54 Bottai Davide

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54
Nome
Bottai Davide
Nazionalità
ita Italia
Posizione
Intermedio Offensivo
Stagioni
2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017

Davide Bottai, detto il “Mangusta”, o “l’Impertinente”, persino “il Gallo” per la somiglianza con Belotti, è il giovane innesto in rosa della stagione 2013/2014. Il cuginetto del patron nasce a Firenze nel 1996 (come i Giardini), e indossa per la prima volta il nero-arancio 17 anni dopo, non ancora maggiorenne. Oggi parrucchiere, ma soprattutto rapper già piuttosto noto come “Lenny B”, vanta buoni trascorsi calcistici tra Rifredi2000, Sales e Floriagafir. Le divertenti divergenze generazionali, il suo carattere disponibile e spiritoso, lo hanno aiutato nel rapido inserimento in uno spogliatoio ben più anziano, che lo rimbrotta sempre, lo catechizza, ma lo coccola anche assai stretto. Nel calcio a 5 giostra da intermedio, con spiccate doti atletiche, invidiabile falcata, otto polmoni, e quell’aria, appunto, “impertinente”… Dopo tre stagioni da rincalzo di lusso si consacra nell’annata scudettata vissuta da intermedio destro inamovibile del team. I molti impegni, soprattutto musicali, lo hanno poi riportato al ruolo di prima riserva del gruppo dei titolari. Quando chiamato in causa, il suo apporto risulta sempre più che prezioso.

 

Stagione ’13-’14
INIZIA L’ERA DEL MANGUSTA
Quando i Giardini di via Locchi vivevano le loro prime emozioni sportive (le storiche sfide di calcio a 11 a Grassina, a Brozzi e al Barco…) lui non era manco nato… Vedere esordire alla Floriagafir, questo spavaldo giovanotto, nella bella vittoria per 5-4 sull’Atletico Rossini, fa davvero uno strano effetto. Eppure pare saperci fare, ed il suo esordio coincide con la matematica qualificazione in Golden League. Solo una settimana dopo, contro la “Nuova Billy e Balù, arriva il primo goal con la sua fiammante nr.54. Il suo rendimento cresce di partita in partita, gioca praticamente tutta la GoldenLeague con la squadra, inserendosi a passi da gigante, fino alla sua miglior prestazione stagionale, quella contro la Longobarda, in cui finalmente gioca a calcetto… Contro un avversario di tutto rispetto regala falcate, grandi giocate, assist intelligenti (come l’ottimo lancio sul secondo palo per il 3-0 del cugino più grande…, giocata che ripeterà pochi minuti dopo…), gioca un’enorme gara difensiva e giostra con una maturità tattica impensabile per un neo-diciottenne. Dopo l’apice vive una leggera fisiologica flessione, qualche immaturo cartellino evitabile ed un rapporto col campione Flachi abbastanza conflittuale, nel suo comunque incoraggiante finale di stagione, che lo vedrà protagonista anche nel torneo BiancoVerde di Castello. Il momento più toccante,  in cui regala la massima emozione alla squadra è nella notte dopo la finale di Golden League, con i Giardini riuniti al “Panino” per il triste post-gara, quando scrive in chat Gvl un sentito e toccante ringraziamento al gruppo ed esprime tutta la sua voglia di proseguire l’avventura Gvl in futuro.
Stagione ’14-’15
DA “UOMO SQUADRA” A “FUORI ROSA”…
Non bene il giovane alla sua seconda stagione. Ci sono i numeri per determinare, viste alcune prestazioni di grande qualità, ma anche assai poca materia grigia visto alcuni atteggiamenti a dir poco infantili… La stagione inizia con buonissimi propositi sia d’impegno, che di crescita sportiva, oltre al suo essere ormai parte integrante del mondo Gvl anche fuori dal campo. Eppure in pre-campionato, non è ancora iniziata la gara col Real Coverciano, che già si infortuna alla testa con stupidi giochi nello spogliatoio… Corsa all’ospedale e un punto sulla nuca… Si inizia bene… In verità le sue apparizioni in campionato sono assai positive. La miglior gara stagionale arriva con la Rubino, sempre se si omettono tutte le sue storielle “takkete” da spogliatoio. Contro di loro è devastante, e il suo strapotere fisico, la sua falcata, il suo calcio, oltre finalmente a gran bei goal, sono alla base di una delle più belle vittorie stagionali del team. Contro l’FCD gli viene conferito addirittura il prestigioso TrofeoUomo-Squadra Invernale, per l’ottima chiusura dell’anno solare 2014, e lui lo onora anche nel girone di ritorno. In campo si distingue in modo particolare nel match col Bellavita (serata in cui imperversa in ogni fase, fino ad essere definito addirittura il Salah dei Giardini…), fuori dal terreno di gioco partecipa inoltre positivamente alle varie iniziative del team, Bumper Ball compreso! La sua importante stagione cade a picco però coi primi caldi… I Giardini affrontano la TopLeague e lui, in quel periodo, fa parlare di sé solo per la vittoria al torneino di ping pong della “cinghialata Gvl”… La prestazione in amichevole col SanGiusto rappresenta il primo inquietante campanello d’allarme. A parte la soddisfazione per il 20esimo goal in Gvl, ci si chiede come si possa a 20 anni giocare così male, a testa bassa, senza impegno alcuno… E’ solo l’inizio del tunnel. Al Torneo a 7 contro la Dinamo Careggi, alla sua 30esima ufficiale, offende pesantemente, a male parole, la maglia della squadra in pubblico rimediando il primo “4” d’ufficio della sua carriera, ma in questo periodo nero non resterà certo isolato… Al Biancoverde il discorso non cambia. Sono i suoi errori madornali di leggerezza e superficialità che fanno soccombere i Giardini contro i “Nonni Mababu”, e sono la sua improvvisamente scarsa affidabilità e le sue bugie a costringere la società a metterlo “fuori rosa” in occasione del match col Real San Pierino. Dopo un periodo punitivo, vista anche l’emergenza, la squadra gli parla, lo reintegra e gli affida la fascia destra ai sedicesimi di finale del “7” contro il KillBall, ma la sua prova è sconcertante sotto ogni punto di vista… La lezione non sembra davvero compresa… All’atteggiamento indolente si aggiungono errori madornali, quasi ci goda a far pareggiare gli avversari ogni volta che i Giardini passano in vantaggio… C’è molto del suo nell’eliminazione ed è tutt’altro che fuori dal tunnel… La speranza, per il futuro, è che il vero Bottai sia quello d’inizio stagione…
Stagione ’15-’16
OCCORRE CONTINUITA’
C’è un pizzico di delusione… Calano le sue presenze in stagione e, delle 12 apparizioni, quelle davvero da ricordare sono poche. E dire che nella pre-season era stato davvero devastante… Segnare una cinquina agli Spartans, seppure in amichevole, è una cosa che riesce a pochi… Ma oltre i goal, sono i movimenti da footsaler che finalmente fanno brillare gli occhi a tutti… Rimbrottato spesso dalla squadra per le bestemmie in chat, per le flessioni a bordo campo accompagnate da peti, per tutte  quelle sue goliardie un po’ infantili che lo caratterizzano, finalmente però dimostra che la sua gioventù può far crescere davvero il tasso atletico in campo e prolungare la vita di un gruppo troppo anziano… Ma presto l’illusione si spegne… Quando si riaffaccia in campionato spesso delude… Le colpe però sono da spartire con la squadra, che non gli permette di dare continuità alle sue apparizioni, ma lo chiama soltanto in situazioni di emergenza… Le sue doti, senza frequentazione assidua, non possono bastare per colmare il gap in un gruppo già collaudato, per diventare quel crack che tutti sperano. In amichevole col Rifredi78, alla vigilia della TopLeague, gioca una delle sue peggiori prestazioni di sempre… Sembra perso, goffo, svagato, si esibisce davvero con poca voglia, facendo innervosire un po’ anche i compagni… Col Macchessegrullo in TopLeague fa ancora peggio e tocca il picco più basso della sua stagione, sbagliando praticamente tutto… I Giardini si interrogano. Possiede delle doti, lo ha dimostrato, e non è giusto sprecarle così. Se si vuole investire su di lui, bisognerà inserirlo a tempo pieno, solo in quel modo ripagherà le aspettative, ne siamo certi…
Stagione 2016/2017
LO SCUDETTO DEL GALLO
Nonostante quell’aria scanzonatoria, irriverente e spesso irrispettosa, è innegabile che, con 29 gettoni presenza e ben 26 goal, alla primissima stagione da titolare, si eriga senza ombra dubbio ad uno dei leggendari super-protagonisti del quarto scudetto Gvl… Goal sensazionali, giocate da urlo, gare epiche, una roba per la quale sarà certo ricordato anche alle generazioni future. Già agli albori della stagione, da quella vittoria in goleada contro l’Herta Vernello in pre-campionato, lascia intravedere che annata stellare sarà… In campionato i suoi invidiabili numeri saranno alla base della gloriosa cavalcata Gvl. Dopo aver siglato la rete numero 4500 della storia societaria contro i Pumas, e festeggiato (seppur non giocando ai suoi livelli) la 50esima in Gvl contro i Disperati, è protagonista assoluto della leggendaria vittoria per 2-1 sul Loto Fc. Una gara che rappresenta storicamente un vero e proprio crocevia. Si ha infatti la percezione che, soprattutto grazie alla continuità di impiego, sia scattato qualcosa… Che il ragazzo, a suo modo, sia davvero cresciuto. Badi finalmente a non prenderle, eviti i voli pindarici, le sue innate esuberanze. Si dedichi davvero alla squadra e al bene collettivo, prima che al singolo. Consapevole ora di quanto possa dare e di quanto sia invece dannoso quando non lo fa (basti pensare anche alla gara immediatamente successiva col Vinaio, chiusa con sue sterili e ingiustificate polemiche nello spogliatoio), inizia davvero a tenere bene avvitata la testa sul collo, fino a diventare, nel girone di ritorno, letteralmente devastante. I tre punti pesantissimi che arrivano contro i Disperati sono totalmente suoi. Sua infatti la giocata da urlo, che in pieno recupero lancia in goal Bandini e vale i tre punti e l’allungo in classifica… Contro la Rubino, gioca la sua miglior gara stagionale. A parte la rissa sfiorata col Mina (via…) imperversa inesauribile in ogni zona del campo, dando del filo da torcere a chiunque, anche al fantomatico LottiGoal. Un goal all’incrocio stellare, uno di testa che ricorderemo per decenni, assist e giocate d’elite. “Avanti Giardini. SALIAMO! TENIAMO NOI LA PALLA! Siamo noi primi, mica loro”… Parole da leader vero, nonostante l’età, in quel 5-4 memorabile, davvero fondamentale per la corsa scudetto. In un’altra serata epica, quella del 3-2 sull’FC Fardella, quella in cui diviene il 12esimo giardiniano più schierato di sempre, il veterano Manetti in panchina sentenzia: “Ora Bottai è un giocatore di calcetto vero”. Segna un goal dalla potenza inaudita, giostra da migliore in campo in una gara così decisiva per l’obiettivo finale, lascia davvero tutti a bocca aperta. Non è un caso che, una settimana dopo, saltino tutti in piedi in tripudio per il GALLO, migliore in campo in assoluto nel match scudetto, quello inenarrabile contro il Loto. Grazie al suo stato di forma straripante, si conferma un punto di forza fondamentale di una corsa scudetto storica. Nel match che più conta, sigla addirittura un POKER, superando i 20 centri in campionato! Tra questi, i goal più importanti per la vittoria finale, come quello che sblocca la pratica in avvio… Una roba che solo a pensarla un anno prima, finivi in manicomio… Il mucchio su di lui, sul goal del 5-1, quello realizzato eroicamente mentre subisce un fallo, che provoca un vero e proprio monte su di lui, resta una delle più nitide immagini del quarto scudetto Gvl. Grande protagonista anche nella notte di bagordi che segue. E’ lui il lancia-cori ufficiale del team. Il suo “Campeones” verrà ricordato per anni e anni… Gli si legge nel volto… Ora è davvero orgoglioso del suo ruolo all’interno di un team storicamente così blasonato nella provincia fiorentina. Lui orgoglioso di noi. Noi davvero orgogliosi di lui. Della sua crescita, della sua forza, del suo potenziale. Peccato che dopo aver toccato il cielo, la sua stagione sprofondi nel buio. Dopo i fasti di uno scudetto davvero targato Gallo, il pericoloso mix tra la sua giovane età ed un probabile senso di appagamento, danno vita al suo momento più deludente. Disastrosa la sua TopLeague, soprattutto la pessima prestazione contro l’FC Fardella, quella in cui arriva ad abbandonare il campo polemico, con i Giardini che, complice l’espulsione di Dimita, finiscono addirittura in inferiorità numerica… Una roba che davvero non si digerisce. Scarsa resa in campo di questi tempi, ma nel gruppo, ormai affezionatissimo a lui, tutti continuano a volergli più che bene, soprattutto in occasione del matrimonio Manetti, quando entra nel salone degli invitati nudo, vestito solo con un pannolone da incontinenti… Un magic moment che riporta alla luce una scena epica firmata Sborgi molti anni prima… Nei tornei estivi continua però ad innervosire e non poco… Il picco più basso contro la Macelleria Osvaldo, quando senza il minimo preavviso, si presenta al campo a ripresa iniziata, senza alcuna possibilità di essere inserito… E la squadra collassa. Superficiale, inaffidabile, svogliato e indolente. Non lo si riconosce. Molto male anche al Biancoverde contro l’HertaVernello. Il Gallo del campionato sembra davvero essersi smarrito. Quando calpesta letteralmente la maglia Gvl con fare provocatorio, nel prepartita contro Arancia BioMeccanica (gesto gravissimo), per poi sfoggiare l’ennesima prova incolore a 7, si intuisce come forse, nonostante le grandi doti tecniche dimostrate, la sua voglia di Giardini stia davvero sfumando… Forse il tripudio del quarto scudetto per lui è stato un punto di arrivo, non di partenza verso qualcosa di ancora più importante, che, a nostro modo di vedere, sarebbe nelle sue corde… Peccato. Alla festa di fine stagione del team, uno come lui potrebbe chiudere portando a casa premi davvero leggendari, invece riceve beffardamente soltanto il “Cucchiaio di Legno”, a causa dei molti cartellini gialli ricevuti. Un modo davvero deludente di chiudere una così importante annata sportiva, vissuta in grande parte da protagonista…
Stagione 2017/2018
RITORNO AL CALCIO A 11
Appena una decina di apparizioni e tre goal… Il Gallo non riesce a dare continuità e a garantire impegno, dopo la sua stagione gloriosa scudettata dell’anno precedente, poiché torna a prediligere il calcio a 11 e si tira fuori dal gruppo dei titolari. Senza dare continuità, alla sua età, il rendimento non può che scemare e in quelle rare presenze non riesce a lasciare il segno come potrebbe. L’unica occasione, in tutta la stagione, che lo pone in vetrina, la vive alla festa di fine annata sportiva alle Cave di Isola, la sera in cui la società gli consegna l’ambito Premio Fair-Play “giocatore modello”, per gli 0 cartellini subiti nelle dieci apparizioni. Una bella soddisfazione per chi deteneva fino a quel momento il “Cucchiaio di Legno” Gvl, un simbolo, al contrario, di anti-sportività e scorrettezza. C’è una bella differenza. Starà crescendo?
Stagione 2018/2019
INIZIA L’ERA DI LENNY B
14 goal, molti rispetto alle sole 14 presenze, che invece sono poche pensando al fatto che, almeno a parole nella riunione organizzativa di inizio stagione, il Gallo è di nuovo un titolare del team, come nella stagione scudettata… Premessa che purtroppo poi non viene mantenuta, per i tanti impegni fuori dal campo di questo giovane ragazzo, ora parrucchiere, ma soprattutto rapper, subito piuttosto affermato nel circondario, col nome di “Lenny B”. Per godere del suo esordio in campionato la squadra deve attendere addirittura la quinta giornata, ma in tale occasione, è protagonista assoluto del sontuoso 6-0 sul Futbol Club Nuoto Extremo. Si affaccia infatti nel torneo con una mirabolante doppietta, una maggiore esperienza e, incredibile, sembra anche tanta più testa nel destreggiarsi palla al piede. Il nuovo lavoro di parrucchiere, che limita di brutto il suo tempo libero, pare certo giovargli al carattere. Che stia maturando? L’altra sua super prestazione stagionale la sforna a fine stagione, al Torneo Senza Fiato Biancoverde, in occasione della vittoria per 5-2 sui Mingo Boys. Segna, illumina la scena con giocate fuori categoria e, quel che più conta, fa letteralmente impazzire i tantissimi bambini presenti, che lo idolatrano come un Dio e fanno mucchio su di lui a fine match… Fuori dal campo invece, il momento giardiniano più godereccio che lo riguarda, è senza ombra di dubbio al matrimonio presidenziale… Lui è un po’ in ritardo, ma ha goduto della scena da video… Ci riferiamo a quando la squadra entra in massa in mutande o costume al ricevimento… In accordo col dj d’occasione, le note in sottofondo che immortalano l’epico evento sono quelle della sua hit “habitué”… Un momento che non dimenticheremo…