30 Botelho Souto “Normando”

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30
Nome
Botelho Souto "Normando"
Nazionalità
bra Brasile
Posizione
Attaccante Pivot
Stagioni
2004-2005, 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008

“Normando” Botelho Souto è il primo sudamericano ad entrare nel giro dei Giardini di Via Locchi. Proveniente dalla Fiorentina FootSal, squadra di serie C di calcetto, oltre ad essere un bizzarro simpaticissimo carioca (le sue massime fanno epoca nello spogliatoio), è una punta brasiliana classe ’75 in grado di fare davvero  la differenza su ogni campo. Classe sopraffina, una tecnica importante, un gran bel tiro ed una capacità di difender palla davvero d’altra categoria, purtroppo, nonostante l’età, ancora non molto disciplinato tatticamente… Ma, si sa, i brasiliani ce l’hanno nel sangue… Farebbe tutto col tacco, anche i falli laterali…

 

Stagione ’04-’05
TRA GLI SCACCHI UN VERDEORO!
Al terzo campionato di promozione dei Giardini, viene tesserato questo talento inesploso del calcio sudamericano, capace di giocare a passo di samba… Nonostante l’annata un po’ sottotono della squadra, quando c’è lui in campo il divertimento è assicurato, nonostante disciplinarlo tatticamente sia sempre impresa ardua. Il suo biglietto da visita sono 19 goal in appena 9 presenze… Davvero difficile far meglio…Il suo esordio con goal avviene contro l’Axa Sim, ed è subito vittoria per 9-2! Ma qualcuno gli fa subito notare che non occorre sempre scartare il portiere per far goal… Dopo un’opaca prestazione contro la “Corazzata Potionkin”, dovuta al gelo per lui insopportabile, torna prepotentemente a brillare contro il Riko, quando gioca la sua gara dell’anno. E’ semplicemente sensazionale, segna sei reti, una più bella dell’altra, mettendo a sedere a turno tutta la difesa avversaria! I suoi alti e bassi tattici ne condizionano un po’ la continuità di rendimento, ma ai Play-Off torna assoluto protagonista contro la “CRAL dipendenti Comunali”, quando porta letteralmente Copacabana a Firenze. Goal di tacco, dribbling a tutto campo, gli avversari sono a bocca aperta, ma la vittoria non arriva uguale… Un giocatore del genere, divertirà sempre, ma per essere più concreto dovrà anche entrare a pieno nei dettami tattici del team. Alla festa di fine anno viene premiato con il trofeo Uomo-Squadra estivo per il grandioso finale di stagione.
Stagione ’05-’06
GOAL DI ESTATE…
L’asso barsiliano, genio e sregolatezza, ha faticato non poco, in questa stagione, a ritagliarsi i suoi spazi. Una gara storta ad inizio stagione e la buona salute della rosa, lo hanno allontanato dal gruppo fino all’estate, quando, come al solito ai primi caldi, è riesploso con tutto il suo estro. Protagonista a suon di goal sia al Torneo “Senza Fiato”, che al Trofeo Estivo Csen. Nel primo, dopo il match con le Sciampiste, si è addirittura ritrovato capocannoniere provvisorio del Torneo con 6 goal in 2 match. Più alti e bassi invece nel Torneo Estivo. Si va dal deludentissimo “4” in pagellino contro i Custos, a buone gare e splendidi goal come quello di tacco al Gruppo Sportivo Grassina, festeggiato con la storica frase “fringuello libero gioca meglio”, dedicata alla sua bizzarra abitudine di giocare senza mutande… Stecca la finale pur siglando il suo rigore di competenza.
Stagione ’06-’07
TANTI GOAL, POCO GIOCO
7 presenze e ben 13 goal per la terza stagione con i Giardini dell’asso brasiliano. Numeri che impressionano molto più, in realtà, di quanto abbia impressionato in campo lui. Solo in un’occasione infatti, ancora in fase di precampionato, dimostra tutto il suo valore e si rivela stranamente altruista e diligente. Si tratta del 12-0 inflitto dai Giardini al Punto Altetico. Laddove non è lui a segnare, suoi sono gli assist. Ma questa gara eccezionale resta una goccia nel deserto, seguita da gare “normali” se non addirittura trash-splatter (da vomito), come la prova molto deludente offerta contro l’Atletico Despar. Forse il peggior Normando finora con i Giardini. L’anarchia tattica fatta persona. Anche se ha dalla sua forti attenuati, prima su tutte il non giocar con continuità. La buona prova, finalmente tatticamente disciplinata e di sostanza, fornita col Peyote ai play-off, spinge la società in emrgenza a ricorrere a lui nel match dell’anno, ai sedicesimi di finale contro il Ferrucci. Ma resta a secco, mangiadosi un goal fatto per la bramosia di segnare di tacco… e per i Giardini niente promozione.
Stagione ’07-’08
ESEMPIO DI CORRETTEZZA… E DI INAFFIDABILITA’
17 reti stagionali, un buon bottino, ma la sua stagione non va molto oltre questo… Inizia male esibendo le solite tare in amichevole contro la Stella Beige: probabilmente pensa che i retropassaggi portino sfiga, che passare nuocia gravemente alla salute e via discorrendo… Sbaglia pure un rigore… In campionato scende in campo 5 volte e va in doppia cifra, realizzando 10 goal, ma non lascia mai il segno davvero, anzi, si fa ricordare più in negativo. Ci ricordiamo ad esempio del match contro il Peyote, una prestazione inguardabile, da “4” tondo, con l’aggravante di essersi presentato al campo a gara iniziata. Il fondo lo tocca nel match che si rivelerà il più difficile dell’anno per i Giardini, quello contro il “Curiel” in Golden League, quando senza neppure avvertire non si presenta al campo costringendo la squadra a giocare in 5 giocatori precisi. Oltre all’inaffidabilità più assoluta si distingue in negativo per l’atteggiamento fin troppo carioca tenuto nella partita del Trofeo Bianco-Verde, contro il “Campino”, terminata in rissa soprattutto a causa dell’attaccante brasiliano, reo di aver cercato continuamente tunnel, colpi di tacco, giocate ad effetto, nonostante il risultato largamente acquisito. Lati genetici del suo carattere, ahinoi, che fortunatamente non vanno di passo con la sua invece indiscutibile correttezza. Proprio lui riceve infatti dalla società alla festa di fine stagione, il prestigioso “Trofeo Fair-Play – Giocatore Modello”, grazie all’invidiabile cifra di “0” cartellini rimediati nelle 11 presenze stagionali disputate. Bravo.
Stagione ’08-’09
PARABOLA DISCENDENTE…
6 apparizioni opache senza lasciare il segno come un tempo… Se ci si sofferma sui goal, 12, parrebbe la solita stagione prolifica… Ma le prestazioni non sono mai state all’altezza dei suoi numeri, tranne forse il generoso match estivo contro l’ A.S.Krokko. Corpo estraneo alla squadra, mai una giocata votata al collettivo, mai un lampo di genio contro un avversario degno di nota, mai un accenno ad un reale impegno. Quel che è peggio è che la scarsa affidabilità, se possibile, è peggiorata ulteriormente. Ritardi al campo, defezioni dell’ultima ora senza giustificazione e addirittura senza avvertire i compagni, anche alla partitella-festa di fine anno, quando doveva presentarsi coi bambini. La sua esperienza ai Giardini sembra giunta al capolinea.
Stagione ’09-’10
LA ROVESCIATA AL SORGANE
La rovesciata volante che si insacca al “7” contro addirittura il Sorgane calcio a 5, è un vero e proprio cammeo, ma resta l’unico momento davvero magico di una stagione vissuta tutt’altro che da protagonista. Solo 3 presenze, età che avanza, affidabilità sempre ai minimi termini e prestazioni magiche che ormai non compaiono più da tempo. I 5 goal segnati però, sono tutti in Golden League, e questo rappresenta certo un pregio.
Stagione ’10-’11
MEDIAGOAL DA URLO
7 retiin sole 3 apparizioni, per una media rete stagionale di 2,33… L’ottava migliore di sempre nell’intera storia societaria… Tuttavia trattasi di tre prestazioni non eccelse, in tre rispettive amichevoli, contro New Team e SanGiusto… Il senso del goal non si discute, ma manca ormai tutto il resto e si comporta da corpo completamente estraneo alla squadra.
Stagione ’11-’12
CIRCO E BIDONI
Un’unica presenza alla primissima gara di pre-campionato, quando pur siglando la doppietta della sconfita da vergogna contro l’ITP Klan, risulta tra i peggiori per l’innumerevole collezione di palle sprecate sotto-porta grazie ai suoi immancabili colpi di tacco senza senso, alle rabone inutili, a tutto quel repertorio che lo farebbe subito assumere da Moira Orfei per il circo… Il campo è un altra cosa… Dalle gesta circensi contro l’ITP si passa direttamente ai tanti bidoni rifilati ai compagni dopo aver garantito la disponibilità… Il suo talento non si discute ma, bisogna farsene una ragione, non è davvero più possibile fare affidamento su di lui, neppure per giocare a panchine ai giardinetti…