1 Alessandro Manetti

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1
Nome
Alessandro Manetti
Nazionalità
ita Italia
Posizione
Portiere
Height
1,75
Weight
75
Stagioni
1996-1997, 2009-2010, 2017 - 2018, 2016-2017, 2015-2016, 2014-2015, 2013-2014, 2012-2013, 2011-2012, 2010-2011, 2008-2009, 1997-1998, 2006-2007, 2005-2006, 2004-2005, 2003-2004, 2002-2003, 2001-2002, 2000-2001, 1999-2000, 1998-1999, 2018-2019

Manetti Alessandro, nato a Firenze il 15 giugno 1978, è lo storico portiere del club, uno dei veterani cresciuti a pane e Gvl sin da bambini. Il suo maestro tra i pali è stato Taffarel, ma il carismatico estremo difensore mantiene nonostante tutto uno stile particolare tutto suo! E’ considerato da tutta la squadra un pilastro della storia dei Giardini, e, anche oggi, in età avanzata, con la voglia di giocare ai minimi termini, quando i suoi successori Viappiani e Byku danno forfait, veste sempre con onore e passione la sua mitica numero uno. Affermato impresario termo-idraulico nella vita, è sposato con la bella Eleonora, che gli ha trasmesso la grande passione per il podismo, e, soprattutto, gli ha regalato la meravigliosa Serena, erede ufficiale di casa Manetti. Grazie alla sua “CFI”, dalla stagione 2017/2018, impersona anche il nuovo sponsor della squadra. Spesso anticonformista e bizzarro fuori dal campo, all’interno del rettangolo di gioco, viene preso da sempre come esempio per il suo  attaccamento alla maglia incondizionato.

 

Stagione ’96-’97
DAL MONDO DEL CALCIO AL CALCETTO
Manetti esordisce alla prima stagione ufficiale della squadra con serie difficoltà di adattamento ad uno sport per lui, calciatore, tutto da scoprire. Si tratta quindi di una stagione transitoria, ma con 19 presenze su 20 gare dei Giardini, dimostra da subito il suo innato attaccamento a questa maglia. Tanti goal subiti, ma evidenti progressi tecnici di partita in partita.
Stagione ’97-’98
UN NUMERO UNO COI FIOCCHI
E’ la stagione della  consacrazione! Nonostante la squadra precipiti in campionato, anche squadre come la Sestese Calcio a 5, che gli fanno 13 goal, a fine gara si complimentano con questo nuovo punto di forza indelebile dei Giardini. Gioca ad altissimi livelli e, quel che più conta, si diverte!
Stagione ’98-’99
PRODEZZE E POLEMICHE…
Rispecchia la squadra nel bene e nel male. Nel girone d’andata gioca un calcio eccellente ottenendo notorietà e risultati. Nel ritorno è uno dei più polemici fomentatori della crisi di spogliatoio e arriva addirittura ad abbandonare la squadra (per un attimo di sbandamento quasi si accorda con la rivalissima squadra del Bar Franco). Peccato perché fino a quando la squadra aveva vinto, lui era risultato spesso il migliore per continuità e capacità, e appare sciocco rovinare una stagione da protagonista scappando al primo ostacolo e lasciando sulle spalle degli altri due veterani Maschio e Zatteri, tutte le grane della crisi cocietaria di fine anno.
Stagione ’99-’00
UN RITORNO DA CAMPIONE
Pace dopo la tempesta… Torna in pompa magna a difendere la porta dei Giardini e, abbandonato presto il nervosismo, contribuisce a creare un gruppo di uomini di talento sia in campo che fuori, di cui va estremamente fiero. In merito alle prodezze della stagione passata, la squadra lo premia a novembre conla neonata Supercoppa del Giardino, quale miglior giocatore assoluto. La grandi prodezze si ripetono di gara in gara e, all’ultima di campionato, uscito dai pali, trova la gioia del primo goal personale. Nella gara di Coppa Europa contro il Bar Fabrizio, finirà, per la prima volta, addirittura imbattuto!
Stagione ’00-’01
ANCORA SUA LA SUPERCOPPA
Sovrumano, alieno, extraterrestre! I “7” si ripetono in pagella con puntualità disarmante e la società, prima della gara contro il Colchoneros, lo premia per il secondo anno consecutivo con la Supercoppa del Giardino. Contro il “Comune” para un rigore e i Giardini volano in vetta alla classifica. I primi storici play-off sono dovuti in gran parte alle sue prodezze e, a differenza dei compagni, li onora al meglio, senza alcun calo fisico.
Stagione ’01-’02
ALL’ALBA VINCEROOO’… LA PROMOZIONE
A volte pare un fotomontaggio, tanto sono incredibili le sue acrobazie e i suoi voli stratosferici improvvisi. Colleziona trofei uomo-squadra ed è bravo a trascinare i Giardini sia quando la squadra è in vetta, sia quando, dopo le prime sconfitte, c’è bisogno di alzare il morale! Contro il Dram Drum colpisce addirittura una traversa ed ogni avversario, anche i più forti bomber, iniziano a tremare all’idea di doverlo affrontare. E’ il primo tra i suoi compagni a credere in un possibile aggancio alla Munda, seconda della classe, e quando ciò, insperatamente, avviene, dopo la vittoria per 11-4 sul Limo, all’ultima di campionato, corona il sogno di una vita. La sua tecnica sopraffina avrebbe potuto spingerlo più volte verso un’altra squadra più competitiva, invece lui, al grido “all’alba vinceròòò”,  è riuscito a conquistare la PROMOZIONE al fianco dei suoi amici di sempre. Fa parlare di sé anche ai Play Off provinciali, quando, fascia di capitano al braccio, para uno storico rigore ai “No Fear”…
Stagione ’02-’03 DIVO DA TALK-SHOW Per smaltire un noioso infortunio, inizia in ritardo, ma è decisivo da subito. La squadra continua a premiarlo con trofei interni, ma le più grandi soddisfazioni se le toglie sul piccolo schermo, al programma Calcetto+ di Tele37, dove viene spesso intervistato, premiato o semplicemente elogiato, come nel dopo partita contro il CDP Querceto, dopo un’ottima prestazione nonostante sia debilitato da un infortunio. Se la squadra a Natale vola in classifica anche in promozione, molto lo deve alle sue parate, come quelle salva-match, contro il Fly Line; ma, sarà per i continui infortuni, o per il salto di categoria, anche lui non brilla particolarmente nel girone di ritorno, e si illumina a sprazzi. In coppa Europa, contro il Blaugrana F.C. raggiunge lo storico traguardo delle 200 presenze coi Giardini.
Stagione ’03-’04 LA STAGIONE DEL PARADOSSO Seconda stagione in promozione paradossale per il portierone a scacchi. Da un lato cè il glorioso record di goal subiti dalla squadra (solo 134 in tutta la stagione: mai stati così pochi), dall’altro c’è una stagione tutto sommato altalenante dove sono un po’ mancati i suoi più acrobatici interventi plastici che l’hanno reso famoso. Dopo un ottimo precampionato si smarrisce proprio ad inizio torneo e non riesce proprio più ad entrare in condizione ottimale per tutto il girone d’andata, pur dando sempre un importante apporto al team. Per vedere una partita davvero degna della sua ottima fama, bisogna arrivare addirittura alla quartultima giornata, quella però più importante: lo scontro diretto per i Play Off contro l’Abobo. In tale occasione è davvero decisivo e la serie interminabile di parate impressionanti vale da sola i tre punti. Il finale di stagione è un continuo crescendo. Contro la MoViola, all’ultima decisiva giornata, si dimostra ancora una volta fenomenale e para davvero l’impossibile. Con 21 presenze su 24 match, risulta anche il più presente in campionato tra i giocatori in rosa. Nonostante il top della forma raggiunto a fine torneo, ai Play Off alterna cose buone ad altre meno… E non lascia il segno, come del resto un po’ tutti suoi compagni.
Stagione ’04-’05 TANTI I MOMENTI DA DIMENTICARE… Per il portierone veterano è senza dubbio la peggior stagione in bianco-blu… Davvero tanti i momenti da dimenticare in fretta, frutto di un nervosismo latente che ha fatto di lui, per quasi tutta la stagione, un corpo estraneo alla squadra e un contestatore violento della crisi sancat dello CSEN. Parte male in un precampionato che conclude comunque alla grande contro “laNave”, stregata dalle sue parate. Sembra pronto per il torneo, invece si susseguono i “5” in pagella e, la favola del campo CSEN sembra solo far da alibi ad uno stato di forma mai così carente… Polemico come il Feroci dei tempi peggiori, dannoso come l’Antonelli dei tempi peggiori, le sue sfuriate continue ne peggorano persino il rendimento. Se la prende col campo, con l’arbitro, con i compagni, persino con i pali della porta spesso presi a calci,  intanto incassa goal di testa in pallonetto o sotto le gambe. Si va alla partita con malo spirito pensando a cosa potrebbe combinare… All’ottava giornata tocca veramente il fondo quando un “vaffa” all’arbitro gli costa la prima espulsione in carriera… Davvero irriconoscibile! In febbraio, porta all’altare la signorina Wioletta, ma chi pensava che il suo fosse stress pre-matrimoniale si sbagliava, perché le prestazioni steccate non svaniscono. Nel big match contro la Pasticceria la differenza la fanno i portieri: quello avversario para tutto, lui, svogliato, incassa reti davvero imbarazzanti per un portiere della sua fama… Una, ancora una volta, di testa in pallonetto… Un accenno al Manetti che fu arriva finalmente ai PlayOff, soprattutto nell’ultimo match contro “Decorazioni Innocenti”, vinto dai Giardini grazie alle sue parate stellari. Migliore in campo proprio nell’ultimo match dell’anno… Crisi alle spalle?
Stagione ’05-’06
DI NUOVO GRANDE PROTAGONISTA!!
Dopo un avvio disastroso, sulla scia dei recenti polemici avvenimenti (dopo il match di precampionato con la Saar, i ragazzi devono fare una riunione per discutere animatamente con lui…), si mette a lavorare a capofitto, partecipa attivamente con idee brillanti al nuovo progetto tattico ed ha grandi meriti sull’andamento ottimo del girone d’andata. E’ solo l’inizio della sua rinascita che a fine anno sarà completa. Sarà il duro allenamento in palestra, sarà una rediviva affinità sportiva con i compagni, fatto sta che le grandi prestazioni tornano prepotentemente a farsi sentire. Nel girone di ritorno compie veri e propri miracoli nel match contro il Gatto Party e si ripete con colpi di reni ammirevoli, pochi giorni dopo, contro i fortissimi tiratori della Corazzata Potionkin. Al “Torneo Senza Fiato” si presenta ormai il vero Manetti che conoscevamo. Para tutto il parabile e, contro il Caffè Baglioni, anche l’imparabile… Si vocifera addirittura un suo ingaggio a Prato da parte di un club professionistico. A simboleggiare la sua nuova affinità sportiva con la squadra, il suo esser tornato a divertirsi, c’è la goliardica partita contro la “Piazzetta”, quando gioca di fascia e segna una roboante doppietta. La miglior partita stagionale però arriva nel momento topico, proprio nella serata in cui festeggia le 300 gare con i Giardini, e proprio grazie alle sue parate davvero “aliene” la sua squadra di sempre raggiunge la prima storica finale di un torneo. Su ogni palla mette una pezza, peccato che da capitano (Maschio infortunato) non abbia poi potuto alzar la coppa per la sconfitta ai rigori in finale. Trova comunque la grande soddisfazione del premio al MIGLIOR PORTIERE del torneo, che lo CSEN gli consegna in quanto estremo difensore meno battuto, nella stessa serata della finale contro il Gruppo Sportivo Grassina. A questo importantissimo trofeo si aggiungerà, alla festa di fine anno, il nuovo trofeo interno del team dedicato al compianto nonnino di Antonelli, il PREMIO FEDELTA’-NONNO NELLO, per le sue ben 37 presenze stagionali!!
Stagione ’06-’07 VETERANO DOC, MA TROPPE AMNESIE… Dopo un gran precampionato sulla scia dell’entusiasmante ultima stagione (memorabile soprattutto la gara contro la Selecao!!), gioca uno dei peggiori gironi d’andata dei suoi lunghi 11 anni di carriera. Davvero troppi i momenti bui, dove la stanchezza prevale sulla gran voglia e gli permette raramente di trovare la giusta concentrazione. La prima di campionato contro il Tortuga è un super-flop: ben due goal di testa subiti in pallonetto… Una rarità a calcetto, aggravata dal fatto che uno è un autorete perché non ha chiamato il pallone. Proprio quando sembra ritrovarsi un po’ arriva alla sesta la figuraccia contro l’ACCVC. Finisce 3-3, un pareggio che costa il primo posto in classifica ai Giardini e si tratta di 3 goal fotocopia, tutti su punizione, tutti sul solito angolo. Ancora peggio, se possibile, contro il DeSpar. Arriva il solito pallonetto e su 6 goal subiti ci sentiamo di assolverlo solo in un’occasione. Decisamente meglio il girone di ritorno, quando la forma sembra recuperata e riesce a vivere anche sparuti momenti di autentica gloria, come nel match contro il New Team ’99, quando da autentica saracinesca neutralizza con voli acrobatici una dozzina di goal fatti. La sua miglior prestazione dell’anno arriva a 2 giornate dal termine contro la Nave, proprio nel giorno in cui viene eletto VETERANO DOC uguagliando con 328 presenze il record i Zatteri che assiste infortunato dalla panchina. Solo una settimana dopo una pesante papera contro la Pasticceria che poteva minarne lo spirito, finalmente miracoli su miracoli, come per anni ci ha abituato. Anche quando è a terra apparentemente battuto, si rialza e con balzi felini da giovincello vola a deviare in corner. Riecco la SARACINESCA! Ma non dura fino ai Play Off, che invece lo vedono stanco e demotivato otlre misura, anche se è uno dei migliori ai sedicesimi contro il Ferrucci 1030. Anche in una stagione meno pimpante del solito sa distinguersi come sportivo di razza. E’ lui, durante la festa di fine anno al David, a rivedere dalla società il Trofeo Fair-Play – Giocatore Modello, per aver subito 0 cartellini in ben 37 presenze stagionali.
Stagione ’07-’08 L’ARTEFICE DI UN SOGNO TANTO ATTESO Si vede subito dalla primissima amchevole contro il “Prova a dire Cavedano” che la sua stagione sarà stellare. Alla 339esima presenza ufficiale (diviene il più presente di sempre) rimedia subito un “8” in pagellino e inizia a costruire, mattoncino dopo mattoncino, quella che sarà la stagione scudetto, e lo fa da assoluto protagonista. Il rigore che si fa parare alla seconda amichevole (Stella Beige) è solo un incidente di percorso in uno di quei momenti dove si crede funamboloJ Appena si concentra sul suo ruolo si rende finalmente conto di essere uno dei migliori portieri mai esistiti nella provincia fiorentina. In campionato vince alcune gare praticamente da solo, come contro il Peyote, o la Nave (prestazione impressionante… la squadra può ora anche permettersi quei momenti di black-out pericolosi…). Nell’amichevole di fine anno sempre contro gli amici del “Cavedano” le presenze del veterano toccano la quota brividi di 350. In occasione dell’1-0 al “Tutto Cuore”, gara che vale il titolo d’inverno, esibisce la miglior prestazione stagionale: a portieri invertiti probabilmente sarebbe finita 1-10… In una sola azione, questo portiere trentenne, riesce a compiere 5 parate sovrumane a ripetizione, con ogni parte del corpo. E’ sempre l’unico a salvarsi anche nei momenti di magra del team, come nel 4-4 con la Selecao. Ad un passo dal sogno, nel 9-1 sulla Longobarda nel finale di torneo, oltre alle solite prodezze, si trasforma anche in uomo-assist per un goal-perla di “Normando”. Una settimana dopo tocca il cielo con un dito, quando i suoi ragazzi battono il Tutto Cuore e conquistano il titolo. Le due parate acrobatiche che compie ad inizio gara, col risultato in bilico, valgono come due goal del bomber Lamioni e ribadiscono che questa squadra non può fare a meno di lui. A fine campionato arriva l’ufficialità: lui, unico ad aver giocato tutte le partite del torneo, è ELETTO miglior portiere della competizione, e sarà premiato alla Terrazza Martini dell’Otel RistoTheater addirittura da David Guetta (cosa che per un disguido non avverrà). Miracoli e ancora assist DOC si ripetono anche in Golden League, soprattutto contro il GS Olimpia e nella gara decisiva contro il Sorgane, di nuovo un “9” in pagellino!! Inutile dire che anche al Torneo estivo Bianco-Verde non smette di stupire e conquista un altro titolo di miglior portiere. Da favola soprattutto in semifinale contro “gli orfani di Giova”. A fine stagione, con la bacheca ricca anche della coppa di Castello, è stato lui il più presente dei Giardini, con 34 gettoni, ma il trofeo interno che riceve non è il premio Fedeltà… bensì la coppa più ambita: la SUPERCOPPA DEL GIARDINO, con la quale la società lo premia come miglior giocatore stagionale… proprio nell’anno del primo scudetto… Un sogno.
Stagione ’08-’09
400 PRESENZE PER MISTER STATUETTE
Campionato 2008-2009 che inizia malissimo, con un’insolita prestazione-disastro contro il Buratti, quando tra papere, uscite di mano fuori area, reti incassate mentre discute distrattamente con arbitro o compagni, è tra i maggiori responsabili dell’unica gara che i Giardini non vincono in tutto il torneo. Prestazione comunque “mosca-bianca”, in una stagione a buoni livelli. Sempre nel girone d’andata va annoverata la sua miglior prova stagionale contro l’ASD Toscana, quando con autentiche prodezze a ripetzione, tiene vivi i Giardini per tutto il match e confeziona l’assist per il 4-1, che chiude di fatto la pratica. Ci ricordiamo in particolare quella tripla parata da terra, su una punizione avversaria deviata fortuitamente più volte, ad un passo da lui… Campione senza età… Nel girone di ritorno merita citazione la sua prima giornata contro il KLF, quando sfodera miracoli su miracoli tanto che il 9-2 finale diviene risultato bugiardissimo. La settimana dopo parerà anche un rigore ai “Cavalli Marci”. All’ultima giornata dei Giardini campioni, nella vittoria a tavolino sull’ASD Toscana, diviene ufficiale anche la vittoria del titolo di miglior portiere, titolo che sarà suo anche al Torneo Estivo Bianco-Verde… A casa sua, cominciano a scarseggiare posti dove metter statuette… La Golden League, che non va benissimo per i nostri, sarà sempre ricordata da lui per la gara col Tutto Cuore, la sua 400esima con la maglia dei Giardini… Nessuno ha mai vestito tanto la gloriosa rosso-gigliata! Nonostante il premio estivo, sfigura non poco nel match che più conta a Castello, la semifinale coi Fradicios Friends, una gara deludente che comunque non intacca i suoi standard ancora altissimi a 31 anni suonati.
Stagione ’09-’10
LA CONDIZIONE MONASTICA DEL SUO PENE
Si presenta alla prima di campionato contro il Granducato, dall’alto delle sue tante primavere, volando tra un palo e l’altro come quando era ragazzetto sui campi di calcio a 11 ed è subito “8” in pagellino”. Il 3-2 mozzafiato d’esordio è molto suo… Memorabile resterà la parata d’istinto con annesso “vaffa” all’arbitro durante l’esecuzione:-) Memorabili anche le prestazioni col Vinandro Fiesole (decisivo nel 6-5 con interventi abnormi nel convulso finale di gara), col Peyote (incredibile serie di parate di piede), al ritorno contro gli Argos, quando para un calcio di rigore, e contro i Banana Banana, in occasione di un 14-2 alla Virgin, davvero bugiardo, se si pensa alle innumerevoli parate impossibili a livello anatomico… Sembra avere infatti più arti dei comuni esseri umani. All’ultima giornata, schierato fuori dai pali, segna addirttura una doppietta al “FaBuca”. Nell’amichevole pre-Golden contro il “SanGiusto”, le condizioni avverse del campo limitano di brutto i suoi compagni, che lo lasciano spesso in balia delle onde… Ma anche in quell’occasione, la platea viene ammutolita dalle sue continue prodezze. Ha in canna il gran colpo stagionale e lo sfodera proprio in Golden League, all’ultima giornata contro l’AC Qprel… Reattività, colpi di reni, vere e proprie “parate a molla”… I compagni sono ammutoliti e lui spiega, durante la pizzata del post-match, che è ringiovanito per la condizione monastica del suo pene… Problema serio, ma, egoisticamente, per noi è davvero un bel vedere…:-) Vive il momento più flop della sua ottima stagione, durante le prove di “calcio a 7” dei Giardini, in particolare in semifinale del “Senza Fiato” contro l’ASD Fides, deludendo i suoi tanti fan con una paperona ammazza-morale non da lui. Con 39 presenze stagionali, si aggiudica il prestigioso Premio Fedeltà “Nonno Nello”.
Stagione ’10-’11
ANCHE CON UN OCCHIO SOLO…
Ancora una grande stagione per il veterano tra i veterani, impreziosita da almeno quattro super-prestazioni. La prima subito in precampionato contro l’EasyMarket, quando festeggia le 450 presenze con i Giardini con una serie di miracoli alieni e con addirittura un assist decisivo ai fini del risultato. In campionato è da cineteca nella partita d’andata con l’Ellera, brutta sconfitta per i Giardini, ma prodezze tra i pali che resteranno negli annali. Durante la sosta natalizia arriva la terza perla stagionale in amichevole contro il SanGiusto. Gara apertissima fino alla fine anche grazie alle sue parate. In pieno recupero e col custode a bordo campo ad indicare gli spogliatoi, con i Giardini in vantaggio di una sola rete, sventa un goal più che fatto con un gesto tecnico difficilmente spiegabile con le leggi fisiche… Ma il suo vero match dell’anno lo tiene in serbo per le finali, dopo un periodo difficile alle prese con un guaio ad un occhio per un improvviso quanto anomalo calo della vista. Il match clou del girone contro il Dema99 è la prova lampante che sia capace di meraviglie portieristiche anche con un occhio solo. Para con tutto: mani, piedi, corpo: è’ lui il vero eroe di una delle vittorie simbolo dell’intera stagione. A fine annata riceve il Trofeo Fair-Play “giocatore modello”, per gli 0 cartellini subiti in 33 presenze ufficiali. E non è neppure la prima volta…
Stagione ’11-’12
IL DITO ROTTO DI MISTER 500 PRESENZE
Tra i protagonisti principali della storica vittoria per 6-1 con l’Easy Market in pre-season, fa il suo esordio in campionato con una super-prestazione contro la squadra che risulterà campione: la Dinamo Losca. Nel 9-1 da urlo dei Giardini c’è molta farina del suo sacco. Decisivi infatti alcuni interventi sovrumani ad inizio match, a gara ancora aperta, quando neutralizza gli avversari con uscite prodigiose, nonostante giochi con una scheggia di legno in un occhio e finisca la sua serata dall’oculista. Nel complesso buon campionato per lui, impreziosito dallo storico raggiungimento delle 500 presenze (è il primo in rosa) nel girone di ritorno contro l’Atletic Rum, ma il top della sua stagione lo raggiunge alle finali di Top League, quando, dopo un duro allenamento podistico, può abbinare alla sua innata classe, anche un redivivo strapotere fisico. Divina la prestazione nello sfortunato match contro il Sorgane (si ricordano 3/4 parate davvero da autografo…), ma all’ultima giornata, contro il Peyote, raggiunge il Nirvana dei portieri. Protagonista assoluto del pareggio finale con parate che gridano al miracolo e fanno imprecare ogni volta gli avversari increduli… Molte le compie con i piedi, solo per il fatto che gioca con un dito rotto! Ma rotto veramente! Le parate di mano infatti vengono accompagnate da strazianti grida di dolore, che danno vita a scenette tragicomiche, che in sostanza confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, l’incredibile senso di appartenenza, l’innato amore per i propri colori. L’ultimo sussulto lo regala in amichevole col SanGiusto, quando in estate, a stagione ormai archiviata, ancora non pago, confeziona l’ennesima prestazione strappa-applausi.
Stagione ’12-’13
TERZO SCUDETTO… E NASO ROTTO…
In barba ai problemi alla spalla, all’alluce, alla mancata preparazione, si riaffaccia al campo dopo mesi per la quinta amichevole pre-season a Castello contro il SanGiusto ed è subito sensazionale protagonista sia per le parate, ma anche per gli intelligenti assist con lanci chirurgici verso i compagni. Anche in campionato le “notti magiche” non mancano. Alla prima di ritorno, con fascia di capitano al braccio, stende praticamente da solo, a suon di interventi pazzeschi, il DDS Rifredi, trascinando i Giardini alla vittoria per 3-1, che peserà come un macigno per il titolo a fine torneo. E’ il suo momento migliore. Due settimane dopo spiazza ed ipnotizza il “Piazza” con uscite tecnicamente sublimi, per un 10-0 che passerà alla storia… In quei giorni, a Verona, è chiamato a vestire i panni del capitano in tutti i momenti ufficiali della “reunion barucona”, ma è sempre e soprattutto tra i pali, stavolta su parquet, che impressiona la platea. Fuori dal campo non che si comporti proprio da atleta, mangiando e bevendo a volontà e tentando di stuprare la celebre statua di Giulietta… Mette la sua firma indelebile nello scontro diretto che vale uno stagione contro il Macchessegrullo, con voli plastici, uscite indomite, una partecipazione attiva al gioco anche dalla porta, che scatena le ire prima, l’invidia ed i complimenti poi, degli acerrimi rivali. Contro il Meeting, quando il terzo scudetto diventa realtà, è lui che dà la scossa alla squadra che dal tranquillo 6-0 si vede quasi rimontata sul 6-3… C’è tanto del suo in quella importantissima vittoria. Non a caso, col terzo scudetto, arriva anche l’ennesimo premio “Miglior Portiere”. Inizia per lui un periodo un po’ nero dal punto di vista familiare, ma dal campo, dai Giardini, non scappa mai davvero, anzi scaraventa in campo tutta la rabbia di un momento difficile, fornendo le solite grandi prestazioni. E’ lui il migliore all’esordio in TopLeague contro il Botswana… Ricordiamo in particolare un paratone salva-risultato su uno sciagurato retropassaggio di un compagno… Una roba che lascia tutti a bocca aperta. Migliore in campo assoluto anche contro il blasonato Koori, col quale limita un passivo che sarebbe stato ben più pesante del 2-4 finale e riceve, ad uno ad uno, i complimenti di tutti gli avversari a fine match. La sua gara dell’anno in assoluto è però il return match coi Veronesi al mare, a Riparbella, quando, vista l’emergenza alcolica, si ritrova a fare il centrocampista tutto-campista alla Behrami, in marcatura a uomo sul fortissimo Tommy Zelger, con sensazonali risultati. Applausi a scena aperta e 9 tondo in pagella, non solo per la prestazione, ma anche per esser venuto al mare con toccata e fuga, dovendo ripartire subito dopo il match… Un attaccamento alla maglia da sgomento… Decisamente da statua anche come affronta la notturna di SanGiovanni assieme ad alcuni suoi compagni. Non tanto perché senza allenamento riesce a percorrere tutti i 10 kilometri della corsa, quanto perché lo fa indossando la sua numero 1 ufficiale dei Giardini… Imbottita… E siamo a giugno… Non ci sono più aggettivi… Solo pochi giorni dopo arriva invece, al Torneo Biancoverde, il momento più buio, quello di una rarissima espulsione patita contro il “Tondo MCL”, per aver reagito in modo decisamente veemente, ad un arbitro celebroleso, reo di aver convalidato un goal ad un avversario, che per segnare gli ha spaccato il naso… La beffa, la squalifica e l’infortunio quindi, con la stagione che si chiude in anticipo. Ma alla festa finale a Castello trova il modo di passare alcuni preziosi momenti con la squadra che è parte indelebile di sé e i compagni lo premiano col Trofeo Uomo-Squadra Estivo, per l’ottimo finale di stagione. Più uomo-squadra di lui…
Stagione ’13-’14
… QUEI COMPLIMENTI DI FLACHI…
Acciaccato, salta mezzo pre-campionato, ma appena rientra in campo è subito il migliore per 2/3 partite a fila… Contro Longobarda, Grassina e ITP Klan, tutto sembra tranne che un 35enne. Le parate straordinari nel finale di gara contro il Klan, lasciano tutti a bocca aperta e valgono da sole il pareggio! Non è un caso che la squadra lo premi ad inizio campionato col TrofeoUomo-Squadra autunnale. Risulta un po’ discontinuo nel girone d’andata, se si eccettua la prestazione grandiosa contro l’Atletico Rossini, in cui, con la manona aperta, a tu per tu con l’attaccante avversario solissimo, compie un prodigio d’altri tempi… Ma il suo nuovo secondo sport, il podismo, gli giova per il fisico e per la mente, e presto le prestazioni importanti cominciano a ripetersi. Contro il Sorgane, alla prima di ritorno, con un certo Flachi come nuovo compagno di squadra, gioca la sua gara dell’anno. Giocare accanto all’ex-viola, fargli da capitano e risultare il migliore in campo, non capita proprio tutti i giorni. Nel 4-3 finale di una delle più memorabili partite Gvl di sempre, contano più i suoi miracoli pazzeschi, che le prodezze di Flachi. Lo sa anche lui, e lo riempie di complimenti a fine gara… Frasi che il numero 1 difficilmente scorderà… Purtroppo sempre nel girone di ritorno regala anche un davvero inusuale bidone alla squadra, rimediando il primo “3” in pagella della sua lunghissima storia Gvl. Incidente di percorso riscattato a breve nella bella prova contro la Nuova Billy e Balù, quando alle prodezze iniziano a sommarsi gli assist/goal… Fattore importante del suo prestigioso finale di stagione. Come all’esordio in Golden contro il Grassina, quando oltre a miracoleggiare, confeziona direttamente dalla porta l’assist per uno dei più bei goal di sempre della storia societaria, a firma Francesco Flachi. E’ in questo periodo che si acutizza il nuovo problema fisico ad un occhio, ma gli “8” in pagella davvero non ne risentono. Mostruoso e decisivo nella tournée veronese contro i Baruconi, impareggiabile contro il Klan per la prima vittoria in Golden della squadra, si trasforma addirittura in “Madonna di Fatima” quando affronta bomber Papola e la Longobarda, compiendo voli plastici e d’istinto, oltre il limite dell’umano. La vista peggiora sempre più, ma anche nel torneo estivo di Castello, la sua stagione straordinaria continua… La squadra perde di brutto contro il Campone subendo sei reti, ma lui, nonostante giochi vistosamente alticcio, ne evita almeno un’altra decina già fatti… Contro i Geni-Tori, serata da momenti di gloria: prima neutralizza un tiro libero allo scadere salvando il pari, poi, nel post-gara, vince il celebre Penalties Perverse Game spendendo il giovane Bottai in piscina a suon di rigori trasformati… Grazie alle 34 presenze stagionali viene premiato alla festa societaria di fine annata, col Premio Fedeltà Nonno Nello, per la terza volta in carriera. Autentico record!
Stagione ’14-’15
NON PROPRIO UN ESEMPIO…
Momento sportivo ai minimi storici… Non tanto per quanto visto il campo, le qualità sono al solito indiscutibili, quanto per alcuni atteggiamenti davvero non consoni ad una delle bandiere del team, a chi è stato da sempre per tutti esempio di grande attaccamento ai colori Gvl. Una stagione storta e inaffidabile ci sta… soprattutto se coincide con l’apertura della prima attività professionale in proprio e con gli acciacchi dell’età sempre più ingestibili, certo, per come ci ha abituato, stentiamo a riconoscerlo. Ottima prima parte di stagione, con due acuti di rilievo: la seconda amichevole di pre-season contro il SanGiusto, dove para davvero l’impossibile, e la sfida di campionato contro la Rubino, dove concentra in una manciata di minuti le più incredibili prodezze della stagione. Gli avversari, al triplice fischio, ad uno ad uno, fanno la fila per complimentarsi direttamente con lui. Dopo questo acuto (siamo appena alla quarta giornata…), si susseguono alti e bassi ed insolità discontinuità (oltre ad una buona pova di Gvl bumper ball…) fino al big-match dell’anno, la rivincita giardiniana col Macchessegrullo nel girone di ritorno, quando non si presenta al match senza manco avvertire (!!). All’origine emergenze professionali, ma per chi lo conosce bene è una mazzata sugli incisivi… Contro il Casablanca, la settimana dopo, la squadra non gliele manda a dire (manco il pagellino, visto che arriva un “2” record) e lui deve dare tutto se stesso, nella bella prestazione coi Disperati, per riconquistare la fiducia dei suoi compagni feriti. Comunque l’impegno non è più lo stesso, una nuova esperienza calcistica a 11 lo limita ancor di più, così come la nuova passione podistica, e anche la sfortuna non lo aiuta quando all’ultima giornata, contro lo Scarsenal, la squadra gli concede di calciare un penalty dal dischetto e lui incoccia la traversa. Va meglio in TopLeague, quando proprio col Macchessegrullo, ci mette del suo, con interventi per niente facili, nella storica vittoria per 2-1, il momento top della stagione giardiniana… Ma insieme alla buona prova col Grassina, quando festeggia la 600esima gara in Gvl (record assoluto… straordinario…), sono gli unici acuti di un finale di stagione così così. Alle tante assenze (al Biancoverde decide di non partecipare proprio… e nel torneo a 7 dà forfait ad un quarto d’ora dal fischio d’inizio…), si aggiungono pure i tanti acciacchi. Contro il Saba Night Fever non vede praticamente il pallone, complice un vecchio problema agli occhi che riaffiora a riflettori bassi, e la squadra subisce un parziale di 0-3 nei primi 13 minuti… Poi la schiena, la sciatica, un lazzaretto continuo… L’obiettivo finale è resettare la stagionuccia presto e ripartire come sa…
Stagione ’15-’16
LENTO E GRADUALE ABBANDONO…
Per le serie tutto ha un inizio e tutto ha una fine, anche uno dei più veterani passionari del club sembra essersi stancato del calcetto. Vuoi gli acciacchi dell’età, vuoi le responsabilità della vita, lo storico numero uno arancio inizia in questa stagione il suo lento e graduale abbandono. La poca voglia manifestata ad inizio annata spinge la squadra ad affidarsi a Mori e le sue presenze divengono davvero occasionali. A seguito di un infortunio dell’ex Sex però, vive una rediviva giovinezza nel girone di ritorno del campionato, mettendo in fila alcune prestazioni degne del suo nome. Memorabile soprattutto il rientro con l’Atletico Rossini, quando si presenta al campo con la schiena bloccata e acciacchi di ogni genere, salvo poi, al fischio d’inizio, dimenticarsi di tutto e sfoderare alcune parate salva-risultato davvero incredibili. Decisivo e straordinario il suo apporto anche una settimana dopo, nel memorabile 7-6 al Vanga… Vederlo parare così e pensare che vuole smettere, fa davvero male… In occasione della gara successiva contro i Pumas, grazie al suo straordinario inizio 2016, riceve il nono Trofeo Uomo-Squadra in carriera, con una media voto periodo da record di 7,75… Ma la voglia di smettere non passa. I Giardini si riaffidano a Mori, che si riblocca subito, e così ha inizio una nuova era… L’era Viappiani… Che, senza nulla togliere agli altri, si dimostra da subito un portiere immenso, uno in grado davvero di colmare l’enorme vuoto lasciato da Manetti… In TopLeague, alla sua unica apparizione contro il Grassina proprio in sostituzione di Viappiani, commuove tutti con un’altra prestazione gloriosa, che permette ai Giardini, a suon di miracoli, di vincere il match per 3-2, conquistando un onorevolissimo terzo posto nel girone a sei… L’ultima sua apparizione davvero degna di nota della stagione, la disputa addirittura in quel di Roma, nell’amichevole contro la Selezione Guardie Vaticane, a testimonianza del fatto che di calcetto non avrà più voglia, ma il suo amore per i Giardini e per tutte le iniziative del club, è ben lungi dal tramontare. Contro i Vaticani, pur giocando dichiaratamente da infortunato, sono i suoi miracoli soprattutto a consentire ai Giardini di superare i padroni di casa di un solo goal… Nell’occasione, risulta tra i migliori in campo, ma soprattutto tra i più “magnoni”, per dirla alla romana, di tutte le prelibatezze che il week-end capitolino ha riservato ai Giardini… Una cosa impressionante… Lo spirito con cui ha partecipato alla trasferta romana, vorremmo continuare a vederlo nei suoi occhi ancora a lungo… Almeno quello…
Stagione ’16-’17
MATRIMONIO, NUOVO SPONSOR, DOLCE ATTESA…
Meno male non aveva più voglia… Con l’ennesima stagione memorabile della sua infinita carriera, si prende enormi e concreti meriti sul quarto scudetto giardiniano e si prende soprattutto il grande onere di fare da nuovo sponsor al team… Un’idea nata nel corso della stagione, che troverà pieno compimento nella prossima. Dopo molti mesi silenti, vissuti più da spettatore svogliato che da protagonista, si riaffaccia sul terreno di gioco ad inizio girone di ritorno, in concomitanza con noiosi acciacchi lamentati dal titolare Viappiani. Il suo rientro contro i Pumas è monumentale. In una serata davvero giù di corda per la squadra, sono solo le sue prodezze a tenere in gara i Giardini e a permettere quel punticino finale, impensabile, preziosissimo, pure piuttosto immeritato… Ma siamo appena all’inizio. Il suo momento d’oro è destinato a durare, in barba alla veneranda età, e i Giardini comprendono, non solo che Viappiani ha tutto il tempo di recuperare, ma anche che due portieri così, in rosa, non li ha davvero mai avuti nessuno. Contro i DIsperati, il 3-2 soffertissimo e fondamentale  per la corsa scudetto, è possibile solo grazie ai suoi interventi prodigio… Con un media voto periodo di 8,25, la più alta di sempre per il team, due settimane dopo si aggiudica il decimo Trofeo Uomo-Squadra della sua preziosissima bacheca… Record su record… Dopo l’avvincente e sempre decisivo 5-4 sulla Rubino, annuncia a tutto il popolo GVL le sue intenzioni di rilevare Edilzatteri come sponsor della squadra. Il destino però ha in serbo per lui ancora grandissime soddisfazioni in campo, prima che fuori… Un viaggio di lavoro di Viappiani, gli regala la possibilità di giocare la storica “partita scudetto” contro il Loto e lui la interpreta da assoluto protagonista. Resterà nella memoria di tutti quel miracolo nel primo tempo, utile a scongiurare il pari rivale, nel momento più difficile di una gara che porterà i Giardini di nuovo nell’Olimpo. Seguirà la notte di bagordi con la squadra, fino a notte fonda… Ribadiamo… Questo sarebbe uno che non ha più voglia? Poche ore prima della sfida di TopLeague contro l’FC Fardella, i suoi compagni di squadra in gran massa, gli confezionano una super-sorpresa mentre ha appena finito di correre la mezza maratona di Monaco di Baviera, con un’irruzione in albergo impossibile da dimenticare… Ne uscirà uno degli addii al celibato più memorabili di sempre. Si, perché il portierone Gvl si sposa di nuovo, coronando il gran sogno di unirsi in matrimonio con la bella Eleonora, altro grandioso evento che, quattro settimane dopo, radunerà tutto il popolo nero-arancio presso la lussuosa Villa Vecchia di Pratolino. Dopo un’altra prova magistrale in campo, vissuta al Torneo Biancoverde contro BigGoals, saranno stavolta lui ed Eleonora a confezionare un sorpresone per tutto il popolo Gvl. Ci riferiamo alla festa di fine stagione del team, quando i due sposini annunciano a tutti il lietissimo evento della loro dolce attesa… Per uno che voleva vivere il Gvl un po’ in disparte, chi avrebbe mai ipotizzato una stagione così piena di gioia, pathos, emozioni…?
Stagione ’17-’18
ECCO SERENA
Chiamato da subito a sostituire l’infortunato cronico Viappiani, disputa un gran bel precampionato, soprattutto se si pensa alla supersfida con la Longobarda, in cui, nonostante sia reduce dal weekend fisicamente impegnativo dell’addio al celibato Berchicci, si esibisce in parate pazzesche, davvero impensabili per un quasi 40enne. Protagonista del girone d’andata del torneo, particolarmente orgoglioso dalla gara col DaSciogno in poi, da quando cioè i Giardini vestono le nuove maglie CFI da lui confezionate. L’età avanzata a volte lo tradisce un po’ in verità… Colossale la sua “papera saponetta” contro il Vinaio, seratuccia davvero come quella degli 11 goal subiti dai Pumas. Ma come da sua tradizione è bravissimo a rialzarsi, come quando contro il Loto FC, ipntotizza più volte bomberMisu salvando letteralmente un pareggio stra-prezioso e scaccia-crisi. Col Bar Argentina poi il polso fa crack e il problema portiere per i Giardini si fa davvero serio… Assente per buona parte del girone di ritorno, delizia comunque il suo popolo con l’arrivo di Serena, il goal più importante della sua carriera, nata il 15 febbraio nel tripudio Gvl collettivo. In campo lo si rivede quasi a fine torneo, ma c’è tempo ancora per super-prestazioni, come nella dolorosissima sconfitta contro il Rio Gallegos, che paradossalmente rappresenta la sua miglior prova stagionale… Impressionante rivederlo parare così, dopo la sua manifesta voglia di attaccare le scarpette al chiodo, dopo il braccio rotto e tutto il resto… Eroe vero. A fine torneo pazzesca anche la prova sfoderata a Castello nel 5-5 col Rifredi78, con tutti gli avversari in fila per fargli i complimenti, mentre in Golden League la forma torna al ribasso… Purtroppo assai decisivi i suoi errori contro l’FC Gnafo… E’ la nuova parabola discendente. Nuovi guai fisici e totale sparizione dai campi di gioco per il resto della stagione e chissà fino a quando. Fortuna che il weekend dell’anno almeno non se lo perde… Quello del bi-quarantesimo di Patron e Capitano in Veneto… In tale occasione torna ad elevarsi come assoluto protagonista, in campi in cui primeggia da sempre! Ma data voglia e condizione ai minimi termini, sul prato verde chissà se lo rivedremo…
Stagione ’18-’19
IL PRIMO GOAL EUROPEO DELLA STORIA DEL TEAM
Solo 8 apparizioni, ma tra acciacchi, impegni e voglia un po’ calante, non era lecito aspettarsi molto di più… Spulciando tra le poche gare però, alla veneranda età di 41 anni, riesce ancora a ritagliarsi momenti di gloria autentica. Basti pensare al suo esordio stagionale, che avviene addirittura a Roma per il secondo storico match contro la Selezione Guardie Vaticane. Non sta bene, ha dolori ovunque, ma vista l’assenza del neo-portiere GVL Byku, ci tiene a tamponare l’emergenza della squadra in una location così fascinosa. In campo va discretamente bene nonostante la lunga assenza, fuori dal terreno di gioco va ancora meglio, visto il suo saper rendersi protagonista di molti momenti top della zingarata. Byku manca di rado e quando avviene non è scontato che lui sia arruolabile, qualche prestazione super comunque resta alla memoria. La miglior gara dell’anno probabilmente la disputa a Castello (suo nuovo quartiere di residenza) in amichevole di lusso contro il Rifredi78. Giunge con immane ritardo e i compagni lo ucciderebbero, poi però mette in fila tutta quella serie di prodezze che rendono possibile la prestigiosa vittoria per 3-1… Doti balistiche evergreen che davvero fanno chiedere perché mai voglia smettere… Comunque, se l’altalena di rendimento in campo può anche far discutere, quello che resta assodato è il suo ruolo centrale ed eterno all’interno del gruppo. Una delle tante occasioni in cui lo dimostra è la memorabile trasferta di Amsterdam, dedicata all’addio al celibato del presidente Antonelli. Nell’occasione, oltre ad esser protagonista di avventure davvero da romanzo, gioca fuori dai pali nel primo match europeo della storia giardiniana, quello del VondelPark, contro una selezione di tennisti locali alle prese con un altro addio al celibato… Ed è addirittura sua la prima storica ed indimenticabile rete europea dell’intera storia giardiniana. Meriterebbe una statua da eroe per quel goal del vantaggio Gvl… Peccato che sul pericolosissimo 2-2 rivale si faccia fare tunnel da un uomo-banana… Anche vero che, poco dopo, porta la sua firma l’assist al bacio per uno dei goal più acclamati ed importanti della storia del team, passato alla storia come il Golden Goal olandese di Dimita. Oltre tre ore di Bulldog prima del match, in bronchite ormai cronica, forse non è finito nel posto giusto, ma ha fatto comunque la sua porca figura (porca non c’è dubbio). Ovviamente dopo un simile massacro psico-fisico, in campo, non si è più rivisto…