Jacopo Martini, detto “Maccio”, classe ’81, amico storico del “Campino” di Antonelli, è stato dal 2006 al 2012, il secondo portiere ufficiale dei Giardini. Estremo difensore plastico, dotato di un’innata capacità acrobatica e di enorme coraggio nelle uscite, ha rappresentato una più che valida alternativa a Manetti, a difesa della porta GVL.
Stagione ’05-’06
METEORA SENSAZIONALE |
Non sappiamo se sia stata una meterora, o se in futuro difenderà ancora la porta dei Giardini. Quel che è certo, è che, in amichevole contro la Stella Beige, nell’unica presenza stagionale, chiamato per un’improvvisa indisponibilità di Manetti, si è rivelato STRAORDINARIO. Un vero fenomeno coi piedi, è maestro nelle uscite basse, ma, si diletta, in parate plastiche acrobatiche utilizzando ogni parte del corpo. L’11-1 finale non rispecchia l’andamento del match. Sarebbe stato davvero più equilibrato senza di lui… Lo rivedremo?
|
Stagione ’07-’08
STREGATA “CASTELLO” |
Gara numero 2 del Torneo Estivo della festa biancoverde di Castello e a difendere la porta dei Giardini dopo oltre due anni, torna “maccio” Jacopo Martini e la vecchia “Castello” ne resta stregata… 8-1 al Campino in quello che rimarrà alla memoria come un vero derby, seppur non all’insegna del fair play. Il risultato è un po’ bugiardo visto che “maccio” chiude tutti gli spazi possibili inventandosi anche uomo-assist per il goal di testa del capitano… Sembra che vanti 200 presenze con i Giardini anziché 2 tanto si trova bene la squadra con lui e lui con i ragazzi. Una sicurezza.
|
Stagione ’08-’09
RINCALZO DI LUSSO! |
Finalmente ben 7 presenze per un ex-meteora, ora secondo ufficiale di Manetti con merito, uno che alza di brutto il valore di una squadra! Si tratta, ormai è appurato, di un rincalzo di super-lusso, un’arma in più che, se se ne richiede l’utilizzo, non altera minimamente i valori del team. Certo non ha l’esperienza di Manetti, ma quanto a tecnica, soprattutto nelle uscite, ha davvero poco da invidiargli. Il suo esordio stagionale, in campionato col “Fa Buca”, vale subito un “8” nel pagellino, non solo per le grandi parate esibite contro i migliori attaccanti del torneo… Il votone lo merita soprattutto perché la defezione di Manetti è arrivata a 20 minuti dal match e lui, sceso dal divano, smesso il pigiamino, posate le cipster, si è immediatamente fiondato al campo. Un gesto che non dimenticheremo… Sul campo, altra gara che merita particolare citazione, è la prima storica amichevole tra Giardini di via Locchi… e Giardini di via Locchi!! Tra gli 11 giardiniani scesi in campo in questa bizzarra, ma combattutissima manifestazione, risulta in assoluto, anhe da sondaggio sul sito, il migliore in campo. In un match equilibratissimo, con i Giardini bi-campioni a contendersi la vittoria tra sé, sono suoi i migliori gesti tecnici della gara… Non è un caso che al match misto di fine anno, la classica festa finale dei Giardini, che vive in qualità di arbitro per un infortunio, riceve il prestigioso Trofeo Uomo-Squadra estivo, per l’ottimo finale di stagione,
|
Stagione ’09-’10
UNA MAGLIA PER DUE |
Jacopo contro Jacopo… L’entrata in rosa di DeCaro, altro secondo di lusso, fa conoscere a Martini la parola concorrenza. Con due vice-Manetti in rosa, il buon Maccio gioca soltanto due gare, entrambi finite in sconfitta per i nostri, contro il Vinandro Fiesole e contro il FaBuca. Decisamente meglio la seconda, dove ben figura, nonostante venga preso letteralmente a pallate per tutto l’arco del match.
|
Stagione 11-’12
UNA PRESENZA BARUCONA |
Dopo oltre un anno di assenza dai campi, si riaffaccia a difesa della porta dei Giardini, nella storica domenica mattina del primo memorabile match contro i gemellati Baruconi veronesi, dimostrando grande disponibilità oltre alle solite doti acrobatiche tra i pali.
|
Stagione 12-’13
CAPOLINEA |
L’esperienza di “Maccio” in Gvl è giunta definitivamente al capolinea. Una sola presenza, un “3” in pagella, per una media voto stagionale di “3” tondi tondi, che non ha precedenti nella storia del club. La goccia che fa traboccare il vaso infatti è la sua apparizione in pre-season contro la Sex, che inizia in modo obbrobrioso ancora prima del match, con le continue minacce di non venire al campo causa possibili piogge (:-!), data l’inutilità (a suo dire) della gara… Si presenta a gara largamente iniziata, giusto in tempo per avere almeno due goal Sex sulla coscienza nei primissimi minuti di gioco… Non pago, a fine gara, passeggia inspiegabilmente fuori dai pali, rimediando un goal in pallonetto addirittura da Sborgi, che più che lo Zidane è il Gattuso del gruppo… D’altra parte aveva appena cominciato a piovere… Forse se ne stava andando. I Giardini ringraziano per la bella figura e, certo, non lo disturberanno più… |
Marco DiSisto da Grassina, biscugino di Zatteri e amicone dei Antonelli, è un commesso del Conad con il vizietto di parare assai bene. Scovato dopo anni di estenuanti ricerche, diviene nel 2002, il secondo portiere ufficiale dei Giardini, la prima alternativa valida a Manetti. Purtroppo costretto, da alcuni problemi di salute, ad interrompere l’attività sportiva nel 2004, non cessa certo di essere uno dei primi tifosi del club, così come la moglie Serena, l’inseparabile cugino “Tozzo” e, dal 15 maggio anche il piccolo erede Christian.
Stagione ’01-’02
IL NUOVO PORTIERE… SUBITO UOMO-SQUADRA |
Il giovane DiSisto di Grassina fa il suo esordio nei Giardini, in modo casuale, quando, durante l’amichevole contro Rifredi’78, da semplice spettatore, si ritrova a dover sostituire l’infortunato Bandini, sulla fascia sinistra. Giorno magico per i Giardini, che rimontano da 8-1 a 9-9 e trovano in lui, un grandissimo acquisto! Il suo ruolo in realtà è il portiere, e viene da subito etichettato come il secondo ufficiale di Manetti, ma ormai, per questa stagione, è tardi per i tesseramenti e per lui restano solo alcune amichevoli… E’ contro la S.E.T. che lascia davvero tutti a bocca aperta… Paratone su paratone… Spettacolare soprattutto il suo modo di parare con i piedi! In attesa di un tesseramento vero, ha già raccolto la fiducia di tutto il team che finalmente ha una vera spalla per Manetti! Alla festa per la Promozione della Squadra, la società lo premia addirittura, con l’ambitissimo Trofeo Uomo-Squadra Estivo, strappato per l’occasione proprio al collega Manetti, grazie alle buone valutazioni ricevute nelle amichevoli di fine anno, Davvero un gran bell’inizio!
|
Stagione ’02-’03
NON SOLO IN PORTA… |
Dopo un precampionato di Promozione con alterne fortune, come sostituto di Manetti infortunato, ritrova il prato verde, dopo tanta panchina, alla settima giornata, quando in campo, e non più tra i pali, gioca un’inaspettata signora gara contro il “Ghiottone”! Oltre al primo grande goal personale con la maglia a scacchi, dimostra tecnica e senso tattico impensabili e si rivela preziosa arma in più in una squadra perennemente decimata. Se si esclude però la serata del match contro il “Rayo Fiorentino”, quando riceve il suo secondo Trofeo Uomo-Squadra personale, il suo momento d’oro pare spegnersi presto e non trova più grandi conferme o date da ricordare. La sua pur buona volontà, viene assorbita dal momento nero collettivo di una squadra neopromossa allo sbando… Decisamente meglio quando tornerà tra i pali.
|
Stagione ’03-’04
UN CONGEDO DA VERO CAMPIONE |
Due sole apparizioni… La prima in pre-campionato, quando entra e fa il suo, nella vittoria record per 20-3 sull’Euro3; la seconda, davvero memorabile, in campionato contro l’Ajeje Brazorf, quando rimedia un “9” tondo nel pagellino, parando ben oltre l’impossibile. L’11-0 finale infatti, è risultato assai bugiardo, tante solo le occasioni dei rivali, che riesce a sventare con classe sopraffina e gesti paranormali… Miracoli che avvengono proprio nel giorno in cui i Giardini giocano col lutto al braccio per l’improvvisa scomparsa del caro Nonno Nello… Sicuramente ci sarà il suo zampino… Fatto sta che la gara con l’Ajejé Brazorf rappresenta il suo congedo ufficiale dal campo di gioco. La sua carriera sportiva infatti sarà costretta ad una brusca interruzione a causa di alcuni problemi di salute, ma ricordare quella carrellata di prodezze, come l’ultima apparizione ufficiale, è davvero tanta roba… Finisce con cotanta gloria la sua carriera di calciatore, inizia con la stessa passione quella di super-tifoso dei Giardini!
|
Stagione ’11-’12
L’ARRIVO DELL’EREDE |
Il 15 maggio 2012 nasce il piccolo erede di uno dei più grandi tifosi dei Giardini, quel Marco Disisto che, tra il 2001 ed il 2004 è stato il vice-Manetti per eccellenza. Il piccolo Christian contribuisce quindi ad allargare la già foltissima famiglia dei Giardini! |
Il persiano Samy, è il primo secondo portiere, o “vice-Manetti”, della storia dei Giardini. Collega studente universitario di Zatteri, Visciola e Luti, tra i pali ha uno stile tutto suo e, seppur con risultati alterni, quando è stato chiamato, ha sempre dimostrato grande impegno nel difficile compito di sostituire il portierone dei Giardini. Personaggio pittoresco, dotato di simpatia e singolarità folgoranti.
Stagione ’97-’98
DALLA PERSIA CON FURORE |
Chiamato a sostituire Manetti, partito militare, dopo i disperati tentativi di Feroci e Barbetti, gioca due gare tra i pali, ma la sua prima esperienza nei Giardini, si rivela totalmente fallimentare. All’esordio contro gli “SPB”, subisce 14 goal senza muovere un dito… Vederlo in porta sembra uno scherzo. Decisamente meglio contro i Balù Balù, quando, perlomeno, si dimostra abile nelle uscite. Necessita allenamento…
|
Stagione ’98-’99
EROE PER UNA SERA |
Ad inizio stagione, con Manetti ancora sotto le armi, Nurzad torna tra i pali, con risultati certo migliori, grazie soprattutto alla sue coraggiose uscite a terra. Quando a fine stagione, Manetti abbandona polemico la squadra, sarà ancora lui a difendere la porta, nell’eroica vittoria contro l’ “Officina Mani Nere di SanFrediano”, che regala, grazie anche alle sue inaspettate, quanto spettacolari prodezze, il quinto posto in campionato ai Giardini di via Locchi. Torna inguardabile in Coppa Europa e gioca talmente male, tanto che la squadra, pur ringraziandolo per la sua disponibilità in un momento assai delicato, non lo riterrà idoneo a ricoprire ancora in futuro il ruolo di portiere dei Giardini e lo congederà amichevolmente. |