I Giardini espugnano Verona!!


Diciamolo subito… La vera vittoria del nostro popolo, è quella di aver portato ben 30 anime giardiniane in terra veneta… Un’orda di GVL, soprattutto di pupi giovanissimi, tutt’altro che scontata, ma che ci è valsa i complimenti degli amici butei e di chiunque abbia seguito da fuori la nostra ennesima avventura. Questo vale ovviamente più di qualsiasi vittoria sul campo e ci riempie di orgoglio. L’invasione giardiniana inizia il venerdì, con le prime famiglie che arrivano alla spicciolata e si danno appuntamento davanti all’Arena. Segue la cena tanto attesa alla Colonna, a base di cotolette giganti, e per i più nottambuli, il primo giro di birre con Nic Zelger, il vero organizzatore di questo memorabile weekend. Il resto della comitiva arriva al sabato… I bambini più piccoli vengono accompagnati al museo del bambino, dove si svagano e si divertono, mentre il resto del gruppo passeggia per i celebri mercatini di Natale, con carrellata di degustazioni culinarie, di grappe d’Amarone, ecc… Il primo ritrovo ufficiale per tutti e 30 gli eroi è alle 12:30 a Isola della Scala, per la sagra della Pearà e del Bollito… Nessun ritegno… Si mangia come animali, ma alle 14:30, Patron Zatteri fa scattare il divieto temporaneo di alcool e cibo fino alla partita. Alcuni vanno a riposarsi nelle ben 11 camere prenotate dai Giardini, in ben 4 b&b diversi… Altri si fiondano alle due Escape Room organizzate dalla mitica Ceci Zelger… Quella sul Codice Da Vinci pare non sia stata risolta, mentre le camere orrorifiche dedicate a Saw, con molti aiuti esterni in verità, sono state portate a termine, nonostante ragni pelosi terribili e soprattutto grazie a Valians, che si è immolato per il gruppo ed è entrato volontario in un marchingegno infernale per risolvere l’enigma finale… Applausi scroscianti per lui. A seguire la tanto attesa partita, stavolta di calcio a 7, nel centro sportivo bellissimo del Rugby Verona. I Giardini, una volta omaggiati i rivali con vino doc della Tenuta Belvedere e limoncelli vari, si riuniscono attorno a Steo Dimita, unico vero calciatore a 7 del team, la cui esperienza e la cui iniziale doppietta, provano a dare subito un chiaro indirizzo alla disputa… Ma i Baruconi dei fratelli Zelger, bomber Pelu, il mitico Branco, e tanti altri, vendono assai cara la pelle e provano ad approfittare della tanta pearà negli stomaci dei nostri… Presto i veronesi la ribaltano, complici le condizioni un po’ cottine, dei vari Antonelli, Manetti… I Giardini non giostrano comunque male in verità e danno l’impressione di poter a loro volta ribaltare. Grazie ad un goal di Sinameta, l’80esimo in Gvl alla 70esima presenza ufficiale, il primo tempo finisce 3-3… Nella ripresa i rivali siglano il 4-3 direttamente da centrocampo… Un gran goal di testa di Patron Zatteri, su cross teso di Steo Dimita, vale il nuovo pari, ma i veronesi passano ancora… I Giardini giocano il tutto per tutto nei minuti finali e con la solita grinta riescono a ribaltarla… Prima pareggia Frosini, in rediviva forma atletica (a lui l’alcool evidentemente fa bene…), poi ancora Zatteri, con un diagonale destro da pochi passi, riporta in vantaggio i nostri, proprio a pochi minuti dal termine… Ma la vera emozione si vive in pieno recupero… Mary per sempre, mitica arbitro della disputa, concede un rigore ai Giardini, molto dubbio in verità… In pieno recupero i nostri cercano qualcuno davvero esperto (per anzianità si intende…), per prendersi la grande responsabilità… E’ finalmente arrivato il momento di far esordire il meno calcistico del gruppo, quel Fabio Liuti che se ne stava comodo comodo fuori dal campo a sorseggiare una tisana al finocchio… Il suo rigore col bicchiere in mano, che chiude la disputa sul 7-5, e l’esultanza che segue, rimarranno nella storia… Il tempo di riorganizzare le famiglie e tutti, Gvl e Baruconi, sfiorando le ben 60 unità (!!) si fiondano nelle campagne veronesi alla Locanda Paradiso, per una cena memorabile, con una decina di portate, con i due popoli mischiati, riuniti in festa. Valians, ribattezzato Manuele, quello che esagera un po’ di più… Comunque il tutto resta nei ranghi della decenza, all’insegna del puro, sano divertimento. Che orgoglio per tutti noi vedere radunata così tanta gente ad oltre 200km da casa. Da lacrime di commozione. La domenica il tempaccio la fa da padrone, ma alcuni dei nostri, imperterriti, non abbandonano il fronte, per vivere l’ultima grande avventura di un fine settimana da incorniciare, allo Stadio Bentegodi per Hellas-Viola… E lo sappiamo cosa accade lì… La chiusura in bellezza Top! Lunga vita ai Baruconi, lunga vita ai Giardini!!! Vi aspettiamo a Firenze, vogliosi di ricambiare prima possibile.

SERENA DI BUON AUSPICIO!!

Ecco una settimana davvero da ricordare per mesi, anni, decenni… Succede tutto nel giro di pochi giorni, tanto che non si riesce a godere a pieno di un evento, che subito ne succede un altro, e poi un altro ancora. La mattina del 15 febbraio, proprio nel giorno del capitano, viene alla luce l’attesissima Serena Manetti, che già da ieri è rientrata a casa coi suoi genitori al settimo cielo. Inutile sottolinearlo, grandissima euforia in tutto il mondo Gvl, festante per l’arrivo della nuova meravigliosa creatura e del mondo giardiniano che si allarga ormai in modo incontenibile… Ad Alessandro ed Eleonora vanno i nostri più sinceri e sentiti auguri per questa meravigliosa nuova avventura come famiglia!! Il giorno dopo il lietissimo evento, un’ottantina tra giardiniani ed amici di giardiniani si sono radunati presso lo stand dell’Atletica Castello per festeggiare i 40anni di Patron e Capitano. Un festone fatto di musica, ottimo ed abbondante cibo, ECCELLENTE COMPAGNIA… Citiamo soltanto alcuni momenti top… Il ballo tra i due festeggianti (il cui video è divenuto in poche ore virale…), Niccolò Cadetto col microfono in mano che fa divertire tutti gli invitati, la glassa sulla torta raffigurante i due ben 20 anni prima, e potremmo andare molto avanti, ma chiudiamo con la straordinaria sorpresa confezionata dal mondo Gvl… Moltissimi giardiniani (si parla di 13 anime…) hanno annunciato ai due neo-quarantenni che verranno rapiti in data 12 maggio, per un’avventura fuori porta di quelle da ricordare… Non è stato aggiunto altro, ma l’attesa è già trepidante. Organizzatore dell’evento, il grande Pippo Pieri. C’è chi giura che ci sarà davvero da divertirsi… Dopo un evento sensazionale come la nascita di Serena ed una festona Gvl DOC come quella del bi-quarantesimo, non poteva che seguire una delle più belle vittorie di sempre della squadra… Cari lettori ricordate bene… Il turno di campionato prevedeva il Vinaio, la seconda squadra assoluta del calcetto provinciale fiorentino… Seconda solo ai Hani Bagnati dopo una finale persa addirittura ai rigori… Una squadra che aveva sempre battuto i nostri… Battuto per non dire umiliato… Una squadra che quando ha visto i Giardini schierarsi con due 40enni in campo al fischio d’inizio avrà pure sorriso… Proviamo a raccontare qua di seguito la cronaca di un match emozionante, commuovente, difficilmente descrivibile, in cui per loro, da ridere, ci sarà assai poco. I Giardini si presentano al campo persino rimaneggiati. Mancano all’appello bomber Lamioni e Antonelli squalificati, Frosini infortunato e il Chino Pellegrini indisponibile… Tegole davvero pesantissime. Riecco però il Gallo Bottai, con la sua verve scanzonatoria e quell’innata voglia di vincere. L’impatto dei Giardini al match è tostissimo. Un approccio davvero inatteso, quanto sorprendente persino per gli avversari. Per non buttarla sul piano fisico-atletico, autentico suicidio, la squadra incarica Viappiani di cercare continuamente i pivot di serata, Maschio e Zatteri, scavalcando ogni volta tutto il campo. Dietro Dimita è in giornata e anche per i forti avversari è dura penetrare. Le azioni più pericolose sono da subito di marca Giardini. Zatteri tenta il primo affondo colpendo di collo pieno verso l’incrocio, ma il portiere devìa in corner. Dopo due contropiedi nei quali l’anziano numero 11 pecca in lucidità  e manca l’assist decisivo per un pimpante Bottai, è Sinameta che va vicinissimo al goal, ma la gioia è ancora rimandata. Viappiani (speriamo in modo non volontario), a seguito di uno scontro fisico mette KO il fortissimo difensore rivale ed il Vinaio resta in 5 effettivi al campo, seppur di ottima qualità… Un fattore che peserà nettamente sull’andamento del match. I Giardini cercano e trovano il fallo con facilità, altra strategia di giornata, e arrivano presto a calciare ben due tiri liberi, ma Dimita non calcia con la solita potenza, e le occasioni vengono sprecate. Dopo uno dei due tiri liberi anzi, da rapidissimo contropiede, il Vinaio si rende per la prima volta davvero pericoloso… Fortuna che il solissimo attaccante avversario, da due passi a porta spalancata, grazi i Giardini con fare molto generoso. Ad un minuto dal termine della frazione, l’uomo-statua di giornata, che quando dice di aver 40 anni nessuno ci crede, ovvero capitan Maschio, confeziona un assist al bacio per l’accorrente Dimita, che con maestria porta in vantaggio i suoi. Gran botta per il Vinaio, che accusa il colpo e, durante il minuto di recupero incassa addirittura il bis. Stavolta Maschio fa tutto da sé, siglando con traiettoria velenosissima direttamente da centrocampo, approfittando di una scorribanda davvero folle del presuntuoso portiere rivale. I Giardini non ci credono e proprio Maschio, sul gong, perde un pallone pericolosissimo… Beninteso, in una serata così gli perdoniamo più che tutto… La fortuna assiste ancora i nostri, perché il tiro di Chierroni che segue, incoccia il palo. Si va dunque al riposo sul 2-0… Chiaro che l’inizio ripresa è di pura sofferenza per i nostri colori… Il Vinaio accorcia subito col solito BomberChierroni, bravo ad eludere l’intervento di un pur vivace Bandini e ad insaccare al “7”. Chierroni si sposta poi chirurgicamente su Zatteri, capisce che è il più in debito d’ossigeno, lo cerca, gli gioca addosso pur partendo dalle retrovie. Il Patron chiede a gran voce il cambio, ma non fa in tempo a completarlo… Chierroni lo fa secco al limite dell’area e trova lo spaventevole 2-2, che sembra vanificare tutto… E’ il momento più difficile per i nostri. Sinameta e Bottai, forse i meno esperti del gruppo, perdono un po’ la testa e confezionano falli piuttosto inutili a ripetizione… All’ottavo minuto il Vinaio è già al quinto fallo… Sembra un incubo… Poi, ancora dai piedi di capitan Maschio, una nuova cinica magia… E’ il numero 10 infatti, che mentre il Vinaio sistema la barriera, non avendo chiesto la distanza, batte a sorpresa per Bottai, che tutto solo riporta in vantaggio i Giardini… Sulle ali dell’entusiasmo i nostri tornano a giocare un calcetto champagne… Maschio sembra un “10” anni ’80, quando con fare sublime inventa l’assist per Sinameta, che sigla il gran goal del 4-2. Segue una parata abominevole di Viappiani, su un liscione di Sinameta a metri zero dalla porta… Sale il nervosismo tra i ragazzi del Vinaio, che stentano a credere alla piega che sta prendendo il match… Uno di loro perde del tutto la testa e rimedia due stupidi gialli nel giro di un paio di minuti. Dalle parole che gli rivolgono i suoi compagni, si capisce quanto sia grave la sciocchezza commessa… Complice l’infortunio in avvio, il Vinaio non ha cambi e deve chiudere il match con l’uomo in meno… I Giardini iniziano a far melina, girando il pallone con maestria, senza rischiare più nulla… Una sensazione divina… DA PURA EREZIONE SPORTIVA… Arriva anche il quinto goal, ancora a firma Sinameta, fotocopia di quello di Maschio nel primo tempo da distanza siderale, grazie ad una nuova scorribanda dell’ormai disperato portiere rivale. Bellissima l’esultanza del numero 63 davanti alle telecamere CSEN presenti all’evento, quando mima il cullare di Serena dedicandole goal e vittoria. Una roba che ricorderemo a lungo… Al triplice fischio il Patron, al limite delle lacrime, prende il telefono in mano e regala un vocale in chat ai suoi amici e compagni di squadra… Scordare una settimana così, è davvero impossibile. GRAZIE A TUTTI COLORO CHE ANCORA OGGI, A DISTANZA DI LUSTRI, RENDONO POSSIBILE TUTTO QUESTO…

Presa La Capitale

 E’ successo davvero… I Giardini di via Locchi sono passati anche da lì… Roma… La capitale… E non è stata un’apparizione anonima, anzi… La squadra, nonostante l’emergenza assenze e infortuni di questi tempi, ha onorato a pieno il primo storico incontro contro la nuova squadra amica e gemellata, la prestigiosa “SELEZIONE GUARDIE VATICANE”, vincendo per 4-3, dopo una dura, combattuta e soprattutto sofferta battaglia sul campo. I 14 giardiniani partiti per la spedizione (7 giocatori, 4 bellissime wags e tre pupi), si danno appuntamento in un luogo fuori dai circuiti turistici, ma per gli intenditori famoso in tutto il mondo… La convocazione è fissata infatti per le ore 12:00 del sabato al Trapizzino in Testaccio, proprio per degustare, con grandissimo anticipo rispetto al match, questo succulento triangolo di pizza farcita che fa impazzire i romani… Tutti puntuali, tutti eccitati e pronti a questa nuova avventura, tranne il presidente Bandini, che, come da accordi, arriverà preciso per il match col suo superveloce treno speciale… Un po’ di panico per le affollate e anarchiche strade di Roma, poi tutti al Camping Fabolous sulla Ostiense, dove i Giardini allestiscono un vero e proprio villaggio Gvl, con tende, igloo e simili, atte a contenere tutte le anime arancio. Allestiti gli alloggi, via tutti nello splendido impianto piscine del campeggio, per un pre-partita di puro relax che non ha precedenti nella nostra pur fittissima storia… Vasche, giochi, idomassaggio, bevute fresche… Gli avversari, di guardia in Vaticano fino alle 17:00, vedono alcune foto e già un po’ rosicano…;-) Alle 17:00 docce e fuggi fuggi generale, c’è già il presidente Bandini al campo che attende il resto della squadra. I Giardini si radunano quindi al gran completo al Centro Sportivo LeSalle e conoscono finalmente i nuovi amici a distanza. E’ capitan Maschio che suggella l’amicizia tra le due compagini, consegnando loro un litro del nostro prodotto più prelibato… Il Limoncello Zatteri. Bomber Lamioni si presenta con la borsa al campo, ma in extremis decide di non rischiare, dato il recente infortunio muscolare. I Giardini si ritrovano in 6 effettivi, viste le assenze contemporanee anche dei vari Sborgi, Frosini, Bottai, Pieri, Viappiani e del neo-papà Antonelli. Rimaneggiati e comunque manco messi bene… Manetti e Zatteri giocano di fatto con pesanti acciacchi ancora da smaltire. La partita da subito non si presenta facile. Gli avversari sono in 5 precisi e tutti giocatori di calciotto, ma ne hanno di più… Corrono tanto, eccezion fatta per l’amico comune, il mister Luca Caravella, talentuoso, ma un po’ più fermino rispetto agli altri, costretto a giocare a causa del numero esiguo di presenti… Le guardie vaticane passano in vantaggio con merito, dopo un inizio completamente di marca loro, con Manetti che si fa un po’ sorprendere da un tiro da fuori… Ma sarà l’unico neo della prestazione dell’eroico portiere arancio, che per il resto chiude con destrezza felina ogni varco, invogliando i Giardini alla reazione. La scossa la dà capian Maschio, con un bel goal dal limite che suona la carica ai suoi. Del migliore in campo, Steo Dimita, la rete del 2-1, da due passi, dopo un’incredibile carambola di tocchi in area piccola. A pochi minuti dalla fine della prima frazione, una guardia sigla con un meraviglioso tocco di spalla, il goal del 2-2… Maschio, Bandini, Manetti, tutti dormono un po’ in tale circostanza, ma davvero bravo lui ad imbastire una roba tanto sorprendente quanto pregevole. Prima della fine del tempo i Giardini tornano comunque avanti… Uno spompissimo Zatteri, tanto scassato quanto voglioso di esserci, mette al centro un pallone per Maschio, ma un difensore avversario facilita il compito ad entrambi siglando un goffo e sfortunatissimo auto-goal. Nella ripresa squadre lunghe, calano pure loro, si cerca di contenere, di non rischiare… Nell’unico calo di concentrazione del suo match, capitan Maschio si fa infilare in dribbling per il nuovo pari avversario… Il sogno di vincere a Roma parrebbe svanito… Quando proprio al 50esimo, il meno TEOlogico di tutti noi (non a caso si chiama STEO) purga le guardie con un siluro beffardo che sorprende sul primo palo il pur fortissimo portiere rivale. E’ il 4-3 tripudio… Ci sarebbe tempo anche per un quinto goal, data l’azione devastante di Bandini, che serve a Zatteri, tutto solo, una palla-goal da urlo. Ma il Patron colpisce il maledetto palo interno, forse con lo zampino mistico del loro Patron, quel Papa Francesco a cui forse 5 parevan troppi…;-) Nel post-gara cena tutti assieme come programmato, proprio all’interno del circolo, per poi raggiungere in metro il centro per una passeggiata giardiniana da Fontana di Trevi a Piazza di Spagna… Tutto molto bello davvero… Per gli Stei serata speciale, vista la bella sorpresa di marca Stea, che regala al promesso sposo, il meraviglioso spettacolo del Colosseo di notte. I Giardini di fatto rincasano tutti tardi, soprattutto i nottambuli Lamioni, Valiani e Bandini, che camminano fino a Campo di Fiori e ritorno… Ma neanche la nottata insonne e terribile (mazza quanto russa Bandini..) non impedisce alla comitiva di lasciare, puntuali, alle 10 del mattino dopo, il Camping Fabolous, per una culturale ed indimenticabile visita del centro con la guida inimitabile del dottor Paolone Antonucci (GRAZIE MILLE PER LA PAZIENZA E LA DISPONIBILITA’). Circo Massimo, Campidoglio, panorami mozzafiato, chiese, Fori imperiali, un tragitto già di per sé unico, reso vivo dalle sue parole… Terminato il culturale, i Giardini si tuffano nel cibo, presso la nota trattoria tipica romana in zona Eur “COTTO E MAGNATO”… Fave, pajata, code alla vaccinara, abbacchio, c’è tutto il clou della cucina capitolatina, che quasi si sviene dalla bontà… Ma non finisce qui… Prima di ripartire gran parte del team concorda altre due tappe culinarie speciali… Il Tempio della Grattachecca sul lungotevere… E quel Tiramisù Pompi al Ponte Milvio, che non ha certo bisogno di presentazioni… Non ci siamo fatti proprio mancar niente… Che trasferta ragazzi… Un nuovo e preziosissimo tassello nello storico e meraviglioso MOSAICO GVL;-)… Speriamo che l’esperienza si possa ripetere e soprattutto che le Guardie Vaticane mantengano la promessa e vengano a loro volta a trovarci a Firenze!!

 

Week-End Coi Baruconi

 La quarta tournée dei Giardini in Veneto, in visita agli amici gemellati Baruconi, oltre al solito gran divertimento, alle ricche mangiate e ricchissime bevute, regala incredibili successi sportivi ai nostri, che vanno oltre i limiti dell’umano. Dei 21 giardiniani che raggiungono Verona (incredibile record!!), Steo Dimita, Antonelli, Zatteri e famiglie arrivano addirittura al venerdi, per godersi in anticipo le bellezze notturne del centro storico scaligero, i mercatini di Natale e le incredibili cotolette della Colonna. Ma al sabato, di prima mattina, quando ha inizio il primo evento sportivo, torneo di tennis barucone/giardiniano, tutti i convocati e le loro famiglie, un po’ alla spicciolata, raggiungono il centro sportivo di via Mancalacqua. Si inizia col Patron Zatteri che si fa largo su Dimita con un 6-1 favorito dalla nottata particolare del buon Steo e dai bagordi della sera prima. Si prosegue con Alessandro Dotta, il grande acquisto tennistico per l’evento, che si scalda prendendo a sassate Sborgi e poi in finale Gvl il cognato Zatteri. Con gli onori del merito quindi è lui che sfida il Barucone prescelto, MatoMats Mr. Culoni, che viene liquidato in una ventina di minuti scarsi con un 6-0 senza storia. Vista l’alta categoria del nuovo adepto giardiniano, si decide di virare sul doppio, molto più equilibrato, ma, seppur con momenti di sofferenza, sono ancora i Giardini, con la coppia Dotta/Zatteri, a liquidare Culoni/Sugaman col 5-3 che assegna di fatto il primo evento sportivo ai Giardini. Subito dopo un rapido pranzo nel centro sportivo (in cui i giardiniani esagerano con la pasta in verità…), tutti sul sintetico indoor per l’attesissima sfida di calcetto. I Giardiniani schierano 8 effettivi (stringe i denti anche Bandini), e i Baruconi rispolverano tantissime vecchie glorie, come bomber Peru, come NicZelger, Sugaman, Henry Highfly seduttore senza pari, con addirittura bomber Pelo, alias Pelopen, in porta!! La partita è bella, sentita, combattuta, ma i Giardini appesantiti dalla pastasciutta sbagliano davvero troppo, soprattutto nelle retrovie con svarioni a firma Antonelli e Frosini, davvero non da loro. Ma nonostante la sofferenza la spuntano ancora una volta i nero-arancio, spinti soprattutto da un bomber Lamioni da urlo, autore di una cinquina, da sporadiche ma geniali giocate di Steo Dimita e dal sempreverde Patron Zatteri che confeziona una bella doppietta. Il primo goal del fondatore dei Giardini, è la rete numero 800 in carriera, festeggiata assieme ai compagni con gli anelli della Urban Dance a formare un grande 800 alle sue spalle… Prima del triplice fischio arriva il solito cartellino rosso per un gesto anti-sportivo di Antonelli, qui per tutti “RossoBoia”, poi festa grande per la vittoria numero 400 della storia del team, foto di rito e tutti a cambiarsi per il terzo e ultimo evento sportivo di giornata… Una roba da urlo… Il tanto atteso RAFTING nell’Adige!! Giardiniani e Baruconi si imbarcano dopo le 17:00 al porto del Ceo (Chievo Verona, proprio nel centro sportivo clivense). La comitiva foltissima (27 anime più tre guide) si sistema in gommoni da 10 posti, con un po’ d’ansia dovuta al rapido andamento del possente corso d’acqua. Dopo un velocissimo corso di iniziazione, giù nel fiume, prime manovre pratiche di affiatamento, prime figure (divertentissimi i vortici…), poi via per gli 8 kilometri e i 12 ponti del percorso che attraversa la città scaligera, dalle campagne di Chievo fino al centro storico. Suggestivi i passaggi sotto Castelvecchio, sotto i ponti scaligeri e romani, sotto tutti i monumenti principali, accuratamente spiegati dalle guide. Poi soste panoramiche, giochi nel fiume, mega-zatterone tra i gommoni, ed una “garetta” sulla distanza di due ponti, vinta in modo incredibile dal gommone che aveva Dotta e Manetti a vogare in prua, Zatteri, Frosini, Ilaria, Eleonora e Simona a rimorchio, e soprattutto i giovanissimi Massy e Viola a dettare il tempo… 1 9 2 6 1 9 2 6… Davvero momenti magici… Ma mai magici come l’attraversamento delle rapide… Sotto un paio di ponti in particolare, onde anomale, riflussi, giochi d’acqua, rendono la discesa difficoltosa, elettrizzante, adrenalinica… Davvero un’esperienza di ripetere. Dopo l’asciugatura (obbligatoria) collettiva nei vari b&b giardiniani, tutti a cena alla Poiana, rinomata trattoria veronese, con un’intera veranda dedicata alla nostra reunion. In tale luogo, nonostante l’ottimo cibo, il buon vino e la sfida sul riconoscimento di figurine anni ’80 e ’90, i Giardini piano piano si spengono ed iniziano a sentire un briciolo di stanchezza. In nottata arriva pure capitan Duccino, ma come toccano il letto i nero-arancio svengono… Tutti tranne Sborgi, la cui fidanzata al mattino dopo racconta gesta erotiche alla Siffredi… Di domenica mattina c’è chi riposa, chi passeggia per il centro, chi fa scorta di vino buono valpolicellese (ovviamente Steo…), ma a mezzogiorno tutti a gustare la pearà del papà di Silvia al b&b, con lingua e cotechino… Una prelibatezza davvero degna del rompete le righe finale, impreziosito dal “souvenir de Paris” dedicato a Bandini. Ma mentre la maggior parte dei giardiniani organizza il rientro verso la Toscana secondo i più variegati itinerari, una delegazione Gvl doc ovviamente presenzia allo Stadio Bentegodi per HellasVerona-Fiorentina… In un week-end così denso di successi non poteva certo deludere la Viola… Finisce 2-1 per Firenze, con reti di Gonzalo Rodriguez, Nico Lopez e Cuadrado e con una nuovissima felpa del Patron, modello SIMMIE d.b., cimelio unico di un week-end davvero indimenticabile. Distrutti, esausti, ma con un sorriso sornione a 200 denti, la maggior parte dei nostri si riunisce a sera nella nuova bellissima casa di Steo, per assistere tutti assieme al derby della Madonnina. Buonissimi tutti i piatti prelibati preparati degli Stei, maestri di ospitalità, decisamente meno buona la qualità del derby, ma la compagnia, che è tutto, è la solita che da ore, giorni, ha fatto ancor più grande il nome dei Giardini in giro per l’Italia. Che vanto, che onore, che soddisfazione… CENTO, MILLE DI QUESTI FINE SETTIMANA A TUTTI… E, ovviamente e senza scherno, LUNGA VITA AI BUTEI!!

Francesco Flachi E’ Un GVL

Neanche ci rendiamo conto di chi stiamo parlando… Giusto ieri patron Zatteri rinfrescava a tutti la memoria, tempestando di dati pazzeschi la chat dei Giardini… L’attaccante Francesco Flachi, nato l’8 aprile del 1975 a Firenze, quando furono fondati i Giardini di via Locchi calcio a 5, nel 1996, alzava al cielo la Coppa Italia con la maglia della Fiorentina… Quella sera, sul prato del Franchi, letteralmente sommerso dai tifosi, molti di noi erano lì, ad attendere quella gloriosa Viola di mister Ranieri… Lui era alla prima vera soddisfazione della carriera, noi, calcettisticamente, eravamo appena nati. Considerato il più grande talento calcistico nato sul suolo fiorentino, perlomeno negli ultimi 30 anni, Flachi vanta in carriera due titoli di capocannoniere assoluto di Coppa Italia (1999-2000 e 2006-2007) con la maglia numero 10 della Sampdoria, quella che sente come tatuata sulla pelle. Con la Samp ha realizzato la bellezza di 112 reti, molte in serie A, alcune, davvero celebri, in rovesciata volante… Reti che resteranno nella storia del calcio italiano e che ancora oggi spopolano su YouTube. Trattasi del terzo miglior marcatore di sempre nella storia doriana. Meglio di lui solo Vialli e Mancini, per una ventina di goal… Li avrebbe certo presi senza le pesanti maxi-squalifiche che gli hanno di fatto accorciato la carriera. Francesco Flachi, uno che vanta persino una convocazione in nazionale, seppur senza esser mai sceso in campo in azzurro, decide improvvisamente, a 38 anni, di scendere in campo con la maglia dei Giardini di via Locchi… Una roba che apparentemente non sta né in cielo né in terra… Tutti noi ci ricordiamo la curva Fiesole che cantava a squarciagola negli anni ’90: “IL RAGAZZO GIOCA BENE, IL RAGAZZO GIOCA BENEEEEE!…”… Quel ragazzo… ora cresciutello in verità, decide di mischiarsi a noi, umili, ma appassionatissimi, calcettofili… Basterebbero questi dati incredibili a far capire come la stima nostra, nei suoi confronti, sia davvero illimitata. Stima che viene amplificata oggi dal fatto che, conoscendolo di persona, sappiamo apprezzare la sua genuinità, la sua spiccata simpatia, il suo enorme sapere di calcio. Quello che non era minimamente pronosticabile è la reciprocità di tale sentimento. Anche Francesco ci stima. E le sue parole all’esordio, all’uscita dal campo, commuovono ancor più della sua prestazione mirabolante, che ha permesso ai Giardini di battere 4-3 una squadra pluri-campione di Toscana, pressoché imbattibile, come il Sorgane. Queste le testuali parole di Francesco: “Ragazzi, a vedervi al Panino, non vi davo due lire. Pensavo -questi fanno ridere…-:-)… Invece siete la squadra di calcio a 5 in assoluto più forte con cui ho giocato. Non scherzo. Conoscete il gioco, siete ignoranti al punto giusto e siete un bel gruppo affiatato. Mi sono davvero divertito e tornerò sicuramente…”… Poi, nel post-gara, piovono commenti sul match, sentitissimo anche da lui, e considerazioni che faranno epoca… “Emerson! (Rivolgendosi al Serma…) Che giocatore che sei Emerson!!”… Il suo preferito è stato senza dubbio il portierone Manetti: “Faresti comodo anche alla Fiorentina! Ha fatto delle parate incredibili… Mi ricordavi Dida nella finale di Champions col Milan…”. Col Patron poi le battute più divertenti: “Riccardino! Dormirai stanotte Riccardino?? Ti aspettavi di fare goal su un mio assist!”… Risposta: ovviamente “no” ad entrambe le domande… E poi il numero di maglia… Quel magico 53, che i Giardini temevano di affibbiargli in base ad un mero calcolo ordinario (è il 53esimo tesserato dle club), e che invece ha apprezzato eccome. 53 è l’anno di nascita della madre… Manco a farlo di proposito… Poi, sono sempre sue parole: “5+3 fa 8, il mio giorno di nascita”! E la sua muta nuova di zecca se l’è subito portata a casa gelosamente per le prossime apparizioni in Gvl. Perché Francesco tornerà. Lo ha garantito. Metterà il suo estro, la sua esperienza, i suoi incredibili numeri, a servizio dei Giardini di via Locchi. 30 gennaio 2014. Una data che non scorderemo mai. Un giorno in cui, nel nostro piccolo, siamo entrati anche noi nella storia del calcio. Ci siamo sentiti davvero parte di un qualcosa di grande. La semplicità, la disponibilità, la semplice voglia di divertirsi di questo fenomeno (oltre al grandissimo corteggiamento del giardiniano DOC Pippo Pieri, il primo a credere in tale sogno e, non a caso, colui che lo ha rapito al Panino nel pre-partita!!), hanno reso possibile questo momento unico, questo ennesimo sogno nero-arancio divenuto realtà.