagionale contro “Atto di Forza”. La sua gara dell’anno la gioca contro ASD ObaOba, siglando due reti davvero spettacolari, che contribuiscono all’accesso dei Giardini agli ottavi del torneo. Sarà un caso, ma solo poche ore prima era stato totalmente rigenerato, nella mente e nello spirito, da uno dei weekend più spettacolari di sempre… E’ questo il regalo di cui parlavamo… 13 giardiniani DOC a giro per il Veneto, prima dediti al rafting tra le cascate del fiume Brenta, con gelidi bagni e avventure mozzafiato… Poi concentrati sul Lido di Jesolo a godere di ottimo cibo, ricche bevute, indimenticabili zingarate. Il 40esimo che tutti sognano insomma;-)
Stagione ’18-’19 – IN GOAL A ROMA E AD AMSTERDAM…
41 anni e non sentirli… Perle del Patron sin dalla pre-season, che lo vede protagonista con la delegazione più goliardica del team, nel mitico weekend all’Oktober Fest, dedicato al 40esimo dell’amico fraterno Gino. Ovviamente al rientro, contro il SanGaggio, non è in grado di scendere in campo, ma si conserva per il match seguente contro gli AS Matici, la sua 700esima gara in maglia Gvl, che onora con fascia di capitano e doppietta. Mentre i Giardini disputano il girone d’andata del campionato, è ormai durante le sue adorate gite societarie che dà il meglio di sé… Protagonista assoluto nella trasferta a Roma per il match contro la Selezione Guardie Vaticane (va in goal anche lì), soprattutto durante gli eccessi al Campo de’ Fiori… Grandi emozioni per il Patron anche alla giornata di campionato che segue, quel 5-2 col SanGaggio che annovera nel tabellino il suo 900esimo goal in maglia Gvl, con, per festeggiare la cifra monstre, ottima cena di pesce a seguire a “Il Vecchio e il Mare”. Quello che non riesce più a dare in campo, per ovvi limiti di età, prova a regalarlo fuori dal punto di vista organizzativo… Durante il girone di ritorno è tra i fautori e grandi protagonisti della spedizione escursionistica GVL con le ciaspole alla croce del Pratomagno e della visita davvero suggestiva alle terrazze di SantaMaria del Fiore… Poche settimane dopo, forse il tour più mozzafiato, in trecking lungo le scogliere dell’anello Piombino-Baratti-Piombino. A parte il sensazionale goal di testa siglato agli AS Matici, per vedere in campo una prestazione davvero degna dei tempi di gloria, bisogna attendere addirittura la penultima del torneo, lo storico 8-2 al Dram Drum… Tra le gesta mirabolanti di quella serata restano alla memoria alcuni suoi assist davvero sontuosi, come quel tacco mancino allo scadere che manda in goal il bomber Lamioni… Il campionato termina la settimana dopo contro il Barcollo e, contro ogni pronostico, sarà proprio lui il giardiniano più schierato nel torneo con ben 23 gettoni presenza. Zero acuti in Top, ma prestazione da 10 e lode ad Amsterdam per l’addio al celibato del presidente Antonelli, sia per quanto visto in campo nella prima storica gara internazionale dei Giardini contro i tennisti del VondelPark (suo il goal del parziale 2-0… rete seguita da un’esultanza, impossibile da dimenticare…), sia per le innumerevoli avventure di uno dei weekend più memorabili dell’intera storia giardiniana… Nel finale di stagione, al Torneo Senza Fiato Biancoverde, forse perché gioca in casa, vive certo il suo momento di massima forma anche in campo. Alla seconda giornata, contro ASD Valiant, a 41 anni appunto, si ritrova addirittura in vetta alla classifica marcatori del girone con 4 reti in due gare. Chiuderà il girone contro i Mingo Boys con 5 goal in saccoccia, miglior realizzatore giardiniano e secondo assoluto nel girone… Per un vecchietto tanta, tanta roba… Merita citazione, sempre in tale periodo, la super festa GVL che organizza nel terreno di famiglia, con praticamente tutto il mondo dei Giardini presente… Una reunion davvero da applausi… Chiude la sua stagione con un discorso davvero emozionante al matrimonio del presidente, salvo poi devastargli la casa nel corso della notte… Il tutto poco prima di scendere in campo per il match che chiude l’annata sportiva contro il Ragnaia… E’ la sua 39esima gara stagionale, quella che gli vale il Premio Fedeltà Nonno Nello… Nessun giardiniano ha giocato tante gare come lui… Va bene la passione… ma vista l’età si grida al miracolo…
Stagione ’19-’20 – 30 GIARDINIANI A VERONA, LA DEPRESSIONE COVID E LA NUOVA VILLETTA…
42 anni, altri 23 gettoni presenza, nonostante la meno divertente stagione di sempre causa Covid… E’ ancora lui il giardiniano che più volte calca il prato verde e 15 goal in saccoccia, sono un superbottino per uno della sua età. E dire che la 24esima stagione con la numero 11 sulla schiena inizia per lui malissimo… Ci riferiamo alla prestazione disastrosa contro Los Grondes in precampionato… Errori grossolani e una forma atletica che lancia preoccupanti campanelli d’allarme… D’altra parte, almeno in fase pre-season, ancora in spirito estivo, sembra più concentrato sugli eventi giardiniani fuori dal campo, come il succulento tour della piadina 2019, organizzato in quel di Rimini… La forma ancora precaria non gli impedisce di essere comunque il giardiniano più schierato in preacampionato, con 6 gare disputate su 6. Come inizia il torneo, la storia cambia subito. All’esordio contro l’Atletico Barzotto sembra trasformato e giostra da migliore in campo. Il passo a rilento della categoria (siamo in Easy League), lo riporta subito in grado di dire ancora la sua, sigla il primo goal in campionato del team, regala assist e grandi giocate come ai tempi d’oro. Anche nell’epocale trasferta in massa a Verona (complimenti per l’organizzazione, i giardiniani presenti in terra scaligera sono 30!!), nonostante i kili di Pearà ingurgitati e i litri di grappa ed Amarone nello stomaco, sigla una doppietta fondamentale per la vittoria finale (applausi soprattutto per il goal di testa…)… Davvero un bel momento all’interno di una tre giorni per lui ancora una volta stra-vissuta e da incorniciare. Un po’ tutto il suo girone d’andata evoca ottimi ricordi. Merita citazione la superprestazione contro Asd Valiant, disputata con un’unghia incarnita, poche ore prima dell’operazione… Segna, fa segnare, nonostante arrivi al campo e riparta zoppicando vistosamente… Stesso dicasi del mach contro i The Spit, quando torna ad assaporare addirittura il gusto di una tripletta… Ma il suo momento topico in campionato, è sicuramente quello che coincide col cartellino rosso subito contro i Lenti e Macchinosi, dopo aver scatenato una rissa, accorrendo in soccorso all’amico inseparabile Antonelli (con tutte le ragioni del mondo)… E’ un rarissimo caso in cui un gesto comunque anti-sportivo, porta davvero del buono… L’arbitro, incalzato da capitan Maschio, esibisce una tonnellata di cartellini, che finiscono per favorire i Giardini più che in difficoltà di serata, che, come al solito presenti in massa al campo, possono proseguire in superiorità numerica e laurearsi campioni di inverno. Per quanto riguarda il girone di ritorno, il ricordo va a quell’ultimo momento di gioia e spensieratezza prima del lungo stop Covid… Il suo 42esimo compleanno, festeggiato in campo a Castello, con una bella doppietta rifilata all’Atletico Barzotto e con un affollatissimo banchetto da Bobo nel post-partita. Poi il tempo sembra essersi fermato e pochi ne soffrono come lui, che vive davvero di “pane e Giardini”… Perlomeno può approfittare per dare un gran colpo ai lavori sul progetto della “Villetta Zatteri”… Proprio in questa stagione infatti riesce ad acquistare i tanto sognati piani superiori di casa sua e ad iniziare una godereccia espansione. Alla ripresa la buona forma esibita in inverno sembra un lontano ricordo… Perlomeno tornano le sue amate grigliate di massa a sostituire quelle virtuali sul web e lui può tornare a rivivere le sue amate gite comitiva, su tutte quella davvero pittoresca vissuta con i suoi compagni sulle sponde del Lago di Scaffaiolo. Come a magra consolazione di una stagione per ovvi motivi a tratti depressiva, arriva il suo ennesimo “Premio Fedeltà Nonno Nello”, durante la reunion finale, a premiare il suo record di presenze.
Stagione ’20-’21 – ANTI-DEPRESSIVA STEOKTOBERFEST
Seconda stagione pandemica, davvero dolorosa per gli sportivi passionari come il patron. L’iniziativa meglio riuscita per tener vivo lo spirito di appartenenza giardiniano, è la memorabile Steoktoberfest, che organizza nel terreno di famiglia con grande soddisfazione, anche solo per esser risultato tra gli unici 4 superstiti della mattina. In campo scende in 8 occasioni, quella più felice è senza dubbio la gara del torneo “Senza Fiato” contro l’Ignoranteam, quando sigla la sua prima rete da 43enne, un goal molto importante. Si tratta infatti del goal numero 936 in carriera, quello che gli permette a tale veneranda età, di scavalcare il bomber Lamioni (probabilmente per l’ultima volta) e tornare ad essere il miglior realizzatore di sempre della storia giardiniana. Un goal che arriva pochi minuti dopo esser stato irrispettosamente sbeffeggiato da avversari che hanno 24 anni di meno. Vivere ancora di queste rivincite è un importante segnale della sua tutt’altro che sopita voglia e fame di sport. La settimana dopo contro il Calcio Cavallo il bomber si riprende con merito il primato da lui difeso per un quarto di secolo. Con Pieri, in barba all’anagrafe, unico giardiniano sempre presente al torneo estivo “Senza Fiato”, che si chiude con la prima birra ordinata da Massy all’Antico Beccaria, per festeggiare l’esame di terza media. Alla grigliata di fine annata sportiva, riceve il “Premio fair play” per gli 0 cartellini subiti in stagione. Nella speranza di vivere quanto prima più emozioni sul campo e meno soste pandemiche, si consola con la sua nuova dimora. I faticosi, ma davvero gratificanti lavori, al suo “Castello di Castello” parrebbero finiti.
Stagione ’21-’22 – PENSIONE? NO, GOAL DI TACCO…
Ancora in campo e ben 19 volte, condite da 11 goal, l’intramontabile di nome e di fatto dei Giardini. In realtà, pur confermato tra i titolari, a causa dei tanti acciacchi, segni del tempo che passa, trascorre gran parte di precampionato e campionato più in panchina a trasmettere consigli ed esperienza, che in campo, dove ama sempre più lasciare spazio alle nuove leve, mettendo sempre la salute della squadra e il suo futuro al primo posto. Un nuovo totale momento di gloria in campo, arriva comunque durante le finali TOP, proprio nel giorno in cui il suo primogenito Massy, fresco di un’epica salvezza coi giovanissimi regionali del Castello da assoluto protagonista e ricercatissimo sul mercato, svolge per la prima volta il ruolo di mister dei Giardini. Il Patron, dopo un primo tempo da spettatore, entra in campo sullo 0-4 e con una pregevole doppietta, ma non solo, trascina i suoi alla possibile rimonta, purtroppo soltanto sfiorata al termine di un epico 3-4 contro il Cameloth’s International, la squadra campione del torneo. E’ la sua 780esima in GVL, vissuta francobollandosi sul fortissimo play basso avversario, dando l’esempio ai suoi giovani compagni di come non sia poi un’impresona fermare la totale fonte di gioco dei rivali. Al termine delle finali, soltanto lui e Sinameta, nella rosa giardiniana, vanteranno due goal in TOP, davvero una bella soddisfazione per un 44enne. Risultare tra i migliori alle finali gli infonde nuova linfa vitale e nel torneo estivo che segue, il “Senza Fiato”, ovviamente di rango inferiore, torna in modo stabile tra i protagonisti in campo. Ottima la prestazione alla Sestese contro il Real Disagio, nel match in cui raggiunge la doppia cifra in stagione, la sera prima della partenza per Barcellona, con la delegazione GVL completata dal Chino Pellegrini e dal dirigente Matera, nella meravigliosa esperienza con i suoi giovanissimi regioanali alla Copa Mediterraneo di Lloret de Mar, l’ultima di Massy con la maglia del Castello (sullo sfondo c’è già accordo con la Sestese). La sua miglior prestazione dell’anno arriva proprio in extremis, agli ottavi di finale del Senza Fiato contro l’AC Dolattico, quando giostra da migliore in campo in assoluto… Un assist mirabolante per Fiacchi, un velo sontuoso sull’azione in cui lui stesso colpirà l’incrocio e soprattutto un goal di tacco da applausi a scena aperta, che ricorda i gloriosi tempi andati… E dire che ad inizio match gli amici lo convincono a giocare dopo il noioso emergere dei dolori più disparati… Segno che qualche cartuccia si può sparare ancora…
Stagione ’22-’23 – IN CAMPO COL FIGLIO: IL CORONAMENTO DI UNA CARRIERA
Nessuna voglia di smettere per il Patron, che si presenta alla prima gara dell’anno, contro la storica compagine del Paguro’s Club, con un tocco sotto delizioso, uno scavetto che vale il primo goal della 27esima stagione dei Giardini. A fine match si godrà la doppietta e i complimenti dei ragazzi del Paguro, soprattutto su come gestisce e tiene viva la storia dei Giardini da diversi lustri… Accordatosi con Valiani per giocare una partita a testa, soprattutto in virtù dell’età avanzata, l’alternanza sembra giovargli. Sempre in precampionato, nella meravigliosa vittoria sul Ragnaia, sigla un’altra rapace doppietta, superando quota 950 goal in carriera. Un inizio stagione davvero col botto, che gli varrà, a fine pre-campionato, il Trofeo Uomo-Squadra autunnale del team, in barba alle 44 primavere. Nel girone d’andata del campionato, seppur costretto ad un mesetto ai box per acciacchi, vive la sua serata di gloria la sera del 4-3 al Sercenze, aprendo le danze della disputa con un gran goal mancino e chiudendola con l’assist per Frosini che vale 3 punti e vetta della classifica. Il suo personale divertimento però si impenna soprattutto nel girone di ritorno, facendo lui parte della storica delegazione giardiniana inviata tra Lisbona e Braga, in Portogallo, per la gara di Conference della Fiorentina, con partenza memorabile direttamente dal campo di San Piero a Ponti, dopo la sfida al vertice contro il Real Madrink. La cosiddetta banda degli Antonelli torna così a vivere una gita europea come non accadeva da prima del Covid… Sono queste le vittorie più belle. Appena una settimana dopo, in quel di Verona, in visita agli amici Baruconi (altra roba che non accadeva da prima del Covid), in occasione della gara numero mille della storia dei Giardini (emozione unica), che vive da capitano e da protagonista, con tanto di goal che apre le danze, quando sigla il suo penalty durante la serie dei rigori finali, torna ad essere, proprio in questa straordinaria cornice, il giardiniano più prolifico della storia del team, con 956 centri personali in carriera. La soddisfazione più grande della stagione e forse della carriera arriva però nell’amichevole vinta per 11-2 col Rifredi, la sera della primissima volta in GVL per il figlio Massimo. Doppietta per il padre, tripletta per il figlio, ma soprattutto per la prima volta assieme a dividere i colori di una maglia che è una ragione di vita per il padre… Un’emozione indescrivibile, da lacrime, che si ripeterà alcune volte nel finale di stagione senza mai scemare. Tornando al campionato, gioca la sua miglior prestazione stagionale, sempre contro il Sercenze, nella gara di ritorno, il giorno della sua 800esima gara con la maglia dei Giardini. A margine di un’implacabile goleada GVL, va in goal tre volte, di cui una addirittura di testa. Con 7 goal in campionato, alcuni decisivi, lascia intendere che se si rimettesse un tantinello in condizione, potrebbe ancora determinare. All’ultima di campionato contro i Bulls, sarà la prima di padre e figlio in un match ufficiale, che si chiuderà 2-2 con la doppietta del figlio. Merita citazione anche la sua prova da assoluto migliore in campo nel primo storico match in famiglia tra giardini in nero e giardini in verde. E’ incredibile come a 45 anni riesca a determinare le sorti di una disputa così prestigiosa guidando i neri in vantaggio per 3-1, con geometrie ed esperienze, per poi, su ordine del capitano, passare ai verdi per ribaltare la disputa sul 4-3… Quarto goal proprio suo… Una serata di rediviva giovinezza che lo spinge a dare una stretta anche alla sua condizione atletica… Pare davvero ci siano propositi per buttar giù quei kiletti di troppo e giocarsi a pieno tutte le cartucce rimaste. L’ultima citazione stagionale la merita la sua gara d’esordio al torneo estivo Senza Fiato, in cui la dieta sembra già dare i suoi effetti (7 kiletti in meno rispetto a Pasqua). I Giardini battono in goleada l’Alba C5, tre ne segna il padre, addirittura 5 il figlio, 8 in famiglia… I complimenti del magazziniere della Sestese sono tra quei piacevoli ricordi da mettere in bacheca nella sua lunghissima carriera… Davvero un grande inizio di un torneo estivo che li vedrà entrambi protagonisti oltremodo divertiti… Ma il padre lo sa bene… Il ragazzo pensi al calcio…
Stagione ’23-’24 – DUE SQUADRE DA GESTIRE, MA QUASI 20 KILI IN MENO
46 anni compiuti nel corso della stagione, ma anche quasi 20 Kili in meno rispetto all’annata precedente. Tanto podismo ed un occhio di riguardo all’alimentazione (senza esagerare eh…), lo hanno letteralmente trasformato. Niente più alternanza con Valiani o con chicchessia, torna a giostrare da titolare, si riprende l’attacco della squadra a 5 con buon rendimento e si diletta, più per compagnia in quel caso, con diverse comparsate anche nella neonata squadra a 7 Trattasi della sua ultima creatura, un’idea folle ma davvero geniale di affrontare una stagione regolare anche con un comparto gemello rispetto a quello storico a 5, nato in mezzo a tanto scetticismo, ma cresciuto e partecipatissimo durante una delle annate più divertenti di sempre… Gestire due squadre, oltre 30 tesserati, è la sua più importante vittoria della stagione, ma le gioie vissute in generale sono davvero tante… In primis le tantissime presenze: 52!! Un numero monstre, senza precedenti neanche nella sua stakanovistica carriera. La rediviva condizione fisica e la gran voglia emergono sin dal precampionato. È lui infatti l’unico giardiniano sempre presente nella preseason a 5, impreziosita da un goal in pallonetto in corsa all’Ignoranteam, che resta una delle reti più belle della stagione. Memorabile anche se piuttosto fortuito, anche il goal segnato di spalla due giorni dopo a 7 contro il Tito Team. Altre gioie inenarrabili arrivano dalle gite giardiniane e dalle iniziative goliardiche fuori dal campo. Pensiamo soprattutto alla spedizione a Budapest, con la super esperienza al Sir Lancelot, o, soltanto poche ore dopo, alla degustazione in Ruffino con gli amici Baruconi, seguita da un pranzo al Gioia del Mare Bistrot, con cori e attimi di pazzia pura, che passeranno alla storia. Non ultime però le gioie vissute in campo… Alla prima di campionato buca subito, con un goal pazzesco al Mamo Team, un mancino al volo che rappresenta la perla della serata. Il primo vero squillo di assoluto valore arriva però alla settima giornata, contro Aston Birra, quando da vero capitano, trascina la squadra ad una vittoria difficile a suon di giocate esperte e goal. Altro partitone quello giocato alla prima di ritorno sempre contro il Mamo Team, poche ore dopo la sua coraggiosa iscrizione alla Firenze Half-Marathon. È la serata in cui si prende di fatto gioco di ragazzetti di quasi 30 anni (30!!!) più giovani di lui, palesando un momento di forma davvero straordinario, che lo accompagnerà ormai fino a fine stagione. Anche in un’annata così da “ritorno alla gloria”, non manca una serata triste. Ci riferiamo a quella dello scontro diretto col Ballack coi Lupi primo, quella della sua espulsione per somma d’ammonizioni, ma soprattutto quella del rigore totalmente inventato dall’arbitro proprio allo scadere… Perde la testa, insegue l’arbitro fino al suo spogliatoio e si chiude dentro con lui… Un gesto che poteva costargli davvero caro, ma che, per fortuna, non ha le conseguenze temute, il parapiglia rientra, ma lui non dimenticherà facilmente una simile cocente delusione. Il successivo turno contro la Longobarda, vissuto da squalificato, lo vede giungere alla Sales a corsa direttamente da Castello, con 5 minuti spaccati a kilometro… Una sorta di fioretto per esorcizzare la tanto attesa 600esima vittoria dei Giardini, che finalmente arriva con un sofferto 4-3, proprio con lui mister da fuori dal campo. Mentre il figlio chiude il primo campionato a 7 della storia dei Giardini da miglior marcatore della squadra, lui chiude il campionato a 5 da giardiniano più presente (15 apparizioni nonostante le 46 primavere). Le finali sono precedute da un’intensa riunione con capitano e trice, ma in questo periodo l’emozione più grande la vivrà fuori dal campo… Tra seconda e terza giornata delle finals infatti, riuscirà a completare la mezza maratona di Firenze con passo da 5’12” al kilometro, proprio mentre il figlio sigla la super doppietta nel derby col Doccia, che resterà l’immagine simbolo dell’eroica salvezza degli allievi regionali del Castello. Un “momento Zatteri” da incorniciare, che riempie di orgoglio il nostro popolo… Poche settimane dopo arriva la trasferta a Verona dei Giardini, in un weekend in cui riuscirà a portare in terra veneta ben 30 anime Gvl, un vero successone (anche in campo per lui, visto il goal di testa che apre le danze) in una tre giorni memorabile, impreziosita dal rientro la domenica all’alba per assistere allo scontro diretto Castello-Maliseti, vinto in goleada dalla nostra cantera, che raggiunge una salvezza più importante della vittoria di un campionato. Dopo aver organizzato una storica riunione tattica a casa sua, soprattutto per formare le nuove leve dei Giardini del futuro (segno che di voglia di smettere manco l’ombra), affronta i tornei estivi, seppur perdendosi in campo qualcosa, per seguire il suo Castello da dirigente, ancora una volta, alla Copa Mediterraneo di Barcellona. Riesce comunque a chiudere la sua 28esima stagione in Gvl da quarto miglior marcatore stagionale (dietro a finalizzatori del calibro di Sinameta, Pellegrini e del figlio) e da secondo giardiniano più schierato, tanto da ricevere, alla festa di fine stagione del club, il quinto “Premio Fedeltà Nonno Nello” in carriera (record assoluto). Alla festa in questione il nostro popolo posa con la coppa del terzo posto in campionato, consegnata proprio al nostro Patron, pochi giorni prima, durante una cerimonia top col mondo del calcetto riunito all’Ultravox Firenze. Nell’occasione, toccante discorso del Patron sul palcoscenico, parole orgogliose sulla storia del club e promesse solenni su obiettivi dichiarati di continuità e ringiovanimento. La fine sembra ancora molto lontana… Intanto, rumors sempre più concreti, parlano di un suo coinvolgimento da dirigente nel calcio professionistico, proprio con la squadra del cuore di sempre… Ancora presto per annunciarlo, per ora ci limitiamo a sperare che questa sua possibile incredibile nuova avventura, non rubi troppo tempo alla causa Gvl.
Stagione ’24-’25 – MILLESIMO GOAL IN GVL, PER IL NUOVO TESSERATO ACF!
La sua 29esima stagione, che come vedremo risulterà memorabile, inizia subito col botto, da migliore in campo assoluto, in barba all’età, nell’amichevole d’esordio col GVL Vivaio, quella in cui, oltre ad esibire una condizione atletica davvero invidiabile per l’età e a segnare un gran goal di tacco, mostra fieramente a tutto il suo popolo i nuovi acquisti da lui selezionati durante l’estate, Maionchi e il bomberino DeBiase, ai quali durante l’annata se ne aggiungeranno ben 13… Ancora giocatore si, ma soprattutto DS scatenato. Durante il Torneo di Apertura, il giorno per lui più memorabile, è quello dell’impronosticabile 8-2 rifilato al Milady Gold (buca anche lì…), ma non tanto per la prestazione, quanto perché è il 24 settembre 2024, data in cui, come da tempo nell’aria, firma ufficialmente da nuovo dirigente di ACF Fiorentina… Il coronamento di una vita dedicata al pallone. Seguirà l’under11 viola tra il Viola Park ed avvincenti tornei tra professioniste in Italia e in Europa, trionfando con primi posti assoluti sia a Sorrento, che a Lamezia Terme… Un sogno sportivo che coltivava da sempre… In realtà assieme ad un altro, per il quale non dovrà aspettare molto… Prima ovviamente partecipa alla terza storica spedizione GVL all’OktoberFest (un baccanale di gioie a tempo pieno…), poi trascina i Giardini, ai quarti di finale d’apertura, ad una storica vittoria per 4-3 sul Ragnaia, con goal decisivo allo scadere, dopo una partita incredibile per saggezza tattica, assist, palloni recuperati… E’ un classe ‘78, ma in questa fase della stagione sembra un ragazzino… Il secondo sogno è dietro l’angolo in questa fase, mentre lui non salta una sola partita nel torneo a 5 e si diletta anche col comparto a 7, sia in campo che come allenatore… E’ il numero 11 infatti, agli ottavi di finale d’apertura, che guida dalla panchina i ben 11 convocati giardiniani nella memorabile vittoria numero 1111 del club, ai rigori contro il Dram Drum… La preoccupante assenza dell’ultim’ora di Dovellini viene gestita davvero egregiamente… Dopo una gradevolissima gita a Cipro coi coniugi Cadetto, tornato appena in tempo per vivere parte del weekend baruconiano a Firenze (il top quando ha l’onore di ospitare la famiglia Highfly nella sua dimora), il momento per il sogno atteso da sempre sembra davvero maturo… Qualche scampolo di partita ancora e il 3 dicembre 2024, data che per lui rimarrà indelebile, in occasione della sua gara numero 883 con la maglia dei Giardini (numero per altro per lui iconico, per la grande e mai celata stima nei confronti del poeta della sua generazione Max Pezzali), in occasione della quinta giornata di campionato contro il Futsal Mugello, sigla il MILLESIMO GOAL con la maglia dei Giardini… Un traguardo incredibile e difficilissimo da conquistare con qualsiasi tipo di maglia. Il tutto avviene durante una vittoria che proietta i nostri al secondo posto da soli… Un’emozione amplificata dalla presenza in campo del figlio Massimo. Un momento che gli strappa più di una lacrima e che non dimenticherà, festeggiato in campo, negli spogliatoi e nel post-match con la sua eterna squadra. Impossibile non descrivere la rete che produce tanta gioia indelebile… 46 anni, ma se ne va via in doppio passo su un difensore centrale, che lo atterra al limite dell’area. Lui si allarga, bomberino DeBiase lo pesca indisturbato e, da posizione quasi impossibile, con pochissimo specchio a disposizione, trova il pertugio per bucare sul secondo palo… E sono mille davvero… Su 6018 reti storiche dei Giardini, un sesto porta la sua firma… Un posto in ACF, il millesimo goal coi Giardini, dei suoi sogni sportivi storici mancherebbe solo finire una maratona… Per questo toccherà ancora aspettare però, chissà per quanto:-)… Tra i giardiniani più presenti in campionato, vuol continuare a dire la sua anche nella prestigiosa Serie A C5 che segue, nella quale risulterà il giardiniano più schierato (7 presenze). In particolare contro “La Scuadra”, nel match d’esordio, gioca una delle sue migliori gare in stagione contro avversari, in media, di 24 anni più giovani. Suo il 4-3 nel finale, rete della sua doppia cifra stagionale, che cambia di fatto volto al match e spiana la strada per la vittoria. Il giorno del suo 47esimo compleanno, i momenti di bivacco giardiniano davvero non si contano. Dopo una nuova straordinaria vittoria sul Ragnaia, ancora per 4-3, i suoi compagni attendono con lui la mezzanotte al Wiener Haus, per alzare le brocche al cielo e brindare al Patron… Ma al risveglio è sempre la sua festa e la stessa sera scende in campo anche il comparto a 7, per una delle vittorie più incredibili della stagione… L’8-1 sui Canottieri Firenze, che all’andata avevano schiacciato i Giardini per 6-0… Un sontuoso regalo di compleanno dei suoi compagni, che continua anche nello spogliatoio, quando riceve in omaggio una bottiglia di Champagne del Bottai per brindare ancora. E la festa ovviamente continua, partecipatissima, anche al Rugbier, con la squadra e le sue adorate donne di casa… I Giardini si ritrovano in Top League dove si spingeranno oltre ogni limite passato, riempiendo il Patron d’emozione, ma sia per un noioso infortunio ad una costola (duro scontro in campo a 7), sia per il livello, che per uno della sua età si alza davvero troppo, è la fase in stagione in cui tira di più il fiato. Nello storico 5-1 all’esordio contro gli Sbronzi di Riace, festeggia comunque con grande orgoglio le 900 partite con la maglia dei Giardini. Anche nel periodo in cui sta più a guardare fa comunque notizia, quando, nel giorno del suo 20esimo anniversario di matrimonio, si presenta al campo a 7, match contro il fortissimo Macchinaio, accompagnato dalla signora, prima di portarla a festeggiare… Overdose di sangue GVL nelle vene… Nel periodo del torneo estivo a 5, il prestigioso “Torneo 4 Città”, dove torna ad essere tra i giardiniani che vantano il maggior numero di presenze, ha il grande merito di rappresentare i Giardini all’Ultravox, alla consegna del Trofeo per il terzo posto nel girone B della Serie A C5, e di organizzare, con l’aiuto soprattutto del mastro fochista Caci, una grigliata da record nel suo terreno di famiglia, con ben 68 anime giardiniane presenti… Davvero un bel modo di chiudere una simile stagione indimenticabile.
Stagione ’25-’26 – LA STORIA DEL MARATONETA E TONI KROOS
Patron sempre meno giocatore (26 presenze, poche per i suoi standard), ma sempre coinvoltissimo nel mondo giardiniano, per la 30esima stagione consecutiva. A lui si devono ancora una volta convocazioni, gestione della società col presidente, mercato, organizzazione totale delle due squadre nella stagione del trentennale, compagini che riescono ancora a stupire e a raggiungere traguardi storici e senza precedenti. Per il 5 si mette a totale disposizione, consapevole del tempo che passa e del livello incredibile raggiunto, davvero difficile da sostenere per un 48enne… Per la 7, un balocchino sempre più nuovo e divertente, svolge con passione e continuità il ruolo di vice-coach del mister Pieri. E’ presente in queste vesti infatti alla prima uscita stagionale, il 4-0 sulla Brigata Borghetti, nella mitica prima assoluta delle nuove maglie blu/arancio del trentennale, così come la settimana dopo, contro Blue Spiri7, per la primissima delle nuove tute ufficiali dello Staff, nel quale riesce ad inserire anche la figlia Viola. Ma il suo habitat naturale resta il 5 e il primo momento magico arriva già durante il Torneo di Apertura, quando festeggerà il nuovo tatuaggio sul quadricipite, il primo della storia che riporta l’acronimo GVL e che lo raffigura col figlio 7+4 nel giorno del suo millesimo goal coi Giardini, siglando una tripletta agli S.C.Arponi. E’ lui poi a guidare da tecnico la squadra a 7 nella semifinale d’Apertura, un fantasmagorico 4-2 alla Sancat, ma è soprattutto lui, fiero capitano della squadra a 5 (Maschio è ancora fermo ai box e agisce da vice-coach) ad alzare finalmente al cielo un trofeo dopo anni. Trattasi del Trofeo d’Apertura a 5, che i Giardini conquistano alla Sestese dopo i supplementari, di un’epica finale col Paperino F.C. . In quella sera non trova spazio in campo, come capiterà sempre più spesso via via che si alzerà il livello, ma sarà ugualmente fiero di ricevere una coppa dopo il tanto impegno profuso e l’enorme lavoro soprattutto dietro le quinte. Come enorme sarà l’impegno nel tenere sempre alta la guardia e unito il gruppo durante la stagione regolare, che servirà per raggiungere lidi finora mai neanche avvicinati… Durante il campionato riesce a vivere emozioni che sembravano tramontate da tempo, ancora contro F.C. Scarponi, quando sigla la bellezza di 5 reti in un match, nella mitica sera in cui gli avversari gli domandano: “Scusa quanti anni hai? Come riesci ancora a giocare a pallone?”… In realtà il trucco è soprattutto la sua ormai avviata carriera podistica… Proprio nel weekend successivo, riempiendo di orgoglio tutto il popolo GVL, realizzerà un sogno bramato da sempre… Completare la sua prima Maratona, proprio nella sua Firenze, con tempo addirittura sotto alle 4 ore!! Prima di Natale c’è tanto del suo anche nell’organizzazione di uno dei più piacevoli eventi fuori campo dei Giardini in stagione, la deliziosa reunion coi Baruconi, stavolta casalinga, vissuta tra l’Oltrarno e il Chianti. Durante lo svolgimento della SerieA C5, che vedrà i Giardini per la prima volta chiudere al secondo posto, riceve una telefonata davvero emozionante dagli organizzatori della King’s League, che vorrebbe i trentennali GVL nel roster delle squadre toscane presenti, ma la partecipazione sfumerà poi per problemi della stessa organizzazione ospitante (il Tau Calcio). Il giorno prima del suo 48esimo compleanno, in occasione della splendida vittoria dei Pieri Boys per 4-2 sul Bellariva Clob, la squadra a 7, con elementi anche di quella a 5, tante vecchie glorie giardiniane e la sua famiglia, si radunano tutti al Rugbier per una delle più partecipate serate GVL di stagione, che rende il Patron davvero contento. Sempre a febbraio, dopo aver frantumato ogni suo record alla “Mezza Maratona di Scandicci”, chiusa in 1h42’55”, vive la sua serata GVL più negativa in stagione, alla settima di serie A contro Audace Legnata, quando riceve un cartellino rosso senza manco aver giocato un minuto, dopo un ingresso in campo senza permesso un po’ troppo irruento… Segue però il momento in assoluto più emozionante, che infonde prestigio al mondo giardiniano e alla sua già gloriosa storia. La sua carriera da dirigente in Fiorentina si fa sempre più ricca di eventi unici e strabilianti, ma mai avrebbe pensato di vivere con i bimbi viola a Madrid la Iscar Cup, in diretta su Marca TV, finendo addirittura una giornata intera in panchina accanto a Toni Kroos, che posa in una mitica fotografia assieme a lui divenuta presto virale nei nostri canali. Solo chi ha il calcio nel sangue può capire la portata di tale evento… Intanto la squadra a 7, proprio con lui in panchina (coadiuvato da altre mitiche vecchie glorie del calibro di Valiani, Lamioni, Viappiani), pur perdendo contro LGS, raggiunge matematicamente la prima storica Golden Easy. Enorme soddisfazione, come è immensa quella di vedere i suoi Giardini a 5, non solo di nuovo in Top League Regular, ma duellare in una memorabile finale giungendo al secondo posto assoluto nella provincia fiorentina. Durante la Top, propiziatoria, oltre che davvero godereccia, la cena tra vecchie glorie che organizza nel suo giardino, passata a sfogliare vecchi almanacchi GVL… Mentre durante i tornei estivi, da citare soprattutto come da dirigente viola porti con orgoglio in giugno i nostri colori al Pulcino d’Oro di Levico Terme, scontrandosi con baby professionisti provenienti da ogni dove, ma anche come organizzi nella sua campagna l’ennesima grigliatona GVL con ben 49 anime giardiniane presenti. La sua 30esima stagione, fitta fitta di eventi e condita comunque da 16 goal, continua anche a luglio a suon di importanti fatti di cronaca riguardanti il nostro mondo… Ci riferiamo alla mitica Drink & Run nella quale, a suon di litri di birra, porta col presidente per la prima volta i colori giardiniani, ma anche alla serata Ultravox, quando Play League consegna a lui e agli altri importanti membri della società, i trofei conquistati durante l’anno… Soprattutto la Coppona per il secondo posto Top. Tante innumerevoli emozioni insomma… Ma in fondo a lui sembra importare davvero di una cosa sola… Che la storia dei Giardini continui…

 

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Mattia Antonelli

 

Mattia Antonelli viene eletto nella stagione 2018/2019 terzo presidente della storia del club! Personaggio quindi più che mai imprescindibile del gruppo, già tra le colonne storiche del club, visto che per tempo immemore è stato il primo difensorone centrale vero dei Giardini di via Locchi, il play-maker, lo “stoccatore”. Covercianino per una vita, ora risiede a San Francesco di Pontassieve con la dolce metà Martina, che nel 2016 ha dato alla luce il mitico primo erede Enea, seguito a poca distanza dalla meravigliosa sorellina Nora. Oltre alla simpatia dei suoi soprannomi (l’ “Incontinente”, “Pausa-merda”, “Petanello”, il “Rosso”, il “Nivea”), porta in campo in ogni gara ancora oggi, anche se principalmente nel comparto a 7 del team, tutta la sua grinta smisurata, spesso pure troppa… Grande amante infatti dei cartellini, ma anche delle gran sventole mancine dalla distanza, ancora in grado di amputare arti ai portieri rivali… E’, e sarà sempre considerato, il primo vero difensore puro, amante del proprio ruolo, della gloriosa storia societaria, un’etichetta che non gli toglierà mai nessuno… Oggi è un grande esperto di catering, sempre impegnatissimo, ma per i suoi Giardini, di tempo riesce a trovarlo sempre, soprattutto se si tratta di gite goliardiche fuori-porta…

Stagione ’00-’01 – GRAN MISSILI… MA CHE CARATTERINO…
Finalmente un difensore naturale amante del ruolo, anche se la sua prima stagione è assai contraddittoria. Tutto il buono visto in campo, si contrappone alle sue crisi caratteriali, al limite della decenza, che fanno di lui, l’infantile anello debole di un collettivo ormai d’esperienza. La prima delle 32 reti stagionali (davvero tante per un difensore!) non arriva al suo esordio con “le Cure”, ma alla seconda uscita, contro l’Atl.Machiavelli. 6 giornate di studio del calcetto, prima di esplodere un vincente missile terra-aria contro l’HerriBatGara, che salva la squadra! Si ripete contro il Comune, giocando la sua gara dell’anno: oltre a dirigere ormai splendidamente la difesa, sigla una roboante triplretta su calcio piazzato che vale la vittoria! Si ripetono ottime prestazioni: la Caldaia (4 goal, uno da calcio d’inizio!), la Zambra, l’FC Terzolle, s’inchinano ai suoi piedi. E’ nel ritorno che inizia la sua involuzione caratteriale… La squadra che proprio grazie a lui conquista i play-off, è a causa delle sue bizze che deve issare subito bandiera bianca. Litiga con i compagni, con gli arbitri, con gli allenatori avversari, persino con le strutture sportive che distrugge… Insomma un disastro che urge rimediare…
Stagione ’01-’02 – E LA PORTA SI SOLLEVO’…
Eroico difensore titolare nell’anno della Promozione, risulta finalmente un giocatore equilibrato nonostante i suoi standard si siano leggermente abbassati. Molti i suoi meriti nel roboante 8-2 alla terza di campionato contro l’ArturoScorte. La squadra apprezza la sua maturità e quando si immola portiere contro i “MortiDiFame”, riceve come attestato di stima, la fascia di capitano. Nel big match, testa a testa, contro la Munda, realizza ben tre tiri liberi su tre, per un preziosissimo punto del pari! Un gran goal al DramDrum in un girone di ritorno un po’ in sordina, ma la squadra è già contenta di vederlo finalmente calmo e sereno. Decisiva la sua prova contro l’FC Terzolle, così come contro Copacabana e ArciPadule… Addirittura migliore in campo, nelle ultime due gare che valgono la promozione… Sua, contro gli All Skars, una delle più belle e potenti punizioni di sempre: la palla, che centra il 7, alza letteralmente la porta da terra. Chiude con ben 23 goal in campionato ed un girone play-off giocato ormai senza più benzina.
Stagione ’02-’03 – L’ “EROE FAVA”
Dopo un precampionato un po’ in sordina, inizia al meglio il campionato contro l’MCL QuintoAlto, siglando direttamente da calcio di inizio. Alla terza giornata, contro lo YellowStorm, è già leader indiscusso del suo reparto difensivo, che diviene impenetrabile e, grazie ad un gran stato di forma, sigla pure una roboannte doppietta. Il suo goal contro il CDP verrà elogiato più volte nel corso della teletrasmissione CALCETTO+ su Tele37. Il match dell’anno, per lui, è senz’altro l’ultimo del 2002, quello che lo trasforma in “EROE FAVA”! Dopo una lesione al crociato, che comporterà ambulanza, convalescenza e tutto il resto, rientra in campo arrancando prima della fine, e serve a Maschio l’assist d’oro per il goal che varrà 3 punti ed una classifica natalizia d’oro per i Giardini… Comunque più fava che eroe… Dopo la lunga assenza forzata tornerà contro il Figeva, giusto per scatenare una rissa che gli varrà il “4” nel pagellino… In un finale di stagione opaco lo salva la prova col FlyLine, quando segna, diverte, convince come ad inizio torneo. Proprio quella sera inaugura il bel gesto di radunare in cerchio i compagni per caricarli, che si ripeterà fino alla sofferta salvezza matematica! Gloria improvvisa all’ultima giornata contro l’OlimpicaFirenze. I giornalisti di Tele37 lo proclamano giocatore più grintoso del match e gli fanno una lunghissima intervista… davvero memorabile… Meno memorabile, anzi inguardabile la sua Coppa Europa, dove arriverà a rimediare un “3” in pagellino contro la Pelota… Il suo caratterino colpisce ancora…
Stagione ’03-’04 – CARRIERA FINITA?!?
Disastro totale! Nessuno vorrebbe vivere una stagione così disperata! Proprio nella stagione più difficoltosa della sua carriera (combina davvero ben poco), arrivano anche gli infortuni peggiori… L’ultimo dei quali potrebbe averne decretato la fine della carriera! Il primo stop lo subisce al ginocchio in precampionato, ma torna in tempo per la prima ufficiale contro i BalùBalù, che stecca di brutto! Un “4” anche generoso in pagellino, perché unisce agli obrobri del campo, quelle sue brutte tare caratteriali… e proprio nel giorno della sua centesima presenza in maglia a scacchi! Il suo anonimo girone d’andata sarà davvero doloroso per lui, costretto anche a subire traumi al di fuori del calcetto. Ci riferiamo alla scomparsa del compianto NonnoNello, colui che più di ogni altro lo capiva e lo aiutava… E’ davvero star fuori per l’ennesima squalifica, nella gara del lutto e del ricordo che i compagni vincono e gli dedicano! La situazione non migliora affatto col passare delle partite. Non lascia mai il segno, è nervoso, accusa vari fastidi fisici, contro la DinamoLosca, alle Sieci, è inguardabile, rischia l’epulsione mentre il papà in tribuna rimedia un’ammenda per pubblico violento! La settimana dopo, contro l’Ellera, è davvero ai minimi storici. Un suo inutile e plateale fallo di mano in area spiana la strada agli avversari… Nella stessa settimana l’infortunio… sul campo del calcio a 11… pare da subito gravissimo! Si parla di carriera finita, almeno per il calcetto. Gli auguriamo lo stesso un pronto rientro, ma anche una migliore forma ed una maggiore serenità.
Stagione ’04-’05 – IL BOMBER DEI PLAY-OFF
La sua carriera per fortuna non è finita e alla nona giornata di campionato fa il suo trionfale ritorno dopo il gravissimo infortunio, anche se inizialmente tra i pali come sostituto di Manetti. Il vero rientro in difesa sarà alla dodicesima, ma darà il via ad un susseguirsi di prestazioni deludenti, forse da mettere in preventivo dopo il lungo stop forzato. Non gioca mai troppo bene, ma segna molto più che in passato, complice la sua duttilità. Alla fine totalizzerà ben 13 reti in appena 12 incontri. Il momento più triste dell’anno è contro la CRALdipendenti COMUNALI ai Play Off, quando inscena un infortunio per andarsene a fare i suoi comodi. Fortuna che, perdonato dai compagni, rientrerà lasciando finalmente buoni ricordi. Prima il bel momento del suo 100esimo goal in maglia a scacchi, contro l’ArciLaZambra; poi la sua miglior partita dell’anno, contro “Decorazioni Innocenti”, a coronamento di una serie di esperimenti che lo vedono agire persino sulle fasce. Sarà lui il bomber dei Giardini ai Play Off con ben 8 reti … Davvero non male per un difensore…
Stagione ’05-’06 – E’ NATO LO STOCCATORE!
E’ nato lo STOCCATORE… Finalmente Antonelli trova il giusto ruolo nella difesa dei Giardini. Spesso parte dalla panchina, subentra dopo pochi minuti come una sorta di arma segreta, ed inizia a far partire i suoi missili micidiali dalla distanza, ancor prima che l’avversario possa prendere le misure. Oltre alla grande stagione da leader della difesa, in 34 incontri, segna la bellezza di 33 reti, una media da bomber… Solo Lamioni e Bandini segnano di più! L’ottimo avvio di stagione gli vale subito il Trofeo Uomo-Squadra che, cavelleristicamente, Maschio infortunato, gli gira ad inizio campionato contro l’Axa Sim. Davvero devastante nei match contro il Giaguaro (segna due bolidi dalla distanza dopo aver annullato la forte punta avversaria) e contro la Corazzata Potionkin, quando sigla un’altra doppietta ed uno dei due missili è veramente una chicca da non dimenticare (incrocio-palo goal da centrocampo)… Resta a lungo il più in forma dei suoi, dirigendo egregiamente la difesa. Nell’amichevole contro la Stella Beige, si affaccia per la prima volta a bordo campo la dolce metà Sonia… Altra cura che gli farà benone… Ed altra prestazione impeccabile. Purtroppo nel momento più difficile del team, ad inizio 2006, durante la striscia di sconfitte da record, conosce anche lui, anzi, soprattutto lui, momenti davvero bui, sia di forma che di cervello… In particolare contro l’AC Spartak Rossini ed il Giaguaro, attraversa un momento davvero irritante, in polemica con tutti i suoi compagni, rivelandosi dannoso più che utile… Fortuna solo che è una nuvola passeggera… Non a caso i Giardini tornano alla vittoria contro il Gatto Party, grazie anche alla sua miglior prestazione stagionale: tripletta d’autore e direzione del riperto difensivo impeccabile. Anche nel Trofeo Estivo CSEN contro il Gruppo Sportivo Grassina, sfodera una prestazione magistrale, contro uno dei migliori attaccanti del girone. Sfortuna vuole che l’arbitro maledetto della semifinale con il Buratti, gli mostri un cartellino rosso davvero ingiusto, che non gli farà giocare la meritata finalissima. La società è comunque fiera della sua mancata reazione violenta in quella circostanza e soddisfatta di aver creato un vero uomo di sport, da un ingestibile giocatore burrascoso!
Stagione ’06-’07 – SINDROME DI IMMANE “DEFICIENZA”
Proprio nell’anno in cui è più che evidente quanto possa influire in positivo il suo apporto tecnico alla squadra, torna a deludere con continue bizze infantili superando davvero il limite della sopportazione. Dopo un ottimo precampionato (grandiosa soprattutto la gara contro il Punto Atletico) ed il Trofeo Uomo-Squadra ricevuto ad inizio torneo per la grande condizione fisica, molto presto, già alla quinta giornata, inizia a far parlar di sé solo in modo negativo. Il suo 140esimo goal personale all’Atletico Fatica davvero non basta per riscattare una delle sue peggiori prestazioni di sempre… Sconcentrato, goffo, sbadato, sbaglia praticamente tutto. Poche gare dopo, nello scontro diretto con la Pasticceria che vale il primo posto, sono 3 sue “minchiate” che tramutano un 1-0 per i nostri nell’1-3. Non pago se la prende con i compagni, li innervosisce e palesa un’evidente mancanza di voglia e di rispetto delle regole. Contro il DeSpar diventa addirittura ridicolo con le sue perle di saggezza del dopo-partita dopo averne combinate di tutti i colori in campo, dopo aver meritato il rosso e la furia dei compagni per autentiche sceneggiate da cottolengo. L’uomo Antonelli riemerge con la Piazzetta e, non a caso, segna un goal su punizione tra i più belli della stagione, ma è un fuoco di paglia: con Allanon e CCVC tornano a fioccare i “4” in pagellino… Goal sulla coscienza, sceneggiate da oscar, ordinari minuti di follia che costano pesanti sconfitte alla squadra. All’ultima giornata col Barcollo giganteggia in cabina di regia come vice-Maschio e tutti si chiedono se la crisi, quest’anno lunghissima, sia davvero alle spalle. Niente da fare. Alla prima dei Play-Off contro l’Easy Market dà il peggio di se’. Le discussioni tragi-comiche in campo col capitano assumono toni accesissimi ormai insostenibili e la società decide di metterlo fuori rosa, salvo poi ripensarci nel week-end per cause di forza maggiore (rosa ridotta ai minimi termini). La strigliata più grande del solito gli giova e non poco. Alla seconda giornata, contro lo Sportingarno, gioca la sua miglior gara stagionale, tanto da far gridare alla possibile esistenza di un gemello. Assist alla Riquelme, tripletta micidiale, gran voglia, stavolta è restato a casa Mr.Hyde ed è arrivato a l campo il dottor Jeckyll. Peccato che, tornata la testa, inizino a mancare le gambe ed il suo finale di stagione sfumi in chiaro-scuro… Alla festa di fine anno riceve il “Premio Fedeltà Nonno Nello”, che per lui ha un valore davvero speciale… Tutto si può dire tranne che non sia stato presente al campo… E’ l’unico con Lamioni ad aver giocato tutte le gare del campionato: chiude con 37 presenze, 30 goal e tanti (speriamo di testa) margini di miglioramento.
Stagione ’07-’08 – STAGIONE AL RIBASSO
Un uomo, un paradosso. Nella stagione in cui i Giardini si aggiudicano il loro primo storico scudetto, lui attraversa il momento più opaco da quando indossa questa maglia. Già i numeri parlerebbero da soli… Con una media di un goal ogni 2 partite (bassissima per lui) ha disputato una stagione nettamente al di sotto dei suoi standard, con tante, troppe prestazioni insufficienti. E dire che l’inizio è di quelli col botto: precampionato, c’è il “Tutto Cuore”, lui giganteggia al centro della difesa, segna con un gran mancino al volo e regala un assist di tacco per Lamioni che passerà alla storia. Passa solo una settimana e, complice la sua ottima preparazione atletica, gioca la sua miglior prestazione stagionale contro il Pro-Evolution Team. E’ la sua 200esima con la maglia dei Giardini, prima sposta la porta con una bomba da paura, poi segna su punizione esultando col classico “vieniiii”, per poi finire eroico addirittura in porta. Peccato che la sua stagione da ricordare finisca qui, o quasi… Alla prima di campionato contro i “Figli del Bastardo” viene letteralmente ridicolizzato da un pur modesto avversario diretto ed il trend, anche nelle gare seguenti, non sarà mai trascendentale. Quando arriva il “Tutto Cuore”, memori del precampionato, ci si aspettano solo grandi cose, ma arriva un cartellino rosso per una rissa scatenata a difesa di un compagno. Il girone di ritorno è addirittura peggiore: una triste collezione di 5, polemiche, borbotti alla ricerca della voglia perduta. L’unico sussulto di rilievo, e meno male, proprio nel match scudetto contro il “Tutto Cuore”, ancora loro, quando gioca una gara impeccabile dal punto di vista difensivo ed ha tanti meriti sui 3 punti vitali conquistati, seppur il suo nervosismo cronico abbia rischiato di compromettere il tutto in alcune fasi del primo tempo. Non pervenuto in Golden League, il suo rendimento ha trovato un guizzo finale nel torneo estivo della festa bianco-verde di Castello, soprattutto nel match contro il “Campino”, quando marca un ex-giocatore del Parma, e non gli fa praticamente veder boccia… Anche fuori dal campo poteva far meglio… Una delusione non averlo alla premiazione dei Giardini all’Otel RistoTheater…
Stagione ’08-’09 – COL TORTUGA SI FA PERDONARE
Nona stagione con la maglia dei Giardini, 37 presenze, 25 goal e prestazioni un po’ altalenanti. Il suo momento magico lo vive nel girone d’andata del campionato, in particolar modo nelle due vittorie rosso-gigliate contro “FaBuca” e “ASD Toscana”. Contro i primi, nel big match d’alta classifica, una volta tanto non perde la testa, gioca solo ed esclusivamente per la squadra e, altruista, arriva ad appoggiare ad un compagno meglio piazzato un calcio di punizione dal limite… Cose mai viste… Ancora meglio contro il Toscana, quando finalmente si decide a sfoggiare il top del suo repertorio difensivo, annullando ogni tentativo avversario con ottima scelta di tempo e con immane grinta. Il campionato proseguirà poi tra alti e bassi dovuti, secondo lui, alla poca competitività dei match, al suo sentirsi appagato. Torna coi piedi per terra di botto in Golden League, nella disastrosa prestazione contro la celebre “Forca”. Dopo aver combinato di tutto, innervosito sia dalla difficoltà del match, che dall’atteggiamento degli anti-sportivi avversari, inizia un’inguardabile personalissima caccia all’uomo, costringendo i compagni ad auto-espellerlo. Sue le maggiori responsabilità della sconfitta. Ma, a testimonianza del suo grande attaccamento alla maglia, pentito, si ripresenta il match successivo contro la Tortuga con enormi motivazioni e sfodera la sua miglior prestazione stagionale. Il suo primo tempo è da registrare per riproporlo nelle scuole di calcetto. Concentrato, deciso, rapidissimo, mai un’alzata di gomito, un’uscita fuori dalle righe e, quando sale, è devastante. Il goal del 3-1 poi… una vera perla balistica al volo da centrocampo. Era da annullare, perché la palla era oltre l’out laterale, ma l’arbitro non se l’è sentita, e lo capiamo… Da vedere e rivedere… Uno dei goal più belli della storia giardiniana. Durante il torneo Bianco-Verde, contro il CentroMeccanica, festeggia il 200esimo goal con la maglia dei Giardini. A fine stagione, cosa per lui più che gradita, la squadra gli consegna il Premio Fedeltà “Nonno Nello”, per le 37 presenze collezionate, qualcuna in meno di Maschio e Lamioni, che, per regolamento interno, non potevano riceverlo.
Stagione ’09-’10 – POCHI LAMPI PER LO ZIO TOM
Poco presente in campo, rispetto ai suoi standard, per il tanto tempo trascorso negli States, non vive certo una stagione di alto livello, soffrendo soprattutto la scarsa continuità. Non pervenuto in precampionato, poca roba anche ad inizio torneo, comincia a dar segni importanti di sé all’ultima giornata dell’andata, protagonista assoluto della vittoria storica sull’Easy Market. E’ lui l’immane muro di cemento armato che annienta con fare mostruoso ogni affondo dell’Easy Market in un finale davvero da infarto. Una prestazione da lacrime di commozione che vale l’8,5 in pagella… e ci si chiede dove fosse stato fino a quel momento. Il resto del torneo, tuttavia, è avaro di emozioni. I primi goal per lui arrivano addirittura a girone di ritorno inoltrato, nell’unica altra grande prestazione che può vantare, contro il Tortuga. Altra sparuta perla nel deserto, la sua gara di Golden League, all’ultima giornata, contro l’AC Qprel, appena rientrato dal lungo soggiorno in America… Ci si chiede come possa essersi presentato in forma così smaliante dopo due mesi di inattività… Ma il buon rendimento è altalenante, Nell’esperienza a 7, l’unica vera partita ai suoi livelli, è quella dei famosi gridi “ahhhh” ad ogni stacco imperioso di testa, contro lo Sporting La Beppa, quando può vantare enormi meriti sul risicato 1-0 finale. Completamente disastroso invece, una settimana dopo, in semifinale contro il Fides, quando sbaglia un rigore che avrebbe tenuto in vita le speranze dei Giardini, penalizzati per il resto da una sua serata davvero “no”… Chiude la stagione con 10 reti, record si per lui, ma in negativo…
Stagione ’10-’11 – EFFETTO AULIN: LE BOMBE DELL’ “INCONTINENTE”
Prima parte di stagione senza acuti di rilievo, se non l’importante conseguimento a Natale (amichevole col SanGiusto) del Trofeo Uomo-Squadra invernale a testimonianza di un rendimento di livello, nonostante le continue assenze. Nel girone di ritorno il trend non cambia in quanto ad affidabilità e disponibilità. Festeggia le 300 presenze contro la Samminiatese Pozzi, ma con una prestazione scarsina, ovvia per chi frequenta il campo ormai avanza tempo. L’unico vero acuto, la sua perla stagionale, arriva due settimane dopo, contro la Marzocco, ed è finalmente “9” tondo in pagellino. Tre goal siluro da fuori (ed un palo) che un giocatore normale non realizza nell’arco di un intero campionato… Tra questi ci sono il goal del 3-3 e quello del sorpasso (4-3)… Lo ribattezzano “Effetto Aulin”, perché ha la capacità di scacciare il mal di testa del team, dovuto al vocio altisonante di un rumoroso quanto bizzarro allenatore avversarsario, che si acquieta sempre più, ad ogni sua stafilata balistica… Dopo un campionato da unico guizzo, si presenta però in formissima alle finali ed è assoluto protagonista. All’esordio con il Botwana i Giardini hanno vita sin troppo facile soprattutto grazie al suo strapotere difensivo. Non paga entra anche nel tabellino marcatori, seppur con un goal non troppo sportivo… La settimana dopo, contro il Vinandro, arriva il secondo “9” tondo stagionale. L’ “incontinente”, come amano appellarlo i suoi tifosi, sfodera un’altra prestazione mostruosa. Da sicuro assente per motivi lavorativi, arriva al campo in extremis e assurge da subito a vero salvatore della patria. Amante dei campi pesanti, di fango e gomiti alti, si sente a suo agio nell’inatteso pantano del “Malta”… Pronti via e si dimostra l’unico in grado di correre, palleggiare, duellare, su un terreno davvero impossibile. La sua prova tutta grinta e sostanza diviene vero oro colato quando su tiro libero realizza il pareggio, il goal numero 230 in carriera. Quando sempre dal dischetto degli 11 metri porta sul 2-1 i Giardini, l’oro colato diventa platino. Non pago nella ripresa, quando ha la palla per il tris, fa tre su tre, percentuale realizzativa del 100%, un monumento vivente, che tiene vive da solo le speranze di qualificazione del team. Bella anche l’iniziativa, la settimana dopo contro la Longobarda, delle magliette polo realizzate con logo e nome, nella stamperia dove lavora. L’unico momento no delle finali, purtroppo è decisivo, quando sbaglia il suo personale rigore nella serie di penalties, ai quarti di finale contro l’ “Antico Toscano”. Alla festa di fine stagione si aggiudica ancora una volta il Trofeo Uomo-Squadra, per la media voto periodo di 6,60! Fosse stato più presente… Solo 21 presenze stagionali per lui, condite da 17 goal… Numerucci…
Stagione ’11-’12 – SCHERZO DA PRETE, FIGURACCE E ANNUNCIO DELL’ADDIO
Stagione al ribasso per lo storico difensore del team, iniziata con una gran prestazione (l’unica stagionale in verità) in precampionato contro l’Easy Market (mega-gara difensiva ed euro-goal dei suoi, da distanza siderale), proseguita con tante gare senza acuti di rilievo (anzi, con qualche deficit importante) e terminata a sorpresa, addirittura con l’annuncio clamoroso dell’addio. Del suo campionato, da ricordare il goal del 15-4 all’ITP Klan, perché vale il +800 nella differenza storica del club; ma anche purtroppo il suo imbarazzante scherzo, di cattivissimo gusto, proprio alla vigilia del big match contro la Dinamo Losca, quando, sanissimo, annuncia lo rottura del legamento crociato, solo per il gusto di deridere i malcapitati compagni, gettando l’intero ambiente nel panico. Sarà un caso, ma la squadra cade sul campo, dopo 10 gare da inbattuta… Un goal storico anche alle finali, quando sigla il 3500esimo della storia societaria, giocando una buona gara su Papola, contro la Longobarda… Ma anche lì, un brutto cartellino rosso, nel match decisivo contro il Sorgane, che di fatto, costa l’eliminazione ai Giardini. Doppia ammonizione per fallo omicida su Mordini e parata di mano sulla linea di porta. La squadra resta in cinque effettivi e capitombola. Anche nella memorabile trasferta di Verona, non che si comporti come si deve… Dopo aver quasi “violentato” la sorella el capitano (:-), ruba un oggetto caro ai nostri amici, che ci avevano ospitato con tanto calore… Insomma un’annata buia, che forse sta alla base del suo annuncio shok di fine stagione, quando comunica di voler appendere le scarpette al chiodo. Annuncio in realtà poi ridimensionato, visto che sarà semplicemente out dal giro dei titolari e fungerà da prima riserva, per dedicarsi completamente al suo amato calcio a 11, senza abbandonare del tutto un gruppo di amici che adora.
Stagione ’12-’13 – UOMO-SQUADRA PER SCOPATA
Dopo l’annuncio dell’addio, ritrattato poi in auto-retrocessione a riserva, gioca solo 10 gare impreziosite comunque da 5 goal. Nonostante le presenze col contagocce, trova però il tempo di togliersi qualche soddisfazione, grazie alla buona continuità di rendimento, come la conquista del Trofeo Uomo-Squadra invernale assegnatogli dopo il match d’andata col Polcanto, o, ancor più sentita, la vittoria del Trofeo Uomo-Squadra primaverile, conquistato grazie al “9” in pagella ottenuto nella memorabile trasferta di Verona, quando riesce a vendicare la sconfitta dei Giardini sul campo contro i Baruconi, finendo sotto le lenzuola di “Mary Per Sempre”, la medico sociale del team, non che sorella del glorioso capitan Steps. Uno smacco agli amici gemellati, che vale più di cento vittorie… Da “Rosso Boia” ricercato in tutti i vicoli scaligeri per le pessime figure dell’anno prima, si inginocchia davanti a capitan Steps ai piedi del Bentegodi, ottiene il condono dei peccati e la rinuncia all’annunciata “caccia al rosso” di mezzanotte, per poi colpire senza pietà la figura barucona femminile per eccellenza… Cin cin butei cin cin butei cin cin butei cin cin…
Stagione ’13-’14 – LA PEGGIOR STAGIONE DELLA CARRIERA
Altra stagione da prima-riserva auto dichiarata, con un po’ più presenze (16) e sempre pochi goal (7)… Questo non vuol dire che non viva a pieno il mondo Gvl in tutte le sue altre sfaccettature. E’ tra i pochi impavidi nero-aracnio infatti che durante la pre-season hanno il coraggio di sfidare sul ring il noto pugile Adriano Nicchi, ed è presente, quando possibile per il lavoro, alle cene, alle trasferte europee e agli eventi più importanti organizzati dal team. In campo però non lascia affatto buoni ricordi… La sua peggior prestazione stagionale la vive alla prima giornata contro il Sorgane futuro campione, quando la squadra perde allo scadere, proprio per colpa della sua schizzofrenia violenta e bisbetica… In tale occasione il pagellino ci va giù davvero pesante… In una stagione disputata in modo discontinuo, disordinato, sottotono e sempre fuori allenamento, in cui trovare tracce positive di lui davvero è impresa ardua (rimedia un rosso persino nella goliardica tournée di Verona e esordisce completamente ubriaco al Biancoverde di Castello…), il ricordo di campo più bello è quando si reca in sede CSEN a ritirare la Coppa per il secondo posto in Golden League… trofeo di fatto un po’ anche suo se si pensa alla bella vittoria per 8-7 sulla Losca, che lo ha visto per la prima volta protagonista fianco a fianco a un certo Francesco Flachi. Nella sua lunga carriera un’emozione simile mancava…
Stagione ’14-’15 – EFFETTO FIDANZATA E FRASI STORICHE…
Alti e bassi continuano a caratterizzare il suo rendimento… La prima parte di stagione atleticamente è infatti disastrosa, se si esclude la bella prova personale al “Corri la Vita”. Al campo si presenta con discontinuità, partecipa alla spedizione di Verona ma si fa espellere tra le polemiche dopo una prestazione zeppa di erroracci. In campionato va anche peggio… Col Bellavita è un disastro… Una di quelle serate dove non ne imbrocca una, litiga con avversari, arbitro, compagni, come una bisbetica impazzita e, proprio allo scadere, con un mani in area sciagurato, rimette in partita gli avversari… La settimana dopo, rosso nel big match col Macchessegrullo, con la squadra che naufraga e lui che se ne va senza manco salutare… Per ammirare un suo reale risveglio tocca attendere il girone di ritorno… Sarà un caso ma compare la nuova fidanzata Martina e di colpo sembra più sereno. Con la Rubino tornano i goal, la rocciosa fase difensiva, la giusta concentrazione… Anche se permangono atteggiamenti discutibili tipo… “il pallone è quello arancio… l’hai portato te… che non lo riconosci…?”. Dopo la mitica trasferta giardiniana a Londra, sponda Tottenham (con la memorabile scena del “finger in ass” durante un escursione), col Bellavita prosegue il buon trend pur facendosi parare un calcio di rigore. Ma è col Macchessegrullo, nel momento più sentito e importante, che tocca l’apice stagionale. La sua prova in marcatura su “BomberChieccucci” è davvero da lacrime di commozione. Si francobolla su di lui per tutto il match, senza uscire mai, trovando il tempo di portare in vantaggio i Giardini. Gli avversari, imbattuti fin qua, lo patiscono talmente tanto da ricoprirlo di insulti (anche divertenti, tocca dirlo…:-), sul loro profilo facebook, dove viene preso di mira per settimane… Ancora contro di loro, in Top League Provinciale però, a seguito di un’altra prestazione eccezionale in marcatura su Checcucci e Picchioni, ancora impreziosita da un goal decisivo, risulta la vera bestia nera del Macchessegrullo. A fine match, con fare un po’ anti-sportivo, ma da comprendere viste le tante offese ricevute, esclama la frase che passerà alla storia “Foloooo!. Vai a fare le pagelle vai, su quel sito di merda…”, e lanciando il pallone addosso al loro presidente “tieni la palla vai… stasera non l’hai mai vista…”. Da quella sera, per mesi, il profilo face-book del Macchessegrullo non ha proferito parola… Spenti i riflettori. Mentre lui si gode anche il secondo posto provvisorio in classifica cannonieri delle finali… Dalle stelle alle stalle, come gli capita spesso, chiude la sua TopLeague rimediando un rosso diretto contro il Grassina, e rovinando di conseguenza una delle più belle partite stagionali della squadra. E’ comunque, con Zatteri, il miglior marcatore giardiniano di Top. I tornei estivi vanno abbastanza bene. La sua serata DOC la vive coi Cimotti, sia per le belle sassate da fuori, sia per la prestazione, sia per come trionfa alla NutellataGvl e al torneo di DART… Bene anch contro i “Disagiati”, quando segna, su rigore, la rete numero 4200 della storia societaria. La serata no arriva invece contro l’AC Colonnata, a “7”, quando cambia il modulo della squadra risultando il peggiore ad interpretarlo, il tutto nella solita serata di crisi schizzofreniche coronate addirittura dall’atterramento selvaggio di un compagno di squadra, seguito perfino dall’ormai storica frase: “Brogi, che cazzo fai?”… Comunque nel suo discreto finale di stagione risulta il miglior marcatore Gvl sia nel torneo a 7, che al “Biancoverde di Castello”. A fine stagione però, durante l’ultima festa giardiniana, il trofeo che gli spetta è un premio tutto nuovo e non poi così ambito… Il “cucchiaio di legno GVL”… Destinato al giocatore in rosa più cattivo… E lui non ha eguali… 9 cartellini, di cui 3 rossi… Eguagliato persino lo storico record Dimita… La fidanzata, che ne ha ridestato la verve, ora dovrà anche calmarne gli ardori…
Stagione ’15-’16 – ENEA E LA BORSA IN MATERNITA’
La sua stagione entra nel vivo quando, nel pre-partita del match d’andata contro l’Atletico Crociato, annuncia alla squadra che diventerà babbo! Seguirà una bella vittoria sul campo, in cui sarà chiamato anche a qualche minuto eroico tra i pali… Poi tutti a festeggiare il grandioso evento all’Aviazione!! L’emozione per l’imminente paternità, in campo non si nota: oneste prestazioni si susseguono, con qualche evento da ricordare, come la sua 400esima in Gvl contro i Disperati, e, solo una settimana dopo, il suo 300esimo goal in carriera nella sua pregevole doppietta contro il LotoFC. Due sassate da fuori da paura… Decisamente più anonimo il suo girone di ritorno, con kili su kili che si accumulano ed il nuovo soprannome ch compare sui pagellini… “Moby Dick”… Il picco più basso a margine della bella vittoria GVL contro il Vanga, quando, non pago dei diversi goal rivali sulla coscienza, si fa espellere per uno “stronchino” alle dita di un avversario, come ama definirlo lui… Salta Roma per il momento particolare in famiglia, alti e bassi in Top League, poi finalmente arriva l’evento dell’anno, e non si parla certo di calcio giocato… Anche vero che i Giardini sono in campo quando accade, precisamente impegnati al Bianco-verde contro il Rifrdi 78… E’ proprio durante la gara che il piccolo Enea viene alla luce… Con l’emozionantissimo babbo che si era presentato in maternità con la borsa dei Giardini, tante volte fosse riuscito a venire al campo… Un attaccamento ai colori immane, che chissà quanto durerà ora che la famiglia si è allargata…;-) Il Rifredi gli porta bene anche in campo, perché proprio contro di loro, durante un’amichevole estiva, gioca la sua miglior gara stagionale… E’ una delle rare occasioni in cui i Giardini vincono il derby, ed il 3-2 è reso possibile dalla sua folgorante doppietta… Due siluri da fuori come quelli che lo resero celebre… Un importante sublime richiamo alle sue grandi doti di stoccatore, per non vivere solo di ricordi…
Stagione ’16-’17 – UNA CASA SENZA TV
Da vero evergreen, di nuovo grandissimo protagonista dentro e fuori dal campo, seppur con gli alti e bassi che caratterizzano tutto il suo bipolarismo calcistico sin dal precampionato, dove si va dalla splendida prestazione sfornata contro l’Herta Vernello, al pesante rigore fallito contro l’Autoscuola Chiti, che costa la sconfitta… Nel quarto glorioso campionato vinto dai Giardini, certo non manca il suo zampino. Eroe assoluto della vittoria per 4-1 sull’FC Fardella, che affronta da assoluto migliore in campo. Annulla il forte bomberVannini, pesca il goal del pari Gvl con un siluro dei suoi e impartisce a tutti esperienza, umiltà e mestiere. A vederlo, con quella pancetta da pensionato, davvero non lo si direbbe ancora in grado di simili serate di gloria, ma lui è sempre pronto a smentire. Passa solo una settimana, e nella storica affermazione per 2-1 sul Loto, è di nuovo super. Annichilisce gli spauracchi Misu e Campanile, infonde a tutti sicurezza e inaugura un’umile e vitale gestione del minutaggio tutta sua… che dovrà far scuola… Di uno che pensa alla squadra più che a se stesso… Purtroppo, nonostante l’innata grinta, lo stato di forma approssimativo a volte pone di fronte al rovescio della medaglia… Nel girone di ritorno tocca il picco più basso della sua stagione con la pessima prestazione contro i Pumas, ma in questo periodo la squadra gli perdona tutto, poiché torna ad essere assoluto protagonista fuori dal campo… Di lì a poco, più precisamente prima del match vittorioso contro il Sant’Ambrogio (in cui agisce addirittura da portiere…), annuncia al popolo Gvl che, nonostante la tenerissima età di Enea, Martina aspetta già un secondo erede… In quella casa forse non c’è la televisione. Scherzi a parte, enorme coraggio per lui, mastodontica gioia e immenso orgoglio nel popolo Gvl, che continua ad ingrandirsi. Da calciatore esperto quale è, sa quando è il momento di determinare e sforna la sua miglior prova stagionale proprio la sera del match scudetto contro il Loto, ancora una volta controllando splendidamente Bomber Misu e, soprattutto, trasformando con gran freddezza quel rigore… dopo il quale gli avversari dicono basta e i Giardini possono iniziare a festeggiare… Anche dopo il torneo, nella TopLeague provinciale (nella quale risulta miglior marcatore Gvl), è uno dei pochi giardiniani a produrre ancora applausi importanti. Immensa soprattutto la sua storica tripletta al Sorgane, a margine di un 5-5 che racconterà anche ai nipotini… Va peggio al Torneo Biancoverde, che inizia con un suo sciagurato penalty fallito, che pesa come un macigno su risultato e qualificazione finale… Pessimi ricordi anche della prova contro l’Herta Vernello… Una serata davvero storta che verrà ricordata per il massacro psicologico che infligge al malcapitato Untaru, bersaglio di turno… A fine tornei però vanterà un incredibile primato, risultando il giardiniano in assoluto più presente sia al Biancoverde, che al “Senza Fiato di calcio a 7”. Davvero non male per uno di 36 anni, che abita a 30 kilometri, con un bebé per casa e la moglie incinta. Sangue giardiniano nelle vene, c’è poco da aggiungere. Non a caso, alla festa di fine stagione, con la bellezza di 36 gettoni stagionali, riceve l’amatissimo (in particolare da lui) Premio Fedeltà – Trofeo Nonno Nello. Ora compri la telivisione a casa.
Stagione ’17-’18 – NORA E’ LA PRIMA DI TANTE EMOZIONI
Indimenticabile il suo inizio di stagione… Il goal più importante infatti arriva subito, l’8 di settembre, quando nasce la meravigliosa secondogenita Nora. La famiglia ora numerosa e le tante responsabilità di padre, non intaccano però minimamente il suo amore per il Gvl, visto che sarà tra i maggiori protagonisti più o meno in tutti i momenti della stagione. Nel suo bel girone d’andata spiccano la gara d’esordio contro l’FC Mugnone, giocata alla grande a dispetto dello stato di forma sempre più precario e condita con l’euro goal del parziale 3-2, in assoluto il più importante del match; e la gara contro l’FC Disperati, la sua prima da portiere… Prima di una lunga serie visti i tanti infortuni accorsi ai padroni del ruolo. Vederlo giganteggiare tra i pali, a mani nude, contro avversari così blasonati, riempie davvero d’orgoglio tutto il popolo Gvl. Di tutt’altra caratura la figura piuttosto cacina contro i Pumas, in una serata in cui regala goal a ripetizione ai rivali, ma quando c’è qualche kiletto in più, contro avversari così veloci, può capitare… Glissando sul rosso diretto alla prima giornata contro FC Mugnone per una scazzottata, si rifarà ampiamente nel suo ottimo girone di ritorno e soprattutto nella sua gara dell’anno, quella da “9” tondo in pagella contro il Loto. E’ la serata in cui dopo aver marcato egregiamente i fortissimi attaccanti rivali, si sacrifica per la patria sostituendo Viappiani infortunato tra i pali… Due-tre parate di quella gara, decisive per il risultato, restano ancora oggi nella leggenda… Ma le sue prodezze in campo sono niente rispetto a ciò che fa fuori. E’ lui che accompagna l’amico all’ospedale e passa quasi tutta la notte al suo fianco. Un esempio davvero per tutti. Quanto al campo però, verso la fine del torneo, torna d’attualità il suo stato di forma un po’ dimesso… Inizia a pretendere di giocare senza correre, come nella disastrosa gara contro il RioGallegos, e i compagni iniziano a preferirlo quando si immola tra i pali per l’emergenza, rispetto a quando fa il giocatore di movimento senza muoversi… Finirà comunque il torneo da giardiniano più presente, che è davvero tanta roba per un padre di due bimbi piccoli, che sta pure ben lontano da Firenze… Il suo miglior momento alle finali, lo vive nella gara Golden contro l’ASD Oba Oba, in occasione della vittoria che regala ai Giardini gli ottavi di finale. Giocando, e divinamente, da portiere, dopo un’infinità di prodezze, si prende il lusso di siglare un rigore in un momento assai decisivo e di sfornare addirittura l’assist per il 9-3 finale… Una roba che ricorderà a lungo… La voglia di fare il portiere purtroppo però è altalenante ed in continuo calo… Quando si accorge che i titolari del ruolo non rientreranno, non fa proprio i salti di gioia… In amichevole a Castello contro “Atto di Forza” palesa il suo malcontento decidendo di fatto che i Giardini perderanno l’incontro… Fortuna che solo una settimana dopo, alla sua maniera, chiede scusa, si ricrede e giganteggia totalmente all’esordio in Virgin Cup contro la Nuova Dentale. E’ incredibile come riesca ad autoconvincersi dei propri mezzi e a passare da gare inguardabili a vere e proprie imprese eroiche. Dopo ennesime parate da urlo, proprio allo scadere, è lui che si prende l’immane responsabilità di calciare la punizione dal limite che scatenerà le grida di giubilo della torcida giardiniana. Un momento topico della stagione, un’esultanza davvero incancellabile. Prestazione meraviglia che riesce incredibilmente a ripetere nell’arco dello stesso torneo, contro il Casablanca. Anche in quel caso miracoli tra i pali e gesto balistico da urlo su punizione… Purtroppo stavolta senza vittoria finale. Finirà la stagione come terzo giardiniano più presente, 35 gettoni, davvero un gran traguardo vista la sua attuale situazione… Purtroppo però, a causa del cartellino rosso e dei tanti gialli ricevuti in stagione, i compagni, alla festa finale, gli confezioneranno il “Cucchiaio di legno GVL”, il premio che notoriamente va al giardiniano più cattivo…
Stagione ’18-’19 – IL NUOVO PRESIDENTE, IL MATRIMONIO E LE ALLUCINAZIONI…
Colma di eventi che lo riguardano la stagione numero 19 della sua storia giardiniana, anzi stracolma se pensiamo che, per sua scelta, non è neanche più un titolare del team… Proprio questo è uno dei motivi che, ad inizio stagione, spinge la società ad eleggerlo terzo storico presidente del club, affinché continui ad avere un ruolo, e che ruolo, all’interno del suo storico gruppo di amici. Il nuovo presidente succede a Bandini, dopo 11 anni di successi, così come erano stati 11 gli anni da presidente di Zatteri. Ecco perché i suoi compagni augurano a lui almeno 11 anni di successi e soddisfazioni. La sua prima mossa, stra-condivisa da tutto il popolo Gvl, è iscrivere la squadra ad un campionato cosiddetto “Easy League”, ovvero vietato a tesserati Figc di qualsiasi tipo… Un modo per tornare ad essere competitivi nonostante l’età media ormai elevata… Un modo per tornare a divertirsi insomma. In campo lo vedremo soltanto 14 volte, in concomitanza con emergenze di uomini in rosa, condite però da ben 10 goal… Andare in doppia cifra quando giochi dietro e spesso pure in porta, non è roba per tutti. Se in campo si vede più di rado, le sue presenze sono invece come al solito assai assidue nelle iniziative fuori dal campo… Già in periodo di precampionato ad esempio, è tra i cosiddetti eroi di Baviera, coloro cioè che accompagnano l’amico Gino a festeggiare il suo 40esimo all’OktoberFest… Uno dei momenti stagionali in cui, ovvio, dà il meglio di sé. In campionato regala la prima perla balistica in occasione della vittoria per 5-2 sul SanGaggio… Il goal su punizione che segna in tale evento è seguito da due minuti di applausi a squadre unificate. Da sinistra, in classica posizione davvero innaturale per un mancino, fa partire un bolide con traiettoria pazzesca, che lascia tutti i presenti a bocca aperta. Si tratta certo di uno dei goal più spettacolari dell’intera storia giardiniana. Il SanGaggio gli porta particolarmente bene, perché anche nel girone di ritorno finisce per purgare divinamente e ben due volte il loro estremo difensore… Nell’occasione due tiri liberi a rischio amputazione per il malcapitato portiere rivale. Due missili che permettono ai Giardini di acciuffare un prezioso pareggio, utile per conservare un punticino di distanza dalla vetta. Sempre nel girone di ritorno vive un’altra serata di gloria assoluta difendendo la porta dei Giardini (seppur chiamato in extremis) contro il Carabè… Due rigori a segno in tale occasione, davvero un bel modo per festeggiare con i suoi compagni la gara numero 500 con la maglia Gvl, un evento che sarà tributato a dovere, poche settimane dopo, con una partecipatissima grigliata a lui dedicata nel terreno del Patron (celebri i suoi discorsi alticci durante tale evento…). Altra serata da incorniciare nel suo folto calendario di ricordi, è certo quella della partita contro il Real Vaginad, quando consegna ai suoi compagni di squadra le partecipazioni per il suo imminente e attesissimo matrimonio con la dolce metà Martina. Ma la sua gara top del campionato arriva giusto due settimane dopo, alla penultima giornata del torneo, quando con il presidente a difesa dei pali, la squadra compie una storica impresa… Battere con un memorabile 8-2 la blasonata compagine del Dram Drum. Non pago delle prodezze a ripetizione che sforna tra i pali, si prende la briga di trasformare anche qui un tiro libero impressionante… Passata alla storia, in tale occasione, la sua celebre frase mentre si appresta a calciare… “Non cambiate portiere, non importa quando calcio un tiro libero io…”. Un personaggio così non può che essere adorato dal popolo Gvl, che gli tributa uno degli addii al celibato meglio riusciti di sempre… La squadra lo veste da “cazzo” e lo porta ad Amsterdam per 4 giorni in cui succede di tutto… Non rinuncia a nulla, si gode tutto quello che il weekend olandese può offrirgli e all’insegna della più sfrenata goliardia finisce per ingerire roba allucinogena che gli farà vedere draghi volare tra i canali della città… Seguirà una morte apparente perfino un po’ preoccupante, seguita da un’acclamata e plateale resurrezione, fino addirittura alla gloria del VondelPark, dove cioè, nonostante le ore precedenti dedicate al più sfrenato automassacro fisico e morale, propizia il primo goal dei Giardini con un siluro da centrocampo, nella prima storica gara internazionale del team. Il mondo Gvl non cesserà mai di ringraziarlo per come ha interpretato e vissuto un’esperienza del genere… Al ritorno non sorprende solo il fatto che sia ancora vivo, che è già tanta tanta roba, passano si e no 10 giorni e lui sforna addirittura la sua miglior prestazione stagionale, che gli vale un “9” tondo nel pagellino del giorno dopo di questo sito… E’ la gara contro i Mingo Boys, che vale ai Giardini la vittoria del girone del Senza Fiato Biancoverde, e lui è senza ombra di dubbio l’eroe di serata… Sia perché chiamato all’ultimo secondo vista l’emergenza portieri, sia perché, nonostante abiti a Pontassieve, si presenta a Castello con tutta la sua meravigliosa famiglia al completo (e manca veramente poco al suo matrimonio… per giunta), sia per come para e per come proprio lui sblocca la disputa perforando il fortissimo portiere rivale con uno dei suoi storici tiri liberi… Non solo un eroe da Coffee Shop insomma, ancora sa come dire la sua eccome anche sul prato verde… Nel weekend che precede la semifinale del torneo, lui e Martina convolano a nozze in quel di Pelago. Un matrimonio vissuto in massa dal mondo Gvl, che ha visto Tommy Viappiani giostrare da testimone, Patron Zatteri commuovere tutti con un discorso strappalacrime e comico allo stesso tempo, e tutto il popolo dei Giardini, presentatosi in mutande al ricevimento, divertirsi a non finire. Un matrimonio in perfetto stile Antonelli insomma (peccato per la casa un po’ devastata nella notte, ma ci sta…:-). Dopo il lieto evento, di ritorno dal viaggio di nozze, alla festa di fine annata sportiva del team riceve anche il Trofeo Uomo-Squadra estivo del team per il roboante finale di stagione disputato (media voto periodo di 7,11)…. Un’annata pazzesca insomma, sotto ogni punto di vista…
Stagione ’19-’20 – CARTELLINO ROSSO IN TRATTORIA…
Il presidente scende in campo ben 10 volte nella famigerata stagione Covid, realizzando addirittura 5 reti, davvero non male per un vecchietto con la panza… In realtà, agli albori della stagione, si presenta al campo anche in ottime condizioni fisiche, più asciutto ed evidentemente forte di una buona preparazione atletica svolta col calcio a 11. Nella memorabile vittoria in precampionato per 2-1 sugli Stop Player giostra da portiere, per la contemporanea assenza di tutti i titolari del ruolo, e sfodera una prestazione davvero da urlo, parando praticamente tutto e permettendo ai suoi di battere una squadra stra-forte. Ma è durante la storica trasferta in massa a Verona che è eroe vero… Riesce a presentarsi con tutta la famiglia al seguito addirittura dal venerdì ed Enea ha pure la febbre… Se non è puro sangue giardiniano questo… In quella occasione in campo va piuttosto malino (un paio di goal almeno regalati ai cari amici gialloblu…), però per una volta non rimedia l’espulsione da tradizione… In realtà il cartellino rosso Vincenzo arbitro becco lo tira fuori anche stavolta, ma quando lui è comodamente seduto in trattoria… La sua miglior prova in campionato arriva all’ultima giornata del girone di andata, nel big match contro i Lenti e Macchinosi, fondamentale ai Giardini, per laurearsi campioni d’inverno. Ricorderemo tutti a lungo le due punizioni magistrali calciate con violenza e precisione inaudite, che permettono ai Giardini di restare in partita… Persino l’espulsione che rimedia, reagendo (giustamente) ad un colpo proibito di un rivale, stavolta casca a pennello, dato che con un gioco di prestigio di capitan Maschio, le espulsioni divengono di colpo 4 ed i fortissimi rivali di serata si ritrovano a giocare il resto del match in inferiorità numerica… Il suo innato spirito giardiniano lo rende protagonista di grandi imprese anche fuori dal campo. Ci riferiamo soprattutto alla sua straordinaria partecipazione, con tendina in spalla, alla spedizione Gvl sul Lago di Scaffaiolo, con pernottamento sulla riva del lago… Altra grande stagione da protagonista insomma, peccato per il Cucchiaio di Legno, che gli viene assegnato come giardiniano più cattivo in stagione, durante la reunion di fine annata sportiva… Decisiva proprio quell’espulsione coi Lenti e Macchinosi…
Stagione ’20-’21 – PRESIDENTE PARACARRO
Nella difficilissima seconda stagione covid, occorre dividere l’Antonelli calciatore dall’Antonelli presidente. Il primo è un paracarro, imbullettato al terreno di gioco col chimico, che non si sposta nemmeno con un paranco. 5 presenze volenterose, per carità, ma tutt’altro che trascendentali, condite da un unico goal siglato contro “Last Dance” al torneo “Senza Fiato”. Il lavoro dietro le quinte, da presidente, è invece impareggiabile. La sua figura risulta spesso fondamentale nell’arduo tentativo di amalgama, in un momento sempre più difficile e all’interno di un gruppo sempre meno calcettistico…
Stagione ’21-’22 – ALLENATORE e GIOCATORE (ancora…)
7 presenze e ben 3 goal per il presidentissimo, che non si limita a lavori organizzativi (svolti in modo egregio), ma, quando chiamato in causa dalle necessità, prova a riassaporare con più convinzione anche il campo. Il ritorno a calcio a 11 gli giova anche per il calcetto e, a dispetto dei 40 anni suonati, la sua forma fisica non risulta disastrosa come nelle ultime apparizioni. La sua gara dell’anno la gioca alla Floria, in amichevole contro il GS Pomino, dopo l’ennesima sosta COVID. I Giardini perdono, ma la sua prova è davvero esaltante, un inizio 2022 più che promettente. Egregio in marcatura sul forte centravanti avversario, preciso e equilibrato nelle decisioni palla al piede e soprattutto autore di un goal davvero da cineteca, come ai tempi d’oro. Ma il top del top lo raggiunge in panchina, nelle vesti di mister, non appena la società decide che è arrivato il momento di archiviare i cambi prestabiliti a tavolino e portare al campo un vero allenatore con pieni poteri decisionali sulle sostituzioni e non solo. Una svolta epocale imposta dalla ricerca della rinnovata competitività di una squadra dall’età media elevatissima… E lui, questo ruolo, lo svolge in assoluto meglio di chiunque altro, a partire da quella primissima volta alla seconda giornata di Top League contro l’ex Lahm Pred-8, il Footsal Bar… Un 1-1 che ricorderemo, con una prima prestazione-mister da urlo, alla quale ne seguiranno molte altre felici. Un’altra serata che ricorderà con molto piacere è quella dei cosiddetti “poeti decadenti”… La mitica gara vinta a tavolino alla Sales contro quei pazzi del Dram Drum, con succulenta pizzata a seguire da A’Puteca, dedicata anche alle sue 41 candeline…
Stagione ’22-’23 – IL RANTOLO DI ANTONELLO CETACEO
Colui che col suo cognome ha dato involontariamente vita alla banda degli Antonelli in terra Lusitana, salvo poi essere ribattezzato Antonello Cetaceo per i suoi bizzarri rantoli notturni, torna finalmente a calcare i campi da gioco in GVL con una certa continuità… 16 presenze e 3 goal in una stagione che lo vede finalmente più giocatore che allenatore, con qualche cartuccia in canna ancora di un certo rilievo. Nel precampionato è subito grande protagonista alla finale del torneo di Apertura, con una prestazione davvero degna di altri tempi, fatta di recuperi, fisicità, calcetto vero. Nel finale, con una mirabolante punizione parata di mano da un difensore, avrebbe evitato la lotteria dei rigori, se solo l’arbitro fosse stato sano… In campionato fa parlare di sé soprattutto alla nona giornata, quando si sacrifica in porta per la mancanza di Manetti e lo fa sfoderando parate in serie davvero sopraffine, che permettono ai Giardini di conservare il pari ed il secondo posto in classifica. Durante il girone di ritorno giostra da portiere anche la sera della mitica partenza per il Portogallo, direttamente da San Piero a Ponti, destinazione Lisbona e Braga… Un’avventura di quelle giardiniane TOP, da tramandare ai posteri, quella che ha dato vita al mito del cetaceo e a tanto altro… Quella che rappresenta in assoluto il momento più divertente della stagione giardiniana. Merita citazione anche la sua partecipazione alla spedizione di Verona con intera famiglia a seguito. Presidente vero.
Stagione ’23-’24 – UN CARTONATO IMBALSAMATO, CHE ANCORA RIESCE A STUPIRE
Il presidente, ormai tornato anche giocatore, in barba all’età e al tempo che passa, vanta ben 22 apparizioni stagionali, di cui, la più pregevole, sicuramente subito al Torneo di Apertura, quando, chiamato a difendere la porta del nuovo comparto a 7, contro “Esco al Club Team”, mette in scena 5-6 parate che hanno davvero dell’incredibile, tenendo i Giardini in partita fino alla fine e confermando queste sue innate capacità nel doppio ruolo, dentro e fuori dai pali… Il suo ottimo avvio di stagione gli frutta l’ambito Trofeo Uomo-Squadra autunnale, che gli viene consegnato proprio nella famosa serata della triste alluvione campigiana, quella del match d’allenamento Giardini contro Giardini… Da quella piovosissima serata tocca attendere qualche mese per vederlo di nuovo ritoccare super picchi personali, ma quando avviene, è una di quelle serate da tramandare ai nipotini… Sesta giornata di ritorno, chiamato all’ultimo secondo per improvvisa emergenza di uomini, parte subito dalla sua Pontassieve, giunge al campo e, pur giostrando quasi da fermo, grazie al suo sinistro micidiale, segna tre reti nell’epica vittoria per 4-3 su “Arrivederci e Grazie”… Tre punti che valgono il momentaneo quarto posto e rimettono in corsa i Giardini per un posto in Top. Un’apparizione eroica, che manda il suo popolo in visibilio, ma che purtroppo non va di pari passo con una forma atletica davvero ai minimi storici. Il picco più basso di questo suo stato fisicamente comatoso, lo vive a 7 nell’orrorifica prestazione tra i pali nel 10-1 in Silver League contro Ponte a Greve… Un cartonato imbalsamato, che impiega ogni volta un semestre per scendere a terra… Ogni tiro avversario è un goal, anzi, alcuni se li fa proprio da sé… Ma il momento di down ci sta eccome per un ultra 40enne, in una stagione che, come abbiamo detto, lo ha visto anche grande protagonista. Se lascia un pizzico di delusione, non è certo per quella serata storta di Silver, ma magari per la sua assenza nei momenti più goliardici dell’anno, quelli che solitamente lo vedono molto partecipe. Ci riferiamo soprattutto a Budapest e a Verona… Altro triste suo primato in stagione è il cartellino rosso rimediato nel match (quasi amichevole) al Trofeo Biancoverde, contro i campioni d’Italia del Villa Reale, che, sommato a ben tre cartellini gialli, gli varrà infatti, alla festa di fine stagione, il quarto “Cucchiaio di Legno” Gvl della sua carriera… Carriera che comunque va avanti, ed è questa la vera notizia.
Stagione ’24-’25 – LA CILECCA DEL “MINA”
Ormai rilegato a ruoli presidenziali, che a livello di iscrizioni, iter burocratici, rapporti con la federazione, continua a svolgere assai bene, in campo, con la sua gloriosa maglia giardiniana, possiamo ammirarlo soltanto in 4 sparute e poco memorabili occasioni. Anche vero che durante l’anno subisce l’ennesimo guaio al crociato e che se non si opererà sarà difficile rivederlo completamente a suo agio in un campo di calcetto… Comunque, preso dal lavoro, dalla famiglia e dal tran tran quotidiano, non si può dire che viva la sua stagione più presente, anche perché non partecipa neanche alle 2-3 zingarate epiche dei Giardini fuori dal campo… In questa annata in cui troppe volte abbiamo sentito risuonare il coro “Presidente Sempre Assente”, come traccia di lui, purtroppo si ricorda solo la sua versione “Mina” al quarto di finale del Torneo Estivo 4 Città contro i campioni d’Italia del Villa Reale… Ma stavolta è un “Mina” che fa cilecca… Entra in campo solo per calciare una punizione alle stelle e per fallire un rigore, che in quel momento del match avrebbe potuto ancora tenere a galla i Giardini. La sua prima stagione in GVL con “0” alla casella goal si chiude così… Se dobbiamo trovargli un vero merito è quello di aver riavvicinato al mondo GVL il suo fedele amico Viappiani, rimasto fin troppo tempo lontano dal giro, e di avergli fatto da testimone al matrimonio. Per questo merita grandi applausi!!
Stagione ’25-’26 – ICE MAN E IL RATTO DELLE TURISTE…
11 presenze, 3 goal, il presidente sceglie la stagione del trentennale per riavvicinarsi un po’ ai suoi ragazzi anche attraverso il campo e chiude la sua ennesima annata da “rincalzo in caso di necessità”, tornando addirittura nel gruppo dei titolari della squadra a 7, proprio in extremis, al Torneo Estivo Senza Fiato. Parliamo di campo eh… Al di fuori del terreno di gioco non fa mai mancare il suo apporto, anche durante tutti gli altri momenti della stagione e le iniziative GVL più importanti, da vero presidente con la P maiuscola. E’ tra i mitici giardiniani per esempio che, la notte del primo match Easy League a 7, Giardini-BellarivaClob 4-2, partono alla volta di Magonza per la trasfertona europea GVL di stagione… Non se ne perde una… Appena rientra, è già disponibile nell’accompagnare come vice-coach mister Valians, nella panchina della squadra a 5, per un avvincente GVL-Belliani 7-2… Se limita i suoi strilletti isterici, l’apporto della sua grande esperienza è sempre un valore aggiunto. Il momento più emozionante della sua stagione, quello in cui il suo popolo gli vuole in assoluto più bene, giunge in occasione del memorabile quarto di finale Top League contro gli Orange, carnefici dei Giardini nella stagione precedente. La squadra si impone con un mitologico 7-3 e arriva dove mai era stata in 30 anni di storia… Lui coglie l’occasione e, a furor di popolo, conferma seduta stante, durante i festeggiamenti nello spogliatoio, la panchina di mister Valians anche per la stagione a venire… E il popolo di suoi fedelissimi, quella sera numerosissimo, lo porta in trionfo tra canti e grida di giubilo. Fondamentale davvero anche il suo ruolo alla grigliata giardiniana nel campo del Patron… Ribattezzato Ice Man (soprannome che gli mancava…), confeziona una scorta di ghiaccio che neanche a un matrimonio (e lui sa di cosa parliamo…) e le bevute allestite per l’occasione, vincono di gran lunga contro il caldo torrido. Servizio impeccabile. Venendo al campo, trova continuità, sia di presenze che di rendimento, nel finale di stagione durante il Torneo Estivo “Senza Fiato”, quando chiede di rientrare nel gruppo dei titolari, e viste le defezioni del periodo, la staff tecnico lo riaccoglie a braccia aperte… E’ il periodo in cui sostiene anche la Drink & Run fiorentina al fianco del suo amico fraterno ed eterno Patron Zatteri… I due collezionano più litri di birra che kilometri, ma lui non fa una piega, rapisce due turiste (pure bellocce) che passavano per lì, riempiendo d’orgoglio tutto il popolo GVL (ci sono i video… e sono virali…) e trova pure la forza, neanche 24 ore dopo, di sfoderare una gran bella prestazione (con goal) nel 10-0 dei Giardini sull’Atletico Perit… E’ l’ultima giornata di un girone stravinto dalla squadra! Merita citazione anche la sua partecipazione alla premiazione dell’Ultravox delle Cascine, affiancato dagli altri dirigenti importanti della società, quando i Giardini ricevono tutti i premi conquistati in stagione, su tutti, il coppone per il secondo posto in Top League… Una roba da urlo, per un presidente tornato vincente.

 

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Duccio Maschio

 

Onore all’eterno capitano!!! Duccio Maschio, nato il 15 febbraio 1978 a Firenze, oltre ad essere il capitano, è un punto di riferimento per tutto il popolo giardiniano non solo in campo. Oggi più vice-allenatore che giocatore (gli acciacchi dell’età…), nell’immaginario collettivo impersona comunque sempre l’eterno intermedio destro titolare del team, giocatore in realtà dal ruolo universale, con iconico numero 10 sulle spalle e fisico imponente, che grazie soprattutto alla sua intelligenza tattica, per anni è riuscito ad organizzare e dirigere la manovra corale dei Giardini di Via Locchi dall’interno, come un vero allenatore in campo. L’ “Incontestabile”, come amano chiamarlo i compagni, è una delle vecchie glorie del team ed il suo apporto imprescindibile tramonterà solamente al tramonto della squadra. Ogni anno ha contribuito a scrivere, in modo indelebile, il suo nome nella storia dei Giardini. Vigile urbano nella vita, nonché affermato arbitro di serie A di basket e amante degli sport più estremi, oggi vive a Campo di Marte, è sposato con la “collega” Eva e, dal novembre 2007, è papà della splendida Camilla.

Stagione ’96-’97 – CAPITANO DIFENSORE GOLEADOR
24 reti in 18 match giocati al centro della difesa: davvero una stagione d’esordio non male. Presto impara a conciliare le responsabilità difensive ed il suo straordinario fiuto del goal. Per la sua duttilità, che va oltre la possente stazza, per lo spiccato tatticismo e per l’innato buon senso, contro il “Lasa Pub”, alla prima gara del primo torneo assoluto dei Giardini, al Velodromo, la squadra lo sceglie come erede di Faggi, e gli consegna, a vita, la fascia di capitano. In campo ottiene il massimo di sé al torneo di Figline Valdarno: la prima coppa conquistata dai Giardini, è frutto soprattutto di un’insormontabile difesa, retta proprio da lui.
Stagione ’97-’98 – CHE BRUTTA TEGOLA IL SUO INFORTUNIO…
La sua latitanza dai campi è la causa principale del fallimento totale in campionato. Solo 12 presenze per il capitano, a causa di molti impegni extracalcistici e di un lungo infortunio rimendiato nel derby contro il “Bar Franco”… e di degni sostituti… nemmeno l’ombra! Resta nella memoria, oltre al promettentissimo precampionato, la gara immensa che disputa contro il “Var”, quando oltre a controllare benissimo la micidiale punta avversaria, trova ben due volte la via del goal. Deluso e confuso, si riaffaccerà sul campo alle finaline di consolazione, ma sarà semplice comparsa.
Stagione ’98-’99 – L’ABBANDONO DELLA DIFESA, LA NASCITA DI UN GENIO
La stagione della consacrazione, che lo vede diventare numero “10” a tutti gli effetti. Si trasforma in laterale destro di spinta, ruolo che non abbandonerà più e che lo porterà in goal 16 volte, in 18 presenze. E’ lui il nuovo regista, la mente della squadra, e, dai suoi piedi, passano tutti i palloni, in un campionato che conclude con una media voto spaventosa. Con passaggi smarcanti e bombe dalla distanza affonda praticamente da solo “UP70” e “Fiorentinagas”, solo per citare alcune grandi prestazioni. Pecca un po’ in continuità, ma si riscatta in grinta ed imprevedibilità. Contro i “Red Bull”, sigla un gran poker, e perfeziona a regola d’arte, l’intesa offensiva con Zatteri. Punizioni imparabili si susseguono, come all’ultima di campionato, contro l’ “Officina Mani Nere”, che vale il quinto posto in torneo. Mai polemico, riesce a risollevare con Zatteri la crisi di spogliatoio, e a far sopravvivere il team.
Stagione ’99-’00 – L’ALLENATORE IN CAMPO
Pur bloccato da continui problemi fisici, risulta ormai l’unico giocatore insostituibile ed indispensabile, per il ruolo di allenatore in campo che svolge. Con la cifra record di 47 goal in 31 gare, migliora terribilmente i suoi standard realizzativi; e con il suo invidiabile self-control, riesce a disdricare ogni difficile enigma tattico. Tre reti all’esordio contro il “Pane e pomodoro”, fanno subito ben sperare, ma il vero Maschio esce fuori definitivamente contro i “Mussel Heads”, trasformandosi continuamente da abile direttore d’orchestra, a pungente finalizzatore. Quando viene sostituito, anche nella gare dove non brilla, la squadra va sempre nel caos… Per questo i compagni se lo tengono stretto e gli perdonano ancora qualche assenza di troppo…
Stagione ’00-’01 – CAPITANO DA PLAY-OFF
Girone d’andata devastante, girone di ritorno un po’ in sordina, complici un po’ troppe defezioni… In amichevole estiva contro “le Cure”, trova il centesimo goal personale con i Giardini, poi aspetta in ombra fino alla terza giornata, quando esplode contro l’ “FC Terzolle”, trascinando la squadra con tenacia e geometrie, vesro la storica vittoria per 6-5. Seguno prestazioni davvero memorabili! Contro il “Colchoneros” è impossibile star dietro al suo estro devastante, contro l’ “Herri Bat Gara” vince praticamente da solo, contro il “Comune” segna goal velenosi e dopo la gara contro il “Transport”, la squadra gli consegna l’ambitissimo e tanto atteso Trofeo Uomo-Squadra. Contro la “Caldaia” realizza cinque reti che proiettano i Giardini in alto: è solo l’anticamera della sua prova dell’anno, contro il “Sesto Senso” campione (memorabile tripletta). Meno spettacolare, ma lo stesso vitale, nel girone di ritorno; e contro il “Colchoneros”, arriva il secondo Trofeo Uomo-Squadra consecutivo. Peccato che la sua centesima gara in bianco-blu coincida con la sconfitta contro il “Comune”. Contro la Caldaia arrivano altri cinque goal, come all’andata, ma stavolta il primo è di tacco! Vederlo fraseggiare a memoria con i compagni è davvero emozionante, in una vittoria che vale i Play Off, grazie ad un capitano da élite del calcio provinciale!
Stagione ’01-’02 – ELETTO A PALAZZO VECCHIO, SPORTIVO DELL’ANNO
49 goal stagionali, record per il capitano, e non a caso arriva finalmente la Promozione! Incredibile come riesca sempre a spronare i compagni, cambiando volto alle partite tanto da rimediare punti preziosissimi per la classifica, anche in gare proibitive. Nuove armi segrete, come le punizioni-flash per Bandini, o le sue inesauribili ma lucide rincorse, e squadre come l’ “Arturo Scorte”, il “Comune” e gli “Over 35”, s’inchinano di fronte alle sue prodezze! Poi guai muscolari e influenza ne limitano il rendimento e non a caso la squadra inzia a perdere. Nel girone di ritorno, partita dopo partita, ricnquista il centrocampo bianco-blu, senza mai abbandonare per un solo istante il sogno promozione! “Dram Drum” e “Arci Padule” riassaporano il suo cinismo sportivo ed i suoi goal pesantissimi, ma poi il capitano riscompare per i play-off di Basket. Fortunatamente, per la gara decisiva contro il “Limo” scende di nuovo in campo e trascina, con 4 splendidi goal, la squadra in promozione. Giardini in promozione, la sua squadra di basket ai Play Off… e le soddisfazioni sportive non sono finite… Nella speciale classifica redatta dal Corriere di Firenze, risulta essere lo sportivo dell’anno, con tanto di fotografie gloriose in prima pagina, in merito alle sue straordinarie doti di arbitro di basket. La premiazione avviene nel salone del cinquecento a Palazzo Vecchio, davanti agli occhi di tutta la città che conta e dei suoi orgogliosissimi compagni di squadra.
Stagione ’02-’03 – IN BALIA DELLA SFORTUNA…
25 presenze, 27 goal: anche Maschio ridimensiona i suoi standard, in questa sciagurata stagione del la squadra. Peccato perché il suo campionato di promozione era iniziato alla grande, con grandi prove contro “MCL Quinto alto”, “Querceto”, che gli erano valse interviste su Tele37, dove il capitano, ignaro della sfortuna che stava per colpire la squadra, si era dimostrato ottimista. Con la sua splendida doppietta natalizia al Fly Line, nel girone d’andata, si chiude la sua stagione e quella dei Giardini, e comincia un vero calvario tra infortuni, nervosismo, e lotta disperata per la salvezza, e anche le sue innate doti, ne risentono. Nelle due gare di ritorno, con “Fly Line” e “Rayo Fiorentino”, prima sigla il suo 200esimo sigillo con i Giardini, poi li trascina alla matematica salvezza. A fine torneo, ricompare un filo di speranza play-off ed il capitano è tra gli ultimi a mollare. Svanita la speranza, per i soliti impegni, diserta quasi in toto la Coppa Europa. Se in campo è impossibile chiedergli di più, quanto a continuità, dovrebbe dare maggiore esempio…
Stagione ’03-’04 – IL RE DEI GOAL ALLO SCADERE…
Stagione con alti e bassi per l’eterno capitano, che non riesce a ripetere a pieno i fasti della precedente stagione, che lo ha visto assoluto protagonista e che gli è valsa, ad inizio torneo, la conquista del più ambito trofeo interno, la Supercoppa del Giardino! La sua cabina di regia appare subito ispirata, sin dal precampionato, in particolare nel match contro l’Euro3, la più grande vittoria di sempre della squadra (20-3!!). Ma anche il campionato per lui inizia benone! Già alla seconda, contro la Brigada Fiscal, proprio dopo aver ricevuto la Supercoppa, gioca un’ottima gara e proprio all’ultimo istante inventa, con un goal dei suoi, la rete del pari. Egregio e decisivo in ugual maniera, anche la settimana dopo, contro il TartanJock, prima di un lunghissimo stop per ferie… Cose cui ci ha purtroppo abituato… Il ritorno in campo contro l’AjejéBrazorf è degno della sua fama. Nella triste gara del lutto per il NonnoNello, lui, che era tra i suoi pupilli, risulta tra i migliori in campo. Poi, forse a causa di nuovi guai fisici alla caviglia, un inaspettato calo… Tante assenze, tante gare, se non malvagie, certo non degne di lui… Nel girone di ritorno il calo si fa verticale e a tratti è irriconoscibile. Fortuna che si riprende in tempo per il vitale finale di torneo, quando contribuisce a suon di buone prestazioni alla qualificazione PlayOff. Il suo goal nel finale contro la MoViola, che regala l’ultima vittoria in campionato, è il goal numero 1500 della storia societaria! AI play off la caviglia gli impedirà letteralmente di rendersi utile…
Stagione ’04-’05 – L’UNICO A NON PERDERE LA TESTA
21 presenze e 25 goal per il capitano, nella stagione in cui è riuscito a ritrovare la sua forma migliore e si è dedicato di nuovo a pieno alla squadra. Facendo un bilancio di un’annata così così un po’ per tutti, lui è senza dubbio uno dei pochi ad aver salvato la faccia. Il suo inizio campionato è un crescendo continuo. Addirittura sublime la sua quarta giornata contro l’AxaSim, squadra offensiva assai ostica, che lui, schierato in difesa, riesce puntualmente a neutralizzare ad ogni affondo, trovando pure il tempo per una roboante doppietta. Meno bravo contro il “Parrucchiere Marzio” quando rimedia la sua prima espulsione in carriera per proteste, unico sporadico caso in cui il nervosismo collettivo contagia anche il suo invidiabile e preziosissimo self-control. Infatti per il resto della stagione, le tenta tutte per calmare uno spogliatoio rovente in polemica con lo CSEN. Non a caso la società lo premia con il Trofeo Uomo Squadra invernale per come chiude ottimamente il 2004. Anche quando il team traballa lui fa sempre il suo. Addirittura superbo nel match di ritorno contro il Giaguaro, quando si immola portiere e lo fa con ottimi risultati, parando tutto il parabile e trascinando la squadra alla vittoria e al quinto posto. Contro l’AxaSim al ritorno, festeggia la 200esima gara con la maglia a scacchi, e lo fa con un’ottima prestazione. Un leggero calo ai Play-Off dopo le tante energie spese nel corso della stagione.
Stagione ’05-’06 – UNA VITE NEL PIEDE…
Solo 12 presenze stagionali e 5 goal per il capitano alle prese col più noioso infortunio patito sin qui, nella sua gloriosa carriera. Proprio durante il precampionato un banale incidente in moto lo allontana dai campi. Anche fuori dal terreno di gioco il suo apporto è spesso decisivo. E’ lui, prima della gara della rinascita contro la Piazzetta in precampionato, ad indire la riunione a casa sua, che darà il via al “progetto tattico Manetti”. E’ ancora lui, premiato col Trofeo Uomo-Squadra contro l’Axa Sim, a cederlo cavallerescamente al compagno Antonelli, consapevole di aver giocato troppe poche gare. Nel girone di ritorno l’emergenza totale lo costringe ad un forzato rientro, addirittura tra i pali (out tutti i portieri) contro la fortissima Forca. Ebbene si rivela la sorpresa della serata. I suoi “piedoni” arrivano ovunque e alla fine, stoicamente, abbandona la porta per salire e rinvigorire i mosci compagni. Questa gara gli dà fiducia e dopo appena due turni, contro l’Axa Sim, rientra nei ranghi dal primo minuto e gioca la sua miglior partita dell’anno. Solo l’arbitro infame nega la vittoria meritatissima ai Giardini, guidati di nuovo dallo storico capitano. Per il resto del torneo purtroppo si fa viva la paura di farsi male, del resto l’infortunio non è certo superato… Contro il Gatto Party la squadra lo premia col Trofeo Uomo-Squadra primaverile, ma l’intervento al piede è dietro l’angolo e non gli permetterà di partecipare ai tornei estivi. Il capitano, anche con una vite nel piede, si rende utile comunque fino alla fine come allenatore, al fianco di Comensoli.
Stagione ’06-’07 – UN CAPITANO “IN ATTESA”
Dopo una buona fase di precampionato, il capitano concentra nei primi scorci del torneo subito grandi emozioni. Si va dalle “stelle” delle quarta giornata, quando praticamente da solo affossa gli Allanon con una prova magistrale, alle “stalle” di una settimana dopo, quando delude davvero i suoi discepoli forse per la prima volta in 11 anni, dimenticandosi l’orario della partita e quasi ci scappa la sconfitta con il modesto Atletico Fatica. Ma il capitano rasenta l’infallibilità, lo sappiamo, passano solo pochi giorni ed è di nuovo “8” tondo in pagellino a conferma di un momento di forma davvero esaltante. Si tratta del match contro l’ACCVC: geniale in impostazione, pericoloso in avanti, insuperabile con le sue gambe tentacolari in difesa. Ovvio l’immediato perdono. Il suo gran momento però deve ancora venire. Prima giornata del girone di ritorno, i Giardini affossano il Tortuga ed il capitano non rimedia il super-votone solo perché dichiara di aver fatto l’amore prima della partitaJ Segna un goal con un insolito assolo in dribbling ed è’ l’assoluto protagonista di una delle più belle vittorie stagionali confermandosi il più FONDAMENTALE tassello tattico della squadra, l’unico in grado di raccordare i reparti e leggere in tempo reale la mossa giusta da giocare. Alla seconda di ritorno contro la Piazzetta è ancora Maschio-Spettacolo, quando decide di festeggiare in campo il suo 29esimo compleanno con un eurogoal in finta brasilera… A due gare dalla fine del torneo, contro la Nave, gioca certamente il suo match dell’anno. Non poteva davvero scegliere giorno migliore per annullare il diretto avversario, nonché capocannoniere del torneo, e per confezionare la sagra dell’assist perfetto. Non poteva, perché proprio nel dopo-partita con la Nave, divide con i compagni di squadra la gioia immensa ricevuta dall’aver appreso di diventar presto papà. Il “9” tondo in pagellino, per una serata così speciale, è davvero il minimo minimo… Ai play-off, con squadra spompa e scornata, risulta tra i meno peggio, anzi il match contro lo Sportingarno è sicuramente una perla da incorniciare. La sua prestazione è enorme, ma aldilà di spunti e goal pregevoli ci piace ricordare due momenti in particolare. Primo: vederlo dialogare con Antonelli, palla a terra, con facilità irrisoria, dopo i pesanti screzi della settimana prima. Secondo, vederlo correre a tutto campo, anticipando i suoi stessi compagni, per strappare dai piedi avversari un pallone che avrebbe certo riaperto la partita. Pur segnando la punizione nel recupero che tiene accese fino all’ultimo le speranze di ripescaggio in promozione dei Giardini, delude un po’ come tutti, ai 16esimi di finale contro il Ferrucci, ma questo non macchia certo la sua grande stagione da capitano “in attesa”J Il presidente Zatteri, anch’egli in dolce attesa, non può dimettersi dall’incarico senza un ringraziamento speciale al suo capitano, che per 11 anni ha fatto ottimamente le veci della società in campo. Per questo gli viene conferito come ingaggio un simbolico “gratta e vinci” più “bombato” di quello dei compagni…
Stagione ’07-’08 – IL CAPITANO DEI CAMPIONI!!!
Anche lo storico capitano ricorderà a lungo questa stagione gloriosa, per lui densa di soddisfazioni in campo e fuori, sin da subito. E’ infatti la prima giornata del campionato che i Giardini finalmente vinceranno, e lui già riceve il Trofeo Uomo-Squadra per l’ottimo avvio di stagione. Alla seconda, contro la Rinascente, è già il migliore in campo: forma straripante, doppietta potentissima, e lo zampino in tutte le azioni che contano. Ma le soddisfazioni fuori, dicevamo, non sono certo da secondo pianoJ Alla terza, dopo la gara contro il Pro-Evolution Team, manco disfa la borsa che inizia il travaglio della sua compagna, Eva… Contro il Peyote, alla quarta giornata, la piccola meravigliosa Camilla, la giovane CAPITANA, sarà già a casa con i neo-genitori. Ma le notti insonni (manco poi tante) non straziano l’anima del capitano che intravede anzi “l’anno bono”… Ottime prove si susseguono. Alla nona, contro la Longobarda,è di nuovo il migliore dei suoi: gioca in modo “manualistico” e quel che più conta riesce finalmente a tenere la squadra accorta, i compagni lo seguono, e la difesa diventa impenetrabile. Il goal lezioso di esterno, dopo soli 10 secondi dall’inizio della ripresa, resterà negli annali… Nel ritorno un po’ più di alti e bassi, complice un lieve calo di forma, ma cicca solo la gara contro la “Gruppazza”, dove sbagliano un po’ tutti. Il miglior Maschio lo si rivede contro la “Longobarda” (evidentemente gli porta bene), quando crea, finalizza, copre, torna ad essere indispensabile ed onnipresente. La settimana dopo gioca la sua miglior partita stagionale, non poteva essere altrimenti per un capitano, si tratta de “LA PARTITA”, quella contro il Tutto Cuore, una gara appunto tutto cuore, che regalerà ai suoi ragazzi il primo campionato! Con la Camillina per la prima volta a bordo campo riceve un “9” tondo nel pagellino, ed un giudizio che è una poesia, ed ha fatto storia. Estrapoliamo una sola frase significativa: “9 perché sono 12 anni che lavora per ottenere un simile equilibrio tattico e finalmente lo ha raggiunto”. Chiuderà il torneo con 19 presenze condite da altrettanti goal, non pochi per chi non è attaccante per natura. Anche in Golden League e nel torneo estivo di Castello, buone prestazioni a ripetizione. Ricordiamo su tutte l’esordio contro il GS Olimpia ed il suo eurogoal. Prima alzerà al cielo la Coppa di Castello nell’impianto appena inaugurato, poi addirittura David Guetta gli consegnerà quella dello scudetto, alla Terrazza Martini dell’Otel Ristoteather e, non ultima, alzerà il Trofeo Fedeltà “Nonno Nello” con il quale la società lo premia per le tantissime presenze stagionali. Che annata!
Stagione ’08-’09 – FAIR-PLAY, GOAL E RESTYLING DEL SITO
“Immenso, paranormale, robotico, eterno capitano… 30 anni e non sentirli…” Così, condito da un 8 tondo, recitava il pagellino alla primissima dei Giardini campioni, in campionato contro il KLF, al termine di una prestazione da pallone d’oro del calcetto. Una grande doppietta da bomber di razza, in mezzo a tanta accademia, ad assist geniali, a tanta testa. E’ il girone d’andata il suo momento d’oro di una stagione, tutta più che discreta, ancora vincente per la squadra. La miglior prova stagionale arriva infatti poco tempo dopo contro il “FaBuca”, quando da insolito goleador, realizza addirittura 4 reti! Ormai moanovra i fili di una squadra che gira a meraviglia, addirittura meglio della gloriosa passata stagione. Quello dei Giardini è un calcetto più che superbo per la categoria, ed il merito tattico è tutto suo. Durante la lunga sosta natalizia si rende protagonista ssoluto anche fuori dal campo, visto che è l’artefice principale del restyling completo di questo sito, in un nuovo format moderno, pratico, interattivo. Contro il KLF entra nella storia anche al ritorno, quando festeggia la sua 300esima con la maglia dei Giardini, proprio nel giorno leggendario in cui la differenza reti storica supera per la prima volta quota +500!! La sua miglior gara del ritorno risulta essere ancora quella contro l’ostico “FaBuca”, quella che vale il secondo titolo consecutivo per i Giardini, quella in cui le sue leve da polipo arrivano veramente in ogni dove. A fine torneo, con 19 goal in campionato, sarà il terzo miglior marcatore del club. La sua grande verve agonistica e la sua innata grinta subiscono un lieve calo nelle fase finali, giocate a buone livelli, ma senza prestazioni clamorose, come quelle sopra citate. Salterà la finalina a Castello, le premiazioni di fine stagione e la festa societaria per un viaggio con la nazionale arbitri di basket in Canada, ma la squadra lo premia ugualmente con il Trofeo Fair-Play “giocatore modello”, per non aver subito ammonizioni in ben 41 incontri.
Stagione ’09-’10 – SUL BARCONE ALL’ELBA 🙂
E’ durante il precampionato 2009 che inizia la sua carriera vera e propria di allenatore. A San Salvi, è infatti lui a dirigere, e con gran successo tattico, gli allenamenti nel materdi, vera novità della stagione. Stagione per lui, al solito importante, condita da ben 25 reti e dal solito buon rendimento. La sua grande mole lo spinge sempre più verso un ruolo di vice Lamioni, di boa centrale, altra importante novità tattica della stagione, che non gli preclude però gli altri ruoli. Due i momenti da incorniciare in un campionato di cui detiene il record presenze (19). Quando dopo aver guidato un giorno intero, di ritorno dall’Allianz Arena, scende stoicamente in campo contro la “Orso Bruno”. E, all’ultima giornata contro il “FaBuca”, quando gioca con la febbre, facendo vedere i sorci verdi al celebre Matteini, dall’alto della sua grinta incomiabile, dando a tutti il giusto esempio. In Golden League, contro il Deportivo Legea, gioca il suo match dell’anno nonostante una distorsione alla caviglia. “8” nel pagellino d’obbligo, al termine di una gara giocata da autentico pivot, che non sbaglia una sponda, che arriva sempre sulla palla prima dell’avversario. Durante il torneo di calcio a 7, la squadra si riunisce su un barcone all’Isola d’Elba per un intero week-end. E’ la sua originalissima festa di addio al celibato, un momento unico che resterà negli annali. Le nozze si celebrano dopo il match contro “Another Mazzata”, e il capitano si trasferisce in luna di miele alle Seychelles a torneo in corso. Giustificato:-)
Stagione ’10-’11 – DALLE CASSANATE AD UN GRAN BEL DISCORSO
Stagione un po’ indisciplinata per il capitano che, se da un lato gioca con continuità e ad alto rendimento, garantendo i soliti ottimi risultati, dall’altro si rende protagonista di alcune bravate comportamentali davvero non consone a chi deve per primo dare l’esempio. Niente di grave per carità, e tutto compensato da voglia, impegno e attaccamento ai propri colori, però in questa sua stagione un po’ pazza, per la prima volta forse la squadra ha purtroppo smesso a tratti di seguirlo e si sono create tensioni ai quali i Giardini non sono così abituati. Davvero seccanti i frequenti ritardi al campo, penoso quando cambia match, nel senso che gioca un po’ con i Giardini, per poi entrare nel campo attiguo e continuare con un’altra squadra. Il rendimento tecnico non ne risente, ma il morale della squadra un po’ si. Le buone prestazioni arrivano soprattutto nei primi mesi del 2011, a cavallo tra andata e ritorno. Contro il NewTeam Ellera la squadra lo premia con il Trofeo Uomo-Squadra primaverile. E’ il sesto Trofeo per lui, un autentico record, visto che mai nessuno lo ha portato a casa così tante volte. La settimana dopo però decide di giocare il match clou con lo Sporting Marisa, vitale per le ambizioni dei Giardini, con un match di calcio a 7 già nelle gambe. Un modo davvero bizzarro per affrontare una gara in grado di cambiare l’intera stagione giardiniana. Tanto più che arriva a gara iniziata senza preavviso e senza possibilità di preparare a dovere il match… Una gran delusione… L’aria di montagna gli giova (è lui ch organizza con Sborgi la bella gita societaria a Cortina) e torna in palla per un finale di campionato con la testa sulle spalle, intenzionato a riprendersi passo passo la fiducia dei suoi compagni. In Gold League segna la rete numero 400 con la 10 sulle spalle nel match con la Longobarda, ma la serata magica la vive ai quarti di finale contro l’Antico Toscano, quando rimedia un 8,5 pazzesco nel pagellino. Finalmente riacquisisce a pieno le sue responsabilità di capitano, con un discorso coraggioso e convincente nello spogliatoio, che ricompatta e responsabilizza la squadra. Anche in campo ha una marcia in più e dimostra che darebbe l’anima per un passaggio in semifinale. Suo il tap-in vincente del 4-3, tutto suo il merito del 5-4 di Lamioni e, sempre suo, a tempo scaduto, l’assist al bacio per Bandini che regala i rigori alla squadra. Con un’ultima epica impresa riacquisice a pieno il suo ruolo e tutta la squadra torna ad aver piena fiducia in lui. Nel fratempo è divenuto anche arbitro di serie A di basket e la società gli conferisce una strameritata traga al merito, a testimonianza del grande orgoglio giardiniano per la sua promozione.
Stagione ’11-’12 – I GOAL, CHE NOVITA’!!
Il capitano riconquista a pieno la fiducia dello spogliatoio con prestazioni eccellenti ed una bella novità da aggiungere al suo gran senso tattico: il goal. Ne segna tanti sin da subito, da quel pre-campionato 2011 che lo vede cannoniere principe del team con 7 centri in 5 gare. Da urlo la gara col Peyote, quando palesa una condizione atletica che i suoi compagni si sognano e vince praticamente da solo. Ancor più eccelso, se possibile, contro il Dema’99, quando festeggia le 400 presenze in gvl. Non pago, nello storico 6-1 all’Easy Market, regala assist a gogò e sigla una tripletta (con goal di spalla). Un po’ meno appariscente con l’inizio del campionato, perché tutto il livello della squadra sale. Da ricordare la gara contro la Grande Dimas (quantità inverosimile di palloni recuperati) e soprattutto quella col Macchessegrullo, il suo match dell’anno, quando entra sul 3-1 per gli avversari e in pochi minuti confeziona un 5-4 da paura, mettendo la firma proprio su quella quinta rete, un goal da raccontare ai nipotini. Difficile dimenticare la sua discesa sulla destra, incurante dei falli, anzi portandosi a spasso un difensore, letteralmente trascinandolo, per poi far partire quel diagonale da urlo che gonfia la rete e rivitalizza il campionato dei Giardini. Due acuti di gran livello anche nel girone di ritorno, contro l’Atletic Rum (gran goal di tacco) e nello scontro diretto col DDS Rifredi, quando a 4 minuti dalla fine, ricordandosi di aver promesso una vittoria (che vale il secondo posto), confeziona l’assist al bacio per il 3-5 di Lamioni, segna in tap-in la doppietta del 4-5 e, dopo il pari di Lamioni, a tempo ormai scaduto, manda ancora in goal il bomber per un 6-5 che passerà agli annali. La settimana dopo, chiamato a sostituire Manetti in porta contro il BZ, sarà il primo giardiniano della storia a segnare un goal da estremo difensore. Alle finali tocca il culmine nella sconfitta decisiva contro il Sorgane, quando nonostante i blasonati avversari, si eleva dalla massa con giocate sublimi, trascinando con grinta innata i suoi compagni speranzosi in un’impresa che, guardando lui, sembra sempre possibile. Gioia per gli occhi vedere un simile carisma, ammirare la sua trance agonistica così coinvolgente. Anche in TopLeague, con 6 centri in 5 gare, è il capocannoniere del team. Dopo aver accompagnato da capitano la squadra a Verona per il ritorno dello storico match-gemellaggio, riceve il Premio Fedeltà “Nonno Nello” per i 31 gettoni stagionali conditi da ben 35 goal.
Stagione ’12-’13 – LA PUNIZIONE A SORPRESA DEL TERZO SCUDETTO…
Primo memorabile acuto in amichevole pre-season contro l’EdilGrossi, quando inizia addirittura in porta per l’improvvisa assenza di Manetti e, dopo innumerevoli assist al bacio, chiude con un mirabolante pallonetto dalla propria area, che beffa il portiere troppo fuori dai pali per il parziale 3-2 dei Giardini. Una roba che non si dimentica… La prima “prestazione perla” in campionato arriva nella super-sfida d’andata col Macchessegrullo capolista. Una sontuosa 440esima ufficiale! E’ l’unico dei suoi a dar veramente l’impressione di crederci. Sua la bella traversa (trema ancora…) che porta al 3-4 in tap-in di Sborgi… Sua soprattutto la punizione a sorpresa che manda Zatteri in porta (vuota) per il pareggio decisivo… Un pari insperato per lunghi tratti, che toglie due punti alla capolista in un momento cruciale e peserà come un macigno nella bilancia del terzo scudetto GVL! E’ nelle gare che contano che dà il suo meglio (come ogni campione vero…), lo dimostra il fatto che nel ritorno, è sempre col Macchessegrullo che mette in mostra tutta la sua classe cristallina. Nello storico scontro diretto che varrà di fatto il titolo, “cuor di capitano” promette ai suoi la vittoria e in campo fa di tutto per non smentirsi. Colleziona assist vitali per il match, sradica palloni ai forti avversari con facilità disarmante, difende palla con una impronosticabile qualità tecnica sconcertante… Giravolte, finte di corpo, giocate mancine davvero niente male… A 35 anni stupisce ancora con l’ennesimo arricchimento del suo repertorio. Senza contare l’ottima gestione della gara, della squadra e, per una volta, vista la stagione coi fischietti un po’ troppo polemica, anche del rapporto con l’arbitro. Nel giorno in cui i suoi Giardini vincono il terzo storico titolo, lui gioca la miglior prestazione stagionale. Dopo l’ottimo inizio del Meeting, è il suo innesto, a metà primo tempo, a cambiare di fatto il volto della gara. La sua fulminea doppietta stronca del tutto il match… Soprattutto il siluro al “7” (secondo goal), che gli vale la doppia cifra in campionato, è un quadro incancellabile nella memoria di tutti… Anche contro il Meeting poi, arriva l’immancabile punizione a sorpresa per il goal di Lamioni, che tanto innervosisce gli avversari, quanto fa godere i Giardini… Dopo una “TopLeague” di alti e bassi, in cui risulta comunque il miglior marcatore dei suoi, con 4 reti, torna in campo al mare, nel return match coi Baruconi, facendosi perdonare la gravissima e deludentissima mancanza nel match d’andata (decide di fare un week-end di sci proprio mentre la squadra è a Verona…) con una bella tripletta, con un’ottima gestione della squadra in emergenza in un inedito match di calciotto, con una gara davvero niente male… Sarà un caso ma l’indomani, vince anche la tedesca in spiaggia:-) Latitante nel torneo estivo di Castello, regala un’ultima emozione stagionale correndo la Notturna di SanGiovanni con la sua mitica numero 10 Gvl e, senza il dovuto allenamento, percorrendo i 10 kilometri canonici per le vie del centro in poco più di 53 minuti. Alla festa di fine stagione riceve il Premio Fedeltà “NonnoNello” grazie ai 30 gettoni stagionali. Capitano sempre sul pezzo!
Stagione ’13-’14 – CUCCHIAI, TACCHI E INFORTUNI
Primo acuto ad inizio girone d’andata, contro il “Real Club Deportivo La Prugna”, quando si mette alle spalle le noie fisiche di inizio stagione e, complice l’assenza di Lamioni, guida l’attacco dei Giardini da pivot di razza, segnando e facendo segnare, rispolverando la grinta dei tempi migliori. In realtà acciacchi e noie fisiche continueranno ad accompagnarlo per tutto l’anno… Il campionato del capitano prosegue senza troppa continuità di presenze e un po’ avaro di momenti di gloria, a differenza della Golden League Provinciale, che capita nel suo momento top di stagione e lo vede assoluto protagonista, al pari di Flachi se non di più. La sua prima gara col campione è l’esordio di Golden contro il Grassina, giocato al centro della difesa, in un ruolo non suo, che ricopre però egregiamente, manovrando da dietro tutto il complesso assetto tattico a supporto dell’ex Doria. La perla è proprio l’assist che vale il 2-0 di Francesco… In semifinale contro la Birreria gioca la sua gara dell’anno, inaugurata con un goal in cucchiaio ripreso dagli smartphone, che ha fatto il giro del web e che ruba la scena allo stesso Flachi… In uno dei momenti più delicati del match, manda in rete il campione con un pregevole tacco volante. Anche nella ripresa dai suoi piedi parte l’azione per il goal decisivo di Francesco… Una notte da leone senza sbagliare un colpo, che aumenta il rimpianto per una stagione che, tra infortuni e sfortune varie, non lo ha visto così decisivo e determinante come può. Anche nella funesta finale contro il Prima è, a detta di tutti, il migliore in campo. Della sua enorme prestazione resta alla memoria soprattutto quel goal di tacco… Un gesto da raccontare ai nipotini… Segnare così in una finale e contro un simile fortissimo avversario, è davvero impresa per pochi… E’ un classe ’78… Ma le cartucce sono ancora buone.
Stagione ’14-’15 – SUPERBO ANCHE TRA I PALI…
Gli infortuni continuano a minarne la continuità, e nella diciannovesima stagione in carriera si contano appena 20 presenze. Sontuoso comunque il suo avvio di stagione… Nel 12-2 sul SanGiusto, gara di pre-season, segna addirittura con un pallonetto da centrocampo, la rete numero 4000 della storia Gvl, a coronamento di una prestazione già in forma torneo, che lo vede giganteggiare e determinare a tutto campo… Non è un caso che alla prima giornata, contro gli OldHeart, arrivi il Trofeo Uomo-Squadra. Un guaio muscolare però lo costringe ad uscire dolorante e i Giardini dovranno pazientare praticamente fino al girone di ritorno per rivederlo in campo a pieno ritmo. Ma il suo rientro ufficiale è davvero in pompa magna, visto che coincide con la storica vittoria per 2-1 sul Macchessegrullo capolista… Forte della recentissima trasferta a Londra sponda Tottenham, forse la più memorabile gita Gvl di sempre, gioca la sua più importante prestazione stagionale in un ruolo decisamente non suo… Bisogna aver tatuato nel cuore lo stemma Gvl per mettere in scena una gara così… Manetti ringamba a sorpresa proprio il big match e lui, che era venuto al campo per fare l’allenatore, complice i suoi guai fisici, recupera l’attrezzatura e si piazza coraggiosamente tra i pali contro chi, all’andata, ce ne aveva fatti un secchio. La sua prova è sconcertante. Parate di piede difficilissime, fare da leader anche da laggiù: dove non arrivano le sue manone lo aiutano i pali, in una serata che davvero gli sorride. Nel finale, quando viene fischiato un minaccioso tiro libero al “Grullo”, con un’incredibile parata di nocca, salva risultato e vittoria, mandando in visibilio il popolo nero-arancio. Per il Macchessegrullo trattasi davvero di bestia nera, visto che, dopo altre svariate giornate da spettatore, torna proprio contro di loro nella TopLeague provinciale, e ancora una volta è determinante. Si piazza in posizione di pivot al posto di Lamioni, ed è la mossa tattica che cambia volto al match. Finisce ancora una volta 2-1, soprattutto grazie alle sue lunghe leve che arpionano palloni ovunque, facendo salire la squadra, facendola ruotare a meraviglia in una delle più indimenticabili gare di sempre… Merita citazione anche un suo acuto al Torneo Biancoverde (a cui lui predilige però quello a “7”)… Trattasi della gara contro lo Sporting Calcio a 5, quando si unisce in extremis vista l’emergenza, sfornando tutti gli assist decisivi per la bella vittoria che vale la qualificazione. Un nuovo guaio muscolare lo costringe a uscire, ma, con la squadra in 4 effettivi nel finale, si immola e torna in campo, facendo scudo con la sua mole, senza praticamente riuscire a calciare. Un vero eroe Gvl… Tutto questo nella serata in cui aveva trionfato, senza patemi, al torneo di Geremia, che gli varrà lo specifico trofeo a fine stagione. Ma alla festa finale di Castello, il Trofeo che davvero lo esalta, è il NONO “Trofeo Uomo-Squadra” in carriera, che gli viene conferito per l’ottimo finale di stagione… Un record impressionante che premia chi, andando contro età, acciacchi e impegni vari, continua a mettere i Giardini tra le proprie priorità assolute…
Stagione ’15-’16 – CAPITANO DI 500 BATTAGLIE
Siamo ancora in pre-season quando, in amichevole contro i “Babbi di’ Castello”, gioca la 500esima in Gvl e la società lo premia con un trofeo vitreo, riportante la seguente effige: “Tributo al capitano di 500 battaglie”. E’ in un momento di forma davvero invidiabile per uno della sua età… Le prestazioni contro PGS Torregalli e Spartans, rasentano la perfezione e lasciano tutti a bocca aperta. Soprattutto contro i primi, oltre alla solita intelligenza e agli assist calibrati, è un girata al volo, spalle alla porta, alla VanBasten, a convincere tutti che la pensione è ancora assai lontana… All’esordio in campionato, contro il Polcanto, riceve per la decima volta in carriera (record assoluto!!) il “Trofeo Uomo-Squadra”. E’ lui l’umo del momento e alla seconda giornata, contro l’Atletico Crociato, arriva addirittura un poker… Tra questi, il goal numero 4300 della storia societaria, il suo 500esimo sigillo personale, e un momentaneo secondo posto nella classifica cannonieri del torneo, che non ha precedenti nel suo già folto palmares… Adesso anche bomber… Per i compagni però è un “falso nueve”, un pivot tattico, di quelli che fanno salire la squadra, che smistano, che danno peso… Preziosissimo… Anche fuori dal campo… Visto che è l’unico Gvl a rappresentare i nostri colori, nella trasferta viola di Basilea. Proprio sotto Natale, arriva l’ennesimo Trofeo Uomo-Squadra… Non si contano davvero più… Nel girone di ritorno, forse meno giocate eclatanti, ma grande continuità… E’ di questi tempi che, in occasione della storica vittoria per 7-6 contro il Vanga, sfodera la sua più sensazionale prestazione stagionale… La partita perfetta, in cui, se ce ne fosse ancora bisogno, chiarifica a tutti la portata della sua insostituibilità… A torneo finito, è tra coloro che interpretano più seriamente le amichevoli-derby col Rifredi,78, non a caso, è anche tra coloro che regalano le pagine più importanti della bella TopLeague GVL. Il suo apporto è letteralmente devastante nell’epica vittoria contro la Rubino, sia in campo, grazie alla sua leadership, alla sua strategia, a quel vitale goal del 4-1… Sia fuori dal campo, quando resta vicino all’amico Sborgi, anche sul letto d’ospedale, racchiudendo sulla sua persona, tutti i significati della parola SQUADRA… L’unico neo della sua stagione, è quel ritardo al campo contro il Rifredi78… Un impegno di lavoro diciamo, mal gestito… Ma è davvero un ago, in un pagliaio di tanto attaccamento ai colori… Al Biancoverde è tra i più prolifici in zona goal e le grandi prestazioni non mancano… Ci riferiamo soprattutto alla grande prova espressa contro il Pantaleo e al “BasketGvl”, conquistato a suon di bombe dall’olivo, nella serata di GVL-Top@Players, che si aggiunge al TennisTableGVL conquistato in occasione della cinghialata… Alla festa di fine stagione riceve, in barba all’età, il “Premio Fedeltà Nonno-Nello”, grazie a ben 38 presenze stagionali (condite da 21 goal…)… Pazzesco… Ed è la quarta volta in carriera… Record assoluto… Smettere? Manco per sogno…
Stagione ’16-’17 – UOMO-MACCHINA
Solo 25 apparizioni stagionali per il capitano, alle prese con mille impegni anche fuori dal mondo Gvl. Ma tra i 25 gettoni, non mancano certo presenze memorabili e fondamentali ai fini della gloriosa stagione. La sua gara top del girone d’andata la regala contro i Pumas, quando con l’esperienza e l’astuzia che lo contraddistinguono mette lo zampino praticamente in ogni goal arancio… Nel girone di ritorno, riappare a fasi alterne, ma lo fa lasciando sempre il segno e palesando una forma fisico-atletica davvero impensabile per un quasi 40enne. Contro il Bar Argentina gioca una gara pressoché perfetta, segna, fa segnare, dimostra almeno 20 anni di meno… Ma la sua gara dell’anno non può che essere quella decisiva per la scudetto, quella contro il Loto. Non dimenticheremo mai quella percussione coraggiosissima, a fine primo tempo, che regala il 4-1 a Bandini… Un goal che sa tanto di scudetto anticipato… Il suo partecipare attivamente a tutti i festeggiamenti della notte, con la gioia di un bambino, lascia intuire ancora una volta quanto tenga a questa maglia, quanto vorrebbe esser ancor più presente nonostante tutti gli impegni del momento. Quanto sia sempre e comunque dentro al gruppo, lo dimostra anche in occasione dell’addio al celibato Pieri, che vive da autentico eroe e superuomo, almeno al pari dello sposo, vincendo praticamente tutti i giochetti, che gli amici organizzano per il promesso… Protagonista assoluto del paintball in quanto maestro di strategia, anche militare… Nessuno fa i suoi tempi al kart… Ed una sua doppietta, in serata,stende la Sex sul campo, mentre un’altra doppietta, poco dopo, illumina la gara contro il super “Resto del Mondo” di Pieri. Macchina più che uomo… Emozioni forti per lui anche all’altro matrimonio Gvl, quello che vive da testimone, per il suo caro amico Manetti. Tornando alle gare ufficiali, lascia buoni ricordi anche nei tornei estivi, soprattutto quando è chiamato ad agire da centrale difensivo di calcio a 7, nel torneo “Senza Fiato CSEN”. Memorabile la sua gara contro gli “Spider Porks”, quando oltre ad emulare Nesta al centro della retroguardia, si prende il lusso di avanzare su corner, ed insaccare di testa il goal che chiude la più rotonda vittoria di sempre dei Giardini in versione a 7, quello del 7-0. Passano gli anni, ma lui sembra ringiovanire invece che invecchiare… Saranno anche i tanti kiletti di meno, frutto di abnegazione e allenamento, che sfoggia con orgoglio ai più viziosi compagni di spogliatoio…
Stagione ’17-’18 – 40ENNE SOLO PER L’ANAGRAFE
La sua 22esima stagione giardiniana si impenna nel girone d’andata del campionato, alla sua 570esima presenza ufficiale, in una delle più belle vittorie di sempre del team, il 7-2 sui Disperati. Assist sublimi a ripetizione, prima del sigillo personale sul match… In un periodo, quello post-natalizio, dove tutti ingrassano e si lasciano andare, ecco come irrompe nel gruppo col suo esempio invidiabile di atleta vero… E’ il suo momento top della stagione. Solo una settimana dopo, illumina la scena a suon di giocate sublimi contro il RioGallegos… Ma la miglior prestazione dell’anno la gioca certo all’inizio del girone di ritorno, quando i Giardini contro ogni pronostico asfaltano per 5-2 il Vinaio. Il pagellino sancisce un “9” tondo! E’ la sua prima gara da 40enne e se questo ha 40 anni, davvero prima o poi il genere umano potrà conquistare l’immortalità… La sua prestazione commuove, emoziona, lascia attoniti, riempie d’orgoglio tutto il popolo Gvl. Suo il guizzo per il vantaggio di Dimita, suo l’immediato raddoppio, con parabola pazzesca, a fine primo tempo… Ancora sua la punizione a sorpresa che schianta il Vinaio sul nuovo vantaggio per 3-2, il tutto contornato da guizzi strategici pazzeschi… Ma la vera perla, alla Roby Baggio, se la conserva per il finale, con quel taglio da urlo per Sinameta che scatena lacrime e applausi. Merita davvero la super-festa che i suoi compagni gli confezionano a Castello poche ore dopo… Un cenone per almeno 80 anime in onore dei suoi 40 anni e di quelli del Patron. Ovviamente contro il Loto, grazie ad una media voto periodo pazzesca di 7,5, conquista il suo dodicesimo Trofeo Uomo-Squadra… Record assoluto. Nel periodo Golden League e Virgin Cup, subentra un po’ di logica stanchezza anche a lui, e in campo, pur senza commettere strafalcioni, inizia ad incidere un po’ meno. Ma è proprio in quel momento che si gode la più bella soddisfazione giardiniana della sua stagione fuori dal prato verde… Quando alla vigilia del match contro L’ASD Oba Oba, la squadra porta lui ed il Patron a fare rafting in Veneto e a far serata al Lido di Jesolo, come regalo per i 40… Una zingarata fuori porta di quelle che cementificano e che rendono sempre più orgogliosi di far parte da una vita intera di questo storico gruppo.
Stagione ’18-’19 – IL MONDO SOTTO A YOKO ONO
30 presenze nell’anno del 41esimo… Ben 24 goal, davvero tanti per i suoi standard. Il capitano sembra ringiovanire anziché invecchiare insomma… Nella sua ennesima grandissima stagione, nonostante l’età avanzata, mette in mostra una forma atletica davvero invidiabile, una voglia sempre contagiosa, l’innata serietà che è in grado di diffondere a tutto il gruppo, che ancora ama farsi tatticamente manovrare da lui, sempre maestro in visione di gioco e strategie di gara. Il suo rendimento, stando alle valutazioni dei pagellini del sito Gvl, è in media sempre da sufficienza abbondante, anche in virtù di questa nuovissima vena realizzativa. Un picco di classe sopraffina però, che merita certo citazione in quanto assolutamente sua gara dell’anno, è sicuramente il match del girone d’andata contro il “Futbol Club Nuoto Extremo”… E’ il momento più delicato della stagione, i Giardini stanno cercando di risalire una classifica al momento penosa, nonostante la categoria al ribasso. Lui si prende sulle spalle la squadra e sfodera una prestazione davvero da urlo, che fa tornare praticamente da solo i suoi alla vittoria… E che vittoria… Finisce 6-0, contro ogni pronostico, e ben 5 dei 6 goal portano la sua firma… I primi due vedono il suo nome nel tabellino, negli altri tre mette i compagni davanti alla porta impossibilitati a sbagliare. Applausi scroscianti… Il secondo momento top della sua stagione lo vive addirittura ad Amsterdam. E’ infatti tra i giardiniani eroi che vincono la prima storica gara internazionale del team, nel VondelPark della capitale olandese, a margine dei quattro giorni da urlo vissuti per l’addio al celibato del presidente Antonelli. La sua prestazione, nonostante gli eccessi, tutta orgoglio e cuore, è da lacrime… Ma il momento clou della sua stagione restano comunque le oltre tre ore precedenti al match. Quelle passate sotto Yoko Ono con i suoi compagni… Certe volte andrebbe fermato il tempo…
Stagione ’19-’20 – GUIZZI STRATEGICI INFINITI…
Il capitano riesce a mettere in fila, anche nella maledetta stagione Covid, 17 presenze impreziosite da 6 goal. Gli anni passano anche per lui, ma a vederlo giocare davvero non si direbbe, visto uno stato di forma sempre più che invidiabile per uno che i 40 li ha passati da un pezzo. Anche le rare, rarissime, volte in cui si presenta al campo limitato da qualche acciacco di troppo, sa emergere come pochi in quanto a strategia, lettura dei match, umiltà totale. Un chiaro esempio è rappresentato dalla soffertissima, ma importantissima vittoria per 4-3 nello scontro diretto del girone d’andata contro il Paguro, che permette ai Giardini di allungare a 4 punti il distacco sulla rivale diretta del momento. Proprio in quell’occasione, contro il parere del popolo, decide di uscire nel finale, vinto da qualche disagio fisico, ma soprattutto pervaso dalla sacrosanta voglia di vincere, e concede il suo minutaggio al giovane Untaru, che di fatto risolve la partita… Un gesto così, diventasse pane quotidiano per tutti, i Giardini tornerebbero in un baleno la squadra invincibile di qualche anno prima… Proprio in quel convulso finale del girone d’andata, appena una settimana dopo, realizza la sua chicca stagionale, ancora una volta solo e soltanto frutto della sua lungimiranza strategica… I Giardini sono sotto assedio contro i “Lenti e Macchinosi”, giovani rampolli che stavolta sembrano averne davvero troppo di più…. Lui, con cinismo estremo, opportunismo ed istantanea capacità di lettura, approfitta di una rissa in campo, per assaltare l’arbitro pretendendo, forte del regolamento e della sua fascia di capitano, più espulsioni possibile da ambo le parti… Sacrifica i suoi compagni, è vero, che al momento non gliele mandano a dire… Ma poi si intuisce il guizzo… I rivali hanno meno effettivi al campo, e, a differenza dei Giardini sono costretti a continuare a giocare, e ovviamente a perdere, in inferiorità numerica. Tutto stra-voluto. Mostruoso. Nel campionato condizionato dal Covid, merita comunque citazione anche la sua prestazione contro il Pdm. Stavolta non ci riferiamo a guizzi strategici, ma a giocate sopraffine, a intuizioni geniali palla al piede, che, a 42 anni appena compiuti, lasciano tutti attoniti. Ma la sua miglior gara stagionale la gioca dopo il lockdown, nel match di gran blasone al Torneo Senza Fiato contro il Granducato. Manda in goal con fare sopraffino praticamente tutti i suoi compagni, prima di siglare la mirabolante rete personale che chiude i conti su un 9-0 davvero storico. Una prestazione gloriosa giocata con i kilometri della recente missione GVL al Lago Scaffaiolo nelle gambe. Sarà lui, un veterano, il giardiniano più presente al Torneo Senza Fiato. Alla festa di fine stagione del team, ha anche la gran soddisfazione di ricevere dalla società il prestigioso Trofeo Fai Play “Giocatore Modello” per gli 0 cartellini subiti in ben 17 apparizioni.
Stagione ’20-’21 – PIU’ ARBITRO CHE GIOCATORE
Alla prima stagionale, in precampionato contro il NOW FC, si rende protagonista di una prestazione davvero eroica. Dopo essersi unito alla squadra in extremis, dopo l’annunciata indisponibilità, per supplire ad un infortunio dell’ultim’ora, si presenta con una doppietta da urlo, realizzata in mezzo ad un’infinita serie di giocate di qualità. Su tutte quella che permette a Dimita di chiudere la disputa sul 5-2. Questo suo presentarsi come un evergreen insostituibile però, non trova purtroppo conferme nel resto della stagione. Nonostante il suo sempre invidiabile stato di forma, tra stop pandemici e suoi impegni extra-campo, il capitano si concede al campo solo altre quattro volte, davvero troppo poco per un perno della squadra come lui. La sua assenza, ormai quasi cronica, non fa ben presagire per il futuro della squadra, e la stagione finisce con enormi punti interrogativi anche per questo. Sulla bocca di tutti un unico quesito: ce la faranno a reggere i Giardini se l’eterno capitano inizia a tirare i remi in barca? Per impegni extra-campo intendiamo soprattutto la sua carriera di arbitro, che tocca picchi davvero da numero uno, cosa, questa si, che riempie d’orgoglio tutto il popolo giardiniano.
Stagione ’21-’22 – DALLA PAUSA DOLOROSA AL GRANDE ANNUNCIO
Quando il capitano a inizio stagione decide di fare un passo indietro, non garantendo la presenza fissa nel gruppo titolari a causa dei suoi tanti impegni, per la squadra è un duro colpo. All’esordio stagionale del team è comunque in campo, nella bella vittoria in precampionato contro il Klan, e giostra subito da assoluto migliore in campo… Nella testa dei suoi compagni ci si chiede come sarà possibile scendere in campo, senza la presenza costante dello storico capitano e allenatore in campo e le preoccupazioni sono più che lecite, visto che qualitativamente, il livello del team in stagione cala bruscamente. Ad inizio campionato vince l’ennesimo Trofeo Uomo-Squadra in carriera, segno che a volte al campo si vede, ma è sempre troppo poco per riuscire a dare un reale contributo alla squadra. Nella stagione quindi con meno suoi acuti della storia GVL, vive comunque una serata di altissimo livello, quella della sua miglior prestazione stagionale, in Top League Easy, ancora contro il Klan, di cui è autentica bestia nera. Le sue giocate sopraffine, il suo prodigarsi per le nuove leve, il modo in cui fa girare una squadra che nel corso della stagione ha giostrato in modo oltremodo caotico, regalano gioia, ma anche rimpianti di come sarebbe potuta andare con lui in campo tutto l’anno. Il punto col Klan, fondamentale in quel momento per le speranze di qualificazione, lo si deve totalmente a lui. Non è un caso che alla festa di fine stagione riceva il 14esimo trofeo uomo-squadra della sua carriera (autentico record). Proprio in quell’occasione, annunciando a gran voce il suo intento di rientrare dalla prossima stagione nel gruppo titolari, scatena l’esultanza di massa dei suoi ed infonde speranza e certezze per il futuro di una squadra, che pende ancora totalmente dalle sue giocate.
Stagione ’22-’23 – LA RESURREZIONE DI ANTONELLO FATIMA
Rientrato a furor di popolo nel roster dei titolari del team, la squadra, pur di riaverlo, fa scegliere a lui campo, orari, giorno settimanale di gioco… A fine stagione saranno ben 35 presenze, come ai tempi d’oro, più presenze di quante ne ha fatte mettendo insieme tutte quelle delle tre stagioni precedenti; e 16 goal, sempre più della somma di quelli fatti nelle tre stagioni a ritroso. Riecco il capitano in tutto il suo splendore, e meno male, perché nella fase di inserimento di nuove fondamentali leve, adesso anche classe 2007, la sua presenza è vitale. La voglia è tanta e subito in pre-campionato regala una delle sue prestazioni monstre stagionali. E’ la sera della grande vittoria per 6-5 sui Bulls C5, e lui impiega pochissimo a riambientarsi nel suo habitat naturale, quello di leader tattico della squadra. La prova magistrale viene impreziosita però da una tripletta davvero sontuosa. Sua la zampata ad un minuto dalla pausa che rimette i Giardini in corsa sul 3-4, suo il tap-in del 4-5 nel finale, che dà il la ad un’epica rimonta, sua la giocata sopraffina che propizierà il pareggio di Mataj e ovviamente suo il goal partita all’ultimo secondo di recupero… Una prestazione da tramandare ai posteri insomma… Rendimento continuo e impegno costante anche in campionato, con picchi di gioia concentrati alla seconda giornata del girone di ritorno, quella della partenza in notturna, dal Campo di San Piero a Ponti, con la delegazione GVL diretta in Portogallo, il momento in assoluto più divertente della stagione. In tale spedizione assumerà il ruolo mitologico di Antonello Fatima, vivrà una morte fortunatamente apparente ed una gloriosa resurrezione, proprio come in questa fase della sua carriera, dal desaparecidos delle scorse stagioni a di nuovo capitano onnipresente… Un viaggio inenarrabile come le grandi avventure GVL del passato. Tornando al campo, purtroppo assente a Verona, torna ad illuminare totalmente la scena alla nona di ritorno, con un’altra super prestazione, stavolta contro i San Donato Park Rangers. Gioca da play basso, vista l’emergenza, e nonostante il clima intorno da discoteca caotica, dirige le danze con mestiere sopraffino, facendo ruotare tutti come avesse il telecomando. Autore poi del pregevole goal del 2-0, che purtroppo non basterà per ottenere la vittoria finale, soprattutto per il piccolo acciacco fisico a lui accorso, che lo costringe a lasciare il campo nel finale. Con 16 presenze su 20 gare totali è assieme a Matera il giardiniano più schierato in campionato, una roba davvero impensabile soltanto un anno fa e che riempie la squadra di speranze. Anche in Golden League e nei tornei estivi farà la sua parte con grande dedizione… 45 anni e non sentirli… Pedina fondamentale ritrovata.
Stagione ’23-’24 – CALVARIO POLPACCIO E GIOIA BUDAPEST…
Ormai il capitano, in virtù anche della sua non più tenera età, viaggia ad intermittenza, alternando stagioni top a stagioni meno felici. Rispetto alla scorsa infatti, stavolta vive alle prese con un fastidiosissimo strappo al polpaccio, che ne limita di brutto le presenze (solo 17 nella stagione record delle 73 partite GVL) e, non potrebbe essere altrimenti, anche il rendimento. I momenti più produttivi li vive forse da mister in panchina, come alla prima giornata del girone d’andata Easy, nella spettacolare vittoria dei suoi per 5-4 sul Mamo Team, quando dirige egregiamente le danze da fuori, al posto del canonico mister Valians, mettendoci eccome del suo, nell’importante vittoria al debutto. E’ il suo momento d’oro da mister, perché anche nel turno successivo, nel 4-3 sul GS Pomino, sono ancora i suoi guizzi d’allenatore a sbrogliare la matassa per i Giardini, al termine di un’altra sofferta, ma bellissima vittoria. La sua stagione segnata dall’infortunio, trova comunque un guizzo di gioia e spensieratezza a dicembre, nella trasferta a Budapest, con i suoi compari giardiniani di sempre Zatteri e Cadetto, tra mercatini di Natale ed esperienze top, come il pranzo medievale al Sir Lancelot, o la mitica giornata alle terme cittadine… Provando a tornare in campo, dopo la disastrosa prova contro il San Polo, in cui sembra la controfigura di se stesso e affonda con la nave in un provvisorio addirittura quinto posto in campionato, a distanza di poche settimane è protagonista di un discreto esordio in Top, contro il forte SanGaggio. E proprio poche ore prima di tornare finalmente ad incidere anche da giocatore, è protagonista di una fondamentale riunione organizzativa con i suoi vice e trice capitani Zatteri e Sinameta, presso il Bar del Ristorello. Riunione che porta i suoi frutti visto l’ottima prestazione corale che segue, ma che è davvero poca cosa in confronto all’utilissima e davvero produttiva lezione tattica sul futsal, che tiene a casa Patron alla vigilia del Trofeo Biancoverde, rivolgendosi a tutte le nuove leve giardiniane, al nuovo futuro della squadra… E i giovincelli apprezzano molto, riconoscendogli serietà e competenze, e vedendo subito in lui un leader. Purtroppo, proprio durante il Torneo Biancoverde, e più precisamente in occasione della sconfitta col Pinos Team, nella serata in cui mezza squadra è a Barcellona per la Copa Mediterraneo, non riesce a festeggiare a pieno la sua 700esima apparizione in maglia GVL… Ciò non toglie che le presenze in carriera siano davvero 700… Un numero monstre… Una roba da statua, una lode per la sua gloriosa carriera, che ci auguriamo vivamente, possa proseguire con meno ostacoli dal punto di vista fisico…
Stagione ’24-’25 – ORGOGLIO A1! POI PIU’ VICE-MISTER CHE GIOCATORE
Il guaio fisico che lo attanaglia dalla stagione precedente, unito alla paura di compromettere la sua incredibile carriera arbitrale, limitano il suo bottino presenze a misere 5 apparizioni stagionali (comparsate più che apparizioni)… In 29 anni di GVL erano state così poche soltanto nella stagione Covid… Ciò non toglie che fisicamente ci sia in realtà pressoché sempre… Il suo ruolo fondamentale di allenatore in campo, si sposta di fatto in panchina, dove ormai abitualmente funge da spalla di mister Valians, come suo vice e consigliere tattico… Un mix di menti calcettistiche che in una simile stagione di rilancio ambizioni, funziona a meraviglia. Coach e vice-coach infatti hanno indubbi e palesi meriti sulle grandi soddisfazioni stagionali, in primis sull’incredibile raggiungimento di un quarto di finale Top League, ma anche sul secondo posto in Apertura e in campionato, sul terzo posto in Serie A C5, sulla storica vittoria del girone Top e su un torneo estivo di altissimo livello, il “4 Città”, onorato fino alle sue fasi finali. Il momento più emozionante della sua stagione lo vive nel weekend che precede la bella vittoria dei Giardini alla terza di campionato contro gli Stop Player, quando per la prima volta nella sua incredibile carriera, arbitra un incontro di SERIE A1 di basket. Un traguardo immenso, che lo ripaga per tutti i sacrifici di una vita e che riempie di orgoglio tutto il popolo dei Giardini, assiepato davanti alle TV a tifare il proprio capitano. A distanza siderale come importanza, la sua stagione racconta comunque di un altro momento topico, in occasione della prima gara di Top League della Squadra, uno storico 5-1 agli Sbronzi di Riace. E’ la 900esima gara in GVL del fraterno amico Patron Zatteri, l’altro veterano che ormai ne ha abitualmente ereditato la fascia, pur sempre speranzoso di poterla restituire al legittimo proprietario… In onore al traguardo dell’amico, rispolvera dal più remoto cassetto un sigaro cubano d’importazione, acquistato a Cuba proprio 29 anni prima, quando numero 10 e numero 11 muovevano assieme i primi passi in GVL. Omaggio simbolico, allegorico e apprezzatissimo dal fondatore dei Giardini, grande appassionato di sigari… Un gesto, l’ennesimo, da capitano vero…
Stagione ’25-’26 – LUMINARE DI LETTURE TATTICHE
Lo storico capitano GVL riesce a calcare due volte il campo nella stagione del trentennale… Ci teneva tantissimo… Ma il suo apporto continua a darlo molto di più dalla panchina, interpretando alla perfezione il ruolo di vice-coach tattico di Mister Valians. Ruolo senza il quale, per la pur fortissima squadra a 5 del momento, sarebbe stato impossibile tornare ad alzare un trofeo al cielo (Trofeo d’Apertura, che ha tanto del suo) e togliersi tutte le altre grandi soddisfazioni di stagione, su tutte un secondo posto assoluto in provincia, che i Giardini raggiungono anche (e tanto) grazie alle sue interpretazioni tattiche dei match, alle ottime letture tattiche, al suo essere sempre parte portante di tutto il progetto GVL. Tra i momenti più iconici del suo 30esimo anno giardiniano, d’obbligo inserire la serata del 10-1 sul Larrea FC, semifinale del Torneo di Apertura che vedrà i Giardini trionfare su tutte le altre. In panchina c’è solo lui, perché il mister è indisponibile, ma a suon di guizzi tattici e ottima gestione dei presenti, tiene sempre la partita saldamente in mano e asfalta letteralmente i rivali di turno, conquistando una finale che regalerà tanta gioia. Durante il campionato regolare della squadra, e più precisamente la notte della memorabile partita Easy League a 7 Giardini – Bellariva Clob 4-2, partirà con altri tre storici compagni GVL alla volta di Magonza, per la trasferta giardiniana europea di stagione… Apporto sempre immancabile il suo in questi eventi… Durante la Serie A C5 invece, la serata in cui emoziona e commuove tutti, è la quarta giornata, quella dell’8-4 ad Apostulos… Pochissimi giorni dopo il suo necessario interventino, per risolvere il guaietto fisico che lo tiene ai box da tempo, seppur non ancora proprio accanto a mister Valians (è il periodo in cui viene sostituito da Viappiani), la squadra se lo vede arrivare a sorpresa a bordo campo, lungo la rete di recinzione, già pronto di nuovo ad impartire preziosi consigli, direttive da esperto gestore di partite… I Giardini devono a lui anche la trasformazione del buono in denaro Playleague, conquistato in Apertura dalla squadra, in mini-trofei personali “ricordo” da consegnare a tutti i protagonisti della competizione d’inizio stagione, che la società consegnerà nella serata dedicata al comparto a 5, presso un noto ristorante in Santa Croce. Tante soddisfazioni che culminano tutte nella strepitosa vittoria per 7-3 sugli Orange alla Sales, nella semifinale Top League… La squadra trionfa soprattutto grazie all’ottima gestione del match da parte sua e di mister Valians, e spazza via la fortissima avversaria di turno, carnefice dei Giardini nell’anno precedente, raggiungendo una semifinale Top (poi arriverà anche una finale…)… Lidi cioè, prima mai nemmeno sperati… Tra i tanti presenti al campo c’è anche il presidente Antonelli, che rinnova a lui e ovviamente a Mister Valians, la fiducia totale anche per la stagione successiva… Eroi al pari di chi ha illuminato in campo e di chi ha segnato grappoli di goal…

 

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Nicola Frosini

 

Frosini Nicola, da Castello, è il Roberto Carlos della squadra. Classe 1978, sono ormai una costante per i Giardini le sue galoppate sulla sinistra, le sue cannonate mancine da fuori, e, purtroppo… anche la sua “tirchiaggine” e le battute da spogliatoio, che gli hanno valso numerosi soprannomi, da “Pinguino Mutiliato” a “MuteKing” e “Talismano”, per citarne alcuni, fino all’ “Incontenibile”, come ama auto-definirsi… Ancora oggi, intermedio sinistro del team a 5, con spiccate doti difensive di copertura, che ormai sempre più spesso finiscono per arretrarlo in difesa, staziona praticamente da sempre di diritto fra le storiche vecchie glorie della squadra, dimostrando professionalità, grande tenacia fisica, buona tecnica e un’incredibile longevità calcistica. Nella vita privata divide la sua dimora di Castello con la graziosa compagna Chiara, tifosa DOC dei Giardini, dal 29 ottobre 2013, madre del suo “erede” Niccolò (categoria giovanissimi B a Castello), al quale si è aggiunta il 27 luglio 2017 la piccola Bianca 🙂 Programmatore nella vita ed esperto di spazi internet, grande è anche il suo apporto alla manutenzione di questo sito… che non è poco…

Stagione ’99-’00 – IMMEDIATAMENTE UOMO-SQUADRA
34 presenze, 30 goal, una stagione d’esordio da urlo!! E’ finalmente approdato nei Giardini, il laterale sinistro naturale a lungo cercato, e Zatteri può dedicarsi finalmente all’attacco, per sfruttare le sue attitudini offensive. Frosini esordisce al “Bologna” con un goal-siluro da centrocampo, un missile al volo che ripete anche in fotocopia, contro il “CGI”, a Doccia. Costante, devoto alla causa, diviene subito titolare inamovibile, portato ad esempio da tutta la squadra. Sempre in amichevole contro “Bertagnolli Helmuth”, è a dir poco straripante, sia in copertura, che in propensione offensiva; assoluto padrone della fascia di competenza. Il campionato non può che iniziare nel migliore dei modi e presto arriva la prima grande doppietta, contro il “Dram Drum”, per non parlare della storica gara contro “Pizzeria Piccadilly”, quando la società decide di premiarlo con il neonato Trofeo Uomo-Squadra, per il sorprendente avvio di stagione. Per tutto il campionato le sue buone prove si ripeteranno a suon di goal e grandi giocate, fino alla Coppa Europa e ad un lieve, quanto lecito, calo fisico.
Stagione ’00-’01 – IL GOAL PIU’ BELLO DELLA STORIA!!
21 goal, nella stagione della prima storica qualificazione ai Play Off provinciali, ove, ambientato al meglio, si è confermato furetto imprendibile della fascia sinistra. Dopo il solito implacabile campionato, MuteKing stenta un po’ al torneo, prima di esplodere totalmente alla terza giornata, contro l’ “FC Terzolle”, quando, pur giocando debilitato, riesce ad arginare l’attacco avversario e a segnare una fantastica doppietta: il secondo goal, quello della prima vittoria, è un’imprendibile punizione, violenta e velenosa; secondo molti, il goal più bello della storia dei Giardini!! Nonostante noiosi guai fisici, vince il trofeo Uomo-Squadra autunnale, per il secondo anno consecutivo. Salta qualche match, ma quando scende in campo non delude mai: sotto i suoi colpi crollano “Copacabana”, “Transport”, “la Caldaia”, e la squadra vola al comando. Nel girone di ritorno, invece, scala di marcia e stenta un po’… I troppi guai fisici gli hanno fatto perdere la consueta forma smaliante ed hanno inaugurato un preoccupante digiuno di goal. Resta un fiore nel deserto, la prestazione magistrale contro l’Arci Padule! Ma il terzo posto finale e la tanto attesa qualificazione ai Play Off, si devono ugualmente molto a lui, e al salto di qualità che ha fatto fare alla squadra!  Come i suoi compagni, arriva alle finali già stremato e non lascia il segno…
Stagione ’01-’02 – LA VENDETTA DEL “TALISMANO”
Dopo tre stagioni memorabili, la soddisfazione della Promozione! Con un bottino di 25 goal, entra ormai di diritto tra le pietre miliari dei Giardini! Sia in precampionato, che nel torneo, si esibisce in giocate di classe, in tatticismi elaborati, corre e segna tanti goal, da ogni dove, molti da lontano, d’esterno, di volo… Il suo sinistro fa sognare la squadra e piangere, tra gli altri, i vari “Copacabana”, “Comune”, “Over35”, “FCTerzolle”… Contro la “Trattoria i 2G”, un improvviso black out: il laterale destro avversario Donati, tra i migliori in provincia, lo fa letteralmente impazzire, ma il “Talismano” attende pazientemente fino al ritorno, quando la Trattoria rappresenta un crocevia importante per la corsa in Promozione. L’umiliazione dell’andata, viene resa con gli interessi. Oltre ad annullare i guizzi del campioncino avversario, si concede il lusso di realizzare una storica doppietta che vale la vittoria: una partita da raccontare ai nipotini…Anche stavolta arriva ai Play Off, troppo cotto, mentre è in formissima alla festa promozione, con tanto di abbuffata…
Stagione ’02-’03 – INCUBO PUBALGIA
Frosini non si gode a pieno la prima stagione in promozione, né le prime apparizioni in TV della squadra, perché, per tutto l’anno, deve lottare contro una fastidiosa pubalgia. Solo 24 presenze e soltanto 19 goal, che comunque, in simili condizioni, non sono certo pochi e contribuiscono alla sofferta salvezza della squadra. Del suo andirivieni dal campo, con conseguenti alti e bassi, vanno ricordati tre momenti davvero emozionanti. Il primo in precampionato, quando contribuisce a sconfiggere l’ “Olimpica Firenze” (squadra che vincerà il campionato) proprio nel giorno della sua storica centesima presenza con i Giardini. In campionato fa parlare di sé contro il “Querceto”, mettendo lo zampino in ogni goal, fino a siglare quello della vittoria, che verrà riproposto più volte la domenica successiva, in TV su Tele37. Il terzo momento clou, è la gara contro il Byron F.C., in Coppa Europa, che gli vale un magistrale 8,5 in pagellino… Non a caso, nonostante tutti i problemi, è lui il marcatore principe del team, in tale competizione.
Stagione ’03-’04 – MA NICOLA HA SEGNATO?!?
Ormai veterano dei Giardini, affronta con 30 presenze e 19 goal la sua ottima seconda stagione di promozione. Grandi soddisfazioni subito in precampionato, quando contro il “Real Tutto Gomme” festeggia la 100esima rete in bainco-blu. Ma per vedere Mute King al top della forma bisogna attendere l’ottava di campionato, quando contro l’Ajejé Brazorf gioca la sua “gara dell’anno” e viene ribattezzato “frosinine zidane” dai compagni. Imprendibile furetto sulla fascia, implacabile nelle coperture, micidiale in attacco, davvero buffo e ingiusto che sia l’unico a non comparire tra i marcatori dell’11-0 in questione… Nel girone di ritorno si prende invece un po’ troppe licenze… Settimane bianche, assenze improvvise, come se l’attaccamento alla maglia venga a volte un po’ meno… Nella sconfitta per 4-1 contro i “dipendenti comunali” corricchia per il campo uno dei peggiori Frosini di sempre, ma è solo un periodo di “scorno” che ci sta, perché nei Play Off risulta tra i migliori, o meglio uno dei pochi a salvare la faccia.  Nella bella vittoria finale per 6-2 sulla capolista David2 festeggia con una grande prestazione la sua 150esima gara con gli scacchi… Ma ancora una volta tutti a segno tranne lui, e gli sfottò si sprecano…
Stagione ’04-’05 – PIU’ POLEMICHE CHE GOAL
Inizia malissimo la sua sesta stagione con uno stato di forma raccapricciante, prestazioni sottotono e molte polemiche solitamente estranee al personaggio. Per rivedere il Frosini che tutti conosciamo bisogna attendere addirittura la 15esima giornata, quando è assoluto protagonista contro il Riko F.C., squadra che segna la sua rinascita sportiva. Splendido vederlo dialogare di tacco e di prima con “Normando”, finalmente tanta corsa intelligente ed una pregevole doppietta! Alla fine saranno appena 12 goal in 24 match disputati. I Giardini raggiungono la zona play-off, e lui, forse sbloccato psicologiamente, non sbaglia più una partita. Forma fisica al top, contro la Corazzata Potionkin serve un assist da favola all’ultimo secondo di gioco, per il 3-3 decisivo di Antonelli, dopo aver giocato una gara tatticamente perfetta. Purtroppo nel fnale di stagione, soprattutto ai Play Off, tornano gli errori sotto porta, torna la poca voglia di giocare, la scarsa lucidità e doprattutto il nerovismo; corre la metà e non lascia mai il segno… Pare sia in polemica con le idee tattiche proposte da Manetti, ma non ci sono alibi: il Frosini che conosciamo non è questo… Annata in chiaro-scuro…
Stagione ’05-’06 – STARA’ MICA UN PO’ INVECCHIANDO…?
Appena 12 reti in 29 incontri, un po’ pochi per il “talismano” dei Giardini, oltrettutto l’unico dei titolari, a parte l’infortunato Maschio, a non raggiungere le 30 presenze. Starà mica un po’ invecchiando…? Scherzi a parte, avverte un po’ il salto di categoria e nel girone d’andata si fa notare davvero solo nel match contro l’Atletico Fatica, quando, da assoluto migliore in campo, serve una serie impressionante di assist a tutti i suoi compagni, oltre a segnare personalmente un gran goal… di destro… Incredibile!! In tutto l’arco del torneo il miglior Frosini lo si ammira nelle due sconfitte finali contro le favorite del campionato “Viola Club la Fondiaria” e “La Forca”, che stavano per costare la salvezza ai Giardini. Nella prima gioca una partita magistrale: i suoi fraseggi di prima con Lamioni sono la vera essenza del calcetto. Corsa, generosità, idee, grinta, assist fantastici, meriterebbe il bacio accademico, poi una palla clamorosa sfortunatamente persa nel finale che costa la sconfitta… Come a significare che in questa dannata stagione anche quando il campione si ritrova la sfortuna è sempre in agguato. Contro la Forca raggiunge proprio il top della condizione (peccato sia l’ultima giornata…): la sua gara è perfetta, non solo atleticamente, ma anche tatticamente. L’avversario diretto lo sogna ancora la notte. Stavolta l’8 in pagellino è stra-meritato. Visto il suo sprint finale non si esime dal divertire la platea anche nel Torneo “Senza Fiato”, soprattutto nel match contro il Caffè Baglioni, vinto dai Giardini per 9-1!! Al Torneo che conta però, il Trofeo Estivo CSEN dell’Isolotto, fa solo in tempo a festeggiare le 200 presenze con i Giardini nel match contro il Gruppo Sportivo Grassina, poi qualche gara con alti e bassi e l’infortunio che gli farà saltare la finale.
Stagione ’06-’07 – UNA STAGIONE DA SPETTATORE FORZATO
4 sole presenze e 3 goal nella stagione più sfortunata da quando gioca per i Giardini. Un lungo infortunio muscolare inguinale lo ha tenuto fuori praticamente per tutto l’anno sportivo. Già acciaccato prima di iniziare prova a forzare i tempi ed esordisce con un “8” tondo nel pagellino nella meravigliosa vittoria sul New Team ’99 alla terza giornata. Ottimo stato di grazia che si conferma per quattro partite a fila dopo di che è costretto ad issar davvero bandiera bianca. L’infortunio da subito si dimostra più grave del previsto e non gli permetterà più di scendere in campo nel corso della stagione. Unica gioia che gli resta è il dopo-partita dell’amichevole natalizia contro il Forzieri Team, quando la società lo premia col Trofeo Uomo-Squadra Invernale per le ottime cose intraviste in quel troppo breve spezzone di campionato. A fine stagione regala ai suoi compagni il dominio di questo sito, che finalmente ha un indirizzo come Dio comanda…
Stagione ’07-’08 – RE NELLA SUA CASTELLO!!!
Stagione difficilissima, ma densa di trionfi e soddisfazioni come mai prima per il bizzarro esterno dei Giardini. Difficilissima perché la convivenza tattica con il neo-integrato Sborgi è davvero dura da assorbire per uno con le sue doti. Entrambi prediligono il settore sinistro, entrambi col piede destro camminano appena. Lui difende meglio e spesso è costretto ad arretrare il baricentro. Tuttavia, dopo un difficile inizio (il fondo lo tocca nell’inguardabile prestazione di precampionato contro il BZ Gavinana), inizia a decollare, raggiungendo il top della forma verso la fine del girone d’andata, non a caso, dopo il match con la Longobarda, la società gli consegna il Trofeo Uomo-Squadra invernale per l’ottima chiusura del 2007 (m.v.p.6,58!!). Dopo una lieve flessione ad inizio anno diviene davvero devastante in alcune fasi del ritorno. Ci ricordiamo tra le altre la mega-prestazione contro la Nave, gara tatticamente perfetta condita da euro-doppietta, ma, come del resto per molti suoi compagni, il primo “8” stagionale in pagellino arriva nel match decisivo per la vittoria del titolo contro il Tutto Cuore. Fantastico vedergli interpretare la partita dell’anno con una simile professionalità e devozione alla causa. Gioca alla morte ogni minuto correndo come un treno avanti e indietro lungo l’amata fascia sinistra. Sente la maglia dei Giardini come tatuata sul petto e la vittoria del primo campionato, dopo innumerevoli battaglie, è, anche per lui, qualcosa di davvero grande e inenarrabile. Chiuderà il torneo in doppia cifra (14 goal!) e avendo saltato una sola gara. In una stagione già così gloriosa riesce a trovare gioie non da meno durante i tornei estivi e più precisamente nella sua Castello. Complice l’infortunio di Sborgi si riprende in toto la fascia sinistra e conduce i Giardini alla vittoria del torneo della festa bianco-verde di Castello, alla sua primissima edizione. Proprio alla finalissima con i Robosi, ultima gara dell’anno, gioca la sua 240esima gara con i Giardini ed è senza dubbio la sua miglior prestazione stagionale. Una gara IMMENSA dal punto di vista difensivo che finisce per disarmare gli avversari con veloci anticipi ed intuizioni geniali nelle ripartenze. L’ottima cena offerta dall’Ateltica e la coppa alzata dai Giardini al cielo si devono molto a lui, “RE NELLA SUA CASTELLO”…
Stagione ’08-’09 – IL PAPA’ DEL NUOVO SITO
Dopo un inizio stagione senza infamia e senza eccessive lodi, il popolo dei Giardini lo porta a gloria durante la pausa natalizia, per la pubblicazione, dopo pregevole restyling, del sito www.gvlocchi.com, creazione sua e di capitan Maschio. Il suo momento di gloria in campionato arriva nel girone di ritorno contro i “Cavalli Marci”. Goal, pali, traverse, il popolo dei Giardini lo attende festante nel parcheggio fuori dal campo e lui, incredulo, prova a riprendere la scena col videofonino… E’ l’unico dei suoi che trova, nei grandi spazi del campo all’Isolotto, un input per sfruttare le sue doti di velocista e non una scusante per giocar peggio. La vittoria in questione per 4-2, vede la sua firma in ogni azione importante: 3 punti tutti suoi che permettono ai Giardini, poche settimane dopo contro il “FaBuca”, di festeggiare il secondo titolo con 3 giornate d’anticipo. Purtroppo gravi problemi personali non gli permettono di essere in campo nel match decisivo. Ci piace comunque pensare che abbia trovato un minimo di conforto nella squadra, nei suoi amici, proprio in quei difficili momenti. Il suo campionato si chiude in doppia cifra (11 reti), che per un non-goleador (:-) come lui non sono certo pochi. In Golden League gioca poco e non lascia il segno. Inizia malissimo anche il torneo di Castello, quando contro il “Campone” rischia più volte l’espulsione a cusa di ridicole scenette con l’arbitro. Ma proprio nel torneo estivo del suo quartiere arriva la miglior prestazione stagionale, quando i Giardini affondano per 10-2 la “Mise di Calenzano”, squadra dotata di un biondino capellone, forse il giocatore più forte del torneo, che lui marca a uomo e letteralmente annulla, per tutto l’arco della gara. Non pago realizza anche una pregevole rete con un missile da fuori.
Stagione ’09-’10 – PRODEZZE E GUAI MUSCOLARI
Stagione condizionata nella sua seconda parte da un noioso infortunio muscolare, che lo ha costretto a scendere in campo solo 28 volte, segnando di media una rete ogni due partite. Tre le sue gare di campionato impossibili da dimenticare. Prima di tutto il 5-2 sofferto col Tortuga, quando i Giardini la spuntano grazie ad una sua insolita doppietta. Il secondo goal, segnato su punizione a girare mirabolante, scatena davvero applausi a scena aperta. Importante prestazione, anch’essa decisiva, nel 4-3 contro il Banana Banana, sia per il goal (è il numero 2800 della storia societaria), che per l’ottima fase difensiva contro un ostico avversario diretto. Ma la vera perla stagionale la sfodera al ritorno, ancora col Tortuga. Stavolta è davvero un match da raccontare ai nipotini, condito da una tripletta, che, a memoria d’uomo, è per lui davvero cosa inedita. E trattasi di tre goal capolavoro. Il pagellino assegna un “8,5” definendolo impossessato dal bollente spirito di John Locke! 🙂 In amichevole postì-torneo contro il SanGiusto gioca, e bene, la sua 300esima ufficiale con la maglia dei Giardini. Nell’amichevole dopo col KLF compare addirittura come portiere ed ha il merito di tentare il famoso schema col portiere in movimento, mai riuscito alla squadra. Alla prima di Golden contro il Deportivo Legea però l’infortunio sopracitato diventa insopportabile e la sua stagione termina in anticipo. Per lui nessun match a 7.
Stagione ’10-’11 – L’INCONTENIBILE 🙂
Siamo ancora alla terza di preseason, contro il Peyote, e lui si gioca il jolly stagionale, sfoderando una delle sue migliori prestazioni di sempre. Oltre a tamponare con maestria il fantomatico Fabbrigoal, segna il goal del vantaggio, trova un’incredibile doppietta di testa in pallonetto (vendicando peraltro un goal preso in avvio goffamente dai gvl allo stesso modo) e chiude addirittura con una mirabolante tripletta… Roba assai rara… Il momento è magico e, solo due gare dopo, contro il forte SportingMarisa, si rimette la tuta da superman. Due quadri da incorniciare sono rappresentati da due mancini al volo da fuori di una bellezza inaudita. Il primo è un goal imparabile al “7” che lascia tutti a bocca aperta, il secondo scheggia, anzi “lesiona”, l’incrocio dei pali. Con l’inizio del campionato perder questi lampi di classe, ma si conferma continuo e diligente. Da ricordare il match d’esordio col Sorgane, quando riceve il suo quinto Trofeo Uomo-Squadra personale (un vero record!), e la gara con la Marzocco quando segna il goal numro 3100 della storia societaria, nella stessa sera in cui arriva il suo 200esimo sigillo in carriera. Nel girone di ritorno tocca il suo picco più basso in stagione, quando si presenta contro il Granducato a match già iniziato… Una mancanza di stile non da lui… Ma, proprio all’ultima giornata arriva a toccare anche il picco più alto, giocando divinamente contro i Peanos. Per una volta è davvero “incontenibile”, come ama autodefinirsi con alterne fortune… Per una sera è il vero eroe del team, sia per la doppietta che vale la vittoria, sia per la corsa inesauribile, la fase difensiva da urlo, un redivivo stato di forma smaliante. Malino durante le finali, che chiudono comunque una stagione da 31 presenze e ben 23 incontenibili goal!
Stagione ’11-’12 – UN PO’ DI DISAFFEZIONE?
Un po’ di disaffezione, un lieve calo di passione per i propri colori, la nuova passione per il teatro di improvvisazione, portano il “talismano” dei Giardini a marcare un po’ troppo spesso assenza… Comunque resta un perno assoluto tra i titolari, che, quando presente, si mette in evidenza, come al solito, in quanto a impegno e serietà. Decisamente meglio nel girone d’andata, proprio alla prima giornata, contro la squadra che vincerà il campionato (Dinamo Losca), gioca il suo match dell’anno. Dopo aver siglato un mirabolante goal in diagonale da centrocampo (3-1), regala a Bandini la palla d’oro del 4-1, in un contorno di sgroppate da paura, recuperi palla, giocate davvero d’alta scuola. E’ lui l’assoluto protagonista di una delle più belle vittorie di sempre, in una serata in cui il sospetto anti-doping è più che lecito…:-) Il grande avvio di campionato gli vale il Trofeo Uomo-Squadra invernale, consegnatogli dopo il match contro i DDS Rifredi. E’ il sesto “uomo-squadra” per lui, che con Maschio, ne detiene il numero più alto. Altra serata di gloria suprema la vive contro il BZ Firenze… Difficilmente dimenticherà i 5 goal messi a segno in un solo match, cifra record per lui, tra cui la rete numero 220 in carriera ed alcuni goal davvero di pregevole fattura. Meno gesta epiche per lui nel girone di ritorno, mentre alle finali, e più precisamente contro i Neri per caso, è l’assoluto protagonista della vittoria per 4-3 che tiene in vita le speranze dei Giardini di superare il loro girone di ferro. Sua la rete da distanza siderale che vale il vantaggio iniziale del team, ma il suo ottimo stato di forma, davvero invidiabile ai primi caldi, gli consente di essere l’arma in più della squadra per tutta la gara, l’unico davvero in grado di far male ai rivali. L’assenza nell’epica spedizione di Verona è un indizio in più per la disaffezione di cui sopra… Speriamo si tratti di un momento passeggero, perché la squadra ha bisogno come il pane di poter contare su di lui sempre e comunque.
Stagione ’12-’13 – INCONTENIBILE IN DOLCE ATTESA
Il primo acuto stagionale Frosini arriva nella bella vittoria per 7-2 contro i DDS Rifredi in campionato. Sarà la bella morosa a bordo campo che lo segue con passione, ma oltre a centrare il primo goal in campionato, serve assist d’oro ai compagni e viaggia a tutto campo da vero “Incontenibile”. Ma è solo l’antipasto… Con tutta una serie di prestazioni in cui l’impegno non manca mai, cova il vero super-match, una prestazione che vale una stagione (non solo per lui), sfoderata nello scontro diretto col Macchessegrullo nel giorne di ritorno. Nel pagellino tuona un “9” tondo tondo… Gioca in marcatura sul famigerato bomberPicchioni, stra-capocannoniere del torneo, e, con puntuali anticipi, gran gioco aereo, muscoli e tenacia, non gliela fa vedere praticamente mai! Non pago, trova il tempo di segnare una doppietta da cineteca, che vale la sua doppia cifra stagionale, il 3700esimo goal della storia del club ed un’enorme fetta di terzo scudetto… Questo il suo Nirvana stagionale in campo, mentre fuori da esso, il momento clou, lo regala durante il week-end al mare coi gemellati Baruconi, quando annuncia emozionato alla squadra che la sua dolce metà Chiara è in dolce attesa:-) Una notizia lieta che rallegra il popolo Gvl e giustifica i suoi recenti svarioni mentali… Come quando, durante la TopLeague, non si presenta alla “festa Scudetto”… perché si dimentica che c’è… E per scusarsi coi compagni li invita ad una grigliata in montagna, annunciandola per il giorno della reunion coi Baruconi :-!… :-)…
Stagione ’13-’14 – BENVENUTO NICCOLO’
La vera perla della stagione arriva subito a ridosso della prima di campionato, più precisamente il 29 ottobre 2013 e si chiama Niccolò (!!), il meraviglioso erede Frosini!! Il neo-papà, come tutti i neo-papà, invecchia di colpo e arriva spesso al campo provato dai ritmi mostruosi di un bebé…;-) Un importante cenno di risveglio arriva puntuale però nel girone di ritorno. La prima contro il Sorgane, in occasione di una delle più storiche vittorie del team, la prima assoluta di Flachi in Gvl (che per la cronaca lui ignora chi sia…:-!), risulta la sua più memorabile prestazione stagionale. La marcatura asfissiante su Mordini lo assurge ad eroe incontrastato dell’impresa, quasi più dell’ex stella doriana!! Sicuramente il GoldenBoy avrà incontrato quella notte nei suoi incubi più lui che Flachi… E’ stata la sua ombra ovunque! Dopo aver festeggiato la 400esima in Gvl contro il Cambogia (traguardo davvero per pochi), si infortuna la settimana dopo contro il RealDeportivo LaPrugna, a causa di un colpo che lo terrà fuori dai campi a lungo. Seppur infortunato però, ha il grande merito di accompagnare ugualmente la squadra a Verona per l’usuale storica reunion e con lui c’è anche il piccolo Niccolò, il più giovane Giardiniano in assoluto della spedizione… Che cavallo! Si riaffaccerà in campo soltanto a GoldenLeague finita, nel torneo estivo bianco-verde interpretato in modo assai goliardico dal team; uno scampolo di fine stagione in cui avrà comunque modo di far parlar ancora di sé. Gioca la partita contro il Campone infatti, dopo aver trionfato nel torneo di ping-pong Gvl a casa del Patron, dopo aver bevuto caraffe intere di “Violentemente Pesca” e “Rosso Boia” ad ogni singola vittoria, dopo aver barcollato fino all’Atletica e pisciato in terra negli spogliatoi :-!! In questo stato particolarmente allegro, non solo riesce a trovar la forza di stare in campo, ma risulta addirittura tra i migliori sia per gli assist vincenti, sia per l’impeccabile marcatura sul famigerato “BirraBomberScipioni”. Eroe. Eroe assoluto! Poco importa se a fine gara per poco non occorrono i rianimatori…
Stagione ’14-’15 – HA UN GEMELLO O RIPOSA MALE…:-)
36 primavere si iniziano a sentire… Impegno e serietà non si discutono, in campo però non sempre giostra come sa… E alterna gioie e glorie, a veri e propri momenti di crisi… Buona la prima metà di stagione, con picco massimo raggiunto nel match d’andata contro i peruviani del Deportivo, quando nel pantano più assoluto della Florentia allagata, sigla una fondamentale doppietta da fuori, a margine di una gara davvero giocata alla grande. Nel girone di ritorno, proprio contro i peruviani, inizia la sua parabola discendente, quando rimedia una squalifica all’uscita dal campo per reiterate offese al dg… Quando torna in campo, contro la Rubino, è un disastro… Assist agli avversari, rigori procurati, il piccolo Niccolò lo deve far dormire davvero poco e male… Unica nota lieta di un finale di campionato un po’ dismesso, è il suo essere lo stakanovista del gruppo… L’unico a vantare 18 gare disputate su 18. In TopLeague torna in un lampo quello che tutti conoscono, giocando magistralmente il match dell’anno contro il Macchessegrullo… Dopo aver a lungo giganteggiato in difesa contro simili avversari blasonati, dopo aver corso in ogni dove su ogni pallone, è lui a crederci davvero in quell’azione ostinata che passerà alla storia, quando serve a Zatteri la palla d’oro del goal vittoria!! Coi primi caldi torna in fase sportivo-depressiva… Sia al Biancoverde che nel torneo a 7 gioca gare al limite del pensionamento… Contro i “Disagiati” è ai suoi minimi storici e l’attaccante avversario finisce per scartarlo… addirittura di testa… Cose mai viste… Non va meglio a 7 contro la Dinamo Careggi da difensore centrale… Un suo svarione provoca il vantaggio rivale dopo neanche un minuto di gioco e non sarà l’unica nefandezza… Poi, come per magia (nel senso che mal te lo spieghi…), nella stessa settimana, gioca contro il Real San Pierino la sua miglior gara stagionale, tutta corsa, recuperi e assist geniali… Si inizia a sospettare che abbia un fratello gemello… in realtà è facile che a volte siano mancate fondamentali ore di sonno;-) Crescerà… Il pupo crescerà…
Stagione ’15-’16 – ILLUSIONI E DELUSIONI
L’età avanza e non la si nasconde… Continua il trend delle ultime stagioni, suddivise in momenti in cui riesce a far ricordare di cosa è capace e momenti di buio… ma di buio scuro… Nelle amichevoli di pre-season si ammirano prestazioni pazzesche, che sembrano riesumare il MuteKing “incontenibile” di qualche anno prima… Ci riferiamo alla tripletta col TakketeTeam, contornata da assist illuminanti e galoppate inesauribili… Ma soprattutto alla prestazione magistrale col PGS TorreGalli, sua 440esima ufficiale, Abilissimo nel cambio difesa a zona / difesa a uomo, vince praticamente da solo la partita, contro fortissimi rivali, annullando con destrezza ogni loro velleità offensiva e siglando due reti da fuori pazzesche… Illude tutti di aver ingerito un elisir di lunga vita… Ma è un’illusione appunto… Il campionato che segue racconta altro… Il girone di andata scorre senza momenti di gloria, anzi, all’ultima giornata, contro la Rubino, inizia a svarionare di brutto, regalando in leggero ritardo, doni di Natale pesanti ai rivali, che gravno sulla classifica del team…Nel girone di ritorno, prestazioni fiacche e in debito, si susseguono con triste regolarità, ma almeno un grande pregio lo conserva… E’ raro che diserti il campo… Lui comunque c’è sempre, si presenta al campo, con impegno e dedizione. A fine torneo vanterà ben 16 presenze, più di ogni altro giardiniano. Dopo un’abbastanza anonima TopLeague, torna ad illudere tutti, palesando una rediviva gran forma durante le varie amichevoli pre-biancoverde. Durante una gara giocata egregiamente contro il Rifredi78, sigla uno dei goal più belli del ventennio Gvl… Un mancino al volo da fuori, da distanza siderale, che si insacca al “7” lasciando tutti i presenti a bocca aperta… Ma sempre di illusione si tratta, visto il penoso momento di forma che emerge durante il torneo estivo, con picco più basso, proprio contro lo stesso Rifredi’78, nella vergognosa sconfitta per 7-1… Anche stavolta il goal arriva, ma è nella porta sbagliata… Nonostante quest’altalena di rendimento, ormai sua caratteristica d’inizio terza età, per i Giardini resta preziosa la sua presenza, poter contare su di lui a prescindere dai vari momenti no che vive durante la stagione… In questo fortunatamente è sempre lui…
Stagione ’16-’17 – GOAL PESANTISSIMI IN CAMPO E FUORI…
21 presenze stagionali, circa la metà cioè delle gare Gvl, solo 7 goal fatti, un apporto un po’ ai minimi termini per un titolarissimo come lui, evidentemente sempre più tormentato dai continui guai fisici. Nonostante la stagione un po’ al ribasso, trova comunque modo di dire la sua nel glorioso quarto campionato vinto dai Giardini e lo fa in modo concreto, dando un grandissimo apporto… Ci riferiamo a quel mirabolante goal nello scontro diretto al vertice contro il Loto FC, decisivo per il 2-1 finale e per i pesantissimi punti in palio… Un goal che permette alla squadra di spedire il Loto a -6 e di aggiudicarsi il titolo di inverno. Un momento davvero fondamentale per la corsa scudetto… Ma soprattutto un goal di rara bellezza… Servito da una deliziosa volé mentre si invola verso la porta, non se la sente di calciare al volo… Quel suo balbettare sul da farsi, trae in inganno però sia il marcatore diretto, che il portiere… Quando parte la bordata che si insacca sotto l’incrocio dei pali, i rivali restano attoniti e nella torcida giardiniana si scatena una gioia tanto inattesa quanto assordante… Solo una settimana dopo, contro il Vinaio, arriverà forse la sua peggior prestazione dell’anno, ma data l’importanza del goal sopra citato, potrà tranquillamente campar di rendita… almeno fino al prossimo infortunio… In una simile stagione un po’ altalenante, il vero goal memorabile lo segna però fuori dal campo… Per il mitico Niccolò pare sia in arrivo una sorellina!!
Stagione ’17-’18 – PUBALGIA E BRACCINE CORTE… MENO MALE C’E’ BIANCA
Il suo goal più importante va in scena durante l’estate e più precisamente il 27 luglio, quando nasce la meravigliosa secondogenita Bianca, vera perla della sua 19esima stagione giardiniana. Quanto al campo, purtroppo sono solo 7 le gare nella seconda stagione con meno presenze della sua storia. Colpa dell’incubo pubalgia, che lo tiene fuori causa per mesi. Tenta il rientro, dopo quasi un anno, all’ultima giornata di ritorno contro il Prima e non va affatto male, a testimonianza del fatto che comunque si è allenato per l’evento. Però le presenze risultano discontinue, i tanti impegni, i bimbi piccoli, non gli permettono di dare continuità e presto arriva anche qualche cocente delusione, come quando commette un paio di pesanti svarioni difensivi contro il Ragnaia in GoldenLeague, compromettendo le speranze di qualificazione giardiniane. Lì comprende che per tornare quello di un tempo, non basta allenarsi, tocca anche dare una certa continuità. Continuità che però non manca mai negli eventi più importanti dello spogliatoio, questo va detto. Basti pensare alla sua partecipazione alla spedizione in Veneto per il 40esimo di Patron e Capitano, nonostante la pupa piccola a casa. Una roba che i diretti interessati non dimenticheranno… Dopo nuovi acciacchi, impegni familiari ed una nuova lunga fila di assenze, si riaffaccia in campo in Virgin Cup, periodo nel quale finalmente si rivedono giocate interessanti. Molto bene la prima uscita contro il South Florence, da emozioni forti la gara contro il Casablanca Futbol Club, quando gioca la sua 500esima gara con la maglia dei Giardini. Un pregio vantabile davvero da pochi… Molto male invece il non aver portato un solo pasticcino al campo per festeggiare il grande evento… I 40 anni sono ormai arrivati anche per lui, che è maturato, cambiato, responsabilizzato, ecc… Quello che non cambierà mai sono le sue braccine corte…
Stagione ’18-’19 – DIMENTICARSI LA MAGLIA CON LA MAGLIA ADDOSSO…
9 reti, 22 incontri disputati, non numeroni per un veterano del team, che forse sta un po’ invecchiando, sia di gambe, ma tanto anche di testa… Tuttavia vive anche lui un momento da stima totale, come nei tempi d’oro… Al primo posto in assoluto dei suoi momenti top di stagione, va infatti sicuramente la sua partecipazione alla spedizione giardiniana in Vaticano per disputare il match contro la Selezione Guardie Vaticane, ma soprattutto per vivere tutto il memorabile weekend nella capitale. Non un’impresa scontata per chi ha due bimbi piccoli a seguito ed è perfino afflitto da un infortunio muscolare. Eppure non si fa mancare nulla, vive a pieno l’avventura GVL, riuscendo a giocare anche qualche minutino di match. Per il resto vive una stagione di alti e bassi, tipica di un ormai 40enne, alternando periodi di assidue presenze a momenti di preoccupante latitanza, ma sempre onorando l’impegno preso e la maglia numero 21. Cali di lucidità da neuro deliri non mancano, sia chiaro… La serata col BarcolloFC per esempio, quella in cui lamenta di essersi scordato la maglia a casa, con la maglia addosso, è il suo picco più basso dell’anno… In campo ne combina di ogni, ma la squadra riesce a vincere lo stesso e ad evitargli la fucilazione. Scherzi a parte, siamo pronti a concedergli anche simili pause, pur di vederlo continuare a prendersi l’impegno di fare il titolare in un team così blasonato, che ha davvero bisogno di tutti, anche e soprattutto dei suoi elementi più esperti, ormai meno appariscenti, ma sempre preziosissimi.
Stagione ’19-’20 – MISTER 300 E LA SUPER-PRESTAZIONE “PEARA'”
Nella sua stagione Covid sono 13 le presenze ufficiali, condite da 5 goal, neanche poi pochissimi, in proporzione, per i suoi standard. Il suo momento top stagionale lo vive senza ombra di dubbio in quel di Verona. Non solo infatti partecipa alla storica trasferta dei 30 giardiniani in terra scaligera, evento che passerà alla storia, ma lo fa con tutta la famiglia al seguito, nonostante l’assai tenera età dei suoi splendidi eredi… A margine di un’impresa così, non poteva che determinare anche in campo, durante il sentitissimo match contro gli amici Baruconi. Nonostante kili e kili di pearà nello stomaco, scorrazza lungo quell’out mancino come non gli capitava da tempo, facendo fare ai Giardini un figurone e soprattutto, quale giusto premio, sigla il pur fortunoso goal del preziosissimo 5-5 nelle battute finali. Il ricordo di Verona in realtà, in questa stramaledetta stagione, è cosa unica e rara e rappresenta una gioia assai isolata. Lui in particolare non vanta altri particolari momenti di gloria assoluta e riesce a dare continuità alle sue presenze ancora meno del solito (solito che nelle ultime stagione è sempre meno)… Se ci sforziamo un po’, un momento da incorniciare lo scoviamo comunque anche in gara ufficiale. Alla sesta giornata del girone di andata, contro i Gabbiani Woo Woo, non gioca certo in modo impeccabile… Arranca un po’, commette qualche erroruccio difensivo di troppo, ma il suo solo essere al campo è qualcosa di eroico… La moglie è dovuta andare fuori città, Niccolò ha la febbre, e lui fa davvero i salti mortali pur di presenziare vista l’emergenza indisponibili in rosa… Ecco, il Dio del calcio vede e provvede… Proprio quella sera, proprio in quel match, arriva per lui una soddisfazione che in pochi possono raccontare… Il 300esimo goal in maglia GVL… 300 reti con la stessa casacca sono una gioia davvero riservata ad un’elite…
Stagione ’20-’21 – CHI L’HA VISTO?
3 sole apparizioni, nessun gol, nessun memorabile momento sportivo vissuto in campo che ricordi anche solo lontanamente il giocatore che era. Non pensiamo sia solo colpa del covid. Passione e voglia di giocare cercasi disperatamente…
Stagione ’21-’22 – IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO
Dopo una stagione da desaparecido, in un momento più che delicato per il team in cerca di nuovi adepti, rientra in pompa magna tra i titolari inamovibili promettendo impegno e costanza come ai tempi d’oro, nonostante le 43 primavere… La parola viene più che mantenuta. 19 presenze, 4 goal, torna agli standard di quando il calcetto e i Giardini viaggiavano ai primi posti nella scala dei suoi valori. Ad inizio stagione è dura riprendere il ritmo e il suo arrancare è prevedibile. Il momento più buio lo vive alla semifinale del torneo di Apertura, vinta dai Giardini per 8-6 su Ignoranteam… Ha sulla coscienza almeno 3-4 goal avversari, ma ciò che più colpisce del suo essere fuori fase, è che, anche in condizioni precarie, fatica a chiedere il cambio a chi attende speranzoso fresco fresco in panchina… Una serataccia che non ripeterà. Da quel momento si accende qualcosa e la sua stagione diviene un crescendo di impegno e ricerca del bene collettivo. Un darsi al gruppo costante, in nome dei vecchi tempi, che trova il suo apice alla terza giornata delle finali TOP, nell’epico pareggio per 1-1 contro il Klan. E’ in assoluto la sua gara dell’anno. Si francobolla in marcatura sul temutissimo capoccanoniere del campionato, il bomber Fantini, e non gliela fa davvero mai vedere… Il mister in panchina non riesce proprio a toglierlo… Il suo tarantolare ovunque è alla base di una delle più belle prestazioni dei Giardini degli ultimi tempi. Ora lo si può davvero affermare con certezza: l’incontenibile è tornato. Una grande soddisfazione anche quella di esser stato il giocatore più schierato alle finali di Top League… Ben 5 gettoni presenza….
Stagione ’22-’23 – LA STAGIONE DALLE RETI IMPOSSIBILI…
La sua stagione decolla subito alla prima giornata di campionato, quando si rende protagonista di una delle più belle reti dell’annata sportiva, quella importantissima del 3-2 sull’ASD Firenze SS, che cambia di fatto l’inerzia al match. Nell’occasione recupera sul fondo, con gran generosità, un pallone che sembrava ormai morto e sepolto, e, con un tiro d’esterno di rara bellezza, costringe il malcapitato di turno all’autogoal. Stagione di grandi goal in generale comunque per l’incontenibile, che, alla quinta giornata, realizza un goal ancora più bello… Trattasi del match contro i ragazzi del Vodka Juniors, che tanto lo avevano fatto soffrire nel primo tempo… E’ in tale gara che decide di involarsi sulla destra (SULLA DESTRA!!) e di calciare col destro (COL DESTRO!!) un pallonetto di mirabolante bellezza, che si fa beffe del portiere in uscita e lascia di stucco tutta la platea. Ma la sua miglior gara stagionale la gioca senza dubbio alla decima giornata contro FC Sercenze, quando sigla una doppietta da footsaler navigato, comprendente il goal del decisivo 4-3, che permette ai Giardini di tornare in solitudine al comando della classifica. Nel suo girone di ritorno un po’ meno eclatante riesce comunque a far parlar di sé. Ci riferiamo soprattutto ancora al match col Sercenze, quando sigla nel finale un goal con tocco sotto davanti al portiere, davvero da vedere e rivedere, sia, una settimana dopo, alla bella prestazione messa in scena contro i Bulls. Nell’occasione, vista l’emergenza, si piazza al centro della difesa e dirige le danze di tutta la squadra con grande esperienza, aiutando soprattutto le nuove giovani leve. Decisamente meno appariscenti le sue apparizioni nei tornei post-campionato, sia a 5 che a 7, mentre è da eroe vero la sua partecipazione con famiglia a seguito, all’ennesima gita giardiniana a Verona, col primogenito Niccolò chiamato a dare il calcio d’inizio simbolico della gara numero mille dell’epopea GVL. L’ultima grande soddisfazione stagionale arriva alla festa di fine stagione del team, quando la società gli consegna il Premio Fair Play “giocatore modello”, per la prima volta nella sua lunghissima carriera, ottenuto grazie agli zero cartellini subiti in ben 34 gare disputate… Davvero tante per un neo 45enne…
Stagione ’23-’24 – 600 GARE GVL: ANCORA TANTA VOGLIA, ANCORA TANTO TIRCHIO…
Sempre più veterano, nessuna apparente voglia di smettere, ancora tra i titolari di un comparto a 5 che si disseta con la sua esperienza e prende ad esempio il suo tanto allenamento e la sua gran voglia di voler continuare a dire la sua, pur giocando con compagni e avversari, che in alcuni casi hanno fino a 30 anni in meno. In questa prima super stagione da due comparti Gvl, mette in fila ben 29 presenze, condite da 8 reti, che per uno con le sue attitudini difensive, non sono certo poche. Una delle serate stagionali da ricordare la vive senza dubbio la sera della splendida vittoria Gvl per 5-4 all’esordio in campionato col Mamo Team. Non gioca forse una delle sue partite migliori dell’anno, ma trattasi della gara numero 600 con la maglia dei Giardini, una roba riservata a pochi, che viene ampiamente omaggiata a suon di boccali di birra, nel post-partita del Rugbier… Una sua serata invece, totalmente da dimenticare, casca alla settima di ritorno contro Aston Birra, ma anche in un momento in cui non ne imbrocca davvero una, la sua simpatia e il fatto che rida con la squadra dei suoi strafalcioni, lo rende ancor piú un personaggio unico. Per lui come per tanti, il momento più divertente della stagione lo vive a Verona, unendosi all’oceano Gvl in visita agli amici Baruconi… Anche se lui, noto tirchio, parte il sabato anziché il venerdì, e partecipa all’aperitivo di massa in Valpolicella, solo in extremis, appena capisce che non importa quanto si beva, il conto si divide ed è irrisorio… Niente di nuovo all’orizzonte… Anche applausi comunque per lui in quel weekend, sia per aver portato la famiglia al seguito, sia per il freddo rigore calciato nella serie ad oltranza, che spiana la strada ai Giardini per la vittoria finale. In campo difficile vedergli fare prestazioni epocali come talvolta accaduto in gioventù, ma il suo rendimento si rivela ancora costante e il suo impegno è sempre indiscutibile. L’ultima grande soddisfazione arriva la sera della festa di fine stagione a Castello, quando la società lo premia col Trofeo FairPlay, giocatore modello, che conquista per il secondo anno di fila grazie agli 0 cartellini subiti in stagione… Nessuno lo ha mai vinto tre volte, lo ricordiamo… Chissà se sarà proprio lui il primo…
Stagione ’24-’25 – UN RAGAZZINO DI 47 ANNI… CHE ORA FA ANCHE GOAL…
L’elisir di lunga vita che utilizza deve funzionare davvero bene… Stagione stellare la sua, con numeri super importanti. In barba alla veneranda età, gioca infatti la bellezza di 39 partite, spartite tra calcio a 5 e calcio a 7, siglando la bellezza di 18 goal, uno score che superava giusto una quindicina di anni prima… Il doppio impegno è già di per sé encomiabile, e a 7 si toglie anche grandi soddisfazioni, ma è a 5 che la sua stagione tocca picchi di solidità, che vanno oltre ogni più rosea aspettativa. Si cimenta anche a 7 perché magari, in cuor suo, non pensa di potersela giocare ancora fino in fondo con le nuove fortissime leve del futsal GVL, e in effetti ad inizio stagione paga un po’ lo scotto e vede il suo minutaggio calare vistosamente… Il mezzo disastro con i Red Scorpions alla prima giornata di campionato è emblematico… Ma nel corso della sua straordinaria annata vivrà un crescendo di rendimento, grazie ad intelligenza tattica, esperienza, saggezza sportiva, a quel mix che manca proprio ai nuovi ragazzetti terribili dei Giardini, che in lui vedono la chioccia fondamentale per far funzionare la nuova entusiasmante macchina GVL. Questo lo eleggerà a titolare inamovibile nella seconda parte di stagione, momento in cui mister Valians dalla panchina, avrà enormi difficoltà nel sostituirlo, anche solo per farlo rifiatare un po’. Provando a citare i momenti più significativi della sua mitologica stagione impossibile non partire dalla prima di Easy League a 7, serata memorabile per lui, gara in cui segna addirittura 5 goal all’Atletico Manontroppo, un’abbuffata di reti mai provata in tutta la sua lunghissima carriera, che lo eleva addirittura a capocannoniere del torneo. E’ il periodo in cui vive anche il suo momento GVL top fuori dal campo, partecipando alla degustazione di vini, presso le cantine Bottai, per ricevere come si deve, insieme a tanti altri giardiniani, i cari amici baruconi in visita a Firenze. Gesto da giardiniano vero, che vive addirittura da capocannoniere dell’Easy League fiorentina, primato che manterrà per tutte le prime giornate del torneo. La prima super-prova a 5, prima di molte, arriva alla terza giornata nella bella vittoria contro gli Stop Player, quando sblocca la disputa in avvio con un gran goal, divenendo l’unico giardiniano ad aver già bucato in entrambi i campionati, per poi rivelarsi l’unico in grado di marcare il fortissimo ed esperto attaccante rivale. Fattore che ripeterà un po’ in tutta la stagione, contro tanti centravanti esperti troppo ostici da marcare per i nostri promettenti ma acerbi 2007… In campionato, nella Serie A C5, perfino nella Top League più grandiosa della storia giardiniana, il suo rendimento si dimostra solido, regolare, addirittura in costante crescita, fino ad una nuova serata di autentica gloria, quella vissuta a Castello in amichevole contro il Rifredy, gara emblema del suo momento magico… Nel primo tempo è letteralmente mostruoso, segna due goal in avvio, entrambi da futsaler vero, ma si segnala soprattutto per la verve inesauribile con la quale affronta i giovincelli rivali, per le geometrie, per le pile inesauribili, la capacità di incarnare lo spirito GVL, che certo in quella serata magica contribuisce a conquistare la fiducia dell’allora fortissimo avversario di nome Falaschi. Nella ripresa le forze calano, in questo periodo è piuttosto una costante, ma dopo aver miracoleggiato un tempo, uno che sta per compiere 47 anni, può anche rifiatare un po’ e finire incitando i suoi da fuori… Atteggiamento costruttivo che gli permetterà di risultare tra i migliori in assoluto anche nel prestigioso Torneo Estivo “4 Città”… Sarà l’unico della sua generazione in grado di giocarsi il posto alla pari sempre e comunque con i nuovi ragazzini terribili dei Giardini, che chiedono a gran voce il suo utilizzo. E il torneo in questione è di livello altissimo. Non è un caso che in questo suo straordinario momento di maturità calcettistica, arrivi la prestazione più memorabile della sua intera stagione, sfoggiata a margine della storica vittoria sull’ex PSG C5, i Mama’s Friends. Suo il goal del 3-1, frutto di un tempo di inserimento eccellente… Geniale quando manda in goal Falaschi per il 6-3, rete pesantissima… Ma soprattutto, provvidenziale, eroico, da lacrime, quando si immola e salva sulla linea a Fantini dribblato e battuto… A fine girone, sarà nella delegazione GVL chiamata a ritirare la Coppa per il Terzo posto in campionato all’Ultravox, dove si presenterà accompagnato dalla sua graziosa signora, e a fine torneo risulterà nel ristretto gruppetto dei giardiniani più schierati nella competizione. Soddisfazioni e ancora soddisfazioni, per un classe ’78 che incide come un pischello…
Stagione ’25-’26 – L’ULTIMO DEGLI IMMORTALI
Di quella squadra a 5 storica, composta da amici prima che da calciatori, in grado di vincere i primi storici campionati GVL 20 anni prima, in quanto a continuità sul terreno di gioco, si può affermare con certezza che resti davvero soltanto lui… E forse in quel gruppo di immortali, è forse quello che all’epoca avremmo definito il meno probabile… Come faccia un classe ’78, che in stagione compirà 48 anni, a mettere in fila 37 presenze, terzo giocatore più presente tra i suoi, è davvero un mistero… E lo fa segnando 16 goal, nonostante il livello altissimo e senza precedenti raggiunto dalla squadra, ormai composta per il resto soltanto da pischelli, che hanno 29-30 anni meno di lui… Una storia davvero da farci un film. Alla base c’è anche l’ottima sua gestione da parte di mister Valians e del vice-coach Maschio… Non tutti i tornei sono uguali, non tutte le gare, a volte il suo sapere calcettistico, la sua esperienza, sono di vitale importanza… Altre volte, concedergli troppo spazio, sarebbe come volergli male. Lui non sempre lo capisce, ma alla lunga ne giova e si gongola fiero in questo suo essere l’ultimo di quegli immortali. Il merito è comunque soprattutto suo, perché si allena, ci tiene, non si fa mai trovare appesantito, non si dà mai al vizio, anche perché i vizi costano e lui, si sa, di spendere non ha mai avuto molta voglia. Scherzi a parte, salute e fisico ringraziano questo suo viver sano e consapevole. Tra le tantissime sue apparizioni (soprattutto ormai a 5, ma occasionali anche a 7…), proviamo a scegliere cinque momenti topici della sua stagione del trentennale. Come primo ci viene in mente la seconda giornata del Torneo di Apertura, che vedrà i Giardini tornare ad alzare al cielo un trofeo… E’ lui infatti, in quell’incredibile 8-1 al Ragnaia, ad annullare in toto un super-attaccante del calibro di Biliotti, a margine di una prestazione mostruosa… La prima della sua highlander-stagione… La seconda coincide sicuramente con la prima di campionato, ancora una volta contro il Ragnaia, quando ha l’enorme merito di sbloccare, con velenosissimo goal, una gara che sembrava da pari e patta, prima di collezionare assist al bacio per i suoi baby-compagni, con i quali si diverte tantissimo, tanto da tirar fuori dal cilindro anche una sua prelibata doppietta nel finale. Il campionato di qualificazione rappresenta il suo periodo best della stagione e culmina col momento topico numero tre, all’ultima giornata contro SG Garibaldi, quando segna un’altra doppietta, giostrando ancora una volta tra i migliori… Poi, con l’anno 2026, arriva la Serie A, seguita addirittura dalla Top, e tutto si fa tremendamente più difficile, ma lui, con discreta continuità, un po’ di spazio se lo ritaglia sempre, anzi, in barba all’età, il suo ruolo in mezzo a quei giovanotti, a volte sembra davvero insostituibile. Sarà un caso, ma proprio alla quarta di serie A, arriva la sua miglior prestazione stagionale… Giostra da migliore in campo infatti dello storico 8-4 agli Apostolus, che permette ai Giardini di agganciare il secondo posto, e lo fa contro un gruppo di classe 2005, quasi 30 anni più giovani di lui, dettando leggi calcettistiche in ogni zona del campo. Misteri anatomicamente inspiegabili, ma in quella sera lo si vede siglare il 4-2, appena entrato, all’ultimo secondo del primo tempo, dopo che i Giardini avevano incassato il 3-2… Nella ripresa seguirà un epico salvataggio sulla linea e poi addirittura la sua ennesima doppietta di stagione… In serie A C5 fiorentina… Una favola che sembra non finire insomma… Il livello sale sempre di più, a volte forse sfodera anche qualche prestazione da INPS, ma ciclicamente torna a vivere anche momenti di gloria, come in occasione dello storico 8-1 della terza giornata di ritorno, contro l’Ignoranteam, che chiuderà la stagione come terza miglior squadra di Firenze e provincia. Di questo suo quinto ricordo stagionale magico, tornano subito alla mente il lob pazzesco con cui propizia la rete del vantaggio dei Giardini, innaturali e prolifici triangoli in velocità con Cellai, e il suo rapace goal allo scadere, il 357esimo in maglia GVL, che gli permette di agganciare il presidente Antonelli al quinto posto tra i migliori realizzatori GVL di sempre… Poco importa se nella Top che segue, e che cambia la storia giardiniana, lui incida un po’ meno… Quel che conta è l’esserci stato, aver partecipato anche lì tra i titani del futsal, aver consigliato le giovani leve e, all’occorrenza, averle anche aiutate dal campo… Una roba che a questa età raccontano davvero in pochi…