34 DiMita Stefano

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34
Nome
DiMita Stefano
Nazionalità
ita Italia
Posizione
Universale
Stagioni
2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017 - 2018, 2019-2020, 2018-2019

Stefano DiMita, detto Steo, idraulico, muratore, posatore, nell’impresa di famiglia, nonché da sempre collaboratore a livello professionale del PatronZatteri, prima partecipa alla ristrutturazione della casa del Capitano, poi viene testato al Torneo Estivo della Festa Biancoverde di Castello. Un tripudio! Il ragazzo, classe ’87, ha alle spalle molta esperienza nel calcio a 11. Dotato di fisico, piedi buoni e potenti (ha un destro micidiale), l’ “Ingestibile”, come amano definirlo i suoi compagni, sa ricoprire anche nel calcetto tutti i ruoli, anche se predilige quello di boa centrale d’attacco. In un semplice torneo rionale i Giardini hanno pescato una validissima pedina dalle grandi potenzialità, che presto diviene uno degli elementi inamovibili del team ed uno dei più amati personaggi dello spogliatoio. Gli unici difetti, i suoi frequenti infortuni, la sua abbastanza ingestibile passione per la movida notturna (la paziente moglie Francesca detta Stea, fatica a tenerlo a bada) e il suo carattere fin troppo focoso, che gli fa detenere il record di cartellini rossi della squadra…

 

Stagione ’07-’08
E’ ARRIVATO STEO!
I tifosi dei Giardini sparsi un po’ in tutta Italia hanno già ribattezzato questo “uomo della provvidenza” col simpatico nomignolo “Steo”. Lui fa il suo esordio ufficiale contro le “Tigri di Castello”, alla primissima partita del torneo estivo della Festa Biancoverde, alla sua prima storica edizione nel nuovo impianto di calcio a 5, ed è subito gran boato dei tanti presenti. Oltre ai tacchi, alle suole, al goal sfiorato di spalla, a tutte quelle sfaccettature di giovane ragazzo spavaldo, si intravedono ottime doti e, non a caso, proprio allo scadere, è suo il goal che regala ai Giardini la vittoria per 3-2 e lo segna al termine di una grande azione personale che termina con il boato dei tanti castellani presenti, tra cui la sua fidanzata Francesca. Nel corso dei 5 match del torneo ne segnerà altri 4, uno di tacco in semifinale contro gli “Orfani di Giova” e ben 3 nella finalissima contro i “Robosi”, rimediando un “9” tondo nel pagellino che gli varrà il “Trofeo Uomo-Squadra Estivo”. E’ proprio “Steo” il fattore X che mancava ad una squadra vincente, ma dai margini di miglioramento limitati vista l’età media. Nel pessimismo che aleggia prima della finale, è la sua spavalderia, la sua voglia di vincere sempre e comunque, a tenere a galla i Giardini che spesso vanno in frantumi alla prima difficoltà. Sono i suoi due goal a riaddrizzare il match, suo il 7-5 che chiude di fatto la pratica. Bello vederlo all’Otel RistoTheater per ricevere da David Guetta la coppa del Campionato con i ragazzi, seppur senza aver giocato una sola volta nel torneo… Così come è bello vederlo al match misto uomini-donne per la festa di fine stagione… Sinonimi di grande attaccamento alla maglia… di chi si sente già parte del gruppo!
Stagione ’08-’09
PICCOLI GIARDINIANI
CRESCONO…
Che poi piccoli si fa per dire viste le dimensioni del ragazzo… 10 presenze condite da ben 16 reti sono i muneri della stagione di Steo, concentrati più che altro nel finale, in quel torneo estivo Bianco-Verde che l’ha lanciato l’anno prima e che i Giardini adoperano per farlo crescere. Forse fa cose meno appariscenti dell’anno passato, ma dà a tutti la sensazione di essere cresciuto eccome sia tatticamente, sia di testa, Ci piace ricordare ad esempio il match contro la “mise di Calenzano”, la sua decima ufficiale con la maglia dei Giardini, quando sigla tre goal in pochi minuti, a cavallo tra il primo ed il secondo tempo, e regala ad un compagno un assist d’oro per un goal di tacco. La settimana dopo, contro l’FMA, tornano a galla molti suoi limiti, diciamo generazionali… Si fa malamente espellere per proteste e quel cartellino peserà come un macigno per gli abbinamenti in griglia nel proseguo del torneo. Ma come non perdonarne le esuberanze… Torna contro la Nomination e gioca la sua miglior partita stagionale. Altra tripletta roboante, un goal sfiorato in perfetta rovesciata acrobatica, un calcetto finalmente semplice, essenziale, votato al collettivo, pur facente forza sulle sue spiccate doti tecniche. Si dimostra assai migliorato anche nelle fasi di impostazione e di copertura. E’ ormai pronto per il salto tra i titolari anche in campionato. Alla festa di fine stagione, dopo aver chiuso il “Bianco-Verde” da capocannoniere dei Giardini con 11 goal, la sua “Squadra Nera” vince il triangolare misto e tra i vincitori viene estratto proprio il suo nome per il premio in palio: il videofonino conquistato dalla squadra col terzo posto a Castello. Si fa le iniezioni in faccia:-)
Stagione ’09-’10
RECORD-MAN DI ESPULSIONI
Ormai equiparato ai titolari storici, vanta 22 presenze stagionali (record!), condite da 21 goal (altro record personale)… Purtroppo però macchia ciò che fa di buono con ben 3 espulsioni stagionali, altro record, stavolta in negativo. Alla prima di campionato è suo il goal vittoria nel finale, per 3-2, sul Granducato. Si tratta della sua miglior prestazione stagionale. Il pagellino recita: “4 novembre 1966, straripa l’Arno! 43 anni e un giorno dopo, 5 novembre 2009, un altro cataclisma torna ad abbattersi su Firenze: L’URAGANO STEO!” Doppietta decisiva, oltre all’altro goal da lui propiziato, in una serata che lo vede protagonista al centro dell’attacco, dove difende palla da Dio, innervosendo l’avversario, soprattutto con la malizia nel finale, quando astutamente riesce a perdere minuti preziosi. Un inizio mostruoso, che però non riuscirà a bissare in questi termini, nel corso di una stagione comunque giocata a buoni livelli. In occasione dell’amichevole a Castello, campo che l’ha lanciato, contro gli Over35 locali, riceve il Trofeo Uomo-Squadra per l’ottimo avvio stagionale. Soddisfazione che sfuma al rientro in campionato, a causa del cartellino rosso subito nello scontro diretto al vertice con la Forca per una tentata testata. Un brutto gesto che peserà tutto l’anno sulla Coppa Disciplina dei Giardini, che, appaiati in classifica alla Forca, senza quel rosso sarebbero stati campioni d’inverno al giro di boa. Giardini e Forca viaggiano a pari punti fino alla brutta sconfitta col Vinandro, guarda caso, nel giorno della sua seconda spulsione stagionale, stavolta per proteste (eguagliato il record Feroci vecchio di molti anni…). Di buono c’è però il suo grande apporto (praticamente è merito suo) all’esperimento dei Giardini versione “calcio a 7”. E’ il più espero del team in tal senso ed è lui che, presa per mano la squadra, istruisce i suoi e li organizza in questa nuova avventura divertente e utile. Ben 9 reti per lui al Torneo Senza Fiato a 7, ma anche qualche momento grigio… Contro “Another Mazzata”, la sera del leggendario sms “ascolto waka waka e arrivo”, si presenta al campo in ritardo e alquanto alticcio… Ancora peggio in semifinale contro ASD Fides, quando si fa espellere per un bruttissimo fallo di reazione finendo in anticipo la sua stagione… E sono 3 rossi in una stagione…:-(
Stagione ’10-’11
SEMPRE ROTTO
Dopo la stagione dell’esordio e le due della consacrazione, una stagione da assoluto spettatore per uno Steo sempre rotto… Prima il problema tibiale, poi il ginocchio, tant’è che in campo si vede solo in due occasioni. La prima, che va malino, all’esordio in campionato contro il Sorgane, la seconda, decisamente più da Steo, nel bel pareggio con lo Sporting Marisa. In entrambi i casi resta a secco di goal, ma se Dio vuole, anche di cartellini…
Stagione ’11-’12
CRACK LEGAMENTI
L’ “ingestibile”, come viene ormai simpaticamente appellato dai suoi compagni (:-), vive un’altra stagione da assente, causa continui, ed ormai cronici, guai fisici. Tra un infortunio e l’altro, solo due presenzucce un po’ anonime, anche se condite da ben 6 goal (tutti contro il cadaverico “Pallone”), prima di rompersi definitivamente i legamenti, dicendo addio, per un bel po’, al tanto amato prato verde…
Stagione ’12-’13
CINQUINA COL GINOCCHIO ROTTO!!
Un intero anno sportivo in tribuna a causa della rottura dei legamenti, l’operazione e la lunga fase di riabilitazione. Tuttavia il buon Steo, contro ogni pronostico, trova ugualmente modo di lasciare il segno sul prato verde. Nel return match con i “Baruconi”, disputatosi a “7” a Riparbella, mezza squadra non si presenta all’incontro per pazzeschi fasti alcolici… Lui dà grandissimo senso di attaccamento ai colori nero-arancio, scendendo in campo col ginocchio da poco operato… Doveva fare l’allenatore, o forse l’arbitro, ma si ritrova a fare il palo là davanti, per far presenza…Poi, come per magia, un suo tentativo velleitario verso la porta, deviato, si trasforma nel suo tanto atteso 50esimo goal con la maglia dei Giardini… Sembra una fiaba… Poi la fiaba diviene mito ed il mito, leggenda… Ogni tiro diviene una sentenza. Alla fine, seppur senza un ginocchio, mette dentro 5 reti!! In una parola: INCREDIBILE! Al triste record di espulsioni si aggiunge ora quello di miglior media-goal stagionale di sempre… Una presenza, cinque goal… Tradotto: 5 goal a partita 🙂
Stagione ’13-’14
L’ACCIACCATO EROICO
Il redivivo Steo che regala 7 presenze stagionali è già di per sé una notizia. A Verona è come al solito uno dei più applauditi. Dopo aver eliminato addirittura Martina Williams al torneo di tennis, gioca un calcetto da epopea omerica… Gioca nonostante i recenti e ormai congeniti acciacchi e si piazza al centro dell’attacco giardiniano sfruttando la sua mole e lo squisito tasso tecnico. I Baruconi lo temono e lo soffrono continuamente. Esce da migliore in campo per un guaio muscolare (ma va?), ma in panchina smaltisce il problema (pare…), rientra da eroe, segna a capitan Steps e si ri i-rompe per benino per uscire tra lamenti (suoi) e applausi (di tutti)… A Castello, se possibile, fa ancora meglio. Dopo la bruciante sconfitta a porticine contro Valians alla prima giornata (il video ha fatto il giro del web), contro i quasi omonimi del suo rivale, l’ASD Valiant, vive la sua notte magica dell’anno… Entra dalla panchina sull’1-0 per i rivali e in 10 minuti realizza 4 goal! Fantastica la bordata da fuori del terzo goal (il 60esimo in carriera), ma davvero fantasmagorica la conclusione che vale il poker… Quando con una finta da play-station manda in cerca di giuggiole due avversari e fa partire un tiro al giro che, con precisione chirurgica, incoccia il palo interno e si insacca… Tutto davanti agli occhi del suo principale, mimitizzatosi tra il pubblico. Come minimo merita l’aumento. Ai goal seguono grandi assist, per la prima vittoria gvl nel torneo. Anche contro gli Young Boys, seppur in insolita veste, indossa il suo costume da eroe… Gli avversari segnano un goal ogni 5 minuti finché in porta c’è Manetti, poi il nr.1 si infortuna e in porta va proprio il sempre acciaccato Steo… Non seguirà un solo goal rivale. Sorprendendo tutti, dimostra classe anche in mezzo ai pali e finisce da imbattuto. Protagonista anche alla festa di fine stagione, quando la società, d’ufficio, toglie il Trofeo Uomo-Squadra da Flachi, per assegnarlo proprio all’adorato Ingestibile… E’ già il terzo in carriera.
Stagione ’14-’15
L’I-PHONE DI STEO…
13 presenze, 10 goal, si rivede finalmente un po’ di Steo, nonostante gli annosi acciacchi fisici, che gli consentono comunque di essere tra i principali protagonisti, nonché l’organizzatore ufficiale, della fantastica esperienza BumperBall Gvl alla Virgin… Il momento più memorabile della sua stagione è quando, durante la celebre serata “Fiori e Mele”, finisce nella piscinetta del Patron col suo I-Phone in tasca. Il famoso I-phone di Steo che ha dato vita a cocktail, miti e leggende, scatenando video virali sul web… In campo non sfigura, ma sono poche anche le imprese memorabili che lo hanno reso celebre in passato, complici i tanti dolori e l’età che anche per lui avanza… La sua miglior gara arriva al Torneo Bianco-verde contro il Real SanPierino, quando entra e cambia la partita a suon di goal e di giocate di classe… La sua gran serata si era intuita anche dal pre-gara e dal torneo di porticine svoltosi a casa del Patron… Se gli fosse stato assegnato il famigerato goal fantasma sarebbe stato il vincitore assoluto di una battaglia che ha fatto epoca… Oltre alla serata magica a Castello, il suo maggior vanto della stagione è l’esser stato tra i pochi sempre presenti al torneo di calcio a 7 “Senza Fiato”, dove ancora una volta, seppur a fatica, prova a svolgere il ruolo di allenatore in campo… Ma i compagni, assai poco ferrati in materia, non sembrano poi così in grado di seguirlo…
Stagione ’15-’16
LA PROMESSA VATICANA
Come sua tradizione, fino ai primi caldi, si vede assai poco… Il primo importante segnale di vita lo dà alla cinghialata GVL, quando si aggiudica il “Torneino di Calcio Balilla” organizzato dalla squadra… Ma è ancora assai presto per accontentarsi del biliardino… Sa che, nonostante i tanti acciacchi, anche in campo può ancora dir la sua… Ecco perché si sente di promettere al Patron, alla vigilia nell’inedita sfida romana contro la Selezione Guardie Vaticane, la frase che passerà alla storia… TE LA FACCIO VINCERE IO… E accade proprio questo… Un inedito spirito di sacrificio, addirittura corsa a tutto campo, prima di quella bordata all’ultimo minuto, sua doppietta personale, che vale la storica vittoria e la promessa mantenuta. Grande protagonista del week-end romano anche fuori dal campo, sembra che finalmente, alle grandi doti, si sia aggiunta anche una certa maturità tattica, un più serio impegno. Nel periodo del Bianco-Verde, suo storico top moment stagionale, è sicuramente il giardiniano che più incide. Soprattutto con i Top@Players, nonostante il nervosismo, le polemiche, i fiori fritti nella pancia, non fa rimpiangere l’infortunato Lamioni, segna una pregevole tripletta e colleziona giocate di altissima scuola anche in fascia… Davvero da applausi anche in amichevole col SanGiusto… Acciaccato, ancora una volta schierato da vice-Lamioni, lascia intendere come sia fondamentale la sua presenza in questo periodo… Goal (l’80esimo in Gvl), assist al bacio, tanta incredibile corsa, viene acclamato come un eroe. Peccato invece per il triste suo commiato alla stagione… Quando si fa espellere malamente a Castello, contro il Bar “La Mucca Viola”… Questo amore per i cartellini proprio non si attenua…
Stagione ’16-’17
INIZIA IN CATALOGNA LA MIGLIOR STAGIONE DELLA CARRIERA…
Il primo atto Gvl della stagione è il suo indimenticabile addio al celibato a Barcellona… Un’avventura memorabile che i giardiniani presenti non dimenticheranno davvero mai. Il secondo atto, durante il Precampionato, sono le sue fiabesche nozze con la Stea… Il Patron che legge in chiesa, Brogione testimone, tutta la squadra riunita in una villa fantastica con cantina degna proprio di Steo… Una leggendaria intervista doppia, balli, risate e divertimento, come da una supercoppia del genere è superlecito aspettarsi. Un inizio stagione in SteoStyle così, con può che portare alla sua migliore annata sportiva di sempre. I tanti infortuni lo hanno finalmente spinto ad abbandonare il calcio. Ora è tutto dei Giardini e finalmente, a pieno titolo, lo si può definire un titolare inamovibile del club. Sono guai per le altre, perché la cosa fa innalzare terribilmente il livello della squdra… Il suo girone d’andata vale di per sé già mezzo scudetto. La sua classe cristallina è davvero un fattore aggiunto tangibile. Solo per citarne alcune, ricordiamo il 4-3 sulla Rubino, con sua doppietta pesantissima e giocate da urlo… Solo una settimana dopo, il 4-3 sul Polcanto, con prestazione, se possibile, ancora più epica… Assist, corsa inesauribile (lui… addirittura!!), goal funambolici, come quello che segue una finta da Copacabana, che fa fuori due avversari in un colpo… O come quello della vittoria… su punizione… con traiettoria da artista vero e potenza da wrestler. Un momento di forma devastante davvero in questa fase… Passano altri 7 giorni ed è ancora vittoria di un goal, sul BarArgentina, ed è ancora superprestazione… Terza doppietta di fila… E già 90 goal in carriera… Ma soprattutto gioca egregiamente difensore centrale, sul famigerato gigante Carletti, che lo ricorderà per decenni. Poche settimane dopo, nel 2-1 mozzafiato col Loto, ripeterà con grandissimo successo l’esperimento, annullando BomberMisu, tra passaggi no-look, pallonetti, giochesse spettacolo… Uno Steo-Show insomma. Nel suo più “normale” girone di ritorno, si contenta di giocare con una media del “7” tondo, fino alla serata epica in cui si ritrova di nuovo davanti Loto e BomberMisu… La serata dove il quarto scudetto Gvl diventa ufficiale. Una serata che non potrà mai scordare, anche per i davvero goderecci bagordi della notte, in cui è ugualmente campione. Più amara la sua TopLeague, che sarà ricordata per un pesante cartellino rosso contro il Fardella, per atteggiamenti violenti nei confronti di un avversario… Ed è già la seconda volta in stagione… Ne era arrivato uno anche in campionato contro i Disperati… Su tal fronte c’è ancora da lavorare… Un difettuccio che comunque non gli impedisce, alla festa Gvl di fine stagione, di togliersi un’immensa soddisfazione… E’ lui infatti ad essere eletto il miglior giocatore GVL della stagione del quarto scudetto e a portare a casa per la prima volta la SuperCoppa del Giardino. Una stagione davvero memorabile appunto…
Stagione ’17-’18
“SE SI VA IN SILVER VI AMMAZZO”
L’undicesima stagione Gvl di Steo decolla all’inizio del girone di ritorno, come nelle migliore favole, proprio nel giorno della sua 100esima gara giardiniana, quando giostra da assoluto migliore in campo nella splendida vittoria per 4-3 contro il DaSciogno. Una serata memorabile per lui, non solo per come giganteggia al centro della difesa, per il gran goal siglato, ma soprattutto perché entra nella chat “vecchie glorie” come ogni centenario Gvl che si rispetti. L’altra sua gara da “8” tondo in campionato la tiene in serbo per l’ultima giornata, in occasione della vittoria per 5-4 sul Prima. Già il suo pre-gara sarà tramandato ai posteri… Quando dichiara alla squadra la famosa frase: “se si va in Silver League vi ammazzo”. Proprio in tale sera, si carica sulle spalle le sorti Gvl, contro il maltempo in un impianto a sorpresa out-door, la seratuccia collettiva, contro tutta la malasorte possibile. Segna, fa segnare, ma non basta… Ci vuole una magia e il suo piedone fatato la trova in pieno recupero. Il goal vittoria arriva proprio sul gong e per i Giardini, che lo portano in tripudio, vale la qualificazione in Golden League. Proprio durante le fasi finali è proprio lui ad organizzare la traversata CasaSteo-TreCimeMorello-CasaSteo… Un’escursione a piedi che coinvolge un nuvolo di volontari e che resterà nella storia. E’ in GoldenLeague che gioca la sua miglior gara dell’anno, contro l’FC Gnafo, in una serata in cui si esibisce da vero e proprio Giotto del pallone… Segna di testa, trova con un delizioso cucchiaio la doppia cifra stagionale e sigla la rete nel finale, che da il via ad una delle più belle rimonte Gvl di sempre… E dire che proprio in tale occasione si sentiva un po’ di febbre… Sempre nel suo straordinario periodo Golden è tra i 13 giardiniani che partecipano alla memorabile trasferta in Veneto per omaggiare il 40esimo compleanno di Patron e Capitano e vive la cosa a pieni polmoni… Sono le sue gite quelle, non v’è dubbio. Ottimo poi l’esordio in Virgin Cup, con quel goal-sassata, il nr110 in carriera, che stende l’FC Nuova Dentale. A fine torneo, in occasione della festa di fine anno del team, da lui organizzata alle Cave di Isola, riceve per il secondo anno consecutivo la Supercoppa del Giardino, quale miglior giocatore in rosa di un’altra stagione in cui i suoi soliti guai fisici non hanno avuto la meglio… Ha vinto la classe e nei suoi piedi ce n’è ancora da vendere.
Stagione ’18-’19
IL GOLDEN GOAL PIU’ IMPORTANTE DELLA STORIA…
Il ragazzo non più ragazzo, alla 12esima stagione GVL, è protagonista assoluto in campo, in quanto miglior giocatore stagionale, ed è super-protagonista fuori non perdendosi praticamente nulla di quanto il mondo giardiniano riesca ad organizzare, ad iniziare dalla spedizione in Baviera, per onorare il 40esimo di Gino, che di fatto organizza tutta lui… Uno di quei momenti top che impreziosiscono la stagione intera e che lui, esperto di OktoberFest, organizza da 10 e lode. Già dal precampionato fa quindi parlare di se’, sia per il record di birra ingurgitato, sia per il goal numero 4900 della storia societaria, che sigla nella serata dell’impietosa goleada agli AS Matici… Il campionato non inizia benissimo. I Giardini, nonostante il ridimensionamento di categoria, falliscono all’esordio contro i Celtic Puppets e lui gioca forse la peggior gara da quando veste il Gvl. Ma è una rarissima goccia in un oceano di prestazioni di classe sopraffina, forse dovuta ai duri carichi della preparazione calcistica. Per ritrovare la giusta armonia mentale, l’ingestibile ha bisogno di una nuova gita. Niente di meglio della spedizione a Roma, a margine della sfida calcistica alle amiche guardie vaticane. Impeccabile anche qua l’organizzazione di un week-end super-riuscito, tra pernottamenti, mangiate, divertimenti… La vita assai sregolata fuori dal campo non gli consente di essere al top durante la partita, ovvio, ma sono un paio di suoi lampi di pura classe a permettere che il match finisca in pareggio. Per ammirare il vero Steo in campo occorre attendere la settima giornata, quella della vittoria (quasi da record) per 19-0 sul Carabé e del raggiungimento della quota monstre di +1200 nella differenza reti storica del club. Ecco, in quella gara, riesplodere tutto il suo repertorio… Semina calcio in ogni zona del campo dimostrando di possedere una cattedra indiscussa all’università dei piedi buoni… Passa da zero goal in campionato a 4 in un colpo solo, con una rete in cucchiaio che lascia tutti attoniti e vale da sola il prezzo del biglietto… Finalmente ri-esploso, finisce il girone d’andata a suon di grandi numeri. In particolare contro l’Atletico Sangio, il pagellino parla di un ONE STEO SHOW… Nonostante sia reduce dai fiumi di whiskey di Edinburgo (gita romantica con la Stea)… Un goal su punizione meraviglioso, assist a ripetizione di cui uno di tacco al volo per il capitano passato alla storia… Praticamente non esce mai e trascina a suon di numeri i Giardini al secondo posto in campionato, impensabile dopo il pessimo inizio torneo. Detto questo, è totalmente incredibile che solo una settimana dopo, all’ultima del girone d’andata, vada addirittura meglio. Nella vittoria per 4-3 sul Dram Drum gioca infatti la sua miglior gara stagionale, senza alcun dubbio. Gioca da manuale del calcio, da antologia del calcetto, da lacrime agli occhi. Tra le tante prodezze di una serata magica, ricordiamo il 120esimo goal in Gvl, quel goal in scavetto, da vedere e rivedere migliaia di volte e soprattutto, dopo aver preso sulle spalle la squadra come un vero allenatore in campo, la zampata in pieno recupero che vale i tre punti pesantissimi. Il popolo Gvl si inchina a cotanta tracotanza calcistica. Anche il suo girone di ritorno inizia e prosegue con gite girdiniane DOC, in cui ci mette molto del suo… Le Terrazze del Duomo, la ciaspolata in Pratomagno, l’anello escursionistico Piombino-Baratti-Piombino… Quanto al campo, c’è un ginocchio che duole e le presenze scemano, ma non abbastanza per evitargli di giocare almeno due gare top contro il Rifredi ’78 (che in realtà è un’amichevole) e contro la sua vittima preferita il Dram Drum. Contro i primi esordisce addirittura tra i pali, vista l’emergenza, e se ne esce da imbattuto. Coi secondi pur blasonati avversari, stavolta è addirittura 8-2 e lui sprizza classe da tutti i pori. Pochi lampi alle finali, ma tante gioie al Senza Fiato. Contro l’AC Tivoli è di nuovo migliore in campo e pur giostrando, e divinamente, da difensore centrale, sigla una roboante tripletta. E’ giunto il momento di una nuova gita… E che gita… C’è molto del suo anche stavolta, nell’organizzazione dell’addio al celibato del presidente Antonelli ad Amsterdam. Un tour della perdizione che lo vede assoluto protagonista. Non si perde nulla, vive a pieni polmoni (in tutti i sensi) tutti gli eccessi e le avventure olandesi e, non è un caso, sigla il golden goal più importante della storia giardiniana… La rete della prima storica vittoria internazionale della squadra, quella che regala il 3-2 contro gli ubriachissimi tennisti del VondelPark… Una roba che non dimenticheremo. Soprattutto l’esultanza tutti in mucchio su di lui… Non pago… Pochi giorni dopo è uno dei più avventurosi protagonisti della spedizione al Canyon della Lima, sempre dedicata ad un 40esimo, ma stavolta della Patronessa Ilaria. Ma il campo lo reclama e la stagione non è ancora sazia di prodezze. Ai quarti di finale del Senza Fiato, contro i MingoBoys del suo cognato, dopo l’ennesima gara in gran spolvero, rischiando il linciaggio decide di chiudere la disputa con un goal addirittura di rabona… Col Ragnaia in semifinale, dopo aver devastato la casa degli sposi al matrimonio presidenziale (clap clap clap)  gioca con un ginocchio che è il doppio dell’altro, dimostrando enorme attaccamento ai colori giardiniani… E fino a pochi minuti dalla fine, a suon di prodezze, tiene in partita i suoi… Non ci sono più parole. Ovvio che alla festa di fine stagione a Castello, porti a casa per la terza volta in carriera, e terza consecutiva, la Supercoppa del Giardino quale miglior giocatore stagionale.